
scritto da
Fabio (Pinco11)
GRAZIE.
Davvero.
A tutti.
Bella giornata quella che si è chiusa ieri, che ha segnato la prima edizione – o il numero zero – come scaramanticamente diversi di noi hanno continuato a chiamarla, della nostra convention di Giochi Sul Nostro Tavolo.
Genova si è rivelata una piazza molto accogliente, così come l’associazione che ci ha ospitato (S. Antonio a Pegli), con un piccolo bagno di pubblico di lettori al quale normalmente noi del blog, che lavoriamo scrivendo, non siamo abituati.
Vediamo insieme cosa è stata la giornata … 😉
TANTE FACCE, TANTI AMICI, UN BEL CLIMA
Lo so che normalmente questi report sono letti perché propongo anche un elenco di titoli e di novità da tenere d’occhio, ma mi sentivo di partire salutando tutti quelli che sono venuti, ringraziandoli per la partecipazione.

Il clima è stato davvero
simpatico, rilassato e amichevole, come un gruppo (allargato) di amici che si ritrova per una giornata ludica diversa dal solito.
Tante persone disponibili a farsi guidare verso il primo tavolo libero, senza troppa resistenza, sapendo che tanto di cose nuove da vedere ve ne erano, con prototipi e novità che occhieggiavano ovunque.
Tanti amici conosciuti in una sola giornata, tante persone con le quali abbiamo giocato, abbiamo dimostrato, abbiamo chiacchierato.
Tante persone che ci hanno manifestato il loro entusiasmo per l’iniziativa e che ci hanno fatto capire, prima di tutto, di aver azzeccato con questa idea.
Grazie. Davvero. A tutti.
L’idea che abbiamo avuto nel pensare all’evento è stata quella che non fosse solo una giornata di gioco libero con ludoteca, ma che fosse piuttosto un’occasione, per un pubblico di lettori affezionati e quindi piuttosto esperti di giochi da tavolo, di poter provare cose diverse da ciò che normalmente, nelle loro serate ludiche, già normalmente provano.
Il secondo grazie va quindi a tutti gli editori che sono stati con noi e che ci hanno voluto in qualche modo supportare per l’evento (Asterion, Cranio Creations, dV Giochi, Giochi Uniti, Horrible Games, Oliphante, Pendragon, Placentia-Post Scriptum, Red Glove, Space Baloons, Uplay.it), venendo di persona, mandando le loro ultime novità e/o prototipi.
Sui tavoli, alla fine, c’erano all’80-90% solo cose uscite nel 2017 o in arrivo nel corso dell’anno e in alcuni casi anche dopo … 🙂
Lascio un poco alla carrellata fotografica il parlare da sé (scusandomi per chi posso aver in qualche modo dimenticato, come sempre, tenendo conto che stavolta ero anche caricato del dover rispondere alle mille piccole esigenze dell’evento, oltre che del mio dovere di provvedere agli scatti per il
report …).

Tra le cose viste segnalo, seguendo l’ordine del giro che ho seguito per le foto:
In casa Oliphante c’era il buon Spartaco Albertarelli, il quale ha proposto sui tavoli il suo Sherlook, titolo rapido e sbarazzino nel quale è sollecitata la capacità dei presenti di cogliere al volo le differenze tra diverse immagini, giusto in questo periodo in uscita, con al suo fianco Photosyntesis, dimostrato dall’autore, Hjalmar Hach (italo-teutonico).
In questo caso ci troviamo di fronte a un gioco che propone una sfida di posizionamento di alberi alla caccia della migliore esposizione al sole, con logiche da astratto e da gestionale mescolate e materiali estremamente ben fatti e funzionali allo scopo. Un’esperienza diversa dal solito e sicuramente molto intrigante in una delle poche (purtroppo) partite che mi sono scappate nel corso della fiera.
