[boardgames world] La Albepavo

scritto da Fabio (Pinco11)

Il mondo dei giochi da tavolo non
è, nonostante il fatto che chi vi opera si proponga l’obiettivo di far divertire
la gente, un mondo facile, perchè la concorrenza è ampia ed agguerrita, per cui
non è così scontato per una casa neonata insistere l’anno successivo nella
propria avventura. 
E’ per questo che possiamo dire
che Albepavo, piccolo
ma attivo editore, giunto alla sua terza stagione, sembra aver trovato la strada
giusta, considerando che la qualità e quantità delle sue produzioni sta
gradualmente aumentando.
Dopo il suo Munera: Familia Gladiatoria, titolo che ci poneva nel mondo dei
lanisti (ossia degli impresari dei gladiatori), prima dell’esplosione televisiva
dei vari Spartacus, è arrivato infatti l’anno
scorso Sake & Samurai, accompagnato da una espansione per
il loro titolo di esordio, mentre quest’anno sono due i titoli
standalone proposti, ovvero da una parte Winter Tales e dall’altra Beer and Vikings, entrambi distribuiti qui da noi
da Raven.

Sempre Matteo Santus e Jocularis si dividono i compiti e/o
collaborano tra ideazione e grafica, con un aiuto esterno, per le favole
d’inverno, dalla Hide
Art.
Sfrutto la disponibilità di Matteo
Santus
per passare a descrivere insieme a lui le uscite 2012 della
casa.
Un saluto a Matteo e, prima di
tutto, uno spazio per riassumerci come sono andate le cose in questi tre anni e
cosa è cambiato dagli esordi ad oggi.
 Ciao
Fabio, un saluto a tutti gli amici di Giochi Sul Nostro
Tavolo!
Dagli
esordi siamo soprattutto cambiati noi, abbiamo fatto esperienza, ci siamo
migliorati e abbiamo esteso le nostre conoscenze e i nostri contatti. Quello che
non è cambiato è il sincero divertimento e passione con cui affrontiamo i nuovi
progetti! Sono soddisfatto delle risposte che stiamo ottenendo da giocatori e
distributori e sicuramente continueremo a mettercela tutta per migliorare sempre
di più i prodotti che intendiamo pubblicare!
Com’è costruire una casa editrice?
Difficoltà? Soddisfazioni? Ci puoi parlare di come si parte da zero e perchè si
sceglie di compiere questo percorso?
 ALBE
PAVO è nata dalla passione di tre amici,
desiderosi di portare a compimento
delle idee su cui avevamo speso tante ore accumunate dalla
nostra comune passione per il gioco da tavolo. Abbiamo scelto di diventare
editori perchè volevamo dedicarci con impegno a questa
passione.
L’inizio
non è stato facile e il più grande ostacolo non era relativo al game design,
ma alla mancanza di know-how nel mercato della produzione di giochi in
scatola. Ci mancava la conoscenza tecnica, i contatti con i produttori, quelli
con i distributori, eravamo dei completi sconosciuti! 
Fortunatamente grazie ai
consigli di alcuni cari amici (ci tengo a ringraziare in particolare
Lorenzo Silva, Lorenzo Tucci Sorrentino (CRANIO CREATIONS), Flavio
Mortarino e Lucca Ricci (JANUS DESIGN)) e grazie all’impegno e al lavoro
dedicatoci (che ripaga sempre), nonchè ad una buona dose di fortuna (che
non guasta mai..) siamo riusciti a cominciare il nostro cammino, a
prendere confidenza in noi stessi e a riuscire ad andare avanti cercando sempre
di migliorarci.
Ho notato una decisa evoluzione
dell qualità produttiva, partendo dagli esordi di Munera per arrivare ad
oggi: qualche lezione imparata o semplice graduale
miglioramento?
 Direi
un inevitabile percorso di miglioramento che deriva dall’esperienza accumulata!
A differenza del nostro primo progetto, sviluppato pensando solo ed
esclusivamente alla giocabilità e con poco conoscenza di materiali e tecniche,
abbiamo acquisito know-how e siamo riusciti a produrre qualcosa di migliore non
solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche della
forma!
Ok, partiamo dai vichinghi. Detta
così sembra solo una nuova ambientazione rispetto al Giappone dei samurai dello
scorso anno: puoi illustrare ai lettori i principi alla base di Beer and Vikings e/o le
differenze rispetto al suo predecessore ? Dal fatto che siete tornati sul luogo
del delitto ho idea che il predecessore sia andato bene: puoi confermarmelo
?
 
