scritto da Sayuiv (Yuri)
- Andare a fare la spesa. Oltre a cibo e bevande, comprare una cassettina di sicurezza
- Loggare nel proprio account KS e cancellare i dati della carta
- Chiudere la propria carta all’interno della cassettina di sicurezza e ingerire la chiave.
Questa settimana vi ho portato anche una novità, una nuova sezione della vedetta, ovvero COSA CI SIAMO PERSI?, dove metto i “link” a quelle campagne di cui non ho avuto tempo di scrivere ma che la prossima settimana saranno scadute. Fatemi sapere cosa ne pensate e se la trovate una cosa utile.
- Kokopelli
- Freedom Five
- Endless Winter
- Feed the Kraken
- Townsfolk Tussel
- Shogun No Katana
- Burncycle
- COSA CI SIAMO PERSI?
- Try Before You Pledge
Ogni giocatore riceve una plancia, con lo spazio centrale occupato da un mazzo di 42 carte, ai cui lati troviamo 2 spazi cerimonia, per un totale di 4 spazi. Ad inizio gioco vengono selezionate 12 tessere delle 25 (grazie all’espansione inclusa nel KS, che comunque sarà disponibile come espansione in futuro) disponibili, che saranno quelle che andranno a punti. Quindi il mazzo di ogni giocatore sarà composto da 3 carte di ciascuna delle 12 cerimonie selezionate e 6 carte Kokopelli, che funzionano come jolly. Il gioco è molto semplice. Nel proprio turno abbiamo 2 azioni; gioco carta o pesco carta, potendo fare due volte la stessa azione. Quando giochiamo una carta, abbiamo diverse opzioni:
- gioco la carta in uno dei miei spazi per INIZIARE una cerimonia. Da ora in poi, fino a quando la cerimonia non è chiusa, ne guadagno l’abilità descritta
- gioco una carta per ESTENDERE una cerimonia. Ovviamente la carta deve essere uguale a quella della cerimonia che voglio estendere oppure una carta kokopelli.
- gioco una carta per ESTENDERE una cerimonia presente nella plancia di un altro giocatore
Ora, mea culpa, non avendo mai giocato un Feld, non conosco il livello di interazione dei suoi giochi, ma qui siamo di fronte ad un livello di interazione piuttosto alta. Ogni mezza plancia personale è condivisa con i giocatori alla nostra destra e alla nostra sinistra, così come noi abbiamo a disposizione due spazi del giocatore alla nostra destra e due spazi del giocatore alla nostra sinistra. Noi possiamo iniziare una cerimonia solo negli spazi della nostra plancia SE, e solo SE, quella cerimonia non è stata ancora giocata in uno degli 8 spazi a nostra disposizione (i nostri 4, i 2 a destra e i 2 a sinistra). Questo comporta che le azioni delle cerimonie presenti negli spazi dei nostri vicini non saranno disponibili fino a quando quelle cerimonie non vengono chiuse. Inoltre, se la cerimonia della carta che vogliamo giocare è già presente, abbiamo l’obbligo di estendere quella cerimonia. Ora vi chiederete? Ma perchè devo estendere la cerimonia di un avversario? Ma perchè siamo qui per festeggiare tutti insieme!!! E per fregargli i punti ^^ Ogni volta che una cerimonia viene chiusa (giocando la quarta carta) per la prima volta, il giocatore che l’ha chiusa guadagna il token da 4 punti, mentre se quella stessa cerimonia viene chiusa di nuovo, se ne guadagna un numero minore. Ma la cosa bella, è che non importa dove la cerimonia viene chiusa, ma i punti vanno a chi ha messo l’ultima carta. Ovviamente, l’abilità di quella cerimonia, una volta chiusa non sarà più a disposizione del giocatore che l’aveva. Il gioco termina o quando un certo numero di token vittoria è stato preso, in base al numero di giocatori, o quando uno dei giocatori finisce il mazzo. Come forse avrete intuito, il gioco sta tutte nelle abilità delle carte. Alcune permetto di guadagnare punti estendendo le cerimonie degli altri, di chiudere una cerimonia con 3 carte, di cominciare una cerimonia nello spazio di un vicino, etc… insomma la combinazioni delle varie cerimonie permette di avere partite sempre diverse.
