Scritto mentre si schiantava tra gli asteroidi da:
SigFapos
La Disney ha definito più volte Star Wars un brand dedicato ai più giovani e il gioco che abbiamo provato in questi giorni, Star Wars Super Team, si colloca esattamente in questo segmento. Sono stato però combattuto molto se metterlo o non metterlo dentro la rubrica Non-solo-grandi per diverso tempo e la mia decisione finale è arrivata dopo qualche riflessione che vi riporterò sotto.
Star Wars Super Teams è la re-implementazione del gioco Sonic Super Teams, un gioco ideato da Max Gerchambeau, un autore storico francese che ha all’attivo moltissimi giochi da tavolo di vario genere. Lo studio che lo ha sviluppato è Zygomatic, facente parte del gruppo Asmodee, noto per titoli del calibro di Perudo, Survive, Dobble e Timeline.

Materiali
Abbiamo 4 mazzi di carte numerate e colorate, un tabellone grande, robusto e facilmente leggibile ma soprattutto, 8 navicelle spaziali, due per ogni scuderia.
Le navicelle sono: X-Wing e Millenium Falcon, Star Destroyer e Death Star, Tie Fighter e Tie Advanced, Jedi Starfighter e Tantive IV.
Tutte le miniature sono grandi, facilmente maneggevoli e di materiale resistente

Come si gioca a Star Wars Super Teams
Il gioco è molto facile, a turno si gioca una carta colorata e numerata e si andrà a muovere una delle navicelle di quel colore di tanti spazi quanti quelli riportati. Vince la prima squadra che riesce a portare le proprie navicelle in fondo al percorso.
A complicare il tutto abbiamo sul percorso di gara caselle con poteri speciali, per esempio abbiamo caselle per compiere salti iperspaziali e far viaggiare al doppio della velocità oppure asteroidi che rallentano inesorabilmente le nostre navicelle.
Importantissime sono le caselle che garantiscono di avere le importantissime carte bonus. Queste permettono di schivare asteroidi, di avere sprint e di agganciare le navicelle che ci superano!
Ultima regola ma non meno importante: se due o più navi occupano la stessa casella non c’è problema ma se non c’è abbastanza spazio fisico siete autorizzati a spingere l’altra navicella in una casella adiacente. Una regola banale ma che garantisce assoluto divertimento!

L’esperienza di gioco
Partiamo dalla presenza scenica che risulta molto curata, le navicelle sono grandi e invitano a giocare, i colori non sono pesanti e il tabellone facilmente leggibile.
Una volta intavolato, Star Wars Super Teams è un gioco di corse molto veloce da spiegare e da giocare, non ha tempi morti e questo aiuta il gioco con tutta la famiglia, compresi i più piccoli. Le regole sono facilmente intuibili e il manuale difficilmente lo consulteremo durante le partite.
In due giocatori si usano due squadre a testa che si alternano nei turni. Anche in questa modalità è tutto fluido e privo di intoppi.
Difficilmente si superano i 30 minuti, anche in 4 giocatori. Ci può essere qualche giovane che pensa un pò di più a che mossa fare ma nulla di eccessivo.
L’interazione è quasi sempre assente ma quando si presenta può manifestarsi con colpi bassi che possono poi essere restituiti. Ci sono caselle di gioco divise a metà, con un area che dona la velocità iperspaziale (movimento x2) e un area con gli asteroidi (movimento ridotto a 1). Se arriviamo con la nostra navicella nello spazio iperspaziale e sono già presenti astronavi ad occupare tutta l’area, possiamo spostare una navicella negli asteroidi. Questa è una situazione che porta i giocatori a pensare bene alle proprie mosse senza appesantire il gioco.

La mia opinione
Star Wars Super Teams è un gioco di corse che diverte un pò tutta la famiglia, si adatta a molte fasce di età e non risulta noioso o lento. Non è frenetico ma riesce ad avere quella velocità d’azione che può intrattenere anche i ragazzi che si annoiano spesso al tavolo.
Ad attrarre i giovani al tavolo ci pensano anche i materiali, come le navicelle di grandi dimensioni e le grafiche accattivanti.
Il gioco riporta 7+ perchè effettivamente serve una minima capacità di calcolo. La velocità delle navi è data dalle carte che sono numerate da 1 a 6 e alcuni bonus fanno raddoppiare questo valore. Anche in questo caso non abbiamo nulla di molto complesso e, se il bambino lo permette, è possibile anticipare il gioco ad un’età inferiore.

Per esperienza personale non ho mai assistito a persone che tagliano il traguardo con eccessivo vantaggio. Il fatto che bisogna arrivare in fondo con entrambi le navicelle costringe i giocatori a pensare a tutte e due le loro navi e questo permette una riduzione dei distacchi tra i giocatori.
L’aspetto che più ho apprezzato è il modo in cui il gioco ti costringe a programmare le tue mosse. Non conviene sempre giocare la carta con la velocità maggiore e spesso non conviene neanche giocare le proprie carte bonus. Alcune volte bisogna aspettare e vedere cosa fanno gli altri prima di agire. Sembra un aspetto banale per un adulto ma per i più giovani non lo è. Questo è un aspetto che costringe i giovani a riflettere e programmare. Questo è il motivo ultimo per cui ho inserito il titolo in questa rubrica.
Se vi manca un gioco di corse da fare in famiglia, Star Wars Super Team troverà facilmente spazio in libreria!
Si ringrazia l’editore per la copia review
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