scritto da Chrys
Dopo una (spero) meritata pausa eccomi di nuovo a parlarvi di libri-gioco, questa volta con un prodotto che si pone un po’ più sul versante del libro rispetto a molti altri titoli trattati in questa rubrica, al punto che è più corretto definirlo un romanzo a bivi che un libro-gioco.
Sto parlando de Il Vampiro e la Farfalla scritto da Claudio Vergnani ed edito da MS Edizioni, che con questo volume inaugura una nuova collana a tema horror, intitolata Horror Business, che si affianca alle due attualmente già esistenti (i fumetti-gioco e la collana Misteri d’Oriente).
L’autore, Claudio Vergnani, pur essendo un nome nuovo nell’ambito dei librogame, è già un autore affermato in ambito horror/pulp, con oltre 11 romanzi all’attivo (senza contare i racconti brevi) come potete notare da questo elenco; la maggior parte della sua produzione ha come protagonisti la coppia di mercenari dell’occulto composta da Claudio e Vergy, che sono anche i protagonisti del librogame di cui parliamo oggi.
Un antico vampiro a capo della sicurezza di un’organizzazione denominata Il Nuovo Patto di Sangue, che mira a pacificare e a regolamentare i rapporti tra Umani e Vampiri, ingaggia Claudio e Vergy (due ex operatori delle Forze Speciali) per fermare un misterioso assassino, chiamato la “Farfalla”, che sta sabotando il processo di pace uccidendone i principali attori, uno dietro l’altro. Nessuno lo ha mai visto, l’unica cosa che si sa è che è in grado di arrivare ovunque in ogni momento e che dopo ogni delitto svanisce come uno spettro. I negoziati sono giunti a un punto critico e se verrà accettato l’incarico, le vite sospese a un filo non saranno solo quelle degli affiliati all’organizzazione, ma anche e soprattutto quelle dei due avventurieri.
EDITORIALMENTE PARLANDO
Si tratta di un volume a copertina morbida decisamente spesso, di oltre 470 pagine per un totale però di soli 98 paragrafi. La carta è spessa e l’edizione ha la cura e la qualità per cui MS Edizioni è sempre stata famosa. All’interno troviamo una dozzina di illustrazioni a tutta pagina in bianco e nero, di buona qualità e dall’aspetto fumettoso “alla Bonelli”, opera di Fabio Porfidia.
AMBIENTAZIONE
Ci troviamo immersi in un una ambientazione contemporanea dove i vampiri esistono e dove la loro esistenza è un fatto noto alla società, un mondo che per certi versi mi ha ricordato quello della serie True Blood. Non si tratta però di una convivenza serena e l’integrazione è ancora lontana dall’avvenire, con frange di opposizione su entrambi i fronti.
Prorio i negoziati per il raggiungimento di un equilibrio durevole sono lo sfondo su cui si svolgono gli eventi di questo libro. Noi vestiremo infatti i panni di Claudio e col nostro compagno Vergy ci ritroveremo ad essere, volenti o nolenti e tra numerosi colpi di scena, l’ago della bilancia di questa svolta epocale. Infatti un vampiro misterioso, soprannominato “la Farfalla”, sta uccidendo con precisione chirurgica i più importanti umani e vampiri che stanno portando avanti il processo di pace.
LA SCRITTURA
Avendo alla penna uno scrittore affermato che pubblica romanzi da oltre 10 anni era facile aspettarsi un alto livello si scrittura e su questo non si può restare delusi. La prosa è elegante e scorrevole, ricca di dettagli e allo stesso tempo molto efficace. Sicuramente, per quanto riguarda lo stile, siamo davanti a un libro che rivaleggia con i “grandi” di questo settore come Mauro Longo, Andrea Tupac Mollica e Marzo Zamanni. Potete comunque valutare da voi leggendo le porzioni di testo presenti nelle foto di questa recensione (tutti tratti dalle prime pagine del libro, per evitare spoiler).
La provenienza dell’autore dal campo della narrativa tradizionale si nota anche dalla lunghezza media dei paragrafi che risulta essere notevolmente maggiore rispetto a quella a cui siamo normalmente abituati, con una media di cinque pagine a paragrafo ma che spesso arriva anche a paragrafi di otto pagine o più.
MECCANICHE DI GIOCO
Il gioco ha un regolamento di una pagina e mezza, interamente dedicata alla spiegazione di come funziona la narrativa a bivi. Infatti al di là delle scelte durante la lettura (condizione sine qua non del genere) non abbiamo apparentemente altre meccaniche: ferite, abilità, equipaggiamento e cose simili non sono contemplate a livello meccanico e sono interamente demandate al comparto narrativo.