Ottimo per partite veloci, con bimbi o nuovi giocatori, ora spero che le espansioni che mi devo arrivare aggiungano un po’ di ciccia. Ma veniamo a Freedom Five. Ispirato ai fumetti delle sentinelle del multiverso, i giocatori prendo i panni di eroi il cui compito, ovviamente, sarà quello di fermare il mastermind di turno. Ma partiamo dal setup. La plancia principale è compostra da 25 spazi che indicano luoghi della città di Megalopolis. Sono presenti meeple di 4 colori diversi ad indicare gli scagnozzi, se ne mette uno su ogni luogo in base al colore di esso. A questo punto prendiamo il fumetto dello scenario che voglia affrontare. Questi scenari possono essere affrontati singolarmente o in serie come una campagna. Nel fumetto troveremo delle vignette che descrivono la storia della missione, chi e di che colore è il Mastermind, i 3 villain che lo accompagnano (degli altri 3 colori), le loro posizioni di partenza e quanti scagnozzi aggiungono nei luoghi dove cominciano. Inoltre troviamo indicato da che valore del tracciato mastermind cominciare e su quali numeri ci saranno dei plot della storia. A questo punto ogni giocatore sceglie un eroe, prende il suo mazzo specifico, la plancetta con i 5 token azione dove troviamo descritti la/le posizioni di partenza, eventuali carte speciali ,carte missioni con cui cominciare e si pescano 4 carte. Ogni eroe ha il lato “civile” e il lato eroe, ognuno con una sua abilità. Per finire il setup, si pescano due carte schema che indicano dove aggiungere altri scagnozzi in più. Il gioco presenta degli elementi di Pandemia, Marvel Champion ed un profuso utilizzo di cu….ehm dadi. Il turno di ogni giocatore si svolge quanto segue:
- se siamo sul lato eroe, possiamo come prima cosa passare al lato civile ed utilizzarne l’abilità
- a questo punto possiamo incominciare a spendere i nostri token azione utilizzando le azioni descritte sulla plancia. Da notare, alcune azioni possono essere eseguite solo in forma civile, altre solo in forma eroe, altre in entrambe. Vorrei scendere nel dettaglio delle azioni, ma dopo diventa una cosa troppo lunga, ma tenete conto che potremo attaccare, muoverci, curarci, interagire con vari token, pescare carte etc…
- Peschiamo 3 carte
- Peschiamo una carta schema.
Ogni carta può essere utilizzata per la sua abilità descritta (alcuni richiedono la spesa di token azione) o quando si attacca un villain/mastermind bisogna scartare carte dello stesso colore del nemico che vanno a creare in nostro pool di dadi.
Interessante il fatto che se uno o più altri eroi sono presenti nello stesso spazio, anche loro potranno eseguire una azione attacco gratuitamente. Ogni nemico ha delle abilità di difesa, contrattacco e reazione, così come alcuni una abilità speciale da utilizzare quando vengono attivati dalle carte schema. Le carte schema invece presentano 3 righe, ciascuna indicando di che colore e in quale luogo aggiungere gli scagnozzi. Solitamente, una di queste righe, invece di avere indicati 2 scagnozzi, avrà un villain di un certo colore, il quale si muoverà ed eventualmente attiverà la sua abilità. Ogni luogo, potrà ospitare solo 3 scagnozzi di qualsiasi colore, quando se ne deve mettere un quarto, in stile Pandemia, ne andremo a mettere uno su ciascun spazio adiacente (che però non triggera una reazione a catena). Eventuali scagnozzi in più andranno messi sulla plancia villain dello stesso colore, che di fatto, gli aumenta i punti ferita di 1. A complicare ulteriormente le cose, in giro per la mappa troveremo o dovremo mettere token vari, come quelli Anarchia, Mastermind o passante. Molte situazioni richiederanno di avanzare il tracciato mastermind, che quando raggiunge un token plot, o quando soddisfiamo dei requisiti indicati nel fumetto, ci chiederanno di voltare pagina andando a modificare o aggiungere alcune regole. Se decidete di affrontare una campagna, alla fine di ogni missione avremo delle piccole bustine da aprire che aggiungeranno carte varie (schema, eroi, speciali…), inoltre grazie agli SG sbloccati, è stato implementato un sistema di miglioramento del personaggio. Alla fine di ogni missione, il gruppo guadagna dei punti esperienza che possono essere spesi per fare degli upgrade di carte che abbiamo o comprarne di nuove che magari abbiamo sbloccato. Ho avuto modo di provarlo su Tabletopia, gestendo 3 personaggi, 2 turni ciascuno, giusto per vedere come girava. Il gioco sembra più tosto di quello che sembra. Le cose da tener sott’occhio non sono poche, ma la caratterizzazione dei vari eroi, villain e Mastermind sembra essere ottima, e sicuramente richiederà qualche partita prima di riuscire a padroneggiare i vari aspetti del gioco. A me ha convinto molto, e sono dentro con la Deluxe.
