[Intervista][Libro] La guerra della Rosa Nera, Vol. 1

scritto da Chrys

Credo sia la prima volta che su queste pagine parliamo di narrativa pura senza che si tratti di un librogame, ma anche in questo caso il gioco è l’elemento che ci porta a parlarne.

Infatti, mentre sono tantissimi i giochi ispirati a romanzi, questo “La Guerra della Rosa Nera” è già il secondo libro italiano a vedere le stampe che fa il percorso contrario… anche se non è il primo racconto basato su un gioco. Infatti l’autore, Marco Olivieri, aveva già affrontato altri due giochi in quest’ottica, sebbene i precedenti esperimenti si fossero limitati alla sola versione digitale, mentre questo vede l’uscita fisica grazie a un volume di pregio edito da Myth Press.

Al momento il volume fisico è già preordinabile sul sito dell’editore (tiratura limitata e numerata, arriverà tra due settimane) mentre è acquistabile in formato digitale già da alcune settimane.

Può essere che i tempi siano maturi al punto da permettere ai giochi da tavolo di essere motori di opere letterarie a essi ispirate? Non so dirlo ma lo scorso anno CMON annunciò tre fumetti basati su altrettante sue ambientazioni di Zombicide e Space Cowboys ha da poco bubblicato “Il Caso Heiden” basato sull’universo di Time Stories. Non so cosa ci riservi il futuro ma è chiaramente un segno che la popolarità del nostro hobby sta crescendo sempre di più.

Come facilmente immaginare dal titolo “La Guerra della Rosa Nera – Vol. 1” si basa sul gioco Black Rose Wars (approfondisci qui) della Ludus Magnus Studio e si colloca quindi nel mondo di Nova Aetas che condivide con l’omonimo gioco del 2016 (Nova Aetas Dark Reinassence) e con il suo seguito in arrivo a breve (Nova Aetas Reinassence).

Italia, 1522. La peste infesta le città e i preti bruciano gli eretici
nelle piazze pubbliche. Popoli di creature ancestrali si nascondono
nell’ombra per evitare l’imminente estinzione. Quattro potenti
incantatori ricevono un’esaltante quanto terribile notizia: la Guerra
della Rosa Nera sta per iniziare. In questo primo volume, la piccola e
curiosa Irene compirà i primi passi verso un destino che la porterà a
scoprire il suo ruolo all’interno della Loggia della Rosa Nera.

Per scendere più in dettaglio su questo progetto eccovi un’intervista all’autore del libro Marco Olivieri. 

Ciao Marco e benvenuto sulle nostre pagine… per iniziare a scaldarci, racconta qualcosa di te ai nostri lettori. ^__^

Salve a tutti e grazie dell’invito. Mi chiamo Marco Olivieri, anche se sul web sono più conosciuto come “Il Narragiochi”. Sono uno scrittore appassionato da sempre di giochi da tavolo e di ruolo, e da più di cinque anni ormai, mi sono cimentato in vari progetti editoriali mirati a fondere narrativa e giochi da tavolo.

Come mai hai deciso di scrivere narrativa a partire da un gioco da tavolo? Com’è nata l’idea?
L’idea è nata per puro caso durante una delle tante partite con degli amici molto appassionati di giochi da tavolo (ovviamente) e il gioco in questione era “Zombicide – season one”. Durante le avventure ci divertivamo ad immedesimarci a tal punto nei personaggi che sembrava come se stessimo giocando un GdR. Poi, tra una battuta e l’altra, è venuta fuori la frase “…ma se le scrivessimo le storie dei protagonisti del gioco?” …e da lì si è accesa una lampadina che non si è più spenta.

So che tutti i lavori che hai fatto fino ad ora sono “ufficiali”… come funziona il rapporto con l’editore del gioco su cui ti basi?
Il mio lavoro come scrittore inizia ovviamente dallo studio del gioco e dall’affinità che ho con esso (non riuscirei mai a scrivere nulla su di un gioco che non riesce a catturarmi nel suo mondo). Una volta analizzate le parti salienti e la meccanica, do una prima scremata alla componentistica e alla grafica (miniature, immagini, carte, plancia, ogni dettaglio deve essere analizzato per fornire un richiamo nel racconto). Quindi inizio con la parte creativa.
Qui non c’è un vero e proprio iter, ogni gioco fa storia a sé ed in base al lavoro fatto all’inizio cerco di scegliere qualcosa che possa ampliare il mondo del gioco stesso, aggiungendo particolari e dettagli che dovranno integrarsi ad esso senza stravolgerne la natura. Ma per quanto i richiami al gioco possano essere presenti ed importanti, una delle regole fondamentali che mi sono sempre posto, ancor prima di iniziare a scrivere, è che ogni mio testo deve essere apprezzabile a prescindere dalla conoscenza del gioco, perché prima di tutto sto raccontando una storia.
Infine, una volta stilata la prima bozza, la invio all’editore e da questo materiale si parte con la stesura più dettagliata di uno storyboard e del testo completo.

Qual’è la difficoltà maggiore che hai incontrato nello scrivere il libro?
Assolutamente rispettare il range di battute preventivato.
Infatti, “La Guerra della Rosa Nera” era nato come un libro singolo che avrebbe dovuto avere tra le duecento e le trecento pagine, ma durante la stesura del testo si sono venute a creare delle situazioni che richiedevano degli approfondimenti e non potevano limitarsi a semplici accenni. Questo ha portato ad una riquadratura di tutto il progetto ed è stato quasi naturale dividerlo in due volumi.

