Simone M.
“In questo momento, sei al cinquantesimo posto nelle classifiche dei più tosti, il che ti mette dietro a mia nonna ma davanti a un ragazzo che lei ha massacrato a morte. CI SONO VOLUTE DIVERSE ORE.”
Mr.Torgue (Boarderlands)
Borderlands: Mister Torgue’s Arena of Badassery è un muscoloso ameritrash per 1-4 giocatori ambientato in uno degli IP videoludici più iconici degli ultimi anni ovvero Boarderlands. Talmente iconico che la scorsa settimana è uscita, anche, la sua trasposizione cinematografica diretta da Eli Roth.
Borderlands: Mister Torgue’s Arena of Badassery è un collaborativo a scenari su mappa modulare che vede un gruppo di personaggi (presenti nei vari capitoli della saga videoludica) fare squadra come “Vault Hunters” (Cacciatori della Cripta) impegnati in missioni di vario tipo.
Il gioco, creato da John Cadice e John Kovaleski, è del 2023 ed è stato finanziato con una buona campagna su KS che ha sfiorando quasi i 2 milioni di dollari (grazie anche al fatto che fra gli editori del gioco compare anche la stessa Gearbox Software). In Italia ce lo porta Asmodee che ringraziamo per la copia utilizzata per questa review.
Bando alle ciance e cominciamo a parlarne ma, come sempre, prima di tutto diamo una sbirciata sotto il coperchio.

I. Componenti&Setup
La scatola contiene un bel po’ di roba. Parliamo di quasi 50 miniature di diverso tipo e dimensioni. La fattura di tutti modelli non è proprio eccellente però sul tavolo il colpo d’occhio è buono. Le caratteristiche delle minis nemiche sono riportate su apposite carte di dettaglio. Alcuni nemici speciali condividono lo stesso modello dei nemici base. Per differenziarli dobbiamo usare le apposite basette di gomma colorate in dotazione. Questa cosa in partita, lo anticipo, può creare un po’ di confusione, personalmente avrei preferito che ovviassero a questa opportunità magari con delle miniature specifiche. Peccato…
Come la organizziamo sul tavolo? Semplice, utilizzeremo il secondo manuale disponibile nella scatola ovvero quello degli Scenari che ne contiene 12. A questi è possibile intervallare delle missioni secondarie di Caccia alla Taglia (10 scenari). In base allo scenario dunque allestiremo l’area di gioco posizionando opportunamente le tessere esagonali che andranno a comporre la mappa dell’arena ed i token (tipo, numero, posizione) scelti per la partita. Elementi fondamentali i punti di generazione dei nemici e le New U-Station (ovvero i punti da cui partiranno i giocatori e dove si rigenereranno se uccisi pagando 500 dollarozzi). Lo scenario stabilisce le “regole speciali” che caratterizzeranno la generazione dei nemici, le condizioni di Vittoria. Ci dice inoltre quali e quanti sono i nemici iniziali e la loro posizione.
Un altro elemento di Setup fondamentale sono le Carte Annuncio, anche in questo caso ne pescheremo un certo numero di Carte (da lasciare scoperte sul tavolo) e che costituiscono l’intelligenza artificiale del nemico, una sequenza di azioni. Il numero di Carte Annuncio determina anche la durata, in termini di round, della partita. L’ultima Carta Annuncio deve essere sempre quella denominata “SEI LICENZIATO!”.

A prescindere dal numero di giocatori in campo ci saranno sempre 4 Cacciatori della Cripta: Salvador (fanatico delle armi), Mordecai ed il suo “Aiutante” BloodWing (una gigantesca Aquila da combattimento), Amara (la psionica) e Moze con il suo droide da combattimento Orso di Ferro (intercambiabili in partita) . Tutti i personaggi sono molto caratterizzati e dalle abilità ben definite.