Il gioco si presenta come un piazzamento lavoratori associato a un deck buildig, il tutto ambientato in Nord America nel 10000 a.c. circa. Ogni giocatore è una tribù, che avrà a disposizione un mazzo di partenza uguale per tutti a parte la carta leader. Si riceve una carta che ci indica le risorse di partenza e prendiamo i due meeple aiutanti e la miniatura leader. Nel proprio turno si posiziona un aiutante o il Leader su uno dei 4 spazi azione disponibili, giocando un numero di carte che andranno a dare un valore di potenza all’azione che stiamo per eseguire. Ogni spazio ha due azioni da eseguire in base alla potenza assegnatagli, più una terza che sarà eseguibile solo dal primo che occupa quello spazio in ogni round. Le azioni permettono di andare a caccia di animali, aggiungendo un elemento si collezione set, espandere la propria influenza sulla mappa, aggiungendo un elemento di controllo del territorio, costruire monoliti, acquistare carte cultura o carte villaggio. Ogni leader, quando utilizzato, conferisce bonus alla potenza dell’azione indicata sulla sua carta, mentre le carte cultura, che vanno giocate come prima cosa nel proprio turno, ci daranno dei bonus. Il gioco dura 4 round, alla fine dei quali, chi avrà guadagnato più punti vittoria sarà vincitore. Il gioco sembra ben fatto, materiali ottimi, ma, per rimanere in tema, mi ha lasciato freddino. Indubbiamente, molti troveranno dei punti di attrazione.
La meccanica base mi ricorda molto Secret Hitler, la differenza qui sta nel fatto che i giocatori si ritrovano tutti sulla stessa nave, che parte al centro della mappa, divisi in 3 fazioni: i marinai, che voglio tornare a casa; i pirati, che vogliono raggiungere il loro covo; ed infine i cultisti che vogliono sacrificarsi al Kraken. Ogni turno, il comandate riceve 2 carte dal luogotenente e dal navigatore, per poi sceglierne una. A questo punto il gruppo potrà discutere sulla scelta fatta, mentre il capitano ovviamente spiegare il perchè di una scelta magari inusuale. Coloro che erano il luogotenente e navigatori non potranno ricoprire il ruolo nel turno seguente, quindi gli altri cercheranno di convincere il capitano a farsi assoldare…..o semplicemente possiamo decidere di sfoderare le nostre armi, ammutinare e diventare il nuovo capitano. Il gioco potrebbe sicuramente essere accusato di essere “over-prodotto”, ovvero avere una componentistica esagerata per quello che il gioco offre. Però a guardarlo, la mappa del mare, la nave, la scatoletta dove inserire in segreto le carte, sembrano creare la giusta atmosfera per calarsi nel mondo in cui siamo catapultati.
In lontananza sentì un rumore, vide una losca figura avvicinarsi….era il lupo Kingdom Death: Monster!!! Spaventata, incominciò ad urlare, ma il lupo la tranquillizzò, dicendo di volerle fare del male, ma cercare giusto un po’ di compagnia. Era stanco di tutta quella oscurità, la solitudine. I due incominciarono a conoscersi fino ad innamorarsi l’uno dell’altro. Mesi dopo, ebbero un figlio, che decisero di chiamare Townfolk Tussle….
