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| Qui vedete circa 1/4 della superficie coperta della fiera |
L’AREA GAMES
Devo dire che le tavolate erano quasi sempre piene (anche quella di Rum & Bones o quella di Zombicide Wolfburg) quindi l’interesse e l’afflusso era considerevole. La parte delle dimostrazioni, per quanto riguarda i giochi da tavolo, è stata gestita da GiocaTorino e da altri gruppi (ho visto persone dell’associazione La Tavola Gioconda e magari ve ne erano altre che non ho notato).
Attorno a questa piazza vi era poi una manciata di stand che vendevano giochi da tavolo o materiale accessorio come carte di Magic, libri ricoperti in pelle stile fantasy, ecc. Tra tutti spiccava il Jolly Joker (un game cafè di Torino) per quantità e varietà di prodotti.
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| Lo stand Pendragon con Rigor Mortis, Artemide e Andrea Vigiak (uno solo è un personaggion reale). ^^ |
A poca distanza da lì vi era una altra piazza più incentrata sul gioco di ruolo dal vivo nel cui centro era stata ricavata un arena dove si poteva provare a combatere con le spade.
Attorno anche qui vi erano vari stend a tema (accessori, disegnatori che ti facevano il disegno del tuo personaggio, associazioni LARP) e spiccava su una parete una grande struttura che al suo interno conteneva un dungeon giocabile live (ci si metteva in fila e si veniva poi truccati e vestiti da personaggi, per affrontare una vera e propria sessione live da 15-20 minuti).
Sempre rimanendo a tema ludico vi era anche qui una mini room escape (fenomeno di cui vi ho già parlato qui) come quella che potreste aver visto a Modena Play. Infine era anche presente Luca Airale, l’autore di Luce di Ninfa (scheda libro
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| Ecco l’autore del libro… se vi interessa lo trovate in vendita su Amazon (il libro, non l’autore!). |
LA MOSTRA DI MYTOMAKYA
Mi aspettavo una classica mostra di illustrazioni, ma in realtà c’era uno splendido percorso in cui, con una lunga serie di tavole ricche di foto e schizzi, veniva spiegato tutto il processo che va dall’idea alla vendita di un prodotto, sfruttando il caso reale di Mytomakya.
Veramente eccezionale… qui ne trovate alcune foto, ma sto sentendo l’autore per valutare la possibilità di riproporvelo, se mi fanno avere il materiale, in un articolo sull’argomento. ^__^
TIRANDO LE SOMME
La fiera è stata un successone in senso lato, arrivando a superare le 55.000 presenze paganti che è un vero e proprio record! Per il nostro settore nello specifico invece l’entusiasmo sfuma un po’.
Gli spazi potrebbero essere di più (capisco che per una fiera i tavoli sono una spesa e tolgon spazio a stand che pagano, ma c’era sicuramente il modo di recuperare un 40-50mq in più, perché altre aree del padiglione erano sovradimensionate) ma soprattutto ha pagato il prezzo di non aver in alcun modo evidenziato l’area games. Sul tabellone era giusto indicata la piazza con un generico “play city” ma nell’insieme era inserita, in termini di colori, nell’area shopping, mentre le aree cosplay, videogiochi e persino underground avevano una propria colorazione apposita e quindi una loro identità chiara.
In generale all’aumento di superficie ed espositori ho riscontrato anche una riduzione notevole anche degli stand dedicati al fumetto… la stragrande maggioranza vendevano gadget, action figures, statuette, peluche, katane o spade varie (quella di zelda *__*), sfere pokè, prodotti di artigianato fantasy e nerd, ecc. Da quanto ho capito può anche essere che il prossimo anno cambi addirittura nome facendo sparire la parola “comics” dal titolo, con buone probabilità sostituita dal termine Nerds (se andate su www.torinocomics.com potrete notare che, già da tanti mesi, è presente un nuovo dominio e un nuovo marchio).
Infine, tornando a noi, gli editori di giochi erano troppo pochi, ma su questo dubito si possa fare molto perché Torino Comics è di fatto schiacciata tra Modena Play e il Salone del Libro di Torino, dove sono invece presenti tutti i grandi editori italiani (Asmodee, DVgiochi, Giochi Uniti, ecc.), poiché garantisce loro un afflusso di gente ancora maggiore, di un target più interessante e in un ambiente più silenzioso.
Ecco… il rumore era l’altro grosso problema… tantissimo rumore di fondo, che per assurdo non arrivava né dal palco coi tornei di videogame, né da quello del cosplay, né dalla zona agorà (dove c’erano le conferenze) ma era generato all’80% dal mega allestimento della Umbrella Corporation che sparava musica pompata a volumi inarrivabili (è il fan club di Resident Evil, famosi per essere i più scenografici d’Italia… quest’anno avevano un elicottero, un pulman in versione apocalisse zombie e altro ancora).
E ora qualche altra foto dell’evento…
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| Gli splendidi componenti, dipinti, di Dogs of War. |
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| Who You Gonna Call? Giochi sul Nostro Tavolo! ^^ |
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| In fondo il palco dove si tenevano i tornei videoludici, con maxischermi e commentatori. |
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