scritto da Sayuiv (Yuri)
Per la gioia di molti, alcuni giorni fa Hasbro aveva messo un countdown sul loro sito a tema HeroQuest. Be’, martedì il conto alla rovescia è finito, il quale ha rivelato un preordine in stile KS della nuova edizione di HeroQuest!!! Figata, direte voi, giusto? Nah. Al momento spediscono solo in US e Canada. Nulla vi vieta di contattare un mail forwarder dagli Stati Uniti, ma la mossa non ha riscosso popolarità. Sui social si è scatenato il putiferio, a partire dal restyling grafico non proprio gradito, che toglie quel fatto nostalgico, abbinato alla mancanza di un vero e proprio aggiornamento delle regole, al costo non proprio economico. Però le miniature sembrano fighe. Qual è la vostra idea al riguardo? Mentre ci pensate, vi lascio a una puntata con molti giochi interessanti: potenzialmente – senza il problema dei soldi – avrei tranquillamente partecipato a tutti. Buona lettura!
- Monsters on Board
- Streets
- Philosophia: Floating World
- Flourish
- Embarcadero
- Try Before You Pledge
A inizio partita si posiziona la stazione e la piazza centrale al centro del tavolo, con le loro strade a formare un angolo di 90 gradi. Ogni giocatore pesca 3 carte e prende i 5 token proprietà del colore scelto. Il gioco è semplice nella esecuzione, ma con uno bel livello di pensiero. Nel proprio turno, l’unica cosa che farete è piazzare una carta a scelta tra quelle che avete in mano e posizionarla adiacente a una di quelle già presenti. Sarà possibile continuare una delle strade oppure posizionarla a 90 gradi per chiuderla. A questo punto si posiziona su di essa il nostro token proprietà, per indicare che è la nostra carta, e si collocano su di essa eventuali meeple indicati (sono di 4 tipi differenti come i differenti tipi di edifici delle carte). Si pesca una nuova carta e il turno passa al giocatore successivo. Il gioco continua in questo modo fino a quando una strada (che non può essere più lunga di 5 carte) viene chiusa da entrambi i lati (una strada può essere chiusa in qualsiasi momento, non deve per forza avere 5 carte). A questo punto si eseguono varie fasi.
- Ogni edificio con un token proprietà va a punti. Si guadagno punti in base alle condizioni indicate sulla carta edificio stessa più un punto per ogni meeple presente su di essa.
- Una volta eseguito il punteggio i giocatori ritirano il proprio token proprietà.
- I meeple presenti sulle carte si trasferiscono su altre carte edificio del tipo corrispondente facenti parte di strade ancora aperte. In caso di diversi edifici dello stesso tipo del meeple, chi ha chiuso la strada decide dove andranno.
- Eventuali meeple che non hanno a disposizione un edificio del proprio tipo in una strada aperta, rimangono sulla tessera, ma vwngono messi sdraiati. Appena un giocatore gioca un edificio di quel tipo, quel meeple si muoverà su di esso.
Le illustrazioni riprendono lo stile del periodo, anche se a volte, dati i colori, alcune icone non saltano molto all’occhio. Il gioco utilizza carte in formato tarocco, con splendide illustrazioni, e come detto il deck-building viene utilizzato per eseguire le varie azioni, ma con un twist. Ogni volta che sarà il nostro turno, mostreremo le carte agli altri giocatori. Loro potranno decidere di farci scartare 1 carta e dividere in due pile il resto delle carte. Starà poi a noi scegliere quale delle due pile scegliere e quale scartare, eseguendo le azioni delle carte scelte. Questo ovviamente ha ripercussioni nella strategia della scelte delle carte da comprare per migliorare il nostro mazzo. Ogni carta ha un simbolo dentro un quadrato verde, che indica il token da prendere, mentre quello nel quadrato rosso indica le azioni che potremo eseguire. Le fasi di pesca e “scegli” le carte, la raccolta token e le azioni possono essere eseguite in contemporanea, ma, per chi preferisse, gli autori hanno messo anche la variante a turni e quella in solitario.
Un round finisce quando ogni giocatore rivela 3 carte. Alla fine del round, se presente sulle carte, è possibile attivare i punteggi di fine turno. Il secondo e terzo round procedono allo stesso modo, andando a posizionare le nuove carte del round in una nuova fila. Se presenti, si attivano i punteggi di fine round solo del round in corso e non dei precedenti round. I giocatori all’inizio del quarto round dovrebbero avere di fronte a sé 9 carte disposte in una griglia 3×3 e 5 carte in mano. Questa volta non si esegue nessun draft, ogni giocatore sceglie 3 carte dalla propria mano per poi eseguire eventuali punteggi di fine turno. Alla fine del quarto round si andranno ad attivare anche i punteggi di fine partita presenti sulle carte. Se si gioca in modo competitivo, chi ha più punti vince, se invece si gioca in modo cooperativo, si sommano i punteggi di tutti i giocatori e si verifica su una tabella se siamo riusciti a vincere una medaglia di bronzo, argento od oro. Ma ora veniamo alle carte. Il gioco è ambientato in un giardino dove noi dovremo coltivare le nostre piante. Le carte indicano appunto 5 tipi di piante diverse. Le carte possono rappresentare diversi elementi. In alto a destra troviamo eventuali punteggi di fine round, che si riferiscono ai simboli presenti al centro della carta sul bordo sinistro (1 punto per ogni rosa, ecc.). In basso a destra invece troviamo eventuali punteggi di fine partita. Questi possono riferirsi a elementi presenti nel nostro giardino o dipendere da quello che hanno i nostri vicini. Un altro elemento presente nei punteggi di fine partita sono le pietre. Esse possono essere trovate nell’angolo in basso a sinistra.
