Scritto mentre rubava bottini da:
SigFapos
Dungeon Twist è un gioco dall’animo profondamente American, un dungeon-crawler competitivo con regole semplici ma strategicamente profondo. I vostri discutibili personaggi sono dei ladri che si aggirano per un dungeon in continuo mutamento, un labirinto pieno di tesori, strade insidiose e giocatori pericolosi!
Guardando la carta d’identità notiamo che Dungeon Twist è stato ideato dalla casa editrice Magari, un’azienda italiana con esperienza pregressa nel campo ludico multisettoriale, dai giochi da tavolo ad applicazioni per la realtà aumentata. Il titolo è per 2-5 persone con una durata di 30-60 minuti a partita. Indipendente dalla lingua con manuale in inglese e possibilità di averlo in versione digitale in italiano.
Il titolo ha visto la luce sulla piattaforma Kikcstarter a febbraio 2025 e dopo il finanziamento ha aperto online una sua pagina dedicata (LINK) in cui potete acquistare il gioco e curiosare.

Come si gioca a Dungeon Twist
Sulla scatola in bella vista ci sono le parole “Build! Rob! Run!” ovvero costruisci, ruba e scappa perchè è essenzialmente quello che dovrete fare durante la partita.
BUILD: costruire il dungeon è una parte fondamentale e strategica del gioco. Ogni turno infatti sarete chiamati a pescare e piazzare da 1 a 3 tessere dungeon. In alternativa potete anche decidere di ruotare o sostituire una singola tessera modificando così i percorsi già esistenti.
ROB: se vi trovate vicino ad un giocatore avversario potete provare a rubargli un oggetto dal suo inventario. L’azione si risolve in modo veloce, con un tiro di dadi. Ogni personaggio ha segnato, sulla propria plancia, il risultato da ottenere per avere successo.
RUN: una volta che compare il tesoro del dungeon bisogna afferrarlo e scappare senza farselo rubare. Se si riesce ad uscire gli avversari avranno a questo punto un solo turno per scappare con i propri averi, dopo questo turno il dungeon crolla portando con se chi si trova dentro.
Vince chi riesce a scappare con il maggior bottino




I punti cardini del gioco
La costruzione del dungeon è una parte fondamentale dell’esperienza di gioco, da un semplice meccanismo di piazzamento tessere possono nascere differenti strategie. Le tessere sono di tanti tipi e vengono estratte casualmente da un sacchetto. Ci sono tessere che posizionano trappole, altre che posizionano oggetti, portali, muri rotanti e tanto altro. Posizionare le tessere con una strategia anche a lungo termine può essere importante per raggiungere la vittoria.
Tra gli oggetti che si possono trovare abbiamo tesori di grande valore, monete, oggetti che danno bonus una tantum ma anche pozioni. Queste ultime sono potentissime, possono influenzare il risultato di un dado garantendo un successo quasi automatico.
Interessanti sono anche i personaggi. Ce ne sono 5 e sono tutti con abilità differenti. Per esempio c’è la rana che può saltare 1 casella avanti durante gli spostamenti, il licaone che può rubare due oggetti invece che uno oppure il serpente che può passare attraverso i passaggi segreti senza essere rallentato. Tutti hanno bisogno di una loro strategia per essere condotti alla vittoria, non possono essere giocati tutti allo stesso modo.


L’esperienza di gioco
La scalabilità avviene in modo molto ingegnoso, i giocatori possono usare 3 tessere con lo stesso pattern per piazzare le stanze del tesoro. Ma la stanza con il tesoro principale viene piazzata solo dopo averne piazzate altre, il cui numero dipende dal numero di giocatori e dalla durata che i giocatori vogliono dare alla partita. Facendo un esempio, in tre si consiglia di mettere prima 2 stanze del tesoro normali e poi quella vera con una durata di circa 30-45 minuti. In quattro si mettono 3 stanze normali e poi quella vera con una durata che aumenta ai 45-60 minuti.
La configurazione a 2 giocatori è quella in cui è possibile evitare più facilmente l’interazione con gli altri giocatori e l’esperienza di gioco risulta diversa rispetto a quella a 3, 4 o 5.
Generalmente tutte le partite iniziano in modo molto tranquillo con i giocatori che piazzano le tessere per raccogliere oggetti e tesori oppure trappole vicino ad altri giocatori. Una volta che un giocatore piazza la stanza con il tesoro principale e lo arraffa, inizia la parte più frenetica del gioco in cui gli altri giocatori escogiteranno ogni espediente per raggiungerlo e rubarglielo.
Riuscire a scappare indenni non è facile, bisogna piazzare la tessera giusta al momento giusto, prendere magari una passaggio segreto oppure usare una pozione per riuscirci.


Conclusione
Il game design è molto pulito, non ci sono molti fronzoli e tutto quello che troviamo risulta utile e mai superfluo. L’interattività è alta, i giocatori sono portati ad interagire tra loro senza fare un gioco passivo ma allo stesso tempo devono sviluppare una propria tattica per eludere gli avversari.
In un gioco dove ogni azione nasconde una strategia, stona un pò il fatto di relegare ad un tiro di dadi il furto di un tesoro. Sembra quasi voler premiare il più fortunato e non lo stratega migliore. Questa cosa farà storcere il naso i giocatori abituali anche se questi non sono il vero target del gioco.
Dungeon Twist è facile da intavolare e giocare, anche il giocatore meno esperto si trova subito in partita e la durata delle partite modulabile è un aspetto interessante. Il titolo risulta un perfetto gateway per giocare una mezzoretta in allegria e far sedere al tavolo giocatori non abituali o neofiti.
Il prezzo è molto accessibile, si parla di circa 40€. Per avere un prezzo così basso la casa editrice ha dovuto rinunciare a token spessi e miniature ma così facendo ha reso abbordabile il gioco ad un pubblico ampio. Sul sito potete anche comprare gli STL delle miniature in un secondo momento.


NDR: nella foto qui sotto vedete 6 token tesoro, un tesoro generico in alto e 5 di colore differente. Questi ultimi sono stati sbloccati durante la campagna kickstarter come stretch-goals per avere una modalità per esperti. In questa versione ogni singolo personaggio deve trovare il tesoro del proprio colore mentre nella versione normale esiste solo il tesoro generico.

Si ringrazia l’editore per la copia recensione
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