[Solo sul mio tavolo] Tawantinsuyu: The Inca Empire

scritto da Simarillon (Davide)

24 Gennaio 2020, faro18, lycaone, lysia, qillin e simarillon (insieme
al fido lollopollo) si trovano in un piccolo paese piemontese, a casa di
simarillon ed elenuzz, per provare a fermare l’invasione barbara verso Roma e,
davvero a fatica e con molta coordinazione, respingono i feroci barbari
salvano Roma e l’Impero! La serata si avvia alla conclusione e tutti insieme,
dopo la bella esperienza vissuta, si decide di comprare
la versione Legacy di Pandemic che verrà acquistata e giocata dal
gruppo di amici.

[18:06, 30/1/2020] DDA: Chi sta giocando male a Pandemia? La Cina è
già andata e c’è un cubetto rosso in Francia

[18:56, 30/1/2020] Lysia:😱
[09:06, 01/2/2020] Lycaone: Eh ma si sta espandendo. Meno male che
la carta Torino non esiste. 😀

[11:19, 01/2/2020] DDA: Siamo impegnati con
Pandemic Legacy in real. Ho scelto Wuhan nel centro geografico della
Cina. Ad Est oceano a Ovest le montagne. Faccio il gioco.

[12:01, 01/2/2020] Faro18: Possiamo vincere. Abbiamo già respinto i
barbari!


[16:33, 02/1/2020] Lycaone: Hanno messo in gioco la carta Roma 😱
[…]
[21:06, 13/3/2020] Elenuzz: Comunque io vorrei farvi notare cari
giocatori del gruppo che da quando avete giocato a Pandemia e addirittura
pensato di trovarvi una volta al mese per giocarci alla versione Legacy qui
è successo il finimondo quindi quando passerà tutto questo il gioco che
sceglierete dovrà essere vagliato e approvato!!!!! Sappiatelo!!!!!

[21:09, 13/3/2020] Vp68: Si è verooooo! È tutta colpa di
@Simarillon]

[21:10, 13/3/2020] Lysia: Gliel’ho detto che il mondo l’ha preso
troppo sul serio dopo che ha proposto di giocare a Pandemic
😂😂😂
[22:17, 13/3/2020] Simarillon: La prossima volta che ci troviamo
scegliamo qualcosa di Lovecraft così vediamo i Grandi Antichi, mi hanno
sempre incuriosito ed intrigato

[22:17, 13/3/2020] Simarillon: Oppure la Guerra dei Mondi così
vediamo gli alieni
🤣
[22:26, 13/3/2020] Qillin: Ecco civiltà perdute direi di no
[22:45, 13/3/2020] Elenuzz: e anche alieni no, i prossimo giochi
devo approvarli io.

30 Marzo 2020: auZtralia (Lovrecraf+Wallace UOW!) entra nella
ludo-libreria di simarillon.

15 Giugno 2020: Pandemic Anniversary Deluxe Edition entra nella
ludo-libreria di simarillon.

30 Marzo 2021 Tawantinsuyu entra nella ludo-libreria di simarillon.
L’Italia è ancora in rosso, si stinge molto lentamente verso l’arancione, ma i
vaccini stentano ad arrivare … il gruppo GiochiamoGrosso, oramai, si parla
solo virtualmente da più di un anno e il virus ha vinto la battagli … in
attesa che perda la guerra; il piccolo manipolo di eroi ha salvato l’Impero,
ma non gli è stata data la possibilità di ‘salvare il mondo’!

I giochi languono tristissimi sugli scaffali accumulando polvere e non partite
e l’unica soluzione è quella di affrontare con coraggio il problema atavico di
simarillon del giocare senza giocatori, ricordando il tempo lontano in cui la
vecchia scacchiera elettronica Kasparov, fortemente voluta, venne acquistata e
consumata ai tempi del liceo.

Rimaneva quindi quell’unica soluzione: invadere il territorio dell’amico White
Winston e partire con questo SSMT, raccontando di Tawantinsuyu e del tentativo
di sconfiggere AXOMAMMA per riuscire ad essere il degno successore di
Pachacuti alla guida gli Incas verso la gloria … e forse riportare in auge
una delle più famose e conosciute civiltà precolombiane, la civiltà degli
Incas … ricordando che proprio simarillon aveva affrontato nelle vacanze
natalizie ‘da solo’ Pandemic – La Caduta di Roma, davvero poteva succedere
ancora altro? E che cosa?

