Se non succede altro Cyberpunk 2077 arriverà finalmente nei negozi il 10 dicembre, ma nell’attesa può essere una buona idea iniziare a calarsi nelle atmosfere rese celebri da William Gibson e Philp K. Dick grazie a questo Hong Kong Hustle, librogame scritto da Andrea Tupac Mollica e pubblicato da Aristea, editore dal catalogo sempre più interessante e che aveva già portato nelle librerie l’ottimo Vesta Shutdown di cui vi parlammo a inizio anno.
Andrea Tupac Mollica è da molti anni nel mondo nerd dei GdR ma si è affacciato solo recentemente a quello dei librogame come autore (come lettore ne è un appassionato dai tempi delle edizioni EL) ottenendo però un notevole successo. Infatti non solo è l’autore di questo Hong Kong Hustle ma anche di altri due librogame: “Negli Eoni Fedeli” e “Cavalleria Rusticana“, il primo prodotto italiano a doppio volume giocabile assieme/contro ad un amico. Se pensiamo che entrambi questi gli sono valsi una nomination al premio annuale per i migliori Librogame (LGL Award) posso affermare senza timore di smentita che abbiamo un nuovo cavallo di razza nella scuderia italiana e mi aspetto molto in futuro. ^__^
Il futuro è arrivato e non è come lo sognavi! In una Hong Kong cyberpunk
devastata dai cambiamenti climatici e sospesa fra antiche tradizioni e
ultratecnologia, spaventosa miseria e lusso sfrenato, rassegnazione e
rivalsa, Sheeran Crowe lancia la sua sfida digitale allo strapotere
delle corp. Tu sei Sheeran Crowe: riuscirai a mettere in scacco la
temuta Weilan-Tassier e a sopravvivere alla sua vendetta?
TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
Abbiamo tra le mani un libro dal formato relativamente compatto come dimensione (12×18 cm), ma anche bello voluminoso con le sue 368 pagine e 380 paragrafi. Come per le altre produzioni Aristea la copertina è morbida e la carta è di ottima qualità.
Le illustrazioni di Honk Kong Hustle sono state curate da Katerina Ladon che ha illustrato sia la copertina che le immagini interne. Sono tutti disegni di altissimo livello come dettagli anche se quelli all’interno non rendono come avrebbero potuto (mi sembra, a vederli, che siano stati fatti a colori e poi convertiti in scala di grigi, il che ovviamente li rende meno efficaci di illustrazioni nate in bianco e nero), almeno a mio parere. Voglio essere chiaro: come potete notare non sono brutti… anzi sono tra le migliori illustrazioni che io abbia visto in un librogame ma la mancanza di colore le rende meno efficaci.
L’AMBIENTAZIONE
Siamo nella Honk Kong del 2147, in un mondo stravolto e solo in parte ricostruito dopo un disastro ambientale che nei decenni dal 2035 in poi ha causato circa tre miliardi di vittime: il Big Climate Shift. Molte metropoli sono finite sott’acqua, come anche parte della vecchia Honk Kong e oggi il mondo è controllato non più dai governi ma da mega-corporazioni commerciali e private, in un tessuto sociale fortemente spaccato (molto più di oggi) tra ceti sociali altissimi e bassissimi.
Abbiamo arti bionici, impianti sottocutanei e soprattutto la rete Nexus basata su impianti neurali che ha soppiantato la nostra internet con una realtà virtuale da fantascienza. Nel frattempo antiche tradizioni e superstizioni orientali convivono e in alcuni casi prosperano in nuove forme ibridate con la rete o la tecnologia.
Insomma… con questo libro ci troviamo immersi in quegli scenari resi famosi da opere come Bladerunner, Neuromante, Altered Carbon, Ghost in the Shell, giochi da tavolo come Android: Netrunner… e naturalmente dal gioco di ruolo Cyberpunk 2020 (così almeno si chiamava quando uscì nel 1988 ma siamo andati più piano del previsto; non a caso la sua nuova incarnazione videoludica chiamata Cyberpunk 2077 esce proprio quest’anno).
LA SCRITTURA
Il libro è scritto bene e i paragrafi sono spesso ricchi di eventi ed informazioni… già il solo fatto di avere 380 paragrafi in 370 pagine ci fa capire che la lunghezza media dei testi è significativa il che nei librogame è normalmente segno di una prosa matura e ben costruita.
Non è necessariamente un difetto perché dipende dai gusti e molti lo riterranno un merito, è solo una caratteristica… infatti posso serenamente dirvi che la prosa mi ha ricordato moltissimo lo stile di narrazione di Joe Dever (l’autore della collana Lupo Solitario) e non è un parallelismo da poco… tirando le somme ammetto non vedo l’ora di leggere altre opere scritte da Andrea Tupac Mollica.
LE MECCANICHE BASE
Siamo di fronte ad un libro-game con un approccio decisamente tradizionale, pur con alcuni elementi di svecchiamento, che anche qui mi ha ricordato l’approccio di Lupo solitario.
