[La Vedetta di KS] Anno 5 – XXXVIII Puntata

scritto da Sayuiv(Yuri)

Settimana importante, non solo per la vedetta di KS, ma anche per tutti gli appassionati dei giochi da tavolo, visto che oggi inizia la fiera dei giochi da tavolo più importante d’Europa, se non del mondo intero, ESSEN 2022!

Purtroppo, come si dice, anche quest’anno, ci vado l’anno prossimo! XD Voi invece? Siete già lì? Visto il tipo di vetrina che è Essen, non mi meraviglia che molti creatori sfrutteranno l’opportunità per lanciare una campagna di crowfunding in questi giorni, tenetemi aggiornato voi che andate!

Senza farvi perdere ulteriore tempo, vi lascio alla puntata di questa settimana:

Dicing Farmland & Space Bumpercraft

Ormai lo avrete capito, anche questa settimana si inizia con una di quelle fantastiche campagne fatte di roll and write da stampare a casa e dal costo “irrisorio”. Questa campagna addirittura ci offre due giochi al prezzo di 1!
In dicing farmland saremo a capo di un terreno agricolo dove cercheremo di far creascere e raccoglie vari semi.

Il gioco sfrutta una tripla griglia: con i dadi tirati si vanno a far crescere i semi, che poi vengono posizionati nella griglia più grande. In base alla dimensione di ogni seme potremo ricevere delle ricompense sempre più alte.

Nella fase di raccolta invece andremo a mettere una croce sui frutti raccolti per soddisfare le “missioni”, nelle sequenze richeste da ogni schema. Alla fine della partita, chi ha fatto più punti è il vincitore.

Bumpercraft invece utilizza i dadi come navicelle spaziali. All’inizio del gioco mettere 6 dadi, uno per ciascun valore del dado, sulla mappa, in modo casuale. I bumpercraft hanno degli schemi di movimento definiti e limitati.

Lo scopo del gioco è quello di riuscire a far muovere i vari bumpercraft senza farli scontrare, raccogliere risorse dai vari pianeti e sviluppare tecnologie per migliorare i vari bumpercraft. Senza dirlo, anche qui, alla fine, chi ha più punti vince.

Fateforge: Chronicle of Kaan

Mighty Board, ai miei occhi, si presenta sempre con progetti interessanti. Tra i loro progetti troviamo Vengeance, Posthuman, Excavation Earth e Petrichor. Recentemente hanno poi proposto la versione roll and write di Vengeance così come l’innovativo Hamlet, un piazzamento tessere di costruzione città semi cooperativo.

Fateforge prende il nome dall’omonimo gioco di ruolo pubblicato in francia. In questa sua versione da tavolo, la Mighty Board ci porta un gioco in stile RPG, cooperativo da 1 a 4 giocatori.

Il gioco utilizza una app per lo svolgimento della storia della campagna, mentre poi nel momento di combattere, il gioco diventa una sorta di dungeon crawler.

La promessa principale del gioco è quella di riuscire ad offrire una esperienza “completa” nel giro di 45 minuti, suddivisi solitamente in 15 minuti per la storia e 30 minuti per la fase di combattimento/dungeon crawler.

La app oltre ad essere dispensatore di storia, ricorderà le scelte da noi fatte, sia in combattimento che durante le scene, le quali avranno un impatto durante l’arco della campagna. Nella fase di combattimento invece gestirà le reazioni dei nemici.

Il punto di forza del gioco è il combattimento. Il sistema di combattimento è un derivato di quello di Vengeance, dove i vari personaggi hanno varie abilità che potranno essere attivate in base alle combinazioni di dadi.

Ogni scenario ha una missione e la possibilità di missioni secondarie. La durata come detto tende and essere piuttosto breve, con scenari che durano una media di 3/4 turni, sempre gestiti dall app. Questo porta a prendere delle decisioni importanti per la risoluzione delle missioni.

A questo riguardo, il gioco offre 3 modalità di difficoltà: la difficoltà standard permette ai giocatori di parlare sia durante la fase di pianificazione che quella di azione; quella tematica permette di parlare solo durante la fase di pianificazione; quella difficile mette un timer alla fase di preparazione.

