Worms: The Board Game [recensione]

Scritto da Team Krampus Box.

Intro

Sei un nerd della generazione millenial, prepara un fazzolettino poiché diventerai immediatamente nostalgico. Introduciamo così il gioco che oggi stiamo per recensire poiché qui parliamo di una PERLA RARA del panorama videoludico.

Nato nel 1995, questo gioco ha spopolato per la sua inventiva (e per le urla di rabbia che ci ha fatto tirare fuori). All’epoca c’erano poche alternative: una partita a Fifa o una partita a Worms. In entrambi i casi il rischio di far finire un’amicizia era altissimo.

Siamo certi che “Worms” è un nome che rievoca in tutti voi ricordi di battaglie a turni, esplosioni, e armi stravaganti.

Questo titolo è riuscito a conquistare il cuore di molti giocatori con il suo umorismo e gameplay strategico ma allo stesso tempo accessibile a tutti. I vermi che pian piano sono passati da pixel a 3D nel corso degli anni non hanno mai stancato la folta community (basti pensare che Worms Armageddon, uscito nel lontano 1999 ha ancora server online attivi e frequentatissimi).

La Mantic Games, in collaborazione con Team17, ha deciso di portare l’esperienza di Worms nel mondo dei giochi da tavolo con “Worms: The Board Game“, promettendo di ricreare il caos e il divertimento del gioco originale.

Un azzardo? Ci sarà riuscita? Ma soprattutto, come cavolo fai a portare in scatola un gioco dove la caratteristica principale sono esplosioni di massa, vermi volanti e uccisioni a go go?

Possiamo affermare con assoluta certezza che questo adattamento è riuscito a mantenere la stessa magia.

In questa recensione, esploreremo in dettaglio tutti gli aspetti di questo gioco da tavolo, analizzando le meccaniche, i componenti, e l’esperienza complessiva per convincere anche voi di quanto stiamo affermando. Dunque, passiamo a presentare il gioco!

Worms: The Boardgame – Prime Impressioni

Prima di tutto facciamo le presentazioni:

  • Gioco da tavolo competitivo a turni (Deathmatch).
  • Durata della partita: 45 – 60 minuti
  • 2-6 giocatori
  • Distributore: Mantic Games
  • Game Designer: Jack Caesar, Matt Gilbert
  • Graphic Designer: Jose David Lanza Cebrian

Quando per la prima volta abbiamo visto il progetto Kickstarter di Worms The Boardgame live su una nota piattaforma crowdfunding, inizialmente il mood non era il massimo.

Siamo abituati, come già descritto per altri giochi recensiti, ad essere delusi dai grandi IP, soprattutto se difficilmente li vediamo prefigurati in tavola. Diciamocelo: alcuni giochi non sono fatti per questa trasposizione, che risulterebbe forzata per il puro scopo commerciale.

Worms The Boardgame in primis non ci dava certezze nonostante le preview mostrate. Era sicuramente un bel prodotto (inizialmente molto più “rude” di quello che poi è stato il rendering finale) ma non gli abbiamo dato fiducia.

La scintilla è scattata quando abbiamo avuto modo di provarlo: Amore a prima vista.

C’è da fare una premessa: noi del Krampus Box siamo fan sfegatati del prodotto della Team17. Nel nostro gergo, lo abbiamo” squagliato“ nei nostri PC.

Riuscire a catturare la nostra attenzione, dunque, è già un segno degno di nota perché il gioco riesce non solo a trasportare l’umorismo e la simpatia degli amati vermi, ma anche a replicare con meccaniche semplici il gameplay a cui siamo abituati.

Non stiamo parlando del capolavoro assoluto, tuttavia è una fantastica trasposizione di un videogame complesso da immaginare su di un tavolo da gioco.

Bombe a grappolo, banane, bombe sacre, shot-gun, mazze da baseball: c’è tutto quello che avete sempre desiderato per il vostro “worm da tavolo”.

Non vogliamo dilungarci su ulteriori sviolinate, daremo il nostro parere alla fine di questo articolo come di consueto. Passiamo dunque ad analizzare i componenti e le regole del gioco in breve.  

Worms: The Boardgame – Fondamenti

La prima impressione conta, e l’unboxing di “Worms: The Board Game” è un’esperienza che mescola nostalgia e curiosità.