TAWANTINSUYU: The Inca Empire
È un gioco di Dávid Turczi per 1-4 giocatori, durata
60-120 minuti, edito nel 2020 da Board&Dice, in Italia
grazie a Giochix; la parte grafica è a cura di
Jakub Fajtanowski, Jakub Skop, Michał Długaj, Zbigniew Umgelter, Aleksander
Zawada
. Il gioco gode di un significativo ‘Complexity Rating’ di 4.05, di un 14+
come età minima per accedere al gioco, e di un ottimo 7.8 di votazione media,
tutti dati di BGG, ovviamente. Si può stimare come tempo medio
a giocatore tra i 30 e i 45 minuti. I giocatori saranno impegnati nel
posizionare i vari lavoratori sul grande tabellone, eseguire azioni,
raccogliere risorse (patate, mais, pietra e oro), costruire edifici e
scalinate, scolpire statue, sviluppare la propria loro forza militare e, per
finire, intessere tessuti.

Il gioco è disponibile sul negozio on-line di
Egyp.

I MATERIALI
Come nella miglior tradizione degli ultimi giochi di
piazzamento la scatola è davvero super ricca di materiali e qui li elenco
velocemente:

  • il tabellone di gioco davvero di grosse dimensioni (56*84cm) con il
    tempio centrale, pentagonale, di  Coricancha da sovrapporre;

  • diciannove Edifici di Produzione in cartonato molto spesso;
  • venti Edifici Passivi in cartonato molto spesso;
  • trentacinque Tessere Tessuto (alcune si useranno solo in 3 o in 4
    giocatori);
  • sei statue grandi, una per ciascuna divinità;
  • dodici Statue Piccole, una per ciascuna divinità;
  • una Tessera Festival;
  • venticinque risorse Pietra, in legno;
  • venticinque risorse Mais, in legno, sagomate;
  • trenta risorse Patate, in legno, sagomate;
  • quattro strisce Moltiplicatore Risorse
  • quarantacinque lavoratori, nove per ogni colore (rosso->guerriero,
    bianco->sacerdote, blu->architetto, verde->artigiano,
    giallo->corriere);
  • quarantadue Carte Divinità;
  • trenta Carte Esercito;
  • un Sacchetto di Pesca
  • un Alto Sacerdote in ognuno dei colori dei giocatori (nero, rosso, lilla,
    turchese);
  • quattro Indicatori Punteggio e quattro Indicatori Tempio, uno per ogni
    giocatore nei colori sopra indicati;
  • venti Scalinate Ascesa (cinque per ogni giocatore, nei colori sopra
    indicati);
  • quaranta Indicatori Punteggio/Conquista (dieci per ogni giocatore, nei
    colori sopra indicati);
  • quattro Fogli aiuto giocatore;

Ci sono poi i componenti ‘esclusivi’ per il solitario che sono: la Plancia
Axomamma, otto Segnalini numerati da uno a tre, un dado a 6 facce (con i
valori compresi tra 1 e 4), due Segnalini Personalità Axomamma..

Nel complesso i materiali sono davvero molto belli e il tutto fa un’ottima
figura sul tavolo. Attenzione che il tutto necessiterà di davvero tanto
spazio!
Qui trovate il mio video di unboxing

IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera
generale
e non strutturale le regole del gioco e non si
sostituiscono al regolamento

Ventotto pagine di regolamento, di cui quattro per il solitario; quindi questa
è proprio solo una veloce overview sul regolamento, con particolare attenzione
sui punti salienti.
Al proprio turno i giocatori hanno, fondamentalmente
due scelte:
  • piazzare un lavoratore sulla collina di
Cuzco
  • eseguire due azioni secondarie.

I lavoratori sono di diversi colori, sono specializzati ed ognuno
al piazzamento ha un effetto aggiuntivo, così, architetto e artigiano eseguono
un’azione extra se piazzato su uno spazio del loro rispettivi colori, mentre il
guerriero fa recuperare dal tabellone sul lavoratore adiacente, eventualmente,
che non sia un guerriero e guadagnare una carta esercito, il messaggero fa
diminuire il costo del piazzamento oltre che guadagnare un’azione extra se è il
primo piazzato nel segmento di gioco e il sacerdote fa guadagnare due carte
divinità e con l’extra costo di una patata fa guadagnare un’azione. Le azioni
sono quelle che ci sono adiacenti al lavoratore piazzato e possono essere di
vario genere, dal collezionare le varie risorse, al costruire gli edifici
piuttosto che le scalinate ascesa o le statue, c’è anche la possibilità di
acquistare tessuti, prendere carte esercito o attivare gli edifici eseguendone
gli effetti. Il piazzamento ha un costo fisso, che è nella carta divinità con il
simbolo corrispondente a dove viene piazzata o, in alternativa, una risorsa oro
e un piazzamento variabile dipendente dalla vicinanza dell’alto sacerdote e dal
livello a cui si costruisce (l’immagine seguente chiarisce e specifica i costi
di piazzamento). Inoltre per ogni lavoratore adiacente (cioè collegato alla
posizione del proprio lavoratore da un percorso diretto attraverso uno degli
spazi azione) che corrisponde al tipo di lavoratore appena posizionato (stesso
colore), si riceve un’azione aggiuntiva. E’ sempre possibile, alla fine del
turno, reclutare un lavoratore dal villaggio pagandolo o un mais o una patata
secondo il lato da cui lo si fa uscire. 

