Teburu Dungeon: Sword & Sorcery [Speciale Vedetta]

Non è il futuro del gioco da tavolo. Se tutto gira e ci risparmia anche solo metà delle rotture … è il presente.”

Ogni volta che ne parlo salta fuori sempre una discussione, c’è chi lo vede come il futuro e chi invece storce il naso perché ha paura di perdere il fascino dell’analogico.
Io sono tra quelli che vedono il sistema Teburu come una naturale evoluzione e una coraggiosa scommessa. La pensi diversamente? Meglio così, significa che vale la pena aprire il confronto, soprattutto perché Xplored sta mettendo sul piatto un titolo come Sword & Sorcery.

Martedì 22 luglio partirà su Gamefound la campagna Teburu Dungeon: Sword & Sorcery (link) e noi abbiamo colto l’occasione per approfondire con il loro team alcuni dettagli e togliere qualche dubbio.
In questa Edizione Speciale della Vedetta raccontiamo il progetto attraverso tre lenti:

  • Il racconto che sostiene l’avventura
  • La tecnologia come ‘upgrade smart’ del gioco da tavolo
  • Il dialogo con la community

La voce di Federico Valle (Product owner, Xplored) è intrecciata al racconto e non confinata in fondo prima delle conclusioni. Interviene là dove serve, per dare profondità e contesto.
Grazie alla disponibilità sua e di Davide Garofalo (Founder & CEO di Xplored), proviamo a dare qualche risposta concreta su questa sfida che ormai è praticamente qui.

Contesto e Lore – l’anima del gioco

Sword & Sorcery è nato come un dungeon crawler cooperativo molto convenzionale, dove degli eroi vengono resuscitati e si trovano a districarsi tra mostri e trame sempre più fitte.
Caduti in battaglia secoli addietro, i protagonisti vengono riportati in vita grazie a un rituale proibito condotto da un chierico. Sono anime leggendarie che ora vengono reincarnate in corpi nuovi e deboli, ma pronti a riscoprire potere e memoria lungo il cammino. La terra è minacciata da un’oscura presenza e solo anime forti e pure, o profondamente corrotte, possono contrastare il male che si risveglia.
Questo espediente ha donato all’intera campagna un tono solenne che però conserva una struttura classica, priva di sorprese o soluzioni narrative rivoluzionarie.
A questo punto la domanda nasce spontanea, sarà un reboot o un semplice porting? È quello che chiediamo anche a Federico Valle.

Ciao Federico, grazie mille per la disponibilità a raccontarci qualcosa in più. Riguardo alla storia del gioco, si tratterà di una campagna completamente nuova o ci saranno richiami diretti a Immortal Souls? Hai qualche dettaglio o aneddoto da condividere sulla trama?

« Teburu Dungeon: Sword and Sorcery vanta una campagna completamente nuova, la cui trama è sviluppata e pensata apposta per il gioco.
La storia vede protagonisti lo stesso cast di personaggi di Immortal Souls, ed è ambientata decenni dopo i fatti del gioco originale.
Una nuova serie di inspiegabili e inquietanti eventi hanno fatto ricadere l’intero regno nell’angoscia e nel terrore. In principio le storie che si raccontavano nelle taverne sembravano normali episodi accaduti a sventurati, o stolti che con tutta probabilità se l’erano cercata.
Però, col passare delle settimane, racconti simili si sono fatti sempre più numerosi e le persone coinvolte capita che siano anche figure di spicco o personalità pubbliche, come commercianti, guardie e ufficiali. Le persone spariscono per mai più tornare.
In preda alla disperazione, un giovane chierico riesce a replicare il miracolo compiuto dal suo predecessore, evocando e facendo reincarnare il gruppo di eroi leggendari.
Gli eroi si trovano quindi ad affrontare questa nuova minaccia, nota solo con il nome di Oscurità che Divora, combattendo sia contro i mostri classici di Sword and Sorcery sia contro nuovi avversari.
»

Federico conferma quanto già era preannunciato togliendo un po’ di dubbi, la storia è completamente nuova. Tra me e me penso che sarà un ulteriore aspetto da considerare nella valutazione del progetto, riuscirà Xplored a costruire una lore più avvincente? Resto curioso, quindi mi spingo oltre:

Quali novità sono in programma per il futuro? Ci saranno espansioni come Arcane Portal o Darkness Falls?

