scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
Nella scatola, di adeguate dimensioni, troviamo 5 palazzi colorati (da comporre con 4 carte per ogni palazzo), ognuno contenente 4 stanze diverse con rendite diverse: 1.000, 3.000, 6.000 e 10.000 fiorini. Abbiamo poi i personaggi illustri, rappresentati da talloncini di cartone. In ogni colore sono previsti 8 personaggi: 2 religiosi, 2 scrittori, 2 medici e 2 alchimisti. Abbiamo poi i soldi, in stile Monopoli, in tagli da 1.000, 5.000 e 10.000 fiorini. Termina la dotazione la sagoma dell’isola dell’esilio (carina, ma abbastanza superflua)
Ma veniamo alle regole: il gioco si compone di 6 turni, Si inizia con una dotazione di 32.000 fiorini a testa. Ogni turno viene eseguito a giro da ogni giocatore e si divide in 3 fasi: rendita, ospitalità e invio. Nella fase di rendita (inutile nel primo turno), ognuno riceve la rendita delle stanze dei palazzi degli avversari occupate dai propri personaggi.
La fase dell’ospitalità è la più complessa (il fulcro del gioco) per cui, anche se avviene cronologicamente prima, verrà spiegata dopo la fase dell’invio, che prevede, semplicemente, di inviare 2 dei propri personaggi ai palazzi degli avversari, posizionandoli davanti al palazzo.
Se c’è anche una sola stanza libera nel palazzo, e non viene trovato un accordo economico, il proprietario è costretto ad accogliere il personaggio, posizionandolo nella stanza libera che più gli aggrada, al prezzo base di 1.000 fiorini. Se davanti al palazzo ci sono più personaggi, o se ci sono personaggi già presenti nel palazzo, sarà il proprietario del palazzo a decidere chi fare entrare (eventualmente prendendo il posto di un altro, senza però cambiare tipo di personaggio): chi non entra nel palazzo viene cacciato o viene mandato in esilio nell’isola. Anche in questo caso è prevista una contrattazione serrata, che si può basare su un ricavo immediato ma anche su futuri trattamenti di favore, in cui, comunque, non si è mai costretti a rispettare la parola data!
È addirittura concesso l’inganno più odioso: prendere i soldi da uno e poi ospitare un altro!
Le impressioni
Dalla sua il gioco ha una componente aleatoria praticamente nulla ed una fortissima interazione, che potrebbe addirittura sfociare nel contrasto vero e proprio, se al tavolo c’è qualche permaloso: le dinamiche, infatti, portano a stabilire delle alleanze (magari labili), di fronte alle quali possono scatenarsi gelosie, ripicche, rancori… insomma, se sapete di avere al tavolo una persona che se la può prendere, non giocate a questo gioco. Se invece avete una compagnia di spavaldi che magari si divertono un mondo alla paraculata, allo sberleffo e alla stronzaggine gratuita, probabilmente avete trovato il gioco che fa per voi. È necessaria una elevata dose di capacità diplomatica, intuito per gli “affari” ed una buona dose di spregiudicatezza. — Tutte i diritti sul gioco e sulle immagini appartengono all’autore e all’editore e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Le immagini sono tratte da BGG e verranno rimosse prontamente su semplice richiesta —
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