Le azioni secondarie che è possibile eseguire sono
muovere l’alto sacerdote, guadagnando un oro, pregare prendendo
due carte divinità, allenare prendendo una carta esercito e prendere un
lavoratore dell’area dei nobili. Ci sono poi le azioni secondare attivate dal
movimento dell’alto sacerdote che spaziano dalla classica
salita sui tracciati del tempio (con i vari benefici che questa
comporta) offrendo risorse o statue, all’attivare gli edifici, passando
per la guerra, con una certa logica di maggioranza e  che attiva
diversi benefici a seconda del numero di guerrieri giocati.
In relazioni alle azioni secondarie c’è un aspetto interessante che queste
possono venir eseguite da tutti i giocatori con il giocatore di turno che la
esegue potenziate o ad un costo minore
.
Quando si esauriscono i lavoratori presenti al villaggio si attiva la
fase Festival, con il giocatore che ha preso l’ultimo lavoratore a guadagnare
i punti della tessera appena attivata. Il Festival altro non è che una fase di
conteggio parziale dei punti ottenuti secondo logiche specifiche legate gli
avanzamenti sui tracciati presenti sul tabellone. Il villaggio si riempie per
tre volte e quando viene svuotato per la terza volta e, si assegnano i punti
per risorse, edifici, lavoratori ancora non giocati e il giocatore con il
maggior punteggio sarà dichiarato vincitore.

I MIEI PARAMETRI
Ecco alcuni parametri, oggettivi, per aiutarmi
(aiutarvi?) a valutare un gioco.
Scalabilità
L’ho giocato
solo in solitario (non sto nemmeno a spiegarvi i motivi!), ma l’impressione
è che renda al meglio in tre e, soprattutto, quattro giocatori, dato
l’elevato numero di spazi sul tabellone e, contemporaneamente, dati alcuni
aspetti di maggioranza come quello della guerra. Per la versione in solo
rimando sotto alle mie impressioni.
Rigiocabilità
Altissima. Ci sono talmente tanti fattori e talmente tante scelte da effettuare
durante la partita che difficilmente potrà sembrare di aver giocato due
volte una partita se non uguale, almeno simile. Al più potrebbero essere i
giocatori a ripetere uno schema mentale/modus operandi. Quindi un aspetto
che mi sento di promuovere senza problemi.
Interazione
Presente ed interessante. Un work-placement anomalo (un po’ in questo mi ha ricordato Keyper) in
cui l’interazione si sente, a partire dall’eventuale uso delle scalinate per
finire al poter ripetere l’azione svolta a un costo maggiore. Astenersi
amanti del mi curo solo il mio orticello nella produzione di punti.
Originalità
Scarsa. Il gioco è un piazzamento lavoratori, un territorio
che è stato esplorato, oramai, in tantissimi modi, non ho trovato
alcun  twist di assoluta originalità.  
Profondità
Altissima, ogni scelta ha delle implicazioni sia tattiche sia,
soprattutto, strategiche.

LA FIRMA DI DAVIDE … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare
il valore educativo del giocare e che “vincere non è tutto, ma la volontà di vittoria sì” dal mitico allenatore dei Green Bay Packers Vince Lombardi.
Ecco
quindi in elenco le cose che si possono imparare a Tawantinsuyu: The Inca
Empire:

  • a conoscere alcuni aspetti di una cultura precolombiana interessante come
    quella Inca, io stesso ho molte più appeal con i Maya e con gli Aztechi;
  • che anche con meccaniche rodate si possono ottenere giochi interessanti
    con un sapore in qualche modo diverso rispetto al conosciuto;
  • ad apprezzare, o almeno a confrontarsi, con la versione in solitario di un
    gioco;
  • ci sono giochi che possono essere giocati proprio e solo da giocatori
    esperti.

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI  /  IMPRESSIONI
Tawantinsuyu è un gioco spiazzante, e lo è fin dall’inizio, già in
fase ti set-up, infatti, ci pone di fronte alla scelta di essere noi a
determinare con quali e quanti risorse/edifici/armi/punti partire, ci mette
di fronte ad una scelta che, partendo anche un po’ dalla fortuna (carte che
sono state ricevute) in un qualche modo indirizza la nostra partita, almeno
inizialmente. Inoltre questa scelta è un modo scaltro per rendere il set-up
asimmetrico e rendere dinamica la partita sin dall’inizio. Chiaro che questo
può essere un vantaggio e non di poco conto se i giocatori hanno livelli di
conoscenza diversi del gioco e quindi hanno idea di come ottimizzare le
proprie scelte sin dall’inizio.

