La Play si sposta da Modena a Bologna e trascina con se tutto il settore wargame. Noi abbiamo avuto modo di girare e provare diversi titoli, tra cui molti prototipi. Ecco com’è andata!

Il BG storico è sempre un grande punto di ritrovo per gli appassionati del settore. Quest’anno abbiamo trovato 55 tavoli a loro disposizione che in 3 giorni di fiera hanno fatto registrare circa 550 giocatori seduti ai tavoli. Tanti giochi in demo di tutti i generi e difficoltà ma il primo tavolo a cui ci siamo seduti aveva apparecchiato il nuovo Quartermaster General – East Front spiegato da Marco Mengoli – il Non-Wargamer. Titolo per due persone curato dalla Ergo Ludo che vede schierati l’asse contro gli alleati (i russi in questo i sovietici) nell’Europa dell’Est durante la WWI. Una re-implementazione del classico Quartermaster General che risulta di difficoltà leggermente superiore rispetto ai titoli precedenti e con una durata estesa fino ai 120 minuti rispetto ai 90 canonici. Regole semplici ma molto profondo. Sempre piacevole giocarci e mai banale.
In bella vista al tavolo a fianco avevamo Wolfpack presentato da Mario Aceto. Nuovo titolo per 1-4 giocatori della GMT che riscrive le regole dei simulativi tattici con sottomarini. Cooperativo in qui impersonificheremo l’equipaggio al comando di uno o più U-Boot intenti a dare la caccia ai convogli di navi commerciali nemiche. Il titolo è un peso medio, medio-difficile che non fa largo uso di regole e sotto-regole ma, nonostante questo, risulta altamente simulativo. Viene data la possibilità di fare scenari singoli o intere campagne e in cui è possibile far aumentare l’esperienza del nostro equipaggio per risultare sempre più efficace. Interessante il largo uso di carte per la risoluzione di eventi che fa risultare il tutto scorrevole con una diminuzione del tempo di consultazione del manuale durante le partite.


Il gioco storico in questa Play era presente anche presso Federludo con LudoStoria che ha portato diverse anteprime internazionali grazie al duro lavoro di Maria Benedetta Errigo e di Il Cap Games. Tra questi S.55 – Over the Atlantic di Andrea Angiolino. Un titolo competitivo sulla trasvolata atlantica di Italo Balbo in cui si può giocare con aerei singoli o in formazione, su due mappe diverse. Il gioco è molto tematico: si usa una miniatura 3D e un righello curvo per misurare la rotta, si calcola il consumo di carburante e si affrontano eventi atmosferici all’inizio e alla fine dei turni. Ottimo in due giocatori con un costante batti e ribatti di eventi. Materiali stupendi e un’uscita su Kickstarter a inizio maggio.
Esclusiva anche la presenza di Florent Coupeau, CEO di Nuts! Publishing che ha fatto giocare ai tavoli LudoStoria le copie di produzione di Guerre Eclair (Francia ’40) e Norway ’40, rispettivamente terzo e quarto titolo della serie Rations de Combat che già vanta 300: Terra e Acqua e Port Arthur (localizzazione italiana ad opera di Ergo Ludo Editions). Sono entrambi giochi per due giocatori card driven che mirano ad essere semplici ma molto profondi. Vi consigliamo di tenerli d’occhio.


Questo è stato anche il primo anno che ha visto Paolo Mori come editore con la sua Ingenioso Hidalgo che ha portato Battlefields of the Napoleonic Wars, un napoleonico su mappa esagonale adatto a chi vuole approcciare i napoleonici senza dover affrontare regolamenti complicati.
Anteprima anche per il gioco Nidi di Ragno della Aleph Games, un sistema ispirato ai coin che ripercorre gli eventi in Italia compresi tra il Settembre 1943 e il maggio 1945 in Italia. I giocatori prendono il controllo delle 4 fazioni che si contendono l’Italia in uno scontro politico durante l’avanzata degli Alleati dal Sud del Paese.
L’ultima anteprima che vogliamo segnalarvi è From Strike to Insurrection del giovane Mauro Mola, un prototipo in pubblicazione in Italia in cui i giocatori assumeranno il controllo dei 4 partiti storici antifascisti cercando di fomentare gli scioperi nelle fabbriche a Torino nel 1943. Titolo simulativo, semi-cooperativo card driven suddiviso in due fasi: nella prima i partiti cercheranno di espandere le loro influenza nei quartieri e nelle fabbriche mentre nella seconda dovranno unire la parte politica ad una parte militare per contrastare la repressione delle truppe fasciste.


Wargame alla Play però vuole dire anche fantasy e 3D per cui ci siamo approcciati curiosi dalle parti delle miniature per vedere che aria tirasse e siamo stati piacevolmente colpiti dal sapere che la Vea Editori ha fatto 3 giorni con i tavoli pieni sia per Core Space che per Maladum. Entrambi i titoli sono stati ideati dalla Battle Systems Ltd ma, grazie a Vea, abbiamo la fortuna di averli entrambi completamente in italiano. In particolare Maladum è l’ultimo uscito dei due e oltre agli scenici, che migliorano di anno in anno, porta con se un nuovo sistema di interazione con gli elementi su mappa come torce, pozzi, catene, rastrelliere e molto altro, per un esperienza sempre più immersiva.


Con questo articolo la nostra rubrica sui wargame compie due anni. Vi ringraziamo tutti perchè siete numerosissimi e non vediamo l’ora di rivederci fra un anno con un nuovo ed entusiasmante report dalla Play 2026!
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