In realtà in questo volume abbiamo anche una seconda meccanica per quanto sia sommersa e non esplicita, e cioè quella delle parole chiave. Mentre però molti librogame vi chiedono di annotarvi una certa parola chiave per poi utilizzarla in seguito (es: “se hai segnato la parola trappola vai al 35 altrimenti vai al 42“) qui il libro non ci farà mai scrivere nulla ma saltuariamente ci chiederà di ricordarci se certe cose sono avvenute oppure no (es: “se qualcuno ti ha parlato di una trappola vai al 35, altrimenti vai al 42“). Per quanto il risultato sia simile, questa soluzione ha il difetto che la nostra memoria nostra può risultare fallace, soprattutto se siamo all’ennesima lettura del libro per chiudere tutte le trame.
CONCLUSIONI FINALI
Ci troviamo davanti ad un prodotto molto differente rispetto alla stragrande maggioranza dei libri-gioco, che al tempo stesso eccelle su certi fronti mentre pecca su altri, e non mi stupisce che sia stato accolto in modi anche molto diversi dal pubblico… soprattutto a seconda di quello che ciascunocercava e delle motivazioni che lo avvicinavano al libro.
Se lo analizziamo dal punto di vista letterario è un ottimo lavoro, chiaro frutto di un professionista. Chiunque cerchi un romanzo dalle tinte horror/pulp non solo non rimarrà deluso ma ne risulterà sicuramente entusiasta. In questa categoria rientrano sicuramente tutti i lettori del genere e in particolar modo chi segue le opere di Claudio Vergnani, che potrà provare l’emozione di un suo nuovo racconto nel quale potrà, in più, interagire in prima persona sugli eventi. Tra l’altro la storia risulta interessante e ritmata, con una serie di sviluppi e colpi di scena che non ci si aspetterebbe.
In questo senso si tratta sicuramente di un eccellente introduttivo al genere, che sono certo contribuirà non poco ad allargare il potenziale bacino di lettori di libri-gioco, facendo finire questo libro nelle mani di tante persone ad oggi dedite solo alla lettura di romanzi tradizionali. Questo anche grazie al regolamento ridotto all’osso e limitato (almeno agli occhi del lettore) alle sole scelte multiple al fondo dei paragrafi.
Se invece lo analizziamo dal punto di vista del game design invece si tratta di un prodotto ancora acerbo, e tanta è la capacità di scrittura “tradizionale” dell’autore, quanta è la sua poca esperienza nel campo della narrativa interattiva:
- I paragrafi sono già pochi in assoluto (100 paragrafi sono normalmente tipici di un librogame breve, con una ramificazione contenuta degli eventi) ma lo diventano ancora di più per via della loro lunghezza, che è sempre di diverse pagine: questo fa sì che la sensazione di interazione per chi è abituato ai librogame sia estremamente diluita, anche perché tra una scelta e l’altra ci vengono narrati spesso numerosi eventi su cui non abbiamo controllo. Ad aggravare la situazione una parte delle scelte è composta da falsi bivi, che non creano delle reali diramazioni nella storia ma sono unicamente delle vie alternative da A a B, passando per un paragrafo aggiuntivo… che magari ci aggiunge informazioni ma di fatto non altera la storia se non a lungo termine o indirettamente.
- Tanti (troppi a mio parere) bivi portano a morti istantanee dei protagonisti, complice la mancanza di un sistema di gioco che gestisca i danni o gli errori, e spesso questo avviene senza che il lettore abbia la possibilità di porvi rimedio oppure di prevedere/capire in anticipo che una scelta è letale. Questa sensazione di sconfitta “arbitraria” risulta talvolta molto frustrante anche perché spesso arriva a chiusura di 4-6 pagine di narrazione.
Questi due elementi fanno sì che “Il Vampiro e la Farfalla” possa risultare molto frustrante per i lettori più scafati, lasciando loro l’amaro in bocca.
In conclusione, si tratta di un eccellente libro per chi ama i romanzi pulp/horrore desidera approcciarsi alla narrazione interattiva, o in generale cerchi un qualcosa in cui la parte narrativa sia fortemente predominante su quella di gioco e non voglia impelagarsi in regole, inventari o schede. Al contrario, se siete dei fan del genere con numerosi libri-gioco sullo scaffale potreste rimanere molto delusi per le ragioni sopra elencate, nonostante il racconto in sé sia interessante e anche ricco di azione, misteri e colpi di scena di tutto rispetto.
Resto comunque curioso di capire come si evolverà la collana, perché con i dovuti aggiunstamenti di rotta sul versante del game design (che non dubito avverranno) il secondo volume della collana potrebbe essere un qualcosa capace di accontentare anche gli appassionati più puntigliosi.
Il prezzo di copertina di questo romanzo a bivi è di 19,90 euro e come sempre vi ricordo che potete anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, contribuendo così a supportare il nostro blog.
RINGRAZIAMO MS EDIZIONI PER AVERCI FORNITO UNA COPIA RECENSORE DEL GIOCO
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (MS Edizioni) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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