Confermo
il positivo risultato di Sake&Samurai, ma non è solo per questo che abbiamo
deciso di portare avanti la serie. Da prima ancora che Sake&Samurai uscisse
infatti, avevamo pensato di sviluppare una serie di giochi tematici che fossero
stand-alone, ma integrabili. Ci divertiva molto l’idea di grandi guerrieri di
diversa estrazione seduti attorno al medesimo tavolo ad ubriacarsi di vari
liquori, combattendo per determinare chi avesse l’onore di essere incoronato
ubriacone del tavolo! Per questo dopo i samurai sono venuti i vichinghi e spero
che potremo presto portare qualche altro inaspettato ospite alle
libagioni..
Come
dicevo i due prodotti sono perfettamente integrabili, anzi in
Birra&Vichinghi il regolamento è stato completamente riscritto sia per
migliorarlo, sia per renderlo adatto all’intera serie, che abbiamo battezzato
Spirits&Warriors. Per quanto riguarda le novità in Birra&Vichinghi, sono
molteplici: carte e personaggi completamente diversi e con effetti tutti nuovi,
un nuovo liquore (la Birra appunto) con il suo specifico effetto, un nuovo tipo
di armi (le Asce) con le loro particolari abilità, il potere del Berserk anziché
quello dello Iaido, nonché le nuovissime carte Valhalla che sono una
caratteristica unica di Birra&Vichinghi. Insomma, c’è molta carne (di
cinghiale) al fuoco!
Pubblico ideale per questo titolo?
Tiratura e prezzi?
 Naturalmente
i fans di Sake&Samurai lo apprezzeranno senza dubbio, ma in generale lo
trovo indicato per chiunque voglia un gioco veloce, ma non banale. Non si tratta
di un semplice filler, perché come in Sake&Samurai, anche in
Birra&Vichinghi l’aspetto tattico è tutt’altro che
banale!
Il
gioco è stato prodotto in 1.500 pezzi ed abbiamo mantenuto lo stesso prezzo di
Sake&Samurai: 25,00 Euro!
Passiamo quindi a Winter Tales: so che è un progetto sul quale
state lavorando da tempo e mi ricordo di essere rimasto favorevolmente
impressionato dai disegni, molto efficaci, già lo scorso anno alla Play, quando
mi avevi fatto vedere le prime ‘opere’ complete. La grafica sembra essere il
punto di partenza di questo titolo, accoppiata ad un tema sicuramente non
convenzionale. Puoi parlarmi dei presupposti del gioco e del mondo nel quale lo
avete ambientato?
 Il
gioco ha avuto una lunga gestazione ed è partito dal sogno di riuscire ad
integrare la narrazione in un gioco da tavolo. I giochi da tavolo posseggono
spesso una forte carica narrativa, che però solitamente viene annullata dalle
meccaniche stesse di gioco: il nostro punto di partenza è stato proprio il
desiderio di ribaltare questo concetto, facendo in modo che proprio la
narrazione fosse la meccanica di partenza. 
L’ambientazione è nata pensando alle
fiabe in una chiave un po’ dark, immaginandole alla conclusione del racconto per
il quale le conosciamo, e costruendo attorno ad essere un mondo cupo, in cui
l’Oscuro Regime totalitarista dell’Inverno (rappresentato dai malvagi delle
fiabe) cerca di impedire il ritorno della Primavera soffocando la resistenza dei
suoi araldi (i personaggi positivi delle fiabe appunto) precipitando il mondo in
un gelido inverno senza fine. E da questa idea, sera dopo sera, test dopo test,
è nato un gioco di cui siamo molto soddisfatti.
Andiamo invece alle dinamiche di
gioco: di che si tratta? Così, dall’esterno, sembrerebbe un titolo più
indirizzato verso il mondo dei gdr che quello dei giochi da tavolo, ma so che mi
stupirai spiegandomi che è invece il contrario … Leggendo la scheda del gioco
c’è un pò di tutto: cooperazione, gioco di ruolo, racconto di una storia, drafting delle carte, movimento sulla mappa
… cos’è davvero Winter Tales
?
Potrei
scrivere pagine e pagine sulle mille evoluzioni (sviluppate nel corso di 7 anni
circa) che il gioco ha vissuto, mutando forma infinite volte prima di
cristallizzarsi struttura che ci convincesse. WINTER TALES è ora un gioco
competitivo e cooperativo allo stesso tempo, si gioca infatti a squadre
,
narrazione e meccaniche si integrano ed i giocatori muovono i loro personaggi
cercando di far prevalere la propria fazione su quella avversaria. Di fatto il
gioco è una piattaforma narrativa mediante la quale i giocatori costruiscono una
storia. Uno strumento fondamentale  è stato quello delle carte Narrazione,
che sono state disegnate da due bambini (Andrea e Lorenzo di 6 e 9 anni) e che
ci hanno permesso di piantare il seme della loro pura immaginazione nel fertile
terreno costituito dalle fiabe!
Come sono andate le cose sinora?
Leggo che avete fanno sold
out 
ad Essen, dove però il
gioco era solo distribuito, ma non presentato direttamente da voi, o vi ho solo
perso tra le centinaia di tavoli ?
 Ad
Essen Winter Tales è andato sold out, a Lucca è andato splendidamente, lo
dimostravamo noi stessi nel marasma dell’area demo. Abbiamo inoltre una novità
importante: nel 2013 Winter Tales sarà prodotto e distribuito sul mercato
internazionale dalla Fantasy Flight Games. Ne siamo davvero
felici!
Prezzi e
tirature?
 Winter
Tales è stato prodotto congiuntamente da noi e RAVEN DISTRIBUTION in 2.000 copie
(ne restano pochissime!!!) e ha un prezzo di 45,00 Euro!
Progetti in corso, ora che avete
finalmente dato alle stampe il vostro progetto più
impegnativo?
 Sono
sicuro che ti stupiremo presto con un paio di novità che abbiamo in cantiere..
per ora ti anticipo solo che presenteremo a PLAY un nuovo progetto per
quest’anno, uscita prevista a LUCCA 2013: Carnival Zombie!!!!!
Per maggiori
informazioni, rimandiamo a Modena, PLAY, 6 Aprile ore 14:00 presso lo stand
RAVEN DISTRIBUTION!!!!
A
PLAY dimostreremo ancora sia BIRRA&VICHINGHI che WINTER TALES, invito tutti
gli interessati a scriverci per prenotarsi per gli eventi! Trovate tutte le
informazioni a breve sul nostro sito oppure sulla nostra pagina di
Facebook! Per ora vi anticipo solo un assaggino legato alla sua ambientazione 😉



