Scritto mentre salvava popoli da:
SigFapos
Thorgal è un gioco da tavolo ispirato all’omonimo fumetto nato nel 1980. Questo IP (proprietà intellettuale) sta rivivendo una seconda giovinezza grazie ad alcuni fumetti spin-off usciti negli ultimi anni, inoltre, nel 2026, è previsto anche l’adattamento videoludico sulla nota piattaforma Steam.
Thorgal narra la storia di Thorgal Aegirsson, detto anche figlio delle stelle, un orfano adottato da una tribù vichinga che non possiede superpoteri ma che, grazie a particolari abilità, riesce a fronteggiare pericoli sia di origine umana che sovra-umana, e anche fantascientifici.

Thorgal è un gioco ideato nel 2024 da 3 designer polacchi (Joanna Kijanka, Jan Maurycy Święcicki, Rafał Szyma) ed edito dalla Portal Games il cui CEO è il noto designer Ignacy Trzewiczek. A portare in Italia il gioco è stata la Pendragon Games Studio nel 2025. Il titolo è per 1-4 giocatori e per partite di 90-120 minuti. Parliamo di un gioco per giocatori esperti e di peso medio (secondo bgg, il rating di difficoltà è di 3.21 in questo momento)
Thorgal: i Materiali
Il gioco presenta diverse chicce di non poco conto come risorse sagomate in legno, 4 miniature ben fatte, 4 gettoni spessi e pesanti, polimini fatti bene e maneggevoli anche da mani grandi ma soprattutto un comparto grafico come pochi.
Dietro al progetti grafico abbiamo 3 nomi: Rosiński, Simiński e Vignaux, in cui Rosiński risulta essere anche il disegnatore ufficiale del fumetto. L’attenzione nelle ambientazioni e nei dettagli sono incredibili e pochi altri GDT possono vantare una simile cura.
La scatola è pesante e molto ricca.

Thorgal: il Gioco
Aprendo la scatola, la prima cosa che vediamo sono 3 manuali:
- Il regolamento. Scritto bene e ricco di informazioni.
- L’Atlante delle Avventure, un libro ad anelli che contiene 7 scenari (10 per l’edizione gamefound).
- Il Libro delle Storie che riporta i paragrafi narrativi degli scenari con importanti informazioni come condizioni di vittoria, sconfitta, side-quest e la storia dietro ogni avventura che affrotiamo.
Il Libro delle Storie ci aiuterà anche nella fase di setup anche se questa non sarà breve in quanto ogni avventura richiederà l’uso di carte e materiali dedicati.
I 7 scenari non rappresentano una campagna ma 7 scenari stand-alone di cui il primo è un introduttivo. Ogni scenario, in oltre, ha una serie di componenti randomici che aiutano la longevità. Quest’ultima è data anche dalla leggera asimmetria dei 4 personaggi disponibili, infatti ognuno di essi è più abile in alcuni compiti rispetto ad altri. C’è chi risulta più forte nel combattimento, chi nell’esplorazione ecc… e questa cosa diventa sempre più evidente mano a mano che la loro esperienza aumenta.


Ogni scenario vedrà i nostri personaggi intenti a svolgere missioni come combattimenti, raccolta di materiali, influenze politiche ed esplorazioni. Tutto questo avviene tramite due meccaniche molto semplici usate in modo originale: la selezione delle azioni e il piazzamento polimini.
La prima innovazione di Thorgal: la selezione azioni
I giocatori hanno 6 carte azioni tra cui scegliere in ogni partita, il più delle volte indicano l’esplorazione di un territorio, il combattimento, la raccolta e l’acquisizione di oggetti dal mercatino centrale. Per scegliere l’azione mettiamo il nostro gettone sulla carta e qui avviene il primo twist: le azioni possono essere potenziate in base a quanti gettoni abbiamo nelle carte adiacenti. Quindi deve esserci collaborazione tra giocatori per ottimizzare le azioni.
Il secondo twist è rappresentato dalle carte azione stesse che possono essere sostituite nel corso della partita da altre carte più forti. Per esempio, affrontando una side-quest potremo aggraziarci un capotribù che sarà invogliato ad aiutarci nei combattimenti e ci regalerà una carta-azione combattimento più forte.
La seconda innovazione: I polimini multi-azione
I polimini in questo titolo sono usati per affrontare ben 3 azioni:
- Le ferite vengono indicate dai polimini piazzati sulla nostra scheda personaggio. Se non c’è più spazio il personaggio muore.
- L’esplorazione del territorio avviene tramite l’uso di carte sopra cui piazzeremo i nostri polimini. piazzandoli andremo a raccogliere importanti materiali utili alle missioni ma potremo anche incorrere in ferite e malus.
- I combattimenti hanno un meccanismo simile all’esplorazione. Un tiro di dadi deciderà quali saranno i nostri colpi. Ognuno di essi è rappresentato da un polimino che useremo per coprire le caselle chiave e uccidere il nemico.


