Scritto in modo misterioso da
Battlemad
Leggere un libro, di qualsiasi genere, ci porta a creare un legame con l’autore. Ci si immerge lentamente nel suo mondo, esplorandolo in lungo e in largo. E la stessa cosa succede per tutti i settori delle arti, dal disegno al cinema.
Leggendo Assalto al Ravinca Express ho scoperto di conoscerne già l’autore, senza saperlo! Davide Cencini, infatti, oltre ad essere scrittore, è stato anche colorista della Huntik Magazine, la controparte cartacea del famoso (e tanto amato!) cartone animato Huntik! Ritrovarmelo qui, come autore, è stato un enorme piacere!

ASSALTO AL RAVINCA EXPRESS
Terzo capitolo della saga di librogame di Darkwing, in Assalto al Ravinca Express ci ritroviamo fin da subito in mezzo all’azione! Dobbiamo infatti liberare Canary, la nostra vecchia partner, in una missione difficile e complicata con un’ambientazione d’eccezione: un treno! È un viaggio avvincente attraverso un mondo magico, oscuro e affascinante, in cui i confini tra bene e male sono spesso sfumati e i personaggi si trovano a fronteggiare dilemmi morali profondi. Il libro ha un passo molto frenetico, con azione, avventura, suspense e tensione e riesce ad immergere il lettore in un contesto unico e ricco di dettagli.
Assalto al Ravinca Express è un librogame scritto da Davide Cencini, con illustrazioni di Rita Micozzi. Edito nel 2024, lo potete acquistare tranquillamente online.

AMBIENTAZIONE
L’universo di Darkwing è un mondo vasto e riccamente costruito, che trasporta il lettore in un regno di fantasia dove la magia e le forze arcane governano l’equilibrio dell’esistenza. Il mondo è suddiviso in diversi regni e territori, ognuno con la propria cultura, storia e caratteristiche uniche. Tra le terre descritte, spiccano città imponenti, foreste incantate, deserti aridi e montagne inaccessibili, ognuno dei quali possiede un’atmosfera particolare e un proprio ruolo nella storia.
La magia è onnipresente nel mondo di Darkwing, e assume molte forme, da incantesimi antichi e misteriosi a creature magiche e artefatti leggendari. Tuttavia, l’uso della magia è spesso pericoloso e la sua influenza è avvertita in ogni angolo del mondo.
Un tema importante è la dicotomia tra magia e tecnologia percepita particolarmente durante l’avventura di questo libro. Gli antagonisti fanno parecchio uso della seconda (la tecnologia dei treni a vapore è una grande e recente innovazione in questo mondo), mentre il protagonista ed i propri compagni fanno prevalentemente uso della magia.

MECCANICHE DI GIOCO
Oltre all’ambientazione molto ricca, questo librogame presenta parecchie peculiarità. In particolare la presenza di due modalità di gioco: la modalità rapida e la modalità completa. La prima snellisce il gioco, favorendo la lettura piuttosto che la complessità delle meccaniche, mentre la seconda le approfondisce ed aggiunge spessore e difficoltà alle prove che si affrontano durante l’avventura.
Già queste possibilità di gioco avvicinano giocatori di diverse scuole di pensiero alle vicende del protagonista, rendendo il lettore attore vero all’interno del libro. In base alla modalità scelta, inoltre, cambiano anche alcune caratteristiche ed abilità che possono essere acquisite all’inizio del libro o il loro funzionamento durante l’avventura. Nella modalità rapida il lettore ha bisogno solo di carta, penna ed un d6, mentre nella modalità completa si ha bisogno di un set di dadi (d4, d6 e d8) e le prove da superare sono più ostiche o le conseguenze del non superamento di una prova sono più severe.
Per quanto riguarda i combattimenti, personalmente li ho reputati più avvincenti nella modalità completa.
Peculiare è anche la creazione del personaggio, che è approfondita quasi se non di più che in un GDR classico: le scelte di personalizzazione sono pressoché infinite (sono presenti 16 razze differenti, 17 talenti base e avanzati, 10 elementi magici, 5 stili di combattimento e 23 domini diversi) rendendo così ogni run diversa ed unica nel suo genere.
La gestione dell’inventario è un’altra meccanica molto importante. Durante tutta l’avventura possono essere raccolti diversi oggetti tra armi, equipaggiamenti vari e risorse, ma lo spazio nell’inventario è limitato a 12! Questo lascia al lettore l’ardua scelta di decidere se occupare questi preziosi spazi con oggetti curativi, armi e loro potenziamenti, oggetti di tipo utility che però non si sa se e quando potrebbero essere necessari o artefatti magici che si vuole preservare e riportare in salvo una volta finita l’avventura.
Ultima ma non meno importante è la reputazione che ci si è guadagnati durante le avventure precedenti e che ci si guadagnerà durante questa avventura! In base a come si è interagito con i diversi personaggi secondari, varie scelte di pagina possono essere bloccate! Questo sistema arricchisce e rende la lettura ancora più coinvolgente.

