scritto da Bernapapà
L’ambientazione che hanno scelto è la giungla rappresentata dall’attuale problematica della ricerca di un posto di lavoro: in pratica saremo chiamati a sbarcare il lunario cercando lavoretti più o meno impegnativi e più o meno “limpidi”, sulla base delle proprie competenze, magari aspettando anche la botta di fortuna che risolva tutta la situazione… insomma, un tentativo molto coraggioso di modellare la realtà, cercando di completarla con tutte le sfaccettature possibili, dalla misurazione dello stress, alla possibilità di lavorare in nero, alla gestione della malattia, non tralasciando il supporto morale di amici e partner, ma soprattutto nel districarsi nel dedalo degli annunci di lavoro, considerando che ci saranno poi gli eventi esterni a condizionare le nostre scelte. Un gioco di carte intrigante, con abbastanza testo nel gioco (ma italianissimo), che può divertire per poco meno di un’oretta, un pubblico, da 2 a 6 giocatori, che possa apprezzarne l’ambientazione (quindi è stato indicato, giustamente, un 16+ sulla scatola). Se vi ho incuriosito, seguitemi.
I materiali
Nella scatola, che riporta sul coperchio la foto di 4 disperati in sala d’attesa su sfondo bianco, troviamo 6 plance, ognuna delle quali riporta lo spazio per 4 carte: la prima per il candidato e le altre tre per le opportunità, queste ultime sovrastate da un percorso di 6 passi. In alto a destra abbiamo il percorso che tiene traccia dello stress (scala 0-20), mentre in basso troviamo un riassunto dei simboli utilizzati e delle fasi di gioco. A sinistra della plancia verranno archiviate le carte in modo da mostrare le competenze accumulate durante i lavori effettuati. Abbiamo poi tre mazzi di carte: 90 carte evento e 12 carte candidato (con lo stesso retro) e 90 carte opportunità.
Nelle carte candidato, oltre al nome ed alla faccia della persona, troviamo la nazionalità, il sesso, il livello massimo di stress sopportato, le competenze in dotazione e gli specifici bonus e malus della persona; nella parte in basso abbiamo il bonus se la persona viene usata come partner e il bonus se viene utilizzata come amica.
Le carte evento, oltre alla tipologia dell’evento che varia da fortuna/sfortuna, magheggio o evento generico, riporta il livello di stress causato, l’indicazione di quando può essere giocato (se istantaneo, nel proprio turno o anche nel turno degli avversari) ed il bersaglio dell’evento. Fra gli eventi ci sono anche le Occasioni della Vita che possono esser utilizzati come opportunità (e che se tenuti in vita per 6 turni decretano la vittoria).
Le carte opportunità sono di fatto dei contratti di lavoro e contengono l’indicazione dei requisiti, lo stress, il guadagno (fisso o variabile), i tag per il bersaglio degli eventi (7 differenti), il tipo di impiego (full time, part time, in nero o legale) e la scadenza dell’opportunità come annuncio. Sulla parte in basso riportano le competenze (ne esistono 12, con 4 livelli ciascuna) accumulate terminato il lavoro e l’ambito di carriera (6 diversi) .
Ogni giocatore verrà dotato delle carte stato alterato (2 carte con gli stati malattia, stressati, gattabuia e a casa dei miei), il token magheggio, il token segna stress ed i due token segna turno. Terminano la dotazione le bellissime banconote in carta lucida, nei tagli da 50, 100, 200 e 500 APOKALYPSE EURO (APK€), molto euro-simili nello stile.Le regole
All’inizio del gioco si riceve la plancia, i propri token e e 1500 APK€. Al centro del tavolo si mette il mazzo delle carte opportunità, girandone 8, e posizionandole su due file: la prima con le carte a scadenza lunga e la seconda con quelle a scadenza breve. Ognuno riceve anche 5 carte evento/candidati (che sono mischiate insieme), e dalle carte ricevute dovrà scegliere il candidato con cui giocare, che definirà il livello di massimo stress sopportato: sarà anche possibile da subito associare partner e amici mettendo altre carte candidato sotto la carta scelta, in modo da mettere in evidenza i bonus accumulati dalle proprie frequentazioni.