Ma come si svolge il tutto? Durante la fase di pianificazione ogni giocatore tira 4 dadi dietro al suo schermo. Ora, i personaggi startono con 4 dadi specifici della loro classe, ma con l’acquisizione di equipaggiamenti è possibile acquisire ulteriori dadi. Anche se si hanno più di 4 dadi, bisogna comunque sceglierne 4 da utilizzare.

Una volta tirati dadi dietro uno schermo e visti i risultati, i giocatori possono consultarsi parlando in modo “narrativo” su quello che potrebbero fare, un po’ come si fa in Gloomhaven: dichiariamo le intenzioni ma senza scendere nel dettaglio dei simboli dei dadi o dei danni che è possibile fare.

Una volta decisa la strategia, si decide chi agisce per primo e come distribuire l’aggro. Una volta agito un giocatore ci potrebbe essere la reazione di uno dei nemici, per poi proseguire con gli altri giocatori. Quando tutti i giocatori hanno eseguito la fase azione, tutti i nemici rimasti si attivano.

Da come potrete intuire, la fase di combattimento offre un aspetto puzzle al gioco, con risorse limitate (i dadi) e tempo limitato (i turni) per compiere la missione. Ma niente paura, anche in caso di fallimento, il gioco prosegue, e in base al risultato eventi futuri potrebbero essere modificati.

Veniamo alla componentistica. Le illustrazioni, sia delle carte, dei nemici e degli eroi, sono molto evocative. Gli eroi sono rappresentati da miniature, mentre i nemici sono rappresentati da token circolari di legno, scelta che approvo e che esteticamente si sposa bene con il tutto.

Il KS offre un box con le miniature dei mega boss. Speravo veramente che, grazie alla scelta di utilizzare i token per i nemici, il costo complessivo potessere essere più affordabile, ma invece ci attestiamo a 99 euro per il pledge base e 129 per quello con l’espansione. Una volte aggiunte le spese di spedizione e IVA arriviamo ad un totale rispettivamente di 137 euro e 185 euro.

Terraforming Mars: The Dice Game

Ai più un nome che è diventato il punto di riferimento, sia per quanto riguarda i giochi a tema Marte, sia per quanto riguarda la gestione risorse, mano, e costruzione di un motore economico. Dopo la versione minore con Ares, ecco che ora ci prop-inano-ongono la versione del gioco con i dadi.

Non c’è molto da dire, il feeling del gioco rispecchia molto il gioco originale, con la versione competitiva che finisce quando 2 delle 3 condizioni vengono soddisfatte (temperatura, ossigeno o tessere acqua) mentre quella in solitario ci vede correre contro il tempo, per l’esattezza 50 turni, per soddisfarle tutte e 3.

Tutto le risorse che nel progenitore erano sulla plancia personale, sia come introiti che come quantità a disposizione, ora è stato trasportato sui dadi. Le varie corporazioni, nella fase di produzione, ci danno dadi dei colori indicati.

Ogni dado ha 3 simboli, uno comune, presente su 3 facce, uno meno comune, presente su 2 facce, e uno raro presente su una faccia. Il colore del dado ci indica tematicamente che tipo di simboli trovare, con il giallo dedicato all’economia, il verde alla fauna e flora, il blu alla scienza, energia e ossigeno, il rosso alla temperatura e nucleare e il grigio alle città, lavoratori e plutonio.

Il turno del giocatore è abbastanza semplice: si esegue una azione di supporto e una azione principale (che può essere una seconda azione di supporto). Nelle azioni di supporto troviamo principalmente opzioni per manipolare o acquisire dadi, così come acquisire carte.

Al riguardo, è possibile acquisire un dado di un colore qualsiasi e tirarlo. Oppure scartare un dado in nostro possesso per poter girare un altro dado sul simbolo che vogliamo, così come scartare un dado per pescare 2 carte.

L’azione principale invece prevede quello di giocare una carta, pagandone il costo in dadi con i corrispettivi simboli indicati oppure è possibile, utilizzando varie combinazioni di simboli uguali, alzare temperatura, alzare ossigeno, piantare alberi, creare città o oceani.

