scritto da polloviparo e faustoxx.
modo di provare “The Cave” di Adam Kałuża, già conosciuto, nel mondo dei
giocatori, per il buon “K2” (editore Rebel.pl per l’edizione originale e Uplay.it per quella italiana). Partiamo con le solite premesse
del caso, quelle che leggerete sono impressioni a caldo frutto di una sola partita.
tali articoli, perché ritengono che una sola partita non sia sufficiente per
esprimere un giudizio su un gioco, possono smettere di leggere qui.
continuare a leggere, anche perché non ho nessuna voglia di fare una seconda
partita per rivedere il mio giudizio.
sommariamente illustrate Iziosbibrizio (dando un parere di massima positivo) qui,
mi limiterò quindi ai soli commenti sul gioco.
dire che non mi è piaciuto, ma essendo doveroso argomentare le proprie
affermazioni, vediamo di analizzare qualche punto. Tenete presente anche che avevo
trovato K2 un buon titolo, fortemente ambientato e con regole aderenti al tema,
certo non un capolavoro, ma comunque un buon titolo.
alte vette, dovremo calarci nelle profondità della terra e per rendere l’idea
dell’esplorazione l’autore ha ben pensato di utilizzare un sistema con tessere
alla “Carcassonne”, senza però raggiungere l’eleganza del suo predecessore (e
credetemi se vi dico che Carcassonne non è il mio titolo preferito….).
[Faustoxx] Io ho invece avuto un impatto positivo con il gioco, che ho apprezzato, inserendolo, naturalmente, tra i giochi per un target familiare, e che presenta il pregio di una buona ambientazione e buoni materiali. Comunque, passo la parola a Pollo per la sua introduzione …
disposizione 5 AP (punti azione) che fondamentalmente servono a muovere il
proprio esploratore, girare nuove tessere e raccogliere gettoni che assegnano
punti.
dei semplici corridoi, oppure possono contenere acqua, mostrare location tanto
interessanti “da meritare una foto”, strettoie e dislivelli.
pesca delle tessere è devastante, tanto da rendere il gioco frustrante.
punti o pescare una strettoia, che pur assegnando punti, ha un costo in AP
“pesante” fa decisamente la differenza. La necessità di equipaggiarsi al
campo base, scegliendo cosa mettere nello zaino, non è cosa semplice non
sapendo quali tessere si andranno a pescare. Così magari ci si equipaggia per
immersioni e non si pescano tessere acqua, oppure si prendono delle gran corde
e non si pescano tessere dislivello.
girare una tessera e per fare qualche spostamento, resta sempre quel punticino
da spendere al quale magari si rinuncia, perché utilizzarlo per girare una
tessera, potrebbe avvantaggiare il giocatore che viene dopo di noi (e che
casualmente si trova lì nei paraggi). I tokens sono tutti molto simili
e non riportano nemmeno il valore in punti (indicato solo sul manuale). Nel corso della partita mi è
capitato di sentir più volte domandare: “quanto vale già questo?”.
anche per il maggior numero di gettoni nelle diverse categorie, sistema di
maggioranze ormai utilizzato allo sfinimento…
termini, in cinque giocatori, ognuno cercava di esplorare il suo sentiero non
curandosi di quello che facevano gli altri (le occasioni per dar fastidio sono
veramente poche). Il sistema di tridimensionalità
studiato con i gettoni dislivello, non risulta chiarissimo e spesso di
difficile lettura, capire a che quota sia una tessera piuttosto che un’altra
non è sempre immediato. Le scorte (spesso) limitate di
cibo, obbligano a non allontanarsi troppo dal campo base generando l’effetto
yo-yo: mi allontano un po’… torno indietro… mi allontano un po’… torno
indietro. Rimanere senza cibo lontani dal
campo base, rischia di far perdere turni, tagliandoti fuori dalla partita,
quindi è altamente sconsigliabile.