Il gioco è strutturato a turni ed ogni turno prevede 8 fasi, giocate in sequenza da ogni giocatore: nella prima, mantenimento, si pagano 200 € che possono essere modificati sulla base di carte evento e/o amicizie.
Se non si è in grado di pagare, si passa nello stato “a casa dei miei”, dove si dovrà rimanere fino a quando non sarà ristabilita la condizione economica: in tale stato non è possibile vincere la partita. Si giocano quindi tutte le carte evento istantanee presenti in mano al giocatore di turno, rimpinguando poi la mano fino a 5 carte. Tali carte possono porre condizioni di contorno al gioco, cui tutti devono sottostare (aumento delle spese, preclusione di opportunità ecc.). In ogni istante sarà presente una sola carta evento istantanea. È poi possibile archiviare un lavoro, accumulando l’esperienza maturata come competenza da utilizzare nella ricerca dei nuovi impieghi. La fase successiva rappresenta il cuore del gioco, dove il giocatore di turno sceglie un’opportunità di lavoro e può giocare carte evento per favorire la sua candidatura o danneggiare gli avversari, mentre gli avversari possono giocare carte evento (solo di tipo “estemporanea”) per affossarla.
Se alla fine della contesa il candidato risulta idoneo, prenderà l’opportunità di lavoro e la piazzerà in uno slot libero (è possibile avere più di un lavoro, ma non due full time), modificando il valore del suo stress. In alternativa è possibile ricercare un impiego pescando una carta opportunità nuova. Nella fase successiva si calcolano gli introiti e si valuta il livello di stress: se si valica il livello di guardia, si passa nello stato stressati, dove si rinuncia ad uno dei lavori, non si incassano soldi dai lavori in nero e si salta il turno successivo. Il turno termina con l’eliminazione dell’opportunità più vecchia e il ripristino delle opportunità disponibili (sempre almeno 8). La mano passa quindi al giocatore successivo. Il gioco termina con una condizione delle condizioni vittoria (ossia se per 6 turni si è mantenuto un impiego a tempo indeterminato o l’occasione della vita, oppure se si sono accumulati 5000 APK€, oppure se si sono archiviati 6 lavori nello stesso settore di carriera o nei 6 settori diversi), oppure secondo un criterio stabilito a priori (punti di CV accumulati).
Le impressioni
Diciamo subito che il fiore all’occhiello del gioco è il tentativo di aderenza alla realtà, per cui va da sé che la fortuna abbia un grosso impatto. Pescare le carte giuste che avvantaggino te e mettano i bastoni fra le ruote agli avversari diventa un fattore determinante per ottenere la vittoria, così come accaparrarsi i lavori più redditizi può essere un modo per prevalere sugli avversari, ma il fatto di poter giocare le carte anche contro gli altri solitamente porta a equilibrare le cose. Da questo punto di vista il gioco è molto interattivo, proprio perché, onde evitare che chi ha una buona combinazione di carte/occupazioni possa vincere facile, verrà spesso bersagliato dagli avversari che gli renderanno la vita un inferno!
Molto carine le situazioni di malattia che vengono affibbiate (una sorta di maledizione di Montezuma) o le ispezioni della finanza per scovare i lavoratori in nero… insomma, hanno riempito il gioco di una montagna di particolarità divertenti, che ha come piccolo contrappeso il fatto che la prima partita risulta un po’ lenta, data la mole di carte diverse che arrivano e cui bisogna dare almeno un’occhiata! Come anche la situazione in cui non si è in grado di mantenersi e si ritorna a casa dei genitori… Talvolta si è così sfortunati che non si riesce nemmeno ad accaparrarsi un lavoro, soprattutto nelle fasi iniziali dove le competenze di partenza possono non essere particolarmente alte, e magari le competenze richieste dall’attuale offerta di lavoro non combaciano affatto, ma è comunque possibile giocare il proprio turno grazie alle carte evento, che possono variare la propria situazione.
A livello di longevità, il mazzo di carte e combinazioni è davvero grande per cui la rigiocabilità è assicurata.
Bella prova per due autori esordienti, che faranno trascorrere un’oretta abbondate al tavolo, per chi è disposto a prendersi un po’ in giro e a respirare l’aria allegramente tesa di chi sta cercando lavoro e cerca di sbarcare il lunario.
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