Fabio (Pinco11)
RAINFOREST – RECENSIONE
In Rainforest, prodotto dalla Funnyfox ed ideato da Joannes Goupy, siamo chiamati ad assemblare, attraverso una attenta selezione di aree da popolare ed animali, un idoneo ambiente tropicale nel quale far prosperare la fauna della giungla.
Il gioco appartiene alla categoria in questo periodo maggiormente in auge, che è quella dei puzzle game e trae ideale ispirazione, quanto a logiche di fondo e richiami generali all’ambientazione, a titoli come Cascadia.
I numeri essenziali ci dicono che siamo di fronte ad un gioco per 2-4 giocatori, con tempo a partita di 30′, adatto per età dagli otto anni in su (indipendente dalla lingua, salvo il manuale), per cui il target è decisamente ampio, ossia quello dei family.

RAINFOREST IN POCO
Ogni giocatore riceve ad inizio partita una striscia, che sarà utile per allocare sotto di essa le tessere giungla da completare e sopra quelle già riempite di animali e/o tessere bonus.
Al centro del tavolo si colloca l’offerta, con cinque pile di tessere giungla dei vari colori (alcune sono doppie), un numero variabile di tessere bonus (a seconda del numero di giocatori) e diversi dischetti colorati che raffigurano gli animali.
Il flusso del gioco è semplice ed al proprio turno il giocatore altro non fa che selezionare e prelevare dall’offerta una tessera giungla e dei dischetti animale (tutti quello dello stesso tipo O dello stesso colore che sono sotto alla tessera prelevata). La tessera sarà collocata sotto alla propria scheda ed i gettoni animali utilizzati per completare le tessere giungla stesse le quali, una volta riempiti tutti gli appositi spazi per gli animali presenti in ciascuna di esse, sono trasferite sulla parte superiore della scheda, a formare una griglia 3×3.
Il gioco termina quando un giocatore abbia completato la propria griglia (si finisce il giro) e si contano i punti, sommando quelli concessi dalle tessere, quelli bonus per il proprio animale totem e quelli concessi dalle tessere bonus completate in corso di partita.

COME SI PRESENTA
L’ambientazione prescelta è di quelle abbastanza standard per questa classe di titoli (e quindi non troppo profonda), con richiami agli animali, efficacemente rappresentati nei dischetti in legno.
I materiali risultano adeguati allo scopo, con le tessere giungla che sono state di generosa dimensione e aiutano a dare presenza sul tavolo al gioco apparecchiato.
Le uniche piccole pecche sono legate al doppio colore delle tessere giungla, che nelle primissime partite possono generare qualche fraintendimento (appena ci si prende la mano, tutto torna senza problemi).

COME GIRA RAINFOREST
L’idea di partenza richiama la semplicità e linearità che ha fatto la fortuna di Cascadia, ossia scegli tessera ed animale, con l’aggiunta, qui, della possibilità (alla Azul) di prelevare invece di un singolo animale tutti quelli di un medesimo colore o genere.
Il riempimento delle tessere giungla è poi semplicissimo, visto che i vincoli sono piuttosto chiari da capire, in quanto molti spazi sono ‘liberi’ (basta un qualsiasi animale) mentre altri hanno vincoli per colore o per animale. Le regole, dunque, sono ben spiegabili anche a dei bambini, giovando questo alla giocabilità immediata.
Il classico fossato tra chi si impegna e riflette e chi semplicemente giochi seguendo le regole si scava, quindi, dando ritmo alla partita ed impegnandosi per cercare di mettere in fila, connettendole, tessere dei colori richiesti dai gettoni bonus sul tavolo, precedendo in ciò gli avversari e piazzando tali gettoni sulle tessere pià ‘ricche’.

IL FLUSSO DELLA PARTITA
Ai primi giri un poco tutti giocano in modo quasi meccanico, cercando di prelevare le tessere di maggior valore dove ci siano più gettoni prelevabili. I primi turni, dunque, passano dando l’idea di essere di fronte ad un titolo assai facile, quasi banale, per la felicità dei più piccoli, che vedranno crescere la propria giungla allo stesso ritmo dei più grandi.
Gradualmente, però, si entra nella prima logica di fondo di Rainforest, che è quella di saper alternare la pesca di tessere facili e veloci da completare ad altre più difficili, ma che renderanno più punti. Questo è necessario per evitare di sovraffollare il proprio ‘magazzino’ di tessere da completare (di soli tre spazi).
La seconda cosa da tenere d’occhio è poi la corsa che si sviluppa tra i giocatori per essere i primi a completare le strisce di tessere connesse dello stesso colore, che permette di prelevare i gettoni bonus motiplicatori e nel contempo si deve cercare di cogliere al volo le occasioni fornite dalla preziose tessere giungla multicolore, che sono quelle che faranno la differenza, permettendo di costruire più catene e di puntare ai ricchi gettoni ‘diversità’, che premiano chi ottenga tessere dei 5 colori.
Nel contempo si devono coltivare anche un paio di tessere più ‘ricche’, per creare l’ideale ambiente sul quale collocare i gettoni moltiplicatori.
La sensazione restituita dal meccanismo di fine partita (quando uno completa la griglia si chiude) è quindi quella di una corsa, ma non sempre il più ‘veloce’ otterrà il risultato migliore, essendo essenziale piuttosto saper tenere il giusto ritmo.

PARAMETRI
La difficoltà percepita dagli utenti di BGG è al momento di 2.00, quindi un’ideina di più rispetto al 1.84 di Cascadia o 1.76 di Azul, ma personalmente ritengo il valore attribuito a Rainforest leggermente sovrastimato, visto che, una volta capito, risulta per me leggermente più immediato da giocare di entrambi (lo stimo un 1.70).
Il flusso del gioco è assai rapido ed in due giocatori si può chiudere la partita anche in un quarto d’ora, cosa che lo rende davvero quasi troppo veloce. In 3-4 giocatori la durata (dopo 2-3 partite di assestamento) può stare tra i 30 ed il 45′, quindi più che ragionevole.
L‘interazione è leggera e limitata alla corsa ai gettoni bonus, che però può risultare, a seconda delle combinazioni, non forsennata o maggiormente avvertita.
Il coefficiente novità del tutto è limitato, visto che le logiche di drafting sono ispirate ad altri titoli, mentre più nuova è l’idea alla base del puzzle da risolvere per utilizzare tessere e gettoni.
L’alea, infine, è presente e legata alla uscita delle tessere giungla e dei gettoni, che può agevolare il gioco impostato in modo anche decisivo, visto che tra giocatori esperti le differenze di punteggio possono essere assai limitate.

CONCLUSIONI
Rainforest è un interessante puzzle game a tema animali, rivolto ad un pubblico ampio. Ricalca alcune idee di successo come il drafting di Cascadia, proponendo però diverse e forse più semplici logiche di utilizzo delle risorse acquisite. Un titolo, dunque, che non mancherà di interessare i fan del genere.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it