La scatola, soprattutto nella versione Collector’s Edition, contiene una quantità impressionante di materiali. Guardiamo un po’ ciò che troverete all’interno:

  • Miniature: Il gioco include miniature dei vermi, mine, barili di petrolio e casse di rifornimenti. Le miniature sono ben realizzate tuttavia (leggendo in rete) alcuni possessori del gioco hanno sollevato dubbi sull’effettiva necessità di così tante miniature, suggerendo che il gioco avrebbe beneficiato maggiormente di componenti aggiuntivi come le tessere mappa. Le miniature, per quanto esteticamente gradevoli, sembrano non avere un impatto diretto sul gameplay (nella Collector’s Edition si hanno a disposizione ben 64 miniature) e durante la partita ne userete solo un ristretto numero.
  • Tessere Mappa: Le tessere mappa sono esagonali e a doppia faccia, offrendo diverse ambientazioni. Sono robuste e facili da assemblare. Il numero di tessere varia in base al numero di giocatori, e la loro disposizione iniziale è un elemento cruciale della strategia di gioco.
  • Carte: Il gioco include diverse tipologie di carte: armi, rifornimenti e carte “morte improvvisa”. Le carte sono ben illustrate con una grafica in linea con il videogioco e con icone chiare. Le carte armi sono numerose e varie, riproponendo fedelmente l’arsenale del videogioco. Inoltre, sono presenti delle carte di riferimento che offrono un valido aiuto per consultare rapidamente gli effetti dei vari elementi di gioco.
  • Gettoni, Segnalini e dadi: Nel gioco sono presenti gettoni per rappresentare crateri, fuoco, e altri elementi di gioco. Questi gettoni sono utili per tenere traccia delle conseguenze delle esplosioni e degli effetti ambientali. Inoltre, sono presenti gli immancabili dadi che ci aiuteranno nella scelta (casuale) dei nostri colpi, aggiungendo variabilità ma senza eccedere nell’eccessiva casualità.

Passiamo dunque a descrivere rapidamente il setup di una partita a Worms: The Boardgame prima di spiegarvi le regole.

  1. Costruzione del Mondo: Si inizia posizionando la bussola del vento sul tavolo, che funge da punto di riferimento per la disposizione delle tessere mappa. I giocatori, a turno, collocano una tessera mappa, facendola toccare alla bussola o ad altre tessere già piazzate. Il numero di tessere dipende dal numero di giocatori: due tessere per giocatore in partite a due, e così via.
  2. Piazzamento dei Vermi e degli Oggetti: Ogni giocatore raccoglie quattro vermi, una mina, un barile di petrolio e una cassa di rifornimenti. A turno, i giocatori piazzano questi elementi su una qualsiasi casella della mappa.

Ovviamente la posizione iniziale di questi elementi sarà determinante per la strategia futura, anche se all’inizio non sapremo quale sarà il nostro team. I giocatori non conoscono il proprio team di vermi in questa fase del setup e quindi devono bilanciare i rischi nel piazzare gli oggetti pericolosi come mine e barili di petrolio. È possibile posizionare un massimo di tre “cose” per casella.

  • Assegnazione dei Team: Dopo aver piazzato tutti gli elementi, si distribuiscono le carte riferimento per rivelare i colori dei team di ciascun giocatore. Ogni carta ha un numero in basso che determina l’ordine di gioco e il giocatore con il numero più basso riceve il gettone bersaglio e inizia la partita.

Qui è doveroso fare una pausa al setup per lasciare respirare e somatizzare tutti quei giocatori (noi compresi) che hanno il colore preferito. Questa cosa ci ha mandato letteralmente fuori di testa anche se coerente con la scelta di bilanciare il posizionamento di vermi mine ed altri materiali.

Devo scegliere un colore a caso??? Ma n’che senso???

  • Preparazione dei Mazzi: Si separano le carte armi iniziali (bazooka, corda ninja, uzi, e una trave) e si aggiunge una carta arma casuale a ciascun giocatore. Si crea poi il mazzo di rifornimenti con le carte arma non iniziali e il mazzo delle armi avanzate, incluse le carte morte improvvisa. Il mazzo dei rifornimenti viene mescolato e una carta morte improvvisa casuale viene posta in fondo al mazzo. La partita prima o poi…dovrà finire!

Gameplay: Caos Controllato e Strategia Inaspettata

Worms: The Board Game, come già detto, riesce a catturare l’essenza del videogioco traducendo in meccaniche da tavolo il caos e la strategia tipici del gioco digitale. Il gameplay è strutturato in turni, dove ogni giocatore può compiere diverse azioni:

