simarillon (Davide)
Tranquility, è un gioco cooperativo di James Emmerson, da giocare da 1 a 5 giocatori della durata di 20 minuti circa, a partire dagli 8 anni di età. il gioco è nato da una campagna Kickstarter (ne parlammo qui) alcuni anni fa ed è stato all’ottimo catalogo di Lucky Duck Games per il 2023. Una nota ancora per l’illustratore: Tristam Rossin che ha quasi raggiunto i trenta titoli illustrati.
A bordo della nave Tranquility i giocatori riempiono il mare per arrivare a casa.
I Materiali
La scatola, particolare, diTranquility contiene:
- ottanta carte Isola;
- cinque carte Partenza e cinque carte Arrivo;
- diciotto carte Mari Tempestosi;
- due carte Consultazione;
- venticinque carte Bordo.
Tutte le carte del gioco sono quadrate e di buona grammatura, con belle illustrazioni e contenute in una molto particolare scatola cubica che si farà notare sul vostri scaffale.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”, da Jean-Paul Sartre.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare aL’Isola dei Gatti:
- il fascino del silenzio;
- la bellezza di cooperare;
- che un gioco si può giocare in tante configurazioni differenti;
- che qualche volta se ti dimentichi di fare il pledge ad un KS hai una seconda occasione :D.

Considerazioni Personali / Impressioni
Tranquility è un gioco rilassante sia per la tipologia di gioco sia per la sua regola fondamentale: “NON è permesso comunicare con gli altri giocatori nel corso della partita”. Quindi l’atmosfera è quella di sfida, ma in una modalità che non saprei definire con esattezza e che la parola RILASSANTE esprime sicuramente al meglio.
Il Silenzio
Un gioco che si gioca in silenzio pone sempre una sfida interessante ai giocatori e crea un particolare meta-gioco intorno al tavolo, fatto di tensione di sguardi e di parole non dette. Se devo essere onesto non c’era ancora nessuno di questi giochi che mi avesse convinto al 100%, affermazione valida solo prima di aver conosciuto Tranquility, che mi (ci!) è piaciuto sin da subito e che vede il tavolo con una discreta frequenza!
Packaging & Artwork
La scatola di Tranquility e molto particolare, un cubo a contenitore della molto spesse carte e dei due regolamenti. L’artwork rende molto bene, a partire delle carte isole ad arrivare ai mosti, le tempeste e tutto il resto per un gioco che anche sotto questo aspetto è particolarmente riuscito e rilassante.
Le Varianti
Il gioco propone davvero molte varianti da quelle più semplici che riguardano semplicemente la modifica della configurazione di partenza degli spazi da riempire, a quelle che aggiungono le carte di espansione nel mazzo (che alzano ulteriormente il livello di sfida) per arrivare alla modalità competitiva per due giocatori. Se poi volete qualcosa di sempre più difficile si possono togliere delle carte – casuali – dal mazzo: così che ci sia un po’ di incertezza sulla presenza delle carte sia che sia sempre più sofferto scartare delle carte al momento del posizionamento.
Tra tutte le espansioni sicuramente quella che ho preferito è ‘Bussola nella Tempesta’ in cui tre differenti tipi di tempesta vincolano, in modo differente i piazzamenti ed è necessario giocare una Carta Bussola per rimuovere questo vincolo. Mentre se devi scegliere una configurazione di partenza alternativa opto sicuramente per la Piramide, con lo schema che vedete nell’immagine.

Vittorie e Sconfitte
La percentuale di sconfitte, come in ogni buon cooperativo, è sicuramente più alta rispetto a quella delle vittorie.
Il gioco l’ho giocato con tanti gruppi diversi, con i miei amici informatici (e siamo partiti a fare calcoli matematici sul numero di carte che potevamo scartare ad ogni carta piazzata) con i miei bimbi e con i nonni (e dopo l’iniziale fatica hanno reclamato partite una dopo l’altra) e con i gruppi di amici non giocatori che ne hanno apprezzato la semplicità e l’esperienza che il gioco ha regalato.
Praticamente sempre, dopo la sconfitta, è stata reclamata e gran voce una nuova partita e dopo un’eventuale nuovo sconfitta una ulteriore partita qualora ce ne fosse il tempo e questa credo che sia la testimonianza migliore della bontà del titolo.
Se si alza il livello di sfida, ovviamente, si alza anche la percentuale delle sconfitte, ma ho notato che, comunque, la sconfitta non è mai eccessivamente penalizzante e lascia sempre (o quasi) l’impressione che si sia arrivato ad un soffio dal vincere anche se si è perso.

In Conclusione
Tranquility è un gioco cooperativo, divertente e rilassante che dopo la sconfitta richiede, quasi naturalmente, una nuova partita per riprovare a vincere. Artwork riuscito, varianti, di differenti tipo, che aumentano la longevità e il livello di sfida.
Gioco abbastanza veloce e proponibile ad ogni tipo di giocatore è un puzzle game che quando risolto dà una bella soddisfazione a tutti i giocatori.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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