« Già in questa campagna offriremo delle espansioni, sia come storie aggiuntive sia come personaggi giocabili.
Queste si basano, su espansioni precedenti del gioco originale, per cui saranno acquistabili sia come scatola completa sia in versione scontata senza le miniature già esistenti.
Anche le nuove storie sono originali e sviluppate apposta per questo gioco.
Inoltre, visto che il gioco si basa su un app, va considerato che abbiamo la possibilità in futuro di offrire contenuti aggiuntivi puramente digitali come ad esempio nuove avventure, nuovi oggetti e tesori, ecc. »

La direzione è interessante, ma dovremmo aspettare l’inizio campagna per scucire maggiori dettagli … sanno il fatto loro.

Sale sul palco: Teburu Dungeon Sword & Sorcery

Il Sword & Sorcery uscito nel 2017 sembrava sulla carta avere tutto e l’introduzione di una sorta di intelligenza artificiale per i nemici ci era sembrata un bel passo avanti per chi voleva avvicinarsi al genere, con un sistema che automatizzava alcune logiche altrimenti affidate a un master.
Eppure, una parte della community si scontrò con un’esperienza concreta più ostica del previsto. Le regole ricche e sfaccettate erano percepite come complicazioni che appesantivano la partita più di quanto miglioravano l’atmosfera. Il risultato era un sistema in grado di affascinare, ma anche di scoraggiare.
Qui entra in scena Teburu Dungeon come “evoluzione naturale” capace di raccontare la stessa storia, ma riscrivendo come vi si accede.
A supporto c’è il sistema Teburu, una piattaforma digitale che combina una plancia interattiva, miniature tracciate e un dispositivo personale per ciascun giocatore. In pratica, è il gioco stesso a guidare l’esperienza e non serve più memorizzare regolamenti complessi e ogni informazione arriva al momento giusto, pronta per essere usata. L’integrazione digitale non invade, ma accompagna.

A Federico chiediamo quali sono gli obiettivi e i traguardi della campagna per dare spazio al sistema protagonista di questa proposta:

Puoi darci una panoramica sugli obiettivi della campagna crowdfunding e su come avete impostato la proposta per questo progetto? a quale tipo di pubblico vi rivolgete?

« Anche se i primi giochi che abbiamo prodotto e consegnato sono stati di generi diversi, in realtà l’idea di Teburu originariamente è nata pensando proprio ad un dungeon crawler.
Finalmente, siamo felici di avere l’opportunità di aggiungere un gioco di questo genere al sistema Teburu, e abbiamo la fortuna di poter convertire e aggiornare a Teburu uno dei dungeon crawler più affermati e amati dal pubblico.
Sword and Sorcery è un gioco estremamente ricco, e vanta un sistema di combattimento e di intelligenza degli avversari molto complesso e articolato; Teburu è quindi la piattaforma perfetta per farlo esprimere al meglio, rendendolo un gioco immediato e immersivo una volta alleggerito dal punto di vista del book keeping e della complessità di gestione.
Con questa campagna vogliamo offrire un nuovo modo di giocare un dungeon crawler, destinata sia ai veterani che possiedono e ben conoscono l’originale S&S, sia a neofiti che sono interessati al genere ma che in passato hanno trovato troppo difficile da approcciare.
Per quanto riguarda la struttura della campagna, non posso anticipare i dettagli ma avremo obiettivi da raggiungere in corsa per sbloccare nuovi add-on sia fisici, che digitali in app. »

Sul fronte tecnico mi sembra tutto pronto, ma la vera sfida sarà incontrare le aspettative di chi un dungeon crawler non vuole solo giocarlo… vuole viverlo.

Cosa chiedono i giocatori

Uno degli aspetti più interessanti nel seguire l’evolversi di questo progetto è stata la quantità di domande e curiosità nate direttamente dalla community. I fan storici di Sword & Sorcery che conosco hanno reagito con un po’ di diffidenza anni fa alla notizia del lancio, niente di strano. Sono molto attenti a cose pratiche tipo il prezzo, se i dadi elettronici funzionano davvero, quali lingue ci saranno, il minutaggio e come gestiranno le mappe … insomma, vogliono capire bene cosa aspettarsi.

