Questa settimana solo brutte notizie
Y_Y Qui in UK da oggi è stato attivato il secondo Lockdown a livello nazionale fino al 2 dicembre (ma secondo me ormai se ne parla ad anno nuovo), chiudendo tutti i negozi non fondamentali e restrigento le attività di bar e ristoranti. Da quel che leggo, anche in Italia stiamo per affrontare un qualcosa di simile. Quello che posso dire è TENETE DURO, abbiamo il miglior hobby per affrontare al meglio questo tipo di situazione, la tecnologia e mezzi digitali che ci permettono di rimanere in contatto e giocare con chi vuole. Non è facile, lo so, ma fate un bel respiro e pensate “CE LA POSSIAMO FARE!”. Buona lettura e alla prossima settimana!
Nuova campagna da parte di Mythic Games che ha alle spalle diverse campagne di successo. Anche qui siamo di fronte ad una trasposizione dal mondo videoludico. Molti di voi probabilmente conosceranno la controparte digitale (io non ne ero a conoscenza e devo dire che sembra un gioco davvero interessante). Per tutti coloro affezionati al videogioco, gli autori di Darkest Dungeon sono riusciti a creare un gioco che riprende tutte le maggiori meccaniche del fratello maggiore. Troviamo quindi i vari personaggi, ognuno peculiare con il proprio set di skill, troviamo l’Hamlet, dove possiamo fare i vari upgrade e visitare i vari negozi così come assumere nuovi eroi, abbiamo il sistema delle “stances” ovvero come gli eroi e mostri vengono posizionati che influisce quali abilità potranno utilizzare, abbiamo poi la plancia dungeon con le piccole tessere stanza che riprendono il sistema d’esplorazione uguale al videogioco, ed infine abbiamo delle plance da utilizzare per i combattimenti, delle stanze divise in varie zone dove avviene lo scontro, una sorta di mini dungeon. Il gioco sembra anche abbastanza scorrevole, si sceglie il party, si posizionano i personaggi nelle varie stances (c’è una plancetta a parte per questo), si rivelano due carte quest da cui sceglierne una. Su quest’ultima, troviamo le informazioni relative alla missione così come i tasselli stanza da utilizzare per la fase esplorazione. Questi vengono messi a faccia in già, mischiati e messi su una plancia esplorazione dungeon in modo casuale. A questo punto il nostro party si ritrova all’ingresso del dungeon. Ogni personaggio tira 2 dadi provvista, che andranno a crea un pool comune dove poter attingere nelle fasi successive. Ogni volta che esploriamo il dungeon, ogni personaggio deve tirare due dadi, il cui risultato può essere faccia nulla oppure qualcosa di negativo, come una trappola, fame, luce etc… per cui potremo utilizzare i dadi provvista. Alcune delle stanze che andremo ad esplorare richiederanno un combattimento. A questo punto si prende casaualmente una plancia dungeon, si rivela e se ne legge eventuali regole speciali. Si pescano carte mostro e poi in base alle varie stances di mostri ed eroi, questi vengono piazzati sulla tessera. A questo punto gli eroi hanno a disposizione 4 turni per ripulire la stanza. Ogni campagna è composta da circa 11 missioni, finite le quali si dovrà affrontare un mega boss finale. Ma veniamo ad alcune riflessioni che mi portano a non partecipare a questa pomposa campagna che ha già superato i 4 milioni di dollari. Per quanto riguarda i PRO, abbiamo una alta fedeltà presa dal videogioco, delle miniature bellissime e tante (per il prezzo del pledge) e a livello artistico siamo su livelli altissimi. Per quanto riguarda i CONTRO, ahimè, c’è veramente TANTO da tenere conto; abbiamo le plancie personaggio, la plancia Hamlet, la plancia stances, le varie tesserone per l’esplorazione e per il dungeon, così come la plancia stances per i mostri. Senza dimenticare 5/6 mazzetti di carte diversi da utilizzare durante l’esplorazione, carte equipaggiamento, carte abilità aggiuntive etc.. etc.. Quindi preparatevi ad una maratona. Altra riflessione è che secondo me, anche qui, siamo di fronte ad un “quasi” solitario. Sicuramente è più multiplayer di Frostpunk, ma ad esclusione della fase di combattimento, i giocatori “insieme” decidono come utilizzare i dadi provvista, chi far andare prima come utilizzare i punti esperienza e oro guadagnati etc… Anche qui, come in Frostpunk, forse hanno fatto un gioco talmente bene, richiamando tutte le varie meccaniche del videogioco (che però lì sono gestite dal computer) che mi hanno fatto venire voglia di giocare al videogioco! Insomma, a chi lo consiglio? Agli amanti/collezionisti di miniature, sicuramente potrete ottenere un rapporto quantità/prezzo molto buono. Per il resto, vista la possibile “tediosità” di set up, “book-keeping”, e rimettere nella scatola, credo che poche persone riusciranno veramente a spenderci un monte ore da giustificarne il prezzo.
Sierra Madre Games si riaffaccia con due progetti. Uno è Bios:Mesofauna, nuova creatura di Eklund che continua così la sua serie di Bios:qualcosa, dove però propongono una esperienza più leggere. Questo Bios viene considerato una sorta di introduttivo al mondo Bios, proponendo di poter essere adatto anche ad un pubblico giovane, proponendo di fatto 3 set di regole di difficoltà crescente per poi volendo, combinare il tutto con Bios:Megafauna per una partita fino a 8 giocatori. Galenus invece ci porta ai tempi dell’antica Roma, nei panni di un facoltoso medico il cui ruolo ovviamente sarà quello di curare malati, raccogliere erbe, “aggiustare” Gladiatori e prevalere in competizioni mediche con gli altri giocatori.