  • Attivazione del Verme: All’inizio del turno, il giocatore sceglie un verme da attivare. Se il verme è danneggiato (sdraiato su un lato), può essere “guarito” (riportato in posizione eretta).
  • Movimento: Il giocatore può muovere il verme di una casella o saltare di due caselle fino a due volte nel proprio turno, in qualsiasi combinazione. Il salto obbliga il giocatore a tirare un dado per determinare in quale direzione salta il verme. È qui che entra in gioco l’aleatorietà dei movimenti (e successivamente) dei colpi: durante le partite al PC, vento e tasti premuti in modo errato portavano i nostri vermi inesorabilmente in fondo al mar.
  • Azione: Il giocatore può usare una carta arma dalla propria mano per attaccare gli avversari. Ogni arma ha effetti diversi e può colpire diverse aree. Gli attacchi sono influenzati dalla direzione del vento e dall’esito del tiro dei dadi. Il giocatore può anche pescare carte dai rifornimenti se il verme si trova su una casella con una cassa.
  • Carta rifornimenti e passaggio del turno: Alla fine del turno, il giocatore pesca una carta rifornimento, che solitamente introduce nuovi rifornimenti o effetti speciali sulla mappa (mine o barili). Il giocatore passa quindi il gettone bersaglio al giocatore successivo, segnando la fine del proprio turno.

Meccaniche Chiave

Il Vento

La bussola del vento, posizionata al centro, è fondamentale per il gioco. La direzione del vento influenza la traiettoria delle armi e gli effetti di scattering. Il dado utilizzato per gli attacchi contiene un simbolo vento che indica la direzione dell’effetto: quando uscirà seguiremo la direzione indicata dalla bussola. Cambiare la direzione del vento è un’azione comune durante il gioco, e viene risolta tirando un dado.

Armi

Il vasto arsenale di armi è uno dei punti di forza del gioco. Dal bazooka alla corda ninja, dalla granata alla bomba sacra (o alla cara banana), ogni arma ha un effetto unico e una meccanica di utilizzo ben precisa descritta dettagliatamente su ogni carta. Alcune armi permettono di muovere il verme dopo l’attacco, aggiungendo un elemento strategico al gioco. L’uso sapiente delle armi è cruciale per eliminare gli avversari e dominare la mappa. Super nota di merito: la coerenza e l’uso delle armi segue in modo super dettagliato i movimenti e gli effetti a cui eravamo abituati.

Non una lacrima di commozione è solo una super pecora che mi è entrata nell’occhio.

Il Danno e l’Eliminazione

I vermi danneggiati vengono posti di lato sulla mappa e un secondo danno elimina il verme. I vermi eliminati sono fuori gioco e la partita termina quando un solo giocatore rimane con dei vermi in vita. Se invece viene rivelata la carta morte improvvisa (il sudden Death, spesso ricordato con una sirena antiaerea) si seguiranno le indicazioni sulla carta.

In caso di parità, il giocatore con più vermi in vita vince la partita.

Il Sistema di Scatering

Il sistema di scattering, regolato da un dado, rende imprevedibili i salti, gli effetti delle esplosioni e il posizionamento dei vermi dopo il colpo (quando il nostro verme, ad esempio, viene fatto saltare in aria). I risultati del dado possono indirizzare gli effetti verso la direzione del vento, o nella direzione indicata dai numeri sulla bussola, o direttamente sul bersaglio.

La Distruzione del Terreno

Le esplosioni danneggiano il terreno, aggiungendo segnalini cratere. Dopo tre crateri, la casella viene sostituita con una casella d’acqua, che è mortale per i vermi. La distruzione del terreno costringe i giocatori a rivedere continuamente le proprie strategie, rendendo il gameplay dinamico e imprevedibile.

Le Carte rifornimento e la Morte Improvvisa

Le carte rifornimento introducono nuovi elementi nella mappa, principalmente casse di rifornimenti, ma anche barili e mine. Le carte morte improvvisa, se rivelate, trasformano le partite in gare frenetiche all’ultimo sangue, dove ogni danno risulta fatale.

Come Gira Worms: The Boardgame

“Worms: The Board Game” offre un’esperienza di gioco caotica e divertente, fedele allo spirito del videogioco.

Le partite sono rapide, di solito tra 30 e 60 minuti, e mantengono alta la tensione grazie alla continua distruzione della mappa e agli effetti imprevedibili delle armi. Il mix di strategia e fortuna è ben bilanciato, e ogni partita è una sfida unica.

Il gioco si presta bene sia a partite occasionali tra amici che a sessioni di gioco più lunghe, grazie anche alle opzioni di setup avanzate e alle carte che modificano le regole.

La possibilità di giocare da 2 a 6 giocatori nella versione collector rende questo titolo adatto a gruppi di varie dimensioni e, nonostante ciò, scala molto bene in qualsiasi composizione da 2 in poi.

Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e anche questo gioco ha le sue pecche.

Iniziamo col dire che non è un gioco che è arrivato nelle librerie di tutti. Worms è un brand davvero noto e ci è sembrato strano che non sia un IP chiacchierato nel mondo dei boardgames.

