Scritto mentre ricordava i favolosi anni XX da:
SigFapos
Mind The Gap è un gioco Trivia, una tipologia di giochi se ne parla sempre poco, ed è un peccato visto che nel periodo natalizio sono tra i titoli più venduti e regalati. In questo periodo ho voluto provarlo perchè è uno dei pochi che promette di legare al tavolo generazioni multiple di persone e volevo scoprire quanto può essere interessante per le famiglie.
Mind The Gap è un titolo ideato da Chris Armstrong, Jen Armstrong, nel 2023, per la Solid Roots. Nel 2025 il gioco ha goduto di una rivisitazione ed è attualmente qui in Italia grazie alla Spin Master. Le partite permettono di intrattenere 4-99 persone per partite di 40-50 minuti a partire dagli 8 anni.


Materiali
La prima cosa che notiamo nella nuova edizione è l’assenza di un tabellone, è sostituito da un sistema di tessere modulari che permettono di creare una plancia di gioco che si adatta alle nostre esigenze.
I materiali della nuova edizione sono comunque ottimi. Le carte al tatto sono resistenti e spesse e le tessere sono di cartone pressato rigido che può essere maltrattato senza problemi. Progetto grafico essenziale e pulito.
Un prodotto molto curato, nulla da dire. Forse avrei preferito delle carte trivia di dimensioni più generose per facilitare la lettura a chi porta gli occhiali.


Come si gioca a Mind The Gap?
Le regole sono molto intuitive come il resto dei titoli di questo genere: Prendi una carta con le domande, Rispondi correttamente alla domanda e avanzi sul percorso. Il primo ad arrivare in fondo vince.
Tutto qui?
Il tocco di design che permette a Mind The Gap di legare varie generazioni sta nel suo tabellone modulabile. Se ci sono 10 persone sedute di 4 generazioni differenti, il tabellone può essere composto in modo che soltanto le domande di quelle 4 generazioni compariranno nel corso della partita.
Il gioco può essere poi giocato a squadre con persone della stessa decade oppure miste. Permette anche che si possano sfidare le singole persone fra di loro oppure i singoli contro le squadre.
Altra particolarità sono le Sfide, caselle in cui le classiche domande vengono sostituite da prove di recitazione, ballo e “canticchio“. Se la prova ci risulta troppo difficile potremo farla svolgere all’avversario e se lui non la supera allora noi ci muoveremo sul percorso. Se invece riesce a superarla allora sarà lui a muoversi.

Conclusioni
Ho trovato il gioco molto maneggevole capace di adattarsi ad ogni tipo di gruppo, inoltre è più veloce di quello che si pensa. Giocato con 3 generazioni e 5-6 persone non ho mai superato i 40-50 minuti di gioco. Con 4 generazioni si arriva intorno all’ora di gioco.
Il problema dei giochi Trivia si verifica quando si presenta una sequenza di domande a cui non si riesce a rispondere. Le persone vanno incontro ad un senso di frustrazione se non si è con la compagnia adatta. Mind The Gap permette di aggirare questo difetto. Per esempio giocato con 5 generazioni potrebbe superare l’ora di gioco ma è meglio giocarlo così solo se ci sono persone di altrettante decadi diverse. Potrebbe essere frustrante non avere le risposte per 1-2 generazioni di cui nessuno sa nulla.
Il tabellone modulabile è una comodità difficilmente riscontrabile in altri giochi della stessa fascia
Per quanto mi riguarda, i punti di forza che fanno emergere questo titolo dai giochi trivia sono due: l’effettiva capacità di unire generazioni diverse e l’effetto nostalgia.
L’effetto nostalgia è la caratteristica che più è piaciuta alle persone a cui l’ho fatto giocare. Le domande sono di 4 categorie: TV/Film – Cultura POP – Musica – Notizie. Ognuna di essere è stata pensata per rievocare ricordi passati e rievocare un meta-game attorno al tavolo molto piacevole.
Trovo Mind The Gap un gioco capace di essere intavolato facilmente in famiglia, molto utile nei casi di riunioni familiari o feste casalinghe. Perfetto per le feste. Non diventa mai noioso e diverte tutti al tavolo.


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