L’ultimo gioco che mi ha dato situazioni simili alla prima partita è stato Barrage, che lo giocai sempre online in Aprile. Ma veniamo al gioco. L’ambientazione ci porta nel Giappone Feudale, nei panni di forgiatori di spade, il cui scopo ultimo è cercare di forgiare la miglior Katana possibile da regalare allo Shogun. Di base siamo di fronte ad un piazzamento lavoratori, con una forte componente puzzle per quanto riguarda la gestione delle spade all’interno della fucina. La plancia centrale presenta 5 spazi azione:
- Lo spazio delle 4 casate che ci commissionano le katane. Utilizzando un lavoratore, possiamo prendere una delle spade a disposizione, facendoci guadagnare subito i soldi e un sashimono dello stesso colore della casa. Si prende inoltre la carta mostrata in cima. I sashimono a fine partita daranno punti per collezione set. Se si esegue questa azione con un monaco, si riceve un sashimono extra.
- Il mercato invece ci permette di comprare quante risorse vogliamo purchè possiamo pagarle. Inoltre, possiamo prendere una carta a mercato a scelta tra le 3 mostrate. Se si esegue questa azione con il monaco, si può prendere una carta extra
- Lo spazio palazzo invece ci permete di mandare uno dei nostri 3 familiari in uno dei 5 spazi disponibili E riposizionare se vogliamo quelli già presenti. A questo punto attiviamo i bonus dove sono presenti i nostri familiari, mentre tutti gli altri giocatori attivano uno spazio solo. Se si piazza il monaco, è possibile attivare una seconda volta uno spazio.
- L’accademia. Quando andiamo in accademia, come prima cosa, possiamo avanzare un decoratore di un spazio verso destra. A questo punto, ciascuno dei 4 decoratori, può decorare la risorse relativa alla riga in cui sono e farci guadagnare monete in base alla colonna in cui si trovano (da 1 a 3 monete ciascuno) ma solo se effetuano la decorazione. Gli altri giocatori possono attivare solo 1 decoratore. Se si va con il monaco, fare 2 avanzamenti.
- Spazio primo giocatore. Si ricevono 4 monete e alla fine del turno il segnalino primo giocatore. Se utilizziamo il monaco, possiamo ricevere uno dei bonus delle 4 aree o quello della fucina.
E veniamo alla fucina. La fucina presenta una griglia 5 x 4, dove su ogni riga è assegnata una risorsa. Quando prendiamo una nuova spada da fare, lo spazio più a sinistra della prima risorsa indicata deve essere libera. Qui, potremo utilizzare i lavoratori per attivare le spade, andandoli ad assegnare ad una colonna o ad una riga, attivando tutte le spade presenti in quella colonna/riga.
Quanto si attiva una spada, bisogna posizionarci sopra la risorsa più a sinistra non ancora presente e muovere la spada. Se la spada si trova sulla stessa riga della risorsa utilizzata, questa si muove di uno spazio a destra, altrimenti si muoverà sopra o sotto per raggiungere la riga della risorsa utilizzata. Il monaco permette di fare una attivazione extra di una spada, all’inizio, in mezzo o alla fine delle normali attivazioni. Prima di passare alle impressioni vi volevo parlare del monaco. I monaci sono 2 lavoratri extra che è possibile prendere pagando una certa somma di denaro che dipende dal round in cui siamo. Al primo round costa 5 all’ultimo 12. Ho cercato di darvi un quadro generale, ma ovviamente ho omesso alcune regoline qui è lì. Che dire…un turbine di emozioni questo gioco. All’inizio, vedendo i monaci a 12 monete nell’ultimo round (sono 4 round in totale) ho pensato che mai sarei riuscito a prenderli. Il gioco parte lento. Abbiamo 4 lavoratori, potenzialmente 6 con i monaci, e si parte con una sola spada. Sono arrivato al secondo round che ancora non avevo completato nessuna spada, ma avevo accumulato tutte le risorse per completarle. Ho preso altre spade nel frattempo, che mi hanno permesso di acquistare i monaci. Nel frattempo avevo piazzato un paio di familiari che mi davano qualche bonus quando