Ogni Cacciatore riceve, oltre alla sua Carta Personaggio con le relative statistiche ed abilità, una Carta Equipaggiamento di partenza, una Carta Albero di Specializzazione (uno schema che indica il percorso di sviluppo del personaggio, ovvero le sue abilità man mano che cresce di livello). Infine, ciascuno ottiene (a caso) una Carta Idolo della Folla. La Carta contiene un’abilità passiva, una condizione che permette ad un giocatore di ottenere un particolare segnalino chiamato Seguipersona (che poi durante il turno dei Nemici per effetto di un ORDINE può essere girato sul lato Squartapersona). Chi lo possiede è il bersaglio preferito dei nemici. Le miniature nemiche cercheranno di muoversi sempre verso il possessore di questo segnalino. Questo segnalino passerà di giocatore in giocatore in base alla condizione scritta sulla propria Carta Idolo della Folla o, se il portatore viene eliminato, passerà al personaggio con il maggior numero di Segnalini Azione di colore Rosso. (ve lo spiego dopo… n.d.r.)
Lo scenario inoltre ci fornirà il denaro iniziale con cui i Cacciatori della Cripta posso acquistare, fra uno scenario e l’altro, equipaggiamento.
Ultimi ma non per importanza il sacchetto del bottino (da cui pescheremo ricompense casuali lasciate dai nemici uccisi), i mazzi Equipaggiamento (divisi per tipo…) da cui è possibile acquistare nuove armi ed oggetti oppure pescarne casualmente se ottenuto l’apposito gettone dal sacchetto, il mazzo Eventi (che aggiungeranno ulteriore pepe alla partita) ed un set di Dadi Azione.
Bene direi che possiamo cominciare.

I/a. Un cenno all’Ambientazione
Credo sia d’obbligo un cenno sull’IP originario. Borderlands è una serie di videogiochi sviluppata da Gearbox Software pubblicata da 2K Games. Il gioco è ambientato in un mondo post-apocalittico su un pianeta chiamato Pandora, noto per le sue terre desolate e infestate da creature pericolose, oltre che per le sue innumerevoli leggende sui tesori nascosti. Si ok, ma chi è Mr. Torgue?
Mr. Torgue, il cui nome completo è Mr. Torgue High-Five Flexington, è un personaggio introdotto per la prima volta in Borderlands 2. È il proprietario e CEO della Torgue Corporation, una delle compagnie di armi più famose di Pandora, specializzata in armi esplosive. Mr. Torgue è noto per la sua personalità esuberante, il suo amore per le esplosioni e il suo modo di parlare urlato. E’ il protagonista indiscusso di un DLC per il gioco che si chiama Borderlands 2: Mr. Torgue’s Campaign of Carnage che introduce proprio un capitolo chiamato The Arena. Mr. Torgue organizza un torneo di combattimento gladiatorio chiamato “Badass Crater of Badassitude“. Il torneo ha lo scopo di trovare il più grande “badass” di Pandora, e il vincitore riceverà l’accesso a un nuovo Vault scoperto recentemente. Questo elemento sicuramente ha ispirato questo titolo.

II. Come si Gioca
Le missioni possono essere giocate in maniera singola o collegate in una campagna. Scelta dunque la missione ed effettuato il setup possiamo cominciare. Bisogna fare una premessa ovvero Borderlands: Mister Torgue’s Arena of Badassery si caratterizza per quello che viene definito (dal regolamento stesso) il Re-Action System. Ovvero i personaggi possono interagire con i nemici anche nel turno degli avversari per cercare di non soccombere. Infatti possono sempre tentare di difendersi anche se i propri segnalini Azione sono esauriti utilizzando comunque il dado collegato in una prova contrapposta (definita in base a.la caratteristica che il Nemico usa per attaccare).
Un round di gioco è molto semplice e si caratterizza in 3 fasi: Turno degli Eroi, Turno dei Nemici e Fine del Round.