Gli
antichi manoscritti parlano di un Leviatano. Un enorme creatura che giace sul
fondale limaccioso della laguna e sul cui dorso poggiano le fondamenta della
città. Tutti concordano sul suo sonno eterno e sul suo risveglio che un giorno,
inevitabilemente, scuoterà la città dalle sue radici fangose, polverizzando le
palafitte vetrificate su cui poggia e schiantandola nel ribollente mare da cui
il mostro sorgerà. Gli antichi dicono tuttavia che ci saranno dei segni, è
scritto che i veneziani si accorgeranno dei suoi sussulti e potranno quindi
mettersi in salvo dal mostro, che si riprenderà la sua libertà precipitando tra
i flutti una città ormai deserta.

Ma i
segni non ci sono stati. Quello che gli antichi non sanno, è che il Leviatano
non vive. Per secoli, la città è vissuta ed ha prosperato sul dorso di un
cadavere. Ora quel cadavere ha cominciato a risvegliarsi. E con esso i morti
sono sorti dalla laguna.  



Ciao
Pinco, un caro saluto a tutti gli amici di Giochi sul nostro
tavolo!


Un saluto anche a Matteo, con il classico in bocca al lupo per la loro iniziativa editoriale ed ai lettori giunti sin qui, con un appuntamento al prossimo approfondimento su case editrici!
— Le immagini sono tratte da BoardGameGeek, dal manuale di gioco oppure dal sito della casa produttrice (Albepavo), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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