[Faustoxx] Ci sono giochi che si contraddistinguono per una feroce interazione tra i giocatori e questo non è il caso di The Cave, ma ci sono anche occasioni dove l’interazione è meglio lasciarla da parte se non vogliamo minare seriamente il nostro menage familiare. Ve la sentite di voler infierire sui vostri figli e far sì che non giochino più con voi ad un gioco da tavolo? In occasioni come queste ecco che un gioco come The Cave può venir bene. Penso, insomma, che la interazione debole sia una ‘caratteristica’ del gioco e non necessariamente un difetto: dipende da quello che si cerca in un titolo. Quindi: se volete un titolo con forte interazione non prendete The Cave, mentre se vi sta bene che essa non sia troppo invadente, The Cave va benissimo 😉
con un certo downtime anche fra un turno e l’altro.
il vostro turno occorre un po’ di tempo.
non particolarmente “proni all’analisi da paralisi”, pescare le tessere e
iniziare ad orientarle nei vari modi per valutare come e dove “stanno meglio”
un po’ di tempo lo richiede.
ore e mezza, veramente tante per un gioco di questo tipo.
reputa che una partita non sia sufficiente per esprimere un giudizio, dovrei
rigiocare per “limare” il mio giudizio… Io ho fatto fatica a portare a
termine la partita di ieri, figuratevi se posso pensare di giocare una seconda
volta… Non so forse pecco in carenza di
spirito masochista… ma lascio a voi il piacere. Pensare che non ero partito
prevenuto, anche perché come ho scritto in premessa K2 mi era piaciuto. Questo titolo però, ahimè, è
lontano anni luce dall’originalità di K2 …
[Faustoxx] Sicuramente alcuni obbietteranno che il gioco è fortemente dipendente dalla pesca delle tessere e che è molto difficile se non impossibile pianificare una strategia. Tutto questo è in parte vero ed è innegabile che certe volte la dea bendata ce l’ha su con voi, ma la bellezza di The Cave sta nascosta altrove e cioè nella gestione dello zaino e dei propri componenti.
E’ innegabile che una pianificazione degli oggetti indispensabili alla vostra esplorazione è necessaria, avere abbastanza rifornimenti è altresì vitale. Un opportuno piazzamento della tenda può fare la differenza tra la vittoria o la sconfitta.
Quanta corda dovrò portare con me per proseguire nell’esplorazione ? E quante razioni di cibo? Potrei forse piazzare la tenda e ritornare indietro a riempirla di oggetti? La gestione di tutto ciò è uno degli aspetti migliori del gioco
materiali direi che le tessere sono paragonabili a quelle di Carcassonne,
mentre i tokens sono un po’ piccolini.
provare, ha detto che il regolamento non era chiarissimo e che lasciava molti
punti alla libera interpretazione.
avendo letto io personalmente il regolamento, mi limito a riportarvi quanto
scritto. Devo ammettere però che leggendo
su bgg, ho trovato molti commenti analoghi. Ha anche aggiunto che nella
scatola mancavano gli esploratori e che pur avendo segnalato la cosa già da un
paio di settimane, non gli erano ancora stati spediti i pezzi.
[Faustoxx] Io non ho molto da lamentarmi sulla componentistica, che anzi nel complesso mi è piaciuta. Un aspetto di The Cave che spesso viene dimenticato è l’originalità della ambientazione e l’aderenza del gioco alla attività che stiamo simulando, l’esplorazione di una grotta. Ci si può calare tranquillamente nella atmosfera misteriosa di una grotta da esplorare e questa è una bella cosa.
Se poi consideriamo la ricchezza della dotazione del gioco e la bellezza e solidità dei materiali unito ad un prezzo accessibile fanno di The Cave un gioco ideale per famiglie che vogliono vestire i panni di intrepidi speleologi per un’oretta e mezza in un piovoso pomeriggio d’Inverno.
Fortunatamente essendo anche
possessore di K2, abbiamo preso i “puzzilli” (o tripolini) da quel gioco. A questo punto dovrei scrivere
che su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it potete trovare Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (nel momento in cui scrivo a 37,99 euro.
questo gioco dopo tutto quello che hai scritto?” Direte voi.
e banale “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”… ma mi sembra
talmente pacchiano, che non me la sento… Facciamo così, se avete voglia di
dargli una possibilità, fosse anche solo per smentirmi, fate riferimento
all’indirizzo sopra, altrimenti, se vi fidate di un mio parere a caldo, il
settore ludico offre titoli ben più interessanti.
[Faustoxx] Pur senza ritenere The Cave un assoluto capolavoro, penso che sia un titolo valido per un pubblico familiare ed adeguatamente ambientato. Mi viene in mente che potevano forse, visto anche il tema, elaborarne nelle regole magari anche una versione cooperativa (dobbiamo tutti entrare ed uscire dalle cave): lancio l’idea per chi volesse applicarcisi!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