Nel proprio turno tutti gli EROI spendono Segnalini Azione per eseguire tutte quelle che lo richiedono. A queste azioni possono affiancare anche Azioni bonus (Cambiare Arma, Interagire con un elemento dello scenario, Scambiare un segnalino Bottino con un compagno) che non lo richiedono come ad esempio raccogliere un Segnalino Bottino lasciato da un Nemico sconfitto. Facciamo un piccolo focus su quello che è il cuore del gioco appunto i segnalini Azione. Sono il twist del gioco. Ogni Personaggio ha un set di segnalini Azione colorati Verde (Azione Potente) , Giallo (Azione Intermedia). Eseguire un’azione significa esaurire un segnalino Azione e se deve utilizzare un dado userà il tipo e colore di dado corrispondente. I segnalini Azione seppur esauriti possono essere usati per Reagire e difendersi. Anche qui dovremo tirare il dado corrispondente e sommare il risultato alla caratteristica corrispondente al tipo d’attacco che subiremo. Se la difesa fallisce riceveremo un segnalino Azione Rosso (azione depotenziata) associata al medesimo al dado di medesimo colore (con risultati peggiori rispetto agli altri). Se un personaggio riceve tre Segnalini Azione Rossi va KO e deve ricominciare dal punto di origine più vicino privo di nemici (pagando 500 monete…). In alcuni casi, come il MOVIMENTO, non occorre tirare il dado dopo aver speso un segnalino, ma ci si muove di un certo numero di spazi in base al colore del segnalino speso (1 – Rosso / 2 – Giallo / 3- Verde). La stessa semaforica viene utilizzata anche per stabilire la gittata (Verde – Vicino, Giallo – intermedio, Rossa – Distante) quando si usa un’arma.
Attaccare e molto semplice. Esaurito come detto il Segnalino Azione desiderato (ricordando ci che il Verde è il segnalino che corrisponde al dado migliore, il d12) tireremo il dado dello stesso colore, sommeremo il risultato alla caratteristica usata per attaccare (Mischia o Distanza) e se il risultato sarà pari o superiore alla difesa del bersaglio scelto infliggeremo una ferita (che per lo più è sufficiente ad abbattere un nemico standard). Occhio che alcuni nemici hanno segnalini scudo che assorbono i danni rendendo più difficile abbatterli.
Il turno dei NEMICI si svolge in funzione delle Carte Annuncio. A partire dall’alto verso il basso si eseguono tutte le azioni indicate che vanno dal Movimento all’Attacco oppure alla risoluzione di una Carta Evento o di un’abilità speciale. In alcuni casi il Segnalino Seguipersona può essere girato nel suo lato Squartapersona. Se il segnalino è su questo lato quando vengono generati i nemici del nuovo Round (grazie ad un tiro di Ripristino) possono entrare in campo anche nemici speciali aumentando così la difficoltà e l’intensità della missione.
Quando finisce il Round si effettuano i seguenti passi: Si effettua (come detto) un Tiro di Ripristino (seguendo eventuali modifiche in base allo scenario), si verificano le condizioni di Vittoria o Sconfitta dello scenario. Se non si sono verificate si prosegue rigenerando i Punti Azione degli Eroi dando inizio ad un nuovo “giro di giostra”. Quando la partita termina si legge uno degli epiloghi specifico in caso di Vittoria o Sconfitta. Se un Cacciatore è KO e non può essere rigenerato (poiché sono finiti i soldini…) allora il gruppo perde immediatamente la partita!

III. Impressioni Finali
Borderlands: Mister Torgue’s Arena of Badassery è un roboante American dalla dotazione ricca e con la giusta dose di sana cialtroneria. Non spicca per originalità ma ha un bel twist (la particolare gestione dei Segnalini Azione) che lo rende sfizioso ed assolutamente godibile. E’ un titolo che potete tranquillamente sovrapporre a giochi come Zombicide e simili ma che sedurrà indubbiamente e con prepotenza gli amanti della saga videoludica.