Ammetto che all’inizio l’uso che Thorgal fa dei polimini l’ho trovato a dir poco bizzarro ma superato lo scoglio iniziale mi sono ricreduto. Funzionano incredibilmente bene. Nel combattimento trova perfino una sua ambientazione: più è critico il colpo più il polimino è grande e aumenta la possibilità uccidere il nemico
Nel corso dell’avventura i nostri personaggi accumuleranno esperienza e diventeranno più abili nell’esplorazione e nel combattimento, diventeranno più efficienti nella raccolta dei materiali e colpiranno i nemici con meno conseguenze.
Se tutto andrà liscio riusciremo a vincere esaudendo le richieste dello scenario ma può anche succedere di morire male a metà avventura.

Conclusioni
Thorgal non è un gioco perfetto ma è incredibilmente affascinante. Per esempio il primo scenario non è così introduttivo e ha una curva di apprendimento molto alta, inoltre arriverete a fine avventura leggendo un semplice paragrafo che vi farà poco di più di un complimento. Ma nonostante questo il gioco vi invoglierà a passare alla missione successiva perchè sarete così immersi nella sua ambientazione che vorrete scoprire quali saranno le nuove missioni e i nuovi elementi aggiuntivi del gioco. Ogni avventura ha elementi peculiari che la rendono diversa dalle altre.
Il setup può essere lungo, soprattutto le prime volte ma la fortuna di Thorgal è di avere turni rapidi, con combattimenti immediati e letture di paragrafi veloci che danno al gioco un ritmo sostenuto in tutte le sue avventure.
A rendere così affascinante Thorgal è probabilmente il suo saper essere un enorme puzzle game ambientato. La gestione delle ferite, l’esplorazione, la selezione delle azioni e le missioni da affrontare sono un rompicapo continuo che unito alla narrazione e alla grafica riescono ad immergerti nelle ambientazioni vichinghe.

Nonostante tutti gli elementi che compongono il gioco, il gameplay è veloce e intuitivo. Io ho avuto problemi solo nella prima avventura dove sono andato a rivedere alcune regole ma poi tutti è andato liscio.
Le missioni e l’esperienza di gioco
Non farò spoiler per non rovinarvi l’esperienza ma le 7 avventure hanno tutte un coefficiente di difficoltà medio. Ci possono essere situazioni estremamente punitive ma con un approccio cauto al gioco è possibile evitare brutte situazioni. Viceversa un approccio troppo “morbido” potrebbe far finire troppo velocemente i turni a disposizione.
Ci sono missioni che ho completato subito (pochissime) mentre altre ho dovuto rifarle 2-3 volte (per esempio la prima e la quinta, che non ho ancora completato) per dei palesi errori di valutazione. Ci sono anche scenari che è possibile portare a termine in più modi diversi, spetta a noi adattare il nostro stile di gioco alle varie situazioni.
In tutti le missioni ho trovato che il numero dei partecipanti influenza la difficoltà di gioco. Più sono i giocatori più risulta difficile completare le richieste. Nulla di impossibile in 4 giocatori ma in 1 o 2 si riescono a coordinare meglio gli sforzi.
Thorgal: euro-game o american?
Thorgal ricade in quella fetta di giochi che ora chiamiamo “ibridi” in quanto presenta meccaniche prettamente euro unite ad un ambientazione molto presente. Possiamo definire questo un gioco moderno, capace di racchiudere innovazioni originali e facendoti immergere in un ambientazione vichinga molto ricca e sfaccettata.
Pro
- Innovativo
- Ambientazione sempre presente
- Gameplay facile e fluido
- Qualità e cura nei dettagli
Contro
- Curva di apprendimento rapida
- Mancanza di una campagna
- Il setup può risultare un pò lungo

Si ringrazia l’editore per la copia review in cambio di una recensione imparziale
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