Già vincitore di 4 ENNIE Award (Prodotto dell’anno, Miglior Gioco, Miglior Regolamento e Miglior Layout e Design) arriva in Italia per mano di Need Games ShadowDark, il popolare gioco di ruolo OSR creato da Kelsey Dionne.
![ShadowDark [GDR]](https://www.giochisulnostrotavolo.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_20260719_103956-768x1024-1.jpg)
Il Manuale
In formato A5 e cartonato, ShadowDark ci colpisce con 324 pagine di contenuti e notevoli illustrazioni per mano di diversi artisti. Oltre alla parte regolistica che aiuta a gestire il gioco e a creare i personaggi, il manuale è ricco di tabelle che aiutano il master: dalla creazione degli ambienti, passando per i mostri, fino alle liste di tesori.
Nonostante la mole però, ho trovato piuttosto facile da consultare e molto rapido trovare ciò che serviva, data l’organizzazione dei contenuti, anche se ho sentito un po’ la mancanza di un indice analitico per trovare velocemente alcuni concetti che mi servivano durante la prima giocata che abbiamo fatto.

Preparazione del gioco
ShadowDark sarà molto familiare per i veterani di Dungeons and Dragons, dati i molti elementi in comune. Dove ShadowDark si differenzia è il fatto che qui il sistema di creazione dei personaggi si riduce e diventa molto più snello.
Dovremo definire caratteristiche, stirpe, classe e talento correlato e saremo praticamente pronti per partire all’avventura. Background, titolo, allineamento e divinità a cui votarsi sono alcuni elementi che andremo ad aggiungere per creare un personaggio ancora più rotondo.
Il sistema ci permette anche di partire a livello 0 con semplici contadini o popolani che affrontano una missione mortale, al termine della quale definiremo quanto sopra dando profondità al personaggio sopravvissuto alla Prova.
Questa parte è stata quella che ha riscosso maggiore successo al tavolo, data la curva di difficoltà rapidissima che ha portato al reroll dei personaggi più volte: vedremo più avanti cosa ha comportato.
Preparazione per master/mistress
Shadowdark si presenta come un gioco brutale, che porta conseguenze a ogni azione che i personaggi falliscono (in particolare per le magie) e che soprattutto mette di fronte ai giocatori una gestione del tempo serrata: infatti i personaggi dovranno sempre tenere ben presente che l’unico modo di sopravvivere all’Ombrascura è avere una fonte di luce e una volta che essa finisce, il mondo intorno a loro diventa ancora più pericoloso.
Il master infatti dovrà tenere conto del tempo reale e far percepire il senso di urgenza ai suoi giocatori che dovranno stare attenti all’ambiente circostante, ai mostri e alle loro scorte per evitare di trovarsi in balia dell’oscurità che dimora nei dungeon di ShadowDark. La difficoltà poi scala in modo tutt’altro che proporzionale, rendendo la vita nel buio davvero complessa per la sopravvivenza dei giocatori.
Da questo punto di vista, il manuale è veramente completo per chi deve dirigere il gioco, con tabelle che aiutano a creare il mondo, ma anche a gestire situazioni contingenti, come trappole e personaggi non giocanti.
Inoltre, una volta che si avrà preso dimestichezza, ci sono anche delle modalità per rendere il gioco ancora più sfidante, riducendo la durata delle torce o rendendo ogni riposo meno efficace, causando affaticamento nei personaggi.

Svolgimento
Una volta che tutti saranno pronti, ci si calerà nell’Ombrascura: ShadowDark come detto è un OSR e dà il meglio di sé nel più classico dei dungeon crawling. Stanze, corridoi, incontri casuali e situazioni che metteranno alla prova i giocatori a ogni svolta d’angolo, cercando sempre di mantenere accesa la luce.
Le prove si affrontano tirando un dado a 20 facce (D20) e aggiungendo il modificatore della caratteristica coinvolta ed eventuali bonus: se la difficoltà della prova viene superato, avremo successo. In caso di fallimento o di 1 sul D20 avremo un fallimento con le sue conseguenze.
Il combattimento, una volta tirata iniziativa, funziona nello stesso modo e dovremo superare il valore di Classe Armatura dei nemici per riuscire a colpirli.

Considerazioni personali
Mi trovo abbastanza in difficoltà con ShadowDark perché devo distinguere tra l’effettivo valore del gioco e il mio gusto personale.
Cercando di essere il più oggettivo possibile, ShadowDark ha il pregio di essere molto rapido da preparare e spiegare, portando subito sul tavolo un’avventura nelle profondità dell’OmbraScura. La meccanica dell’oscurità che sfrutta il tempo reale come timer per mettere fretta ai giocatori è molto interessante e rende ancora più mortale questo OSR: non sempre il combattimento è la soluzione, probabilmente cercare di scappare potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.
E qui entra il discorso dei personaggi a livello 0: nella prima sessione di prova, il continuo reroll dei personaggi dovuti alla prematura scomparsa dei precedenti, ha scatenato una serie di vicende estremamente divertenti che hanno reso la nostra giocata davvero piacevole. Di contro, bisogna considerare che non ci si deve affezionare troppo ai propri personaggi proprio perché la morte è dietro l’angolo.
Anche la ricchezza del manuale garantisce un certo grado di varietà e rigiocabilità, oltre alla possibilità di aggiungere esplorazione e downtime o di variare le modalità di gioco per creare più tensione.
Chi vi scrive però non è un grande amante degli OSR o del dungeon crawling puro, per cui ShadowDark non riesce a trasmettermi quel grado di innovazione di cui tanto ho sentito parlare, rimanendo per me ancora troppo incasellato in un genere che trovo troppo rigido per il mio gusto personale. Certo mi sono divertito e giocherò ancora, ma credo che proprio per il grado di difficoltà forse non si riesca ad approfondire troppo il proprio personaggio o le relazioni tra essi, rischiando di ridurre la parte pura di ruolo a situazioni molto limitate: forse (anzi sicuramente) è un mio bias, ma personalmente non cercherei ShadowDark per ruolare, ma per una serata di combattimenti, esplorazione e risate in compagnia.
Credo inoltre che il meglio credo possa darlo con il gioco in presenza, con playmat e miniature che riescono a rendere più viva la giocata, mentre online si potrebbe un po’ perdere questo aspetto, nonostante esistano molteplici strumenti per supportare giochi che richiedono esplorazione o combattimento tattico.
Giudizio Finale
Se siete amanti degli OSR, dell’esplorazione dei dungeon e del gioco che richiama i vecchi manuali di DND, ma più moderni e snelli, ShadowDark è sicuramente il gioco che fa per voi. Forse non è il primo titolo che mi verrebbe in mente se volessi dare profondità ai personaggi o ruolare situazioni intense. Detto questo però, anche se siete neofiti e volete iniziare con qualcosa di facile ma col respiro classico, questo gioco è perfetto. La dinamica della luce e i personaggi a livello zero sono due punti decisamente interessanti e che garantiscono un guizzo divertente al gioco. Una bella scoperta.
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