attivati dagli altri e mi ero dedicato alla decorazione, cosa che ho scoperto essere importantissimi ai fini dei punti. Quando si consegna una spada, si prendono i punti della spada, quelli del round, e quelli delle risorse decorate. Visto che si può decorare solo una risorsa per tipo per ogni spada, le 4 risorse decorate valgono ben 10 punti, e decorando prendiamo altri soldi, con cui acquistare i monaci, fare attivazioni extra etc… capite dove sto arrivando? Anche se il fulcro del gioco è incentrato nella fucina, tutto quanto è così ben implementato, interconesso, naturale, che ti permette di fare cose, che all’inizio della prima partita non avresti pensato. Consegnado spado è possibile sbloccare fino a 3 lavoratori extra. Il terzo e quarto round sono esplosi! Avevo sbloccato 2 lavoratori, e riuscivo a comprare tutti i monaci. Il senso di crescita è stato esponenziale, e gli spazi che all’inizio avanzavano, iniziavano a diventare stretti. L’ultimo round avevo 7 lavoratori e i 2 monaci a disposizione, riuscendo a fare tutto quello che mi ero prefissato (anche se avevo mirato in basso con la katana dello shogun, avrei potuto aggiungere 1 o 2 risorse). A fine partita ho avuto un gran senso di compimento e soddisfazione. Il mio cervello non ha avuto un momento morto. Ero sempre lì a pianificare le mie mosse, osservare quelle degli altri, a sperare che qualcuno attivasse l’accademia, così da poter decorare quell’ultima risorsa in quella spada completa e poterla consegnare nel mio turno. Davvero. Mi ha dato una grande soddisfazione. Ma capisco che magari possa non essere un gioco per tutti, ma non capisco come sia possibile che Endless Winter ha 7000 backers e Shogun No Katana solo 1000…
Oltre a doverci infiltrare fisicamente, abbiamo anche la possibilità di collegarci al wi-fi e hackerare il mainframe. La componente originale di questo gioco sta nella meccanica che gli dà il nome, ovvero il burncycle. Ad inizio partita si crea una sacca contenente delle fiches che indicano le 3 azioni che è possibile fare, in base ai contributi dei vari personaggi scelti, alle caselle o stanze in cui ci troviamo. Si pescano 3 di queste e si mettono negli appositi spazi, poi se ne pescano altre 3 di riserva. Nel proprio turno, il giocatore parte dalla prima di queste fiches, è può eseguire una azione per ciascuna di esse. Quando tutti i giocatori hanno eseguito le proprie azioni, l’ultima fiches presente nel burncycle, viene capovolta e quindi non più utilizzabile. In qualsiasi momento però, è possibile scambiare una fiches ancora non attivata, con una di quelle di riserva, compresa una fiches “bruciata”. Alla fine di ogni round, possiamo sempre decidere di resettare il burncycle, tirando fuori tutte le fiches, creare il nuovo pool, ma alzando il livello di allerta di 3 punti. Come detto, le fiches indicano 3 tipi di azione, ma non ci obbligano ad eseguire quel tipo di azione, ma bensì ci daranno dei bonus SE eseguiamo quella azione. Le varie azioni che si potranno fare includono il movimento, sbloccare porte, attivare terminali, attaccare i robot guarda e come detto cercare di hackerare il main frame. Ho avuto modo di vedere un paio di video, uno di spiegazione da parte di una addetta di CTG e poi la conseguenta partita. Onestamente, tra i vari giochi proposti finora da CTG, questo mi sembra il meno ispirato in termine di meccaniche e flusso di gioco. L’ambientazione e l’idea dell’infiltrazione l’ho trovata intrigante, ma troppi tempi morti aspettando magari che passa la guarda. Inoltre, c’è anche una certa manutenzione nella gestione dei movimenti delle varie guardie, e poi per non parlare del fatto che tutto ricade sui risultati dei dadi, che sicuramente è un tratto comune a tutti i giochi di CTG, ma che qui non mi ha fatto impazzire, nonostante la possibilità di acquisire dadi migliorati.
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