Non è un gioco complesso, anzi è piuttosto fluido ma ci sono molte informazioni da assimilare e da tenere in considerazione prima di essere autonomi al 100%. I token speciali hanno caratteristiche simili ma paradossalmente effetti molto peculiari. Si sente la mancanza di una scheda di supporto con una bella legenda. Il regolamento non è scritto benissimo ed è molto corposo, bisogna cercare bene e le informazioni che non sono organizzate nel modo migliore. A dire il vero anche la “licenza poetica” con cui sono state fatte alcune traduzioni non aiuta (cito una delle abilità presente in alcune carte nemico: “Prepariamo il ragù di faccia”). Sicuramente lo slang che caratterizza l’ambientazione non ha reso la trasposizione una cosa semplice però quanto meno avvicina i giocatori all’IP originario.
Borderlands: Mister Torgue’s Arena of Badassery ha tutte le caratteristiche che faranno felici i miei ragazzoni a stelle e strisce: un botto di miniature, mappa componibile, un sacco di carte equipaggiamento, tanti dadi, un buon set di missioni (giocabili, come detto, anche in modalità campagna), un sistema di combattimento non eccelso ma ben fatto e molto “confortevole” per gli amanti del genere inoltre il downtime fra una missione e l’altra prevede un intermezzo di potenziamento dell’equipaggiamento spendendo la profumata pecunia raggranellata durante le uccisioni… cosa che ci garba sempre parecchio!
Non è assolutamente un gioco banale anzi richiede – pur scornandosi a suon di dadi – una buona dose di pianificazione strategica cercando ottimizzare le peculiarità dei personaggi (come al solito, aggiungerei) e orchestrare bene piazzamento e movimento sulla mappa. In alcuni momenti, però, il gioco può diventare eccessivamente caotico e frenetico. Le situazioni infatti possono degenerare rapidamente e la fine prematura della missione può arrivare all’improvviso. Del resto parliamo comunque di un classico American dice-driven.
Anche in solitario funziona: guidare l’intero gruppo di Cacciatori non è malaccio né complicato. Gli Eroi sono tutti divertenti da manovrare però, attenzione, questa soluzione potrebbe non piacere a tutti.
Non è un capolavoro ma fa il suo sporco mestiere. Diciamo…una sufficienza piena.
Alla prossima e come diciamo noi di The American Way… Stay tuned, Stay American! Recupera l’ultimo episodio Podcast di The American Way (qui)

IV. Simone M.’s American Bites
Caratteristiche principali: Mappa Modulare / Scenari / Movimento su Mappa / Collaborativo / Combattimento / Miniature / Gioco Dice-Driven
Componenti: buona la qualità delle miniature degli EROI meno dettagliate quelle dei NEMICI. Quantità di token e carte smodata ma si sente la mancanza di una scheda di riepilogo. La storia delle basette di gomma per identificare i nemici speciali è un po’ un pasticcio.
Ambientazione: roboante e caciarona come il videogioco, c’è un certo lavoro di traduzione per mantenere lo stesso slang. In partita non aiuta molto ma a livello di immersività ci sta tutto.
Scalabilità: sicuramente il top è in 3 o 4 ma anche la modalità in solo non è male. Guidare l’intero gruppo in solo-play non è complicato ma mi rendo conto che è una modalità che potrebbe non piacere a tutti.
Livello: difficoltà intermedia. Non è un gioco complesso ma il regolamento ha molte informazioni da tenere a mente in partita.
Rapporto Qualità/Prezzo: confrontando i vari prezzi in rete il gioco supera di poco i 100 euro. IP famoso, tanto materiale, varietà e longevità. Diciamo che ci sta tutto.
Pro: dotazione ricca, adatto anche a partite occasionali, possiede un buon ritmo e cerca di riprodurre fedelmente il videogioco sul tavolo. Estrema personalizzazione degli Eroi.
Contro: regolamento un po’ caotico, il gioco richiede spazio sul tavolo, in generale non troppo originale.
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