In alternativa a quanto detto sopra, possiamo spendere l’intero turno per fare la fase di produzione. Possiamo tenere un massimo di 3 dadi, scartare tutte le carte che vogliamo. Fatto ciò possiamo pescare nuove carte fino ad arriva ad averne 5 e ricevere i dadi prodotti dalla nostra corporazione o dalle carte verdi che aumentano la produzione.

Ultima cosa che vorrei dire è che una delle altre modifiche fatte è che sono stati tolti i requisti di temperatura di ossigeno o temperature dalle carte. Sin dal primo turno sarà possibile infatti giocare carte animale o altri eventi legati ai suddetti valori.

Guardando un video di gameplay devo dire che personalmente mi ha fatto una bella impressione, quasi che lo preferisco all’originale (giocato solo una volta). Grazie all’utilizzo dei dadi e alla velocità dei turni dovrebbe offrire una partita più breve, quindi più facilmente intavolabile, così come una esperienza di “crescita” della produzione visivamente più appagante.

Dream Master

Ciao cari lettori, sono lo Zio Giuls e mi intrufolo nella Vedetta del compare Yuri (tra l’altro approfitto per salutarvi tutti, tornerò statene certi!) per ricordarvi che tra pochi giorni terminerà anche la campagna di Dream Masters, il gioco di Andrea Giorgio Bonino del quale vi ho parlato in un mio video.

Se non lo aveste visto, o semplicemente non ve lo ricordaste, sappiate che stiamo parlando di un gioco di carte nel quale fino a 6 scrittori si sfideranno per determinare chi sarà il nuovo Dio dei Sogni.


A farsi la guerra saranno Dante, Shakespeare, Kafka, Melville, E.A. Poe ed ovviamente il buon caro vecchio Lovecraft, tutti con caratteristiche differenti e tutti determinati a raccogliere i frammenti di gemma necessari per combattere contro la nemesi.


Già perché oltre alle frizioni intestine tra scrittori ci sarà anche una delle 6 nemesi da annientare, nemici trasversali con caratteristiche molto più forti dei nostri scrittori che, una volta sconfitti, determineranno la fine del gioco e l’incoronazione del nuovo Dio.


Ogni turno di gioco è caratterizzato da 4 fasi. Si comincia con l’esplorazione delle terre da sogno, pescando una carta ed affrontando col tiro di dadi la prova che vi si parerà davanti. Ogni carta superata offrirà allo scrittore la possibilità di pescare una carta ricordo e, nel caso la carta fosse collegata proprio a lui, il bonus sarà di un bel +2 (in attacco o difesa).


Avere le carte terre da sogno se da un lato vi offrirà protezione o attacco extra, dall’altro vi renderà appetibili agli occhi degli altri scrittori che tenteranno di attaccarvi per potervi rubare i ricordi.

Per attaccare la Nemesi però non basteranno i “superpoteri”, si dovranno possedere anche i 6 frammenti di gemma nascosti nel mazzo. Per completezza vi dico che anche dopo aver sconfitto un giocatore si potrà pescare dal mazzo una carta ricordo.


Nel corso dei turni di gioco, infine, sarà possibile pescare e giocare una “iperbole”, una carta dai poteri molto forti che potrà essere utilizzata anche durante le azioni degli altri giocatori.
Come vedete le regole sono molto facili ed il gioco è affrontabile sia da giocatori alle prime armi che da quelli più esperti per passare una serata rilassante a suon di citazioni famose.


Un aspetto del progetto che ci è piaciuto tanto è che, oltre ad avere una valenza divulgativa, è stato sviluppato da una intera comunità, compresi gli studenti di un liceo artistico che potranno vedere quindi i propri disegni pubblicati in un gioco da tavolo.

Quasi a suggellare queste mie parole mi è stato comunicato che se la campagna gioco dovesse aver successo, verrà regalata una copia del gioco alle biblioteche delle scuole della provincia di Cuneo. 


Trattandosi di un gioco di carte parliamo di un finanziamento davvero abbordabile, dai 24 euro della EarlyBird ai 100 della versione da collezionisti con un’opera d’arte originale disegnata dagli illustratori a corredo. 

Piccola curiosità: tra le varie opzioni di finanziamento ce n’è anche una con in allegato una copia fisica di un libro di uno degli autori.

Altra piccola curiosità: c’è Cthulhu. Sapete cosa fare, altrimenti si arrabbia.

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