Scritto da Chrys.
Quest’anno siamo tornati da Essen con tanti nuovi giochi, tra quelli comprati a prezzo pieno e quelli offertici dagli editori con sconti extra o talvolta gratuitamente, quindi aspettatevi un grosso blocco di novità per i prossimi giorni.
Avendo l’abitudine di provare i giochi diverse volte prima di proporvene una recensione (in caso contrario ci lanciamo in articoli dichiaratamente titolati “Prime Impressioni”) è però difficile proporvi sin da subito delle recensioni. Fa eccezione questo gioco che ho già avuto modo di provare più volte sia in fiera che dopo.
Eccomi quindi a parlarvi di Siggil (1-4 giocatori, 20 minuti, Capsicum Games) un interessante gioco di carte ideato da Henri Kermarrec e Maud Chalmel.
LA SCATOLA
Nulla da dire di particolare… è la classica scatolina da doppio mazzo di carte ma fatta in materiale robusto e completamente telata. All’interno trovate u solo mazzo, solidamente contenuto in uno scomparto, e un brevissimo manualetto in inglese. 😉
Il mazzo è composto sole da 56 carte telate con dei disegni molto evocativi suddivise in 7 “semi” diffrenti, ciascuno con sette carte numerate diversamente di cui una, on le scritte in nero, rappresenta lo spirito di quel seme. Le carte da gioco sono robuste ma non telate. Le ilustrazioni sono molto belle.
COME SI GIOCA
Ogni turno si pesca una carta dal centro del tavolo e si può poi giocare una serie di tre o più carte (numero uguale o simbolo uguale) per prendere il controllo di uno spirito libero o controllato da un altro giocatore. Nel primo caso basta una serie di 3 o più carte, mentre nel secondo serve una serie più grande di quella con cui l’avversario lo controlla al momento. Ogni spirito ha un seme e un numero, quindi ci sono sempre 2 possibili serie usabili per poterlo catturare.
La grande particolarità di questo gioco, che lo fa risaltare in mezzo ad altri simili, è il fatto che non si pesca da un mazzo, ma prendendo una carta da centro tavola. Ad inizio partita l’intero mazzo viene piazzato sul tavolo (in parte coperto e in parte scoperto) a formare una struttura come quella del Mah Jong.
Ogni turno la carte prendibili sono solo quelle libere, ovvero prive di carte sovrapposte. Non appena una carta a faccia in giù diventa libera viene girata. Non ppena uno spirito risulta libero viene immediatamente tolto dal centro tavola e piazzato a parte (da questo istante è controllabile).
Vince la partita il primo giocatore a controllare un certo numero di spiriti (3, 4 o 5 a seconda del numero di giocatori) o quello che, una volta pescate tutte le carte, si ritrovi con più spiriti controllati.
VARIANTI
Il gioco prevede 5 diversi set-up con pattern molto diversi che determinano gameplay differenti. Ad esempio “The Pass” and “The Turtle” sono schemi più simili a quelli classici del Mah Jong, mentre “The River” garantisce sempre solo 4 carte disponibili. Invece “The Pyramids” ha un numero sempre maggiore di carte disponibili col provvedere del gioco, e così via.
Esiste anche una modalità solitario che ci obbliga a catturare 7 spiriti con set di 3+ carte (modalità base) o 6 spiriti con set di 4+ carte (variante difficile). Il gioco invece termina con la sconfitta se finisce il mazzo o se vi sono 4 spiriti liberi contemporaneamente.
CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco mi ha attirato per lo schema a Mah Jong (in parte presente anche in 7 Wonders Duel) ed è bastata un partita dimostrativa per convincermi a comperarlo… e sono molto felice dell’acquisto.
La struttura alla Mah Jong è interessante e da un twist tutto nuovo ad un gioco che altrimenti sarebbe probabilmente banale. Il vedere l’intero mazzo da subito e poter scegliere cosa pescare ma anche cosa di conseguenza lasciare sbloccato per gli altri, è un idea davvero bella. ^__^
La rigiocabilità è notevole soprattutto grazie alle diverse posizioni di partenza che modificano molto l’esperienza di gioco.
La semplicità delle regole è perfetta, come potrete aver notato anche dal fatto che persino io che tendo a essere logorroico ho detto tutto in 4 paragrafetti. Le possibili applicazioni in gioco però non sono scontate o banali. 😀
La dipendenza dalla lingua ovviamente è nulla ad eccezione del manuale.
La durata di gioco media è di circa 20 minuti, assolutamente commisurato alla tipologia di gioco.
Il prezzo di vendita è assolutamente accettabile e in fiera si assestava intorno ai 12-15 euro.
Per quanto mi riguarda è un acquisto straconsigliato… al momento non si trova ancora negli store online ma confido potrete recuperarlo presto. ^__^
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