Embarcadero non ha niente a che spartire con GWT, se non fosse forse per uno stile grafico un po’ vintange. Siamo nella San Francisco del 1850, la corsa all’oro impazza e molti attraccano le loro navi nel porto per poi abbandonarle. I giocatori, nei panni di magnati (OK che ci piacciono i giochi, ma chiamarci “magnati” mi sembra esagerato) cercano di cogliere queste occasioni per costruire case e edifici su queste barche abbandonate. Il tabellone centrale rappresenta il porto di San Francisco, dove troviamo diversi pontili, il tracciato dei punti e il tracciato del comune. Ogni giocatore prende una propria plancia personale, dove sono descritte le azioni eseguibili, una carta personaggio, 4 carte barca e 4 carte edificio. Di fianco la plancia centrale si crea un display di 4 carte edificio e 4 carte barca. A questo punto i giocatori devono decidere quali 5 carte tenere e pagarne il relativo costo, in stile Terraforming Mars. Ogni giocatore poi prende una barca da 3 spazi, la posiziona vicino a uno dei pontili e ci mette sopra 4 edifici del proprio colore. Il gioco si svolge lungo 3 round, ciascuno suddiviso in 5 turni. Il turno di un giocatore è diviso in 2 fasi: la fase azione e la fase acquisto. Durante la fase azione bisogna giocare una carta dalla nostra mano ed eseguire una delle seguenti 3 azioni.
- Attraccare una barca: si sceglie una carta barca dalla nostra mano e si posiziona nella parte superiore della nostra plancia. La barca genera le risorse indicate e ci permette di piazzare una barca della grandezza indicata. La nuova barca deve avere almeno un quadrato a contatto con un altra barca o il pontile. Se vicino al pontile, si paga una moneta per ciascuno spazio occupato. Infine si posiziona 1 edificio sopra di essa.
- Costruire un edificio: giochiamo una carta edificio se ne possiamo pagare il costo in risorse, ponendo la carta nella parte inferiore della plancia. Posizioniamo una tessera grande quanti quadretti indicati sopra degli edifici. Non è possibile lasciare un quadretto senza un edificio sotto di esso. Ora si posiziona un nostro edifico su di esso, ma se la carta presenta l’opzione di costo extra per creare un edifico “signature”, possiamo riempire quel tassello con i nostri edifici. Infine si guadagnano i punti indicati.
- Scartare una carta: è possibile scarta una carta eseguendo l’azione di scarto indicato, predere 3 monete o piazzare un edificio dove si vuole.
Tanto per cominciare i dadi sono di 6 colori diversi, ovvero i colori dei mostri che possono andare in giro per la città. Sono numerati anch’essi da 1 a 6, ma con la possibilità di avere da 1 a 3 simboli indicanti le azioni da poter eseguire. Il principio alla base è che minore è il valore, minori punti ci darà, ma più azioni avremo a disposizione e viceversa. Quindi ogni giocatore riceve 4 dadi, li tira e li mette sulla bella macchinina di cartone presente nel gioco. E qui subentra una piccola novità in termini di draft. Il primo giocatore sceglie il suo dado e passa i restanti al secondo giocatore, che solo a quel punto sceglie il suo dado dal suo pool, sapendo già che dadi gli arrivano dal primo giocatore. Il terzo aspetta che il secondo gli passi i dadi, ecc… in pratica invece di fare una scelta simultanea i giocatori aspettano sempre che il giocatore precedente esegua la sua scelta. Una volta che tutti i giocatori avranno scelto i loro 4 dadi, simultaneamente potranno risolvere la seguente fase. Come prima cosa, si muovono di un passo i mostri associati ai colori dei dadi sul tracciato cittadino. Alcuni spazi contengono delle azioni bonus quando un mostro li va a occupare, permettondoci di eseguirla subito. Fatto ciò, i giocatori dovranno decidere quali 3 dei 4 dadi andranno nella griglia dell’evocazione. Questa griglia è formata da 3 tracciati, dove trovano posto 6 dadi e sotto ognuno di questi tracciani c’è il tracciato evocazione. Inoltre, all’inizio di ogni tracciato trova posto un D6 settato su 1. Nell’ordine che preferiscono, i giocatori scelgono i 3 dadi 1 alla volta, decidendo dove posizionarlo ed eseguendone le azioni indicate su di esso. Il posizionamento dei dadi è molto importante per diversi fattori.
- A inizio partita si riceve una carta missione che ci indica 3 modi di fare punti in base a come posizioniamo i dadi. Questi possono indicare il posizionamento sulle righe o colonne. Per fare un paio di esempi, una riga ci può richiedere di posizionare dadi decrescenti partendo dal 6, un altro dadi dello stesso valore, ecc… Mentre per quanto riguarda le colonne, le condizioni potrebbero essere quelle di avere un dato valore dato dalla somma dei dadi oppure determinati colori.
- La seconda cosa su cui fare attenzione è il tracciato evocazione. Su ogni tracciato, quando il segnalino raggiunge i 2 posti prefissati, andremo a evocare Spider Jack, che ci darà punti in base ai dadi che riesce a “vedere”. Ricordate il D6 a inizio tracciato settato su 1? Quello indica quanto cibo abbiamo dato a Spider Jack su quel tracciato e di conseguenza quanti dadi “vede”.
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