Questo probabilmente è stato un mix di diversi aspetti a partire dalla campagna (forse poco sponsorizzata) fino ad arrivare alla produzione che ha avuto non pochi problemi e ritardi.

Inoltre, non avendo avuto sbocchi sul mercato retail ha bloccato il passaparola che si è fermato su di un titolo da collezione snobbato purtroppo dai più (per i motivi già elencati: un IP famoso spesso lascia sul chi va la i giocatori).

C’è anche da dire che noi siamo fanatici di questo gioco e lo abbiamo apprezzato proprio per la sua grande fedeltà al cugino videoludico. Tuttavia, non tutti amano worms come non tutti strizzano l’occhio ad un gioco che, oltre alle solite mazzate, non offre molto di più.

Il sistema di gioco e le meccaniche ci hanno sorpreso positivamente ma alla lunga potrebbero annoiare. È il classico gioco dove ci fai due/tre partite rapide con gli amici per poi riporlo e dire “bene, ora passiamo alle cose serie: cosa intavoliamo di grosso?”.

Altro aspetto forse è quello che ha avuto un impatto significativo è sicuramente il suo prezzo: ECCESSIVO.

Vero, ci sono una miriade di miniature (come ci dicevamo forse un po’ troppe) ma spendere oltre 180€ per la collector è forse eccessivo per un gioco che non è un filler, ma ci si avvicina.

Voi ci direte: ed il base game? Troppo limitato nelle scelte di mappa e componentistica (ma soprattutto le armi). Avrebbe l’effetto opposto di non dare variabilità alla partita limitando di molto la sua rigiocabilità. Non c’è una via di mezzo insomma.

I nostri pro e contro

Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Worms: The Boardgame:

Pro:

  • Fedeltà al Videogioco: Il gioco cattura l’essenza del videogioco con un mix di strategia, umorismo e caos. La distruzione della mappa e gli effetti del vento rendono ogni partita imprevedibile e divertente. Potrete finalmente inveire di persona a colui che vi avrà piazzato una mina sotto al vostro posteriore (prima di scappar via…forse).
  • Facile da Imparare: Le regole sono semplici e intuitive, rendendo il gioco accessibile a tutti e la durata contenuta delle partite lo rende perfetto per serate di gioco tra amici. Questo è un grande punto a favore.
  • Varietà e scalabilità: L’ampio arsenale di armi e le diverse carte morte improvvisa offrono una buona rigiocabilità. Inoltre, la possibilità di Giocare Fino a 6 Giocatori (Collector Edition) estende il numero di giocatori e rende il gioco adatto per gruppi numerosi. Nonostante tutto scala magnificamente. Se siete solo in due non disperate, potete comunque darvele di santa ragione.

Contro:

  • Componenti non bilanciati: L’eccessiva enfasi sulle miniature a discapito di altre componenti essenziali, come tessere mappa aggiuntive, è stata un po’ criticata. Ci uniamo a questa critica seppur in parte. A noi piace sceglierci il worm per la squadra e la grande variabilità fa sicuramente comodo.
  • Prezzo: Il prezzo della versione base è considerato elevato rispetto alla quantità di materiale e all’esperienza di gioco così come il prezzo della collector edition (in alcuni store online è arrivato addirittura a 240€). La versione base di Worms: The Boardgame è costosa ma limitata, la versione collector è super costosa, insomma…non c’è una via di mezzo.

Conclusioni

Worms: The Board Game è un adattamento ben riuscito del classico videogioco. Riuscire a trasporre il caos e l’umorismo di Worms nel mondo dei giochi da tavolo non era scontato, ma Mantic Games e Team17 hanno fatto un buon lavoro.

Nonostante alcuni difetti, il gioco offre un’esperienza divertente e coinvolgente.

Se siete fan del videogioco, questo titolo è un must-have, poiché ripropone fedelmente le meccaniche e lo spirito del gioco originale. Anche se non siete familiari con Worms, il gioco è accessibile e divertente, e vi offrirà ore di battaglie esplosive e imprevedibili.

Come già detto in precedenza vi lasciamo questo consiglio: se siete interessati a questo gioco, valutate l’acquisto della Collector’s Edition, che offre una maggiore varietà di componenti e la possibilità di giocare fino a sei giocatori. In alternativa, se la versione base è disponibile ad un prezzo più contenuto, potrebbe essere una buona opzione per approcciare il gioco e capire se fa al caso vostro.

In definitiva, Worms: The Board Game è un titolo che merita di essere provato, soprattutto se amate i giochi caotici, le esplosioni, e l’umorismo fuori dalle righe.

 Preparatevi a schierare i vostri vermi e a dare il via a una battaglia all’ultimo colpo con Worms: The Boardgame!

Ho le mani a banana!!! (Cit.)

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