Caffè Melange

scritto da Federico
Quest’anno ho capito che vado ad Essen per giochi come Caffè Melange, piccole perle curate con amore dai loro ideatori, innamorati a tal punto del loro gioco da prodursi il gioco come piccola casa editrice (parliamo della Clicker Spiele) prendersi uno stand alla più grande fiera mondiale del gioco da tavolo per spiegare un cliente alla volta (lo stand era così piccolo che non ci stavano due giochi contemporaneamente) il gioco a tutti coloro che, come me, hanno avuto l’occhio di fermarsi a chiedere. 
Nove su dieci di queste storie finiscono malino, tante copie prodotte poche copie vendute, boom!
Questa storia sono pronto a scommettere che avrà un finale più lieto, il gioco si contraddistingue per una grafica molto curata, il disegnatore e grafico (Christian Opperer) ha messo attenzione, esperienza e amore in questo progetto, sicuramente è grazie ad essa che mi avvicino allo stand.

Il signore alto e magro che mi spiega il gioco riesce a farsi capire con l’inglese e la prima cosa che noto sono i volti di persone famose dei primi anni del ‘900.
La plancia di gioco è un caffè austriaco noto per essere frequentato da persone illustri come Egon
Schiele, Gustav Mahler, Gustav Klimt, ed altri meno noti ma comunque degni di ammirazione come Emanuel Lasker, che molti di voi scacchisti avranno riconosciuto.
Ma che ci stanno a fare questi illustri signori (e signore, ci sono anche loro) nel caffè soli soletti ? Beh è chiaro aspettano solo che tu giocatore di Cafè Melange riesca a prenotare una sedia a loro fianco per poter intavolare una conversazione che ti porterà molti punti vittoria.
Il gioco infatti è incentrato su una meccanica di prenotazione tavoli, i giocatori hanno delle carte in mano e giocandole una dopo l’altra restringono così tanto il cerchio dei possibili posti che alla fine ne resta solo uno disponibile: quando solo un posto incontra tutti i criteri delle carte giocate allora una delle tue tesserine cliente può sedersi al tavolo
Ad esempio io potrei giocare la carta tavolo rettangolare, poi sedia viola, poi tavolo rosso, a quel punto c’è solo un punto del tabellone che corrisponde a tutti e tre i criteri ed ho il diritto di mettere una mia tessera in quel punto. 
Ma se i vostri clienti sono tutti già seduti e le persone famose sono tutte già circondate dagli altri non c’è problema perché ogni giocatore nel proprio turno può decidere di giocare le carte per i propri clienti oppure giocarle per far sedere nuovi personaggi V.I.P., se Maometto non va alla montagna ...

Le carte prenotazione sono la parte importante del gioco, ogni giocatore le prende da un pool comune di quattro carte visibili a tutti, alla Ticket to Ride per intenderci, togliendole chiaramente agli altri. Come in Ticket to Ride questa è la parte più bastarda del gioco visto che spesso si farà la scelta migliore per se ma altre volte si farà la scelta che danneggia di più uno o più avversari, o entrambe contemporaneamente.

A questo gioco base lo sviluppatore ha voluto aggiungere 3 possibili carte speciali che ogni giocatore può giocare per vedere crescere i propri punti vittoria alla fine della partita o per generare degli effetti imprevisti durante il gioco, si spera a proprio favore e a discapito degli altri giocatori.
Il risultato è un gioco semplice da spiegare, tematicissimo, con una grafica molto accattivante e adatta ad un pubblico vasto, oltre la mera nicchia dei Giocatori con la g maiuscola.
Dal punto di vista della grafica se non sapessi che l’editore è tedesco avrei scommesso su una produzione francese, dal punto di vista delle meccaniche se mi avessero detto che questo gioco era il nuovo gioco di punta della Days of Wonder ci avrei creduto.
Vi invito a cercarlo e a provarlo, io per quel poco che l’ho provato l’ho apprezzato e se non fosse che avevo il bagaglio di ritorno già pieno lo avrei comprato istantaneamente, comunque prima o poi entrerà nella mia piccola collezione privata…
Per chi volesse approfondire le meccaniche, che chiaramente sono un po più complesse di come le ho presentate qui, vi rimando alla versione inglese delle regole che trovate sulla relativa pagina di boardgamegeek, qui.
Allora ci vediamo alle cinque in punto al caffè melange!
Le immagini sono tratte da dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Clicker Spiele) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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