In casa Pendragon invece c’era il nuovissimo Evolution, gioco a base di carte nel quale i partecipanti si sfidano nell’adattare diverse specie animali alle sfide evolutive, con buona interazione e tema diverso dal solito. Il titolo rappresenta la sintesi (o l’evoluzione) di diverse idee proposte dagli autori nel corso del tempo e la localizzazione italiana è davvero benvenuta per via del testo presente sulle carte. Al suo fianco c’era poi un altro gioco di carte, ovvero Warehouse 51, a tema artefatti misteriosi, con il marchio (nella terna degli autori) del noto Faidutti.
Passando oltre eccoci in zona dV Giochi, dove spiccava, quale piccola star tra le ultime uscite inviate dall’editore, Armi ed Acciaio, un gioco di carte a tema civilizzazione (in uscita la recensione) che ha attratto molte attenzioni. Una cinquantina di carte (tra il centinaio disponibile nella scatola) da usare in ogni partita, con meccaniche che ricordano i cinghiali, ma tempi di gioco intorno all’oretta.
Al suo fianco il simpatico caos di Happy Salmon, che vedeva gruppi di persone intente nell’inseguirsi e scambiarsi segni, pacche e manate intorno al tavolo, nonché gli incastri di Level 9 e la gestionalità e narrativa di Above and Below.
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| Warstones |
Per la Red Glove era presente, dimostrato dallo stesso patròn Federico Dumas, l’attesissimo Warstones di Chiarvesio, con le sue battaglie a base di colpi di schicchera e non solo, mentre su altri tavoli distribuiti per la fiera erano fruiti in particolare i titoli del catalogo astratti (progetto GIPF) e quelli della What’s Your Game, con in prima fila Railroad Revolution, con gli autori Niccolini e Canetta, che facevano provare anche l’espansione del gioco in arrivo per Essen.
Bella la presenza, a seguire, degli amici della Space Baloons i quali, pur avendo sede in Emilia, in un certo modo giocavano idealmente in casa con il loro Brides and Bribes, gestionale a base di matrimoni tra casate, che è ambientato, appunto, nella Genova del passato. Al suo fianco, poi, il nuovo progetto Drakkar, gioco di carte a tema vichingo (ci abbiamo pensato ma … no, la prossima CON non la faremo in Svezia …). Da quello che ho visto il loro spazio (ma praticamente nulla lo era nel corso della giornata) non è stato mai vuoto nel corso dell’evento, per cui i miei complimenti a questa piccola realtà emergente.
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| Lorenzo il Magnifico |
Arrivando quasi alla metà del salone, eccomi quindi dai Cranio, con i dimostratori genovesi che hanno fatto provare Lorenzo il Magnifico e Cottage Garden, con in giro per altri tavoli Grand Austria Hotel, di recente localizzato. Mentre il gioco a tema giardini (del maestro Rosenberg) attirava un pubblico anche familiare (anche qui avevamo polimini di varia forma da incastrare per formare i giardini più completi), mai è stato vuoto (l’evento era per gamer …) pure il tavolo del gestionale Lorenzo, con alcuni amici zeneise che mi hanno salutato, entusiasti di averlo sperimentato per la prima volta alla CON, uscendone entusiasti dopo averlo acquistato nell’asta di fine pomeriggio (dove è stato uno dei pezzi più combattuti).
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| Great Western Trail |
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| Barenpark |
Ancora avanti c’era quindi la Uplay, con diversi titoli a rotazione, tra i quali ha spiccato, dato il taglio dei partecipanti, Great Western Trail, a mio avviso uno dei migliori titoli dell’anno (che è entrato nelle posizioni alte della nostra top100, che spero di riuscire a mettere online presto) e vero cinghialino gestionale.
Al suo fianco, come accennavo, diverse cose in rotazione, tra le quali ho scorto anche una copia, gettonattissima, di Barenpark, titolo a base di incastro polimini e a tema zoo, ideato da Phil Harding (Cacao) e Cacao.
Per chiudere il cerchio degli editori presenti con titoli già sul mercato, eccomi quindi ai tavoli di due big come Asterion-Asmodee e Giochi Uniti.