ATMOSFERA
Il tema della fiducia è centrale in questo capitolo. In un ambiente chiuso e pieno di pericoli, il lettore deve decidere di chi fidarsi, sapendo che un errore potrebbe essere fatale. Il treno, con il suo costante movimento, diventa una metafora del tempo che scorre inesorabile e delle scelte che devono essere fatte rapidamente.
L’atmosfera è tesa, carica di aspettative e di pericolo imminente. L’autore riesce a mantenere un alto livello di suspense lungo tutta la narrazione, rendendo molto intensa la lettura durante tutto lo scorrere del libro.
Molto impattante è la possibilità di sfruttare l’ambiente a nostro vantaggio, cercando approcci alternativi alle fin troppo dirette scazzottate. L’idea del combattimento furtivo, unita alle relazioni con amici (o nemici) sono l’esempio perfetto di come sia difficile sopravvivere in un mondo chiuso come quello del treno, dove le possibilità di sopravvivenza sono ridotte al minimo.

EDITORIALMENTE PARLANDO
Ci troviamo di fronte ad un librogame abbastanza corposo, con circa 700 paragrafi ed una ricca introduzione al mondo. È importante ricordare che questo libro è il terzo capitolo della storia ambientata nel mondo di Darkwing. Diventa quindi fondamentale una domanda: posso leggerlo pur non conoscendo la storia di Wyvern? La risposta è contemporaneamente sì e no.
Sì, perché l’introduzione permette un’immersione assoluta nel mondo. Non abbiamo ovviamente tutti i punti salienti degli eventi passati, ma possiamo farcene un’idea.
No, perché una volta terminata l’avventura avrete sicuramente voglia di scoprire il passato di Wyvern e degli altri personaggi… quindi perché leggersi una storia partendo dalla fine quando diventa molto più semplice acquisire anche i primi due capitoli?

RIGIOCABILITA’
Come già accennato, le molte possibilità nella creazione del personaggio permettono di rigiocare più e più volte l’avventura, scegliendo strade diverse e interagendo in modi completamente differenti con gli altri personaggi. L’idea di avere due modalità possibili ci consente, da un lato, di goderci la storia senza grandi ostacoli. Dall’altro, ci dona la possibilità di effettuare una seconda run con una maggiore difficoltà, ma con una ricchezza enorme di statistiche aggiuntive, armi, discipline di combattimento e molto altro.

CONSIDERAZIONI FINALI
Assalto al Ravinca Express offre al lettore una così ampia gamma di scelte che può tranquillamente rivaleggiare con un qualsiasi GDR classico o videogioco moderno. Lo stile di scrittura è accattivante e le continue svolte tengono il lettore affascinato e con il naso incollato alle pagine. Pur avendo approcciato unicamente questo libro, si percepisce la profondità del mondo di Darkwing, con le sue mille sfaccettature e un’enorme ricchezza di personaggi e luoghi.
Dopo la lettura di questo libro ho avuto un unico rimorso: non aver iniziato la lettura e l’avventura con i capitoli precedenti!
Si ringrazia l’autore per la copia omaggio.
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