Ho saputo che il volume cartaceo avrà intorno alle 230 pagine. È un lavoro titanico e, a giudicare dalle pagine che ho letto, è anche ben scritto… quanto tempo ti ha portato via?
Sì, è stato davvero un lavoro molto impegnativo e decisamente lungo. Dalla prima stesura all’ultima revisione sono serviti circa due anni di lavoro. Poteva essere anche scritto in meno tempo ma volevamo che ogni cosa fosse ben strutturata e ci siamo presi il tempo necessario per dare ai lettori un progetto di grande qualità.

Quanto hai giocato a Black Rose Wars prima di scrivere il romanzo e quanto del gioco sei riuscito a inserire?
Posso risponderti con un “tantissimo” a entrambe le domande.
Data la vastità dei due giochi, lo studio su di essi ha richiesto circa un mese di “full immersion”, perché volevo non solo acquisire una buona padronanza delle meccaniche, ma volevo anche capire bene quali fossero i punti di forza e i punti deboli dei vari personaggi per poterli poi raccontare nel giusto modo all’interno del romanzo. Oltre ai protagonisti dei giochi volevo anche inserire quanti più elementi possibili: incantesimi, capacità, equipaggiamento, ambienti, perfino alcune missioni specifiche di Nova Aetas sono state utilizzate. Quindi posso affermare con assoluta certezza che chiunque conosca uno o entrambi i giochi di Black Rose Wars e Nova Aetas, troverà parecchie situazioni che già conosce ma riviste in un contesto molto più esteso e dettagliato.

Come hai accennato non è la tua prima opera di questo tipo (ricordo che anni fa condividemmo sul nostro canale facebook proprio i tuoi racconti in Zombicide)… vuoi dirci due parole in più sui tuoi lavori precedenti?
Come ho già accennato in precedenza, il mio primo lavoro di narrativa applicata ad un gioco da tavolo si è basato su Zombicide, per il quale ho scritto una web-serie dal nome “Zombicide Adventure” che narra le vicissitudini dei protagonisti del gioco stesso e al contempo ne racconta il passato con numerosi flash-back. Dopo di questa è arrivato il mio primo libro vero e proprio ispirato ad un gioco da tavolo: “Rock Story”. Quest’opera racconta le mille avversità di uno sgangherato gruppo punk di ragazzini che si trovano a poter partecipare alla più importante competizione rock del mondo dedicata ai giovani emergenti. Il libro è ispirato al gioco da tavolo “Rockopolis” (Minos Games) ed è stato presentato a Lucca Comics and Games dopo aver contribuito a finanziare il Kickstarter dell’omonimo gioco di ruolo.
Inoltre, ho avuto il piacere di poter collaborare con la MS Edizioni e la dV Giochi per la stesura di un racconto introduttivo del famoso gioco da tavolo “Fireteam Zero“, nel quale viene narrata la storia di Patrik, uno dei protagonisti, che consente di mostrare nel dettaglio l’ambientazione e predisporre il lettore alla prima missione del gioco.

Anche se la copia fisica è ordinabile solo da poco so che quella in pdf è già acquistabile da un po’… come sta andando? In quanti l’hanno acquistato? (se ce lo puoi dire)
La versione digitale del libro è andata molto bene, anzi, direi sorprendentemente bene. Nessuno sapeva come avrebbe reagito il pubblico a questa novità e abbiamo constatato con grande piacere un’ottima risposta. Ma la cosa che più ci ha sorpreso è stata la trasversalità di coloro che hanno apprezzato questo progetto. Infatti, abbiamo ricevuto ottime recensioni non solo dai canali legati all’ambiente ludico, ma anche da quelli dedicati alla narrativa fantasy, che dei giochi da tavolo non conoscevano quasi nulla, ma che grazie il libro gli hanno dato ampio risalto.

La dicitura “Vol. 1” fa capire che si tratta di una saga… di quanti volumi sarà composta? E formeranno un’unica epopea oppure sono in qualche modo leggibili separatamente?
Questa domanda non può purtroppo avere una risposta semplice. La Guerra della Rosa Nera è stata suddivisa in due volumi per essere meglio leggibile ma racconta una storia precisa e con un finale.
Che da questa poi ne possa scaturire un seguito è più che possibile, ma non c’è ancora nulla di certo. Per ora stiamo aspettando di capire la risposta definitiva dei lettori su entrambi i volumi, poi valuteremo il da farsi.

Hai già altri progetti di libri basati sui giochi? Puoi darci qualche anticipazione?
Io credo fermamente che dentro a ogni grande gioco da tavolo si nasconda una grande storia che merita di essere raccontata, anche al di fuori della scatola, e nel panorama attuale ce ne sono molti che possono ispirare un progetto simile. La Ludus Magnus Studio ha chiaramente dei prodotti che si prestano alla perfezione per simili racconti e se il tempo ci darà ragione, torneremo a vedere presto il loro logo su molti altri miei libri.

A questo punto ti ringrazio dell’intervista e ti faccio un in bocca al lupo per i prossimi libri. ^__^
Grazie a voi.

Prima di salutarvi vi ricordo nuovamente che l’edizione limitata del volume fisico costa 16 euro ed è già preordinabile sul sito dell’editore (spedizione dal 31 marzo) mentre è già acquistabile in formato digitale su Amazon al modico prezzo di 2,90 euro, con anche la possibilità di leggerne un estratto. ^__^

–Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Myth Press) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–

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