Per la casa della stella c’erano diverse cosette in
demo, tra le quali hanno spiccato, sicuramente,
Century: La via della seta,
che mi hanno chiamato personalmente a spiegare non so quante volte, essendo un titolo del quale si è davvero parlato tanto in questo periodo e che è visto come potenziale successore di
Splendor, e
Il Trono di Spade – Il gioco del Trono, titolo che riambienta nel mondo di Westeros le logiche di
Cosmic Encounter e del quale ho visto svolgersi (oramai il senso di straniamento mi ha abbandonato, perché è chiaro che il pubblico era di conoscitori) non so quante e quante demo. A margine le copie della
escape room in demo di
Unlock hanno suscitato la rapida curiosità degli astanti … (così come
Ticket to Ride il primo Viaggio,
con diversi bimbi intenti, e
Il Primo Cavaliere).
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| Century |
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| Guilds |
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| Carcassonne Star Wars |
Per la Giochi Uniti c’erano, invece un paio dei titoli tra i più rilassanti della fiera, ovvero più adatti per chi voleva un attimo staccare tra un peso massimo e l’altro, ovvero le due versioni Star Wars ed Amazzonia di Carcassonne. Entrambe hanno attratto attenzione, a dimostrazione del fatto che il vecchio quasi capostipite dei piazzamento tessere a puzzle non sembra mai aver fatto il suo tempo, grazie alle sue intelligenti reimplementazioni.
Giocavamo poi in casa con
Guilds, visto che l’autore è il nostro
Christian Giove, per cui spesso lo abbiamo chiamato e dimostrare questo gioco a base di aste e di carte personaggio, con una intelligente miscela di diverse meccaniche.
Tra le piccole aree attrezzate, poi, ricordo quella degli astratti, rifornita e animata in proprio dall’ottimo Valerio, pochi giorni fa autore della recensione di Santorini, una nostra new entry.
I PROTOTIPI, GLI AUTORI I TITOLI IN LAVORAZIONE
Bella è stata l’opportunità, in questo ambito, di provare con chi li ha creati alcuni titoli, in parte già usciti e in parte ancora in fase di preparazione, più o meno avanzata.
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| Spartaco e Sherlook |
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| Stefania Niccolini |
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| Maluku |
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| … il ‘gioco delle risorse’ … |
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| Hunters and Preys |
In questo settore ricordo così Marco Pozzi con il suo Maluku, il nostro Chrys con il quale si potevano giocare sia il già uscito Guilds che Origami, in fase di preparazione per dV Giochi, il duo Nicolini-Canetta che aveva in demo sia l’espansione di Railroad Revolution che il gioco di carte The Long Road, ricco di bastardate tra mandriani che tanto ricordano Tex, i suoi pards e nemici, Hjalmar Hach, che presentava Photosyntesis (davvero bellino, a tema alberi, ma cattivo come se fossero tigri), il mitico Spartaco Albertarelli, con il quale è sempre un piacere scambiare due chiacchiere, oltre che provare i suoi giochi (qui aveva Sherlook), Emanuele Cecchini con il suo Hunters and Preys (che attende l’uscita su Kickstarter), ma anche un gruppo di amici visitatori che, a un certo punto, hanno estratto il loro Gioco delle risorse, che hanno sciorinato prontamente su un tavolino.
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| Zizzi e mezzo MagoCharlie … |
Con l’elenco degli autori avrei chiuso, ma poi mi sembra giusto ricordare il nostro Carlo Lanzavecchia (al secolo MagoCharlie), che non è riuscito a vendere in asta il suo gioco … 🙂 e, proprio per uno spirito di completezza, il buon Pierluca Zizzi. In realtà qui gli devo le mie pubbliche scuse per non aver provato il suo gioco, che già aveva tirato fuori e iniziato a mettere sul tavolo, ma purtroppo mentre stavo per iniziare a sentire lo spiegone, mi hanno chiamato per le solite incombenze da risolvere, per cui ti dico che è stato meglio così che dovermi alzare tre-quattro volte a metà spiegazione, con evidente disturbo degli altri giocatori … 🙂
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| Dragon Castle |
In quota prototipi, poi, menziono ancora i ragazzi della Horrible, che hanno portato la coppia di loro titoli, con in bella vista il loro Dragon Castle, titolo nel quale si parte prelevando tessere del classico MahJong da una disposizione di partenza tipo solitario, per utilizzarle poi per costruire un castello, ed Omega Jump, che non mi è riuscito di provare …
Last but not least in bella vista, con un paio di copie, infine, c’era l’attesissimo Wendake, della Placentia, dimostrato da Marco Sacchi, che ha attratto un bel numero di presenti.