Usurper è un veloce gioco di draft di carte per 1 o 2 giocatori, da una grafica accattivante e delle idee più o meno innovative (almeno per la mia esperienza). Il gioco è composto da un mazzo di carte. Ad inizio gioco ogni giocatore riceve una carta obiettivo da tenere segrete, dove è indicato quali colori delle carte conferiscono punti bonus a fine partita.
Il gioco si svolge in 3 fasi:
- Draft: i giocatori a turno scelgono una delle 6 carte prese nel dal display, rimpiazzandola subito. Si continua fino a quando tutti i giocatori hanno 9 carte in mano. Alla fine di questa fase è possibile scartare una carte per pescarne una a caso da mazzo
- Piazzamento: i giocatori a turno andranno a posizionare 1 carta ciascuno andando a formare una griglia 3 x 3. Le carte giocate, quando presente, devono rispettare le restrizioni di piazzamento. Alcune carte possono avere delle abilità istantanee da attivare quando si piazzano, altre invece possono conferire punti bonus nella fase successiva.
- Punteggio: in questa fase i giocatori ricevono i punti indicati sulle carte, eventuali punti dati da abilità delle carte e punti bonus dalla carta obiettivo. Inutile dire, che chi avrà più punti è il vincitore.
Risulta abbastanza chiaro come il cuore del gioco risiede nella parte un po’ “puzzle” della scelta e piazzamento delle carte, cercando di rispettare le varie restrizioni di piazzamento, ma anche la successione in cui si andranno a piazzare per sfruttare al meglio le abilità, sopratutto quelle instantanee, delle carte.
Gioco dall’idea interessante, i cui creatori definiscono come “Dungeon Deduction”. I giocatori andranno a impersonare i membri di una tribù, i quali saranno chiamati a competere in un rito di iniziazione per assimilare lo spirito del Giaguaro per difendere la tribù. Purtroppo, a causa di una maledizione, lo spirito è stato trasformato in gemme e ridotto i frammenti, i quali devono ancora essere ritrovati all’interno del tempio.

La plancia centrale, modulare con delle tessere che possono essere ruotate e/o capovolte, ricorda quello di Twister Dungeon, anche se le meccaniche sono differenti. La parte di deduzione del gioco deriva dal fatto che ogni giocatore, nel proprio turno, spendendo dei punti azione potrà muoversi, raccoglie frammenti, eseguire rituali, collezionare gloria ma sopratutto piazzare trappole. Agire per ultimi ed osservare come si muovono gli altri giocatori può darci delle buone indicazioni su quali trappole hanno piazzato e dove, ma questo indubbiamente ci porterà ad arriva ultimi nella raccolta di gemme e altro. Il gioco si svolge lungo 8 round, alla fine dei quali i giocatori sommano i punti dati dai frammenti, i rituali e la gloria, e chi ne avrà di più sarà eletto vincitore!
Il gioco che non ti aspetti. Anche se l’idea non è nuova (mi ricordo di aver visto un video di un gioco simile su Gamenight!) l’esecuzione è eccezionale.

Praticamente ogni giocatore impersona un insetto tra quelli a disposizione, si preprara la plancia con i vari token in una conformazione e quantità in base al numero di giocatori, si prende il token speciale del proprio insetto e si comincia. L’obiettivo è quello di riuscire a buttare fuori da questa plancia, il token che rappresenta l’insetto avversario, oppure da essere talmente bravi da farlo rimanere senza token a disposizione. Ad inizio gioco, oltre al token speciale, partiamo anche con dei token standar. L’azione che possiamo fare è semplice quanto gratificante. Utilizzanto lo strumento apposito, dobbiamo inserire un token all’interno della plancia principale, da qualsiasi parte si voglia, andando quindi a spingere quelli già presenti. Tutti i token che cadono entrano a far parte della nostra riserva da utilizzare in turni futuri. La bellezza sta nelle forme e negli effetti dei token speciali, che aggiungono tanto pepe al gioco. Semplice, bello da vedere e soddisfacente, che volere di più?
TRY BEFORE YOU PLEDGE
Ambientato ai tempi dell’era glaciale, ci troviamo di fronte ad un ibrido di piazzamento lavoratori e deck buildig, dove le carte vengono giocate in associazione del lavoratore per indicarne la potenza dell’azione da eseguire (*cough* Visconti *cough*)
Penny Dreadfun: The Great London Adventure (
KS,
TT)
Avventura ambientata in una epoca vittoriana alternativa che esplora le possibilità del deck building.
Tales of a dungeon (
KS,
TS)
C’era una volta un dungeon….in due dimensioni….a scorrimento….da 2 a 5 eroi…..che…..
4X ambientato sul pianeta abbandonato Yortar, ogni giocatore sceglie 2 razze aliene uniche su 16 per guidare la colonia.
PnP: rilasciato in formato PSD di 517 mega.
Gioco di sole 16 carte. Ogni carta contiene diverse combinazioni di quattro differenti simboli giapponesi che bisogna disporre in pattern specifici per creare gli schemi richiesti.
PnP: versione completa a colori. La stampa è di 2 pagine + regolamento. Pochissimo testo in inglese.
Dal duo Faidutti/Colovini un gioco di bluff e scomesse ambientato in un casino.