Personalmente mi è piaciuta la scelta di specializzare il lavoratore, come
quella di costruire il motore

delle azioni proprio in base a questa specializzazione. Infatti, i giocatori
proveranno a massimizzare il piazzamento costruendo delle catene di azioni,
magari avvalendosi anche della posizione dell’alto sacerdote e delle
scalinate;
ogni piazzamento richiede un’attenta valutazione anche per minimizzare i
costi dello stesso
. Sul tabellone ci sono sempre tante opportunità, in questo (perdonatemi
l’eresia) può quasi ricordare Una Festa per Odino, dove c’è sempre almeno una
mossa sub-ottimale rispetto al flusso di gioco. A questo si accompagna,
naturalmente, un costante riflessione sull’azione migliore da giocare, che
porta, quasi naturalmente, verso la Paralisi da Analisi … e qui a c’è
da considerare che il gioco rende al meglio in più giocatori, ma proprio in
più giocatori c’è un rischio di downtime.
Un punto critico è sicuramente quello della pesca dei tessuti, in cui si introduce un fattore fortuna che può influenzare un po’
fastidiosamente il punteggio, soprattutto in un gioco con queste
caratteristiche e sono uno che personalmente non ama i giochi a informazioni
completa e a cui piace avere un po’ di variabilità, soprattutto in
considerazione che possono essere azioni completamente sprecate, oppure,
regalare moltissimi punti. Inoltre questa parte del gioco è completamente
slegata da tutto il resto, e tutto sommato direi anche dal contesto del gioco
stesso.

Una cosa che apprezzo molto in generale è che il
timing di gioco sia dato dai giocatori, qui in Tawantinsuyu questo
avviene attraverso il rifornimento dei lavoratori dal villaggio, che,
esauritisi attivano la fase del Festival; c’è il rischio che alcune partite
si giochi poco in questa area, soprattutto all’inizio, dilatando i tempo di
gioco, forse si poteva pensare a qualche piccolo aggiustamento di modo da
‘obbligare’ in qualche modo i giocatori a dover prendere i lavoratori
nell’aera opportuna del tabellone. Ovviamente il fatto di veicolare la fine
della partita aumenta l’interazione diretta con i giocatori che devono stare
attenti a come si stanno muovendo gli avversari sul tabellone.

Faccio notare come il player-aid (presente in quattro copie) sia un aiuto
fondamentale considerando l’elevato numero di azioni che si possono fare
al proprio turno, e il tutto è molto ben sintetizzato e chiaro
. Il retro del player-aid è per la modalità in solitario e qui non si può
dire altrettanto. Le informazioni non sono complete rispetto a come far
agire l’automa e all’inizio vi troverete a dover consultare, in parallelo,
anche il regolamento; inoltre non ho capito la scelta di replicare quattro
plance identiche, magari si poteva osare e creare più automi, con proprie
caratteristiche.

Possiamo ora passare ad alcune considerazioni propria sulla modalità in
solitario.
Turczi è specializzato in modalità solitario e si vede nell’attenzione
che è stata messa nel creare questo automa

(ci sono sei pagine del regolamento dedicate alla spiegazione della modalità
solitario!)
L’automa produrrà i punti (tanti!) secondo logiche ‘proprie’ e questo
ha un notevole costo in termini di conoscenza del gioco, dal momento che si
dovranno acquisire anche le conoscenze per poter far operare correttamente
l’automa stesso, che opera in maniera anche molto differente rispetto ai
giocatori. Da segnalare, comunque, che, una volta acquisitole, diventerà
abbastanza meccanico procedere nel  turno dell’automa. Mi sarei
aspettato di più, invece, dalle due personalità dell’automa, ovvero che, in
qualche modo, fossero più caratterizzanti rispetto al flusso di gioco. Per
finire  un aspetto di sicuro interesse è quello relativo alla
modularità delle azioni dell’automa che può fare più o meno punti a
secondo di differenti azioni/reazioni che vengono suggerite dal
regolamento
.

In definitiva Tawantinsuyu non è esente da difetti e twist interessanti
si sommano problemi evidenti di game design, per un gioco che può essere
apprezzato come stroncato a seconda di cosa state cercando
. il SOLO GAME non è il mio modo di giocare (non mi diverte e anche la
parte di sfida mi attrae meno di quanto si possa pensare) ma mi sembra che
sia un valore aggiunto e una parte ben implementata, pur avendo,
personalmente, pochi termini di paragoni giocati.

Il gioco è disponibile sul negozio on-line di
Egyp.

Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.

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