Se ve lo state già chiedendo la risposta è “no”, non ho messo tutte queste domande in un unico calderone aspettandomi una sola risposta da Federico. Piuttosto, ho deciso di affrontare la domanda più frequente di chi possiede Teburu o dubita della convenienza dell’investimento:

Chi possiede già una board Teburu o le miniature di Immortal Souls dovrà ricomprare tutto? Come funziona la compatibilità con le edizioni precedenti?

« Il gioco utilizza la board Teburu già esistente senza alcuna modifica, in linea con la nostra filosofia di “Console per giochi da tavolo“.
Se necessario possiamo fare aggiornamenti al firmware della board, ma sono gestiti in modo completamente digitale e non necessitano di cambiare alcun pezzo di hardware.
Un giocatore che ha acquistato la board con uno dei nostri precedenti giochi non ha bisogno di acquistarla nuovamente, e gli è sufficiente comprare il gioco.
Inoltre, offriremo anche una versione scontata del gioco senza le miniature già presenti in Immortal Souls, contenente solo le miniature nuove e gli altri componenti di gioco come dado smart, tile e token. »

Insomma, continuità per chi ha già investito nel sistema e accesso più facile per i nuovi utenti. E per qualsiasi dubbio, la sezione commenti della campagna Gamefound resta attiva e reattiva.


Conclusioni

Al Play 2025 ho avuto modo di chiacchierare con Davide Garofalo, mente dietro il sistema Teburu, e di ascoltare da lui il racconto di quel momento in cui è nata l’intuizione. Era immerso in una partita con i figli a HeroQuest (l’edizione ‘89) e in TV scorrevano le immagini della pubblicità di Runimalz, un suo precedente progetto smart-toy sviluppato sempre con Xplored:

fondere il meglio dei due mondi

L’idea deve essere nata come una sinapsi spontanea tra il fascino tattile del gioco da tavolo e il potenziale della tecnologia. Un lampo creativo tra memoria di lavoro e intuizione, scattato mentre il cervello camminava in libertà. Non so se le idee migliori arrivino davvero per caso, ma so riconoscere quando ne vedo una che continua a evolvere nel tempo.

Non è casuale che Sword & Sorcery, uno dei dungeon crawler cooperativi più densi degli ultimi anni, sia il primo integrato con Teburu. Come ha detto Federico Valle, questa campagna è un traguardo ma anche un inizio e io aggiungo anche il primo vero esame di maturità per questo sistema. E se funziona qui, dove potrà arrivare domani?

Intanto il prototipo di Teburu Dungeon: Sword & Sorcery ha fatto il suo debutto ufficiale alla UK Games Expo e sono stati raccolti feedback entusiasti da veterani di S&S e perfetti principianti. Tutti sono riusciti a entrare in partita con facilità e a godersi una sessione veloce ma intensa. Una sessione pensata proprio per dimostrare quanto il digitale possa semplificare senza snaturare.
I problemi di connessione segnalati? Probabilmente legati al contesto fieristico e comunque nulla che il team di Xplored non possa affrontare.
Ora il prossimo banco di prova sarà GenCon ’25 e l’interesse già c’è … tutti i playtest sono andati esauriti!

Considerazioni personali

Là fuori ci sarà chi ama Sword & Sorcery proprio così com’è e non sente il bisogno di una versione “phygital” per facilitare l’esperienza di gioco. Ci sarà chi proprio non sopporta l’idea di introdurre smartphone o dadi elettronici nel mondo dei giochi da tavolo.
… Concesso.
Ogni volta che penso a Teburu però mi torna in mente una conversazione con il mio amico Alessandro, fotografo di avifauna, sulle fotocamere mirrorless.
Troppo fredde, troppo facili, senza anima” diceva.
Poi il tempo scorre e la tecnologia continua a migliorare, e oggi … beh, lui scatta ancora con passione con una nuova mirroless Nikon.
Io continuo a prenderlo in giro, ovviamente, ma ormai il cambiamento non è più un estraneo.
Anzi, siamo diventati più curiosi che nostalgici.

Forse anche per i giochi da tavolo vale lo stesso …

Un grazie sincero a Federico per aver trovato il tempo di raccontarmi tutto questo, nonostante le settimane convulse tra UK Games Expo, il lancio del progetto e la GenCon già alle porte.

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