scritto sa Chrys
Ed eccomi, un po’ sfatto, al ritorno da Norimberga… la mia prima esperienza con questa storica fiera mi ha fatto a pezzi (lunedì mi son pure preso giornata libera per recuperare il fiato ^^) ma di quella stanchezza soddisfacente.
Come iniziare a descrivervi una fiera che è in parte una piccola città? Nel precedente articolo trovate un po’ di dati (170.000mq, 2.800 espositori) e l’immagine che vi ripropongo sotto con la foto di un padiglione (nemmeno tutto) e della mappa è il modo migliore per farvi capire di cosa si tratta.
Partendo dall’inizio, il viaggio è iniziato a Caselle con un bel gruppetto di torinesi: Mago Charlie (Carlo Emanuele Lanzavecchia), Walter Obert, Pierluca Zizzi e altri. A Norimberga ci siamo poi riuniti con Luca Borsa e Luca Bellini, coi quali condividevamo l’hotel, e con tante altre persone.
L’AREA GAMES
I produttori di boardgame erano tutti concentrati (si fa per dire data l’estensione) in 2 padiglioni e un pezzo che corrispondono all’area gialla nella mappa… anche se alcuni editori erano distaccati in altri settori (ad esempio l’Haba era nell’area bambini come altri editori per fasce di età molto giovani, oppure i giochi interamente in legno).
Trattandosi di una fiera esclusivamente rivolta ad operatori del settore (potevano entrare solo publisher, distributori, autori, la stampa accreditata e quelli che avevano un invito diretto di un editore) la percorribilità degli spazi era eccezionale… gli stand erano quasi sempre mezzi vuoti, il personale sempre disponibile, mai nessuno che ti coprisse la vista o folle in cui infilarsi. Spesso ci si trovava in corridoi tra gli stand lunghi 100m con solo 4-5 altre persone visibili in tutta la lunghezza!
Il lato negativo era che… beh… per lo stesso motivo non si poteva comprare nulla (a meno di ordinare un pallet di scatole da farci consegnare a casa). Ottimo per risparmiare ma credo mi sarei portato a casa 500 euro di roba altrimenti (e non solo in boardgames, anzi).
TUTTO IL RESTO
Gli amanti della tecnologia resterebbero incantati dal giogantesco padiglione dedicato al modellismo e soprattutto da quello quasi interamente dedicato ai droni (tra cui ne spiccava uno largo 160 cm, con eliche di 60-70cm, che si pilota con un controller e indossando un casco per la realtà virtuale che ti dà la vista in soggettiva e ti permette anche di ruotare la telecamera muovendo la testa!).
I miei padiglioni preferiti restano quelli dei peluche (immenso e bellissimo), quello delle costruzioni (mattoncini di plastica, resina, legno, mattoncini in cotto e mille altre cose) e quello dei costumi.
La fiera presentava anche molte grandi installazioni, personaggi in costume (ho incontrato l’orso Heidelberger ^^) e tantissime splendide sculture scala 1:1 tra cui Hulk, BB8, Saetta McQueen, Batman e tanti altri.
Tra gli stand ce n’erano di davvero particolari… ad esempio uno vendeva giacche eleganti con texture nerd (bianca con macchie di sangue alla Dexter, Loghi di Superman, ecc.), un’altra vendeva grosse pecore in legno con vero vello di pecora (tra l’altro bellissime) e un’altra dei salvadanai tutti in legno a forma di dinosauro in cui infilavi la moneta in bocca.
Ho avuto anche modo di vedere il nuovissimo prodotto dai creatori degli story cube che è una specie di fucina creativa per bambini/ragazzi (ma secondo me interessante pure per un adulto) atta a spronare la fantasia ponendo però dei vincoli progettuali e un committente (un supereroe, un cavaliere, una fata, un esploratore) con dei bisogni. Praticamente una fucina per futuri fumettisti, progettisti, designer ed ingegneri! Quando avranno un partner italiano mi avvertiranno e ve ne farò un bell’articolo.
Altro piccolo rammarico è che al di fuori dell’area boardgames (lì potendo indossare i panni dell’autore e del giornalista riuscivo a farmi aprire quasi ogni porta) alcuni grandi stand e installazioni erano riservate ai distributori (nemmeno editori potevano), come ad esempio il tour alle novità 2016-2017 della LEGO (una mia passione personale). :Q_
ANEDDOTI La compagnia ludica era di altissima qualità e ha portato a tante risate e numerosi aneddoti per il futuro (molti dei quali non è il caso che li scriva qui XD).