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| Wendake |
MERCATINO E ASTA
C’era lo spazio del mercatino, animato dagli amici dell’associazione Jump, Plombiers e Nonna Papera, che si sono prestati ad agevolare i numerosi amici che hanno portato con sé le proprie rumen … , ops, volevo dire perle da dare via in cerca di una casa accogliente dove essere giocati.
Nel contempo apprezzatissima da molti presenti è stata l’asta tosta tenuta con l’aiuto del buon Paolo, che ha raccolto i pezzi, e dei nostri, come banditori, Mago Charlie e Chrys.
Sì, vogliamo sapere come vi siete trovati per cui vi incoraggiamo a lasciare qualche commento a questo articolo!
Già stamani, a mente fresca, ho iniziato a pensare alle mille cose da migliorare, perché l’esperienza insegna. Partiamo da una bella base e da un bel risultato (questi i riscontri che ho raccolto già nella serata, quando le chiacchiere e i bilanci prendevano forma), ma vogliamo crescere, per cui, davvero, diteci qualcosa, a partire da due parole per arrivare a qualche idea o proposta o suggerimento!!!
Ci piacerebbe, inoltre, che il fatto di esserci visti abbia sviluppato quel senso di gruppo che porterà molti a partecipare al blog, sia con articoli che anche solo lasciando qualche commento 🙂
SALUTI
Chiudo con un saluto alla (probabile, visto come sono andate le cose) prossima edizione e con dei ringraziamenti sempre generici, ma un attimo più specifici.
Grazie alla APD S. Antonio di Pegli che ci ha ospitato (ottima organizzazione per il mangiare ed ottima accoglienza davvero: la
location si è rivelata una scelta azzeccata a detta di tutti!)
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| Intorno alle 22:30 … ancora teniamo botta … 🙂 |
Grazie a tutti i nostri redattori da parte mia. Lo dico qui in veste di padrone di casa, ma devo ringraziare gli amici coredattori che hanno lavorato con me per organizzare il tutto, rinunziando a diverse partite per rendersi disponibili a demo e chiacchierate con i nostri simpatici ospiti, ma anche solo per dare una mano per le millemila esigenze pratiche.
Grazie agli autori che sono venuti, per spirito di amicizia, da vicino e lontano per farci provare i loro titoli.
Grazie agli editori che ci hanno supportato, con titoli in demo e/o con dimostratori. Era la prima edizione e già avevamo una bella fetta degli operatori del mercato e contiamo di allargare, per il futuro, la loro presenza, per cui – oltre al ringraziamento per chi c’era – c’è il buon proposito di muoverci prima, la prossima volta, per coinvolgere chiunque abbia piacere di essere con noi 🙂
Grazie ai volontari che si sono prestati per le demo (ricordo Giovanni perché ho parlato con lui diverse volte e Valerio, che con l’aiuto della gentile consorte ha tenuto per tutto il giorno l’angolo astratti, ma sono due esempi che cito – con il nome perché hanno tenuto botta per tutto il giorno come noi – per tutti: anche qui ci proponiamo di programmare in anticipo anche i dimostratori e i loro turni)
Grazie a tutti i visitatori e lettori. Tanti, tanti, tanti e tutti davvero entusiasti, ci avete travolto con saluti, ringraziamenti e voglia di farvi sentire vicini, anche quando venivate da centinaia di chilometri di distanza: speriamo di avervi fatto divertire!!!
Grazie a chi non è venuto, ma che avrebbe voluto: sarà per la prossima!!! Un peccato per chi era in ferie, chi aveva programmato altro, chi proprio non ce l’ha fatta, ma abbiamo sentito anche la vostra presenza e abbiamo giocato per voi: dai che alla prossima ci sarete anche voi a giocare insieme 🙂
Ciao a tutti da tutti noi e … al prossimo anno???