Il nostro personaggio ha due valori: Combattività (su cui andranno tutte le prove di combattimento o fisiche) e Volontà (su cui si baseranno i combattimenti nel nexus e le prove mentali). Tra queste due abilità ad inizio partita potremo distribuire 15 punti. Inoltre il protagonista partirà con 18 punti di resistenza che se mai arrivassero a zero decreteranno il “game over”.
Ad inizio partita riceveremo un equipaggiamento base (una pistola, un baton telescopico, un Olog per connetterci, un comunicatore e 2400 yuan) più un oggetto speciale a nostra scelta da una lista. Sceglieremo inoltre delle abilità speciali da una lista di sei, alcune legate alla combattività (Addestramento tattico, Nanomed, Parkour) e altre legate alla volontà (Faccia da schiaffi, Conoscenza dei Bassifondi, Interfaccia Nexus personalizzata). Sceglieremo inoltre il tipo di contatti del protagonista (tech o bassifondi).
Per il resto abbiamo dei classici elementi da librogame moderno come l’introduzione delle parole-chiave che determinate scelte ci farano segnare sulla scheda e che poi ci sbloccheranno specifici percorsi (possono rappresentare informazioni raccolte, quest ottenute ma anche inimicizie particolari e molto altro).
Un elemento di meta-gioco che ho trovato interessante sono gli achievement, pensati per rendere interessante una seconda-terza-quarta lettura del libro… infatti al fondo delle regole troviamo una serie di situazioni particolari che se riusciremo ad ottenere ci permetteranno di sospendere la lettura e ricominciarla dall’inizio con un nuovo bonus, che si andrà a cumulare con altri precedentemente sbloccati. Questa modalità alternativa di lettura (che però vi consiglio solo DOPO una prima lettura tradizionale) da una sensazione di crescita progressiva molto appagante e mi ricorda la possibilità in Resident Evil di ricominciare dopo aver finito il gioco in una nuova modalità “Nuova Partita+”.
Questi obbiettivi sono cose come “Il mio nome è Bond: Trova e usa l’autorespiratore”, “Topolov 72: Vinci a schacchi contro Mastro di Chiavi” o “Nessun uomo è un’isola: trova un compagno d’avventura che ti segua per più di 6 paragrafi”.
Inutile dire che il gioco nel gioco è anche quello di completare tutti gli achievement il che ci sblocca ben 2 mini avventure extra a bivi nei panni di due dei possibili coprotagonisti (per averle in PDF è necessario contattare l’editore dicendogli di aver sbloccato tutti gli achievement… e che immagino metterà alla prova la vostra affermazione).
CONSIDERAZIONI FINALI
Non posso che dirmi soddisfatto di Honk Kong Hustle e fare i complimenti ad Andrea Tupac Mollica che è riuscito a rendere vivo un mondo non facile da raccontare con uno stile narrativo coinvolgente ed incredibilmente scorrevole. Mi ripeto… non vedo l’ora di leggere le altre cose che ha scritto e che scriverà.
Abbiamo un sistema di gioco solido per quanto vecchio stampo (tiri di dadi per i combattimenti) cosa che però non mi è pesata poiché si sente di avere il controllo, a patto di comportarsi intelligentemente e in linea col personaggio che ci siamo costruiti.
L’unica cosa che non ho gradito a livello di meccaniche è la presenza di “instant death”, nel senso di scelte che ci portano ad una sconfitta automatica, anche perché alcune di queste non sono evitabili col buon senso.
Un suo punto forte è la rigiocabilità altissima perché i possibili percorsi e i possibili approcci sono davvero tantissimi… ad esempio io ho passato gran parte della storia con un co-protagonista (non dirò altro) ma è possibile portare avanti ciascuna delle storie (vedi sotto) con altri compagni e persino da soli, il che non solo altera gli eventi ma ci porta verso direzioni anche totalmente diverse. Inoltre all’inizio, quando dovrete
decidere cosa fare con i dati rubati (niente spoiler… siamo a 5-6 pagine di lettura), di fatto in base a cosa sceglierete di farci avrete accesso a 3 storie
differenti, con sviluppi, personaggi e situazioni completamente diversi, anche quando visiteremo le stesse aree della città.
Ovviamente la durata di una lettura non è lunghissima perché l’aumento dei percorsi alternativi, come l’avere storyline parallele e distinte, implica il suddividere i paragrafi tra numerose ramificazioni: non mi sono cronometrato ma credo sia possibile arrivare ad un finale positivo dell’intera vicenda anche in 4-5 ore di lettura, l’equivalente di un racconto di 60-80 pagine. I tre macro filoni narrativi vi porteranno ad avere almeno tre storie completamente diverse sia nello svolgimento che negli eventi e nei finali. Praticamente è come se teneste in mano almeno tre librogame differenti. Wow! :OSe vi piacciono le atmosfere cyberpunk è un acquisto sicuro, ma anche se non siete amanti del genere fateci un pensierino perché è un ottimo modo per immergervici ed imparare a conoscerlo.
Il prezzo di copertina è 16 euro e vi ricordo che come sempre Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, quindi non avete scuse. 😉
RINGRAZIO ARISTEA PER AVERCI FORNITO UNA COPIA RECENSORE DEL GIOCO
— Le immagini sono tratte
da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e
produttrice/i (Aristea) alle quali appartengono tutti i diritti sui
giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco. —
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