Uno che posso tranquillamente divulgare riguarda i supersensi nerd di Luca Bellini durante la prima sera passata assieme a Tascini e ai ragazzi della Horrible Games: una mega cena a base di grigliata mista, botte di birra (sul serio) e 7 stinchi di prosciutto giganteschi! Immaginate un locale immenso e strapieno, con persone che ridono e parlano chiassosamente (si quelli in cui devi concentrarti per parlare con la persona a 2 sedie da te)… ecco: a metà della serata il buon Luca Bellini alza di colpo la faccia dal piatto con l’espressione del suricate di vedetta in cima alla collina affermando “Ho sentito cadere un dado”. La ragazza di Zizzi al suo fianco già parte dall’idea che la stia perculando ed ecco che controlliamo… ed il dado era lì (era caduto dalla tasca di Luca Borsa mentre prendeva un fazzoletto). O__O
Ogni sera è finita allo stand Giochi Uniti dove viene stappata ritualmente una buta di vino e aperto un pacco di taralli, cosa che evoca istantaneamente tutti gli autori italiani della fiera (5/5, trumple) quasi come le tartarughe che ogni anno percorrono migliaia di chilometri e trovano d’istinto la strada verso la stessa spiaggia.
La correttezza e l’educazione dei tedeschi come sempre è eccezionale… io resto sempre sconvolto dal fatto che nelle fiere tedesche quando gli standisti se ne vanno resta tutto lì (pile di giochi, materiale, libri) perché nessun tedesco penserebbe di portarselo via (da noi in Italia chi ha fatto fiere come Lucca dall’altro lato della barricata sa che bisogna avere 10 occhi perché l’italiano taccheggia qualunque cosa non sia inchiodata a terra. Allo stesso modo se il personale di uno stand si assenta si limita a mettere una sedia nell’accesso (magari una sedia in uno spazio largo 2 metri) e questo si trasforma per i tedeschi in una barriera fisica insuperabile.
Invece noi abbiamo Luca Borsa famoso per parcheggi così selvaggi che i vigili tedeschi non gli mettono la multa tanto restano spiazzati (“ha lasciato la makkinen in zona pedonalen con due ruote su una pankinen… kiaramente è un’emerkgenza!”). Se Luca vi dice che ha parcheggiato a 50 metri dall’ingresso della fiera sappiate che probabilmente intende 50 metri verso l’interno, oltre i tornelli. XD
Il nostro albergo, in un paesino dei dintorni e in cui si mangia benissimo (la seconda cena di gruppo è stata lì), sembrava la fabbrica del cioccolato di Willy Wonka… Charlie si è trovato un bagno completamente marrone, Zizzi una radio incassata nel muro con comandi mescolati agli interruttori che è inavvertitamente partita in piena notte e io un bagno con doccia incassata nella falda del tetto (fortuna che non sono alto se no eran guai). In compenso mi hanno detto, gli altri erano habitué, che quest’anno mancavano le inquietanti bambole horror sui pianerottoli che la notte si muovevano da sole. ^^
Tra l’altro le chiavi erano simpaticamente agganciate a dei portaghiavi in ghisa da 1 chilo abbondante che io sono pure riuscito a portarmi via in tasca per errore (mi sentivo appesantito ma pensavo fosse la cotenna fritta della sera prima). Quando sulla via dell’areoporto siamo ripassati per riportarla sono entrato in un albergo completamente deseto… chiama chiama non arrivava nessuno, guarda in cucina, sali le scale, vai nelle salette… un hotel fantasma. Pauuuura! Io gliel’ho alfine lasciata sul bancone. XD
NOTE D’AUTORE Per i più curiosi di voi, sappiate che gli incontri con gli editori sono andati molto bene… tanti complimenti e parecchie richieste di regolamenti e versioni print&play da spedire perché possano playtestarle internamente. Come primo approccio agli editori esteri non posso certo lamentarmi e devo dire che l’organizzazione è eccezionale (spesso c’è una receptionist che ti accoglie allo stand e ti porta all’appuntamento nella saletta interna, ambiente silenziosissimo, ti chiedon cosa vuoi da bere, ti offrono un cioccolatino… ^^
TELEGRAM
Vorrei capire da voi com’è andato l’esperimento… purtroppo avendo entrambi molti appuntamenti con gli editori aggiornarlo è stato più difficile del previsto (ci è capitato spesso di correre da un appuntamento all’altro… io ho saltato tutti i pranzi). Spero la cosa sia comunque piaciuta… fateci sapere così ci regoliamo per il futuro. 😉
GALLERIA FOTOGRAFICA
E ora vi lascio alla galleria fotografica della fiera… se volete vedere ancora più foto potete accedere come al solito sul canale Facebook del blog dove trovate l’album integrale di Norimberga 2016.
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