scritto da Fabio (Pinco11)
Una delle conseguenze dell’emergenza sanitaria è stato quello che la tradizionale fiera mondiale di riferimento per il mondo dei giochi da tavolo, ossia lo Spiel di Essen, è saltata.
Assieme a essa anche la Gen Con, fiera americana che da qualche anno stava iniziando a insidiare il primato dello Spiel, è saltata.
Mancherà quindi quest’anno la classica manifestazione di presentazione del migliaio di titoli che ad ogni autunno sono tradizionalmente proposti in anteprima a quell’evento.
La logica che spinge gli editori (tradizionali) a farlo è quella del peso pubblicitario che quella fiera riveste, fungendo da cassa di risonanza per la diffusione e dalle opportunità commerciali che si sviluppano all’interno di essa, con accordi di localizzazione che sono stretti di sovente proprio nel corso della manifestazione.
Cosa comporterà questo sul mercato? Provo a identificare alcuni possibili trend, aperto qui al ragionamento con i lettori, che spero di sollecitare con questi spunti …
IL CROWDFUNDING
È oramai da anni che il mercato tradizionale – ovvero quello animato dagli editori che producono i loro titoli, li portano in fiera e li distribuiscono tramite grossisti o tramite accordi con altri editori delle singole nazioni che localizzano nelle loro lingue i giochi – sta subendo la concorrenza del crowdfunding, in larga parte controllato da Kickstarter.
Numerosi editori si sono concentrati quasi solo su questo canale distributivo, per cui per loro l’esistenza o meno di Essen e Gen Con non cambia nulla o, meglio, se cambia qualcosa lo fa solo per il meglio, nel senso che la loro concorrenza perde il proprio strumento primario di pubblicizzazione.
Chi già lavorava primariamente su Kickstarter, quindi, continuerà a farlo con i propri modi e tempi.
Chi invece prima non ci lavorava potrebbe invece iniziare a farlo, cercando di trovare su queste piattaforme un’alternativa al metodo di lavoro classico (fiera → distributori → edizioni locali) seguito finora.
Una predizione? È facile che il mercato Kickstarter possa aumentare se possibile, quest’anno, di volume.
LE LOCALIZZAZIONI
Qui, guardano al nostro orticello italiano, le cose diventano più complesse, perché da anni abbiamo assistito a una fase di crescita di numerose entità editoriali e il COVID ha prodotto l’effetto, con l’appuntamento della Play di aprile saltato (mentre scrivo sembra sia recuperato a settembre, ma stanno emergendo i primi forfeit) e con una intera sessione di novità (quelle primaverili) che non ha avuto la possibilità di essere presentata, pubblicizzata e venduta.
Il primo effetto sul mercato potrebbe essere, dunque, quello di un rallentamento della frequenza di uscita di nuovi titoli, per cui in autunno potremmo avere un numero di localizzazioni leggermente inferiore agli standard degli ultimi anni.
Per i gamer incalliti poco cambia, perché in qualche modo il tamtam di Internet continuerà a spingere alcuni titoli sulla cresta dell’onda (o nella hotness di BGG) e l’eccitazione (hype) continuerà ad alimentare gli acquisti compulsivi (su Kickstarter, ma anche nei carrelli dei negozi fisici o online).
Noi che scriviamo o facciamo video su Internet continueremo a documentare le uscite, per cui per il 99% dei giocatori che alle grandi fiere non vanno, alla fine, ragionevolmente cambierà poco o nulla, se non il fatto che chi di solito li rifornisce di informazioni avrà un attimo in più di difficoltà a raccoglierle, mancandogli l’occasione di vedere tutto in pochi giorni nello stesso posto.
PER I BLOGGER E MEDIA
Per chi scrive o pubblica video o simili sui giochi le cose cambiano, nel senso che mancherà, come dicevo, la possibilità, che le fiere offrono, di operare in pochi giorni una enorme selezione tra le millemila uscite di ogni stagione.
In fiera infatti si ha la possibilità di toccare con mano i giochi, di provarli, anche sommariamente, di raccogliere i primi feedback dai visitatori degli eventi, il tutto con l’effetto di partire a fine estate con mille titoli da spulciare e di tornare da Essen con una lista di poche decine acquistati e di poche decine da tenere d’occhio. Ogni anno esce poi sempre dal passaparola l’underdog di turno, che ti era sfuggito, ma dopo novembre per il blogger il lavoro è quello di provare e scrivere sui titoli selezionati e di impegnarsi solo, per il resto, nel vedere i trend di Internet per capire cosa si è tralasciato.
Senza il filtro fiera, quest’anno sarà molto più impegnativo del solito, per tutti noi, separare il grano dalla pula.
La Play, dopo un paio di rinvii, ha in questi giorni annunciato che la fiera si terrà a settembre. Mentre scrivo già 2-3 editori hanno reagito al comunicato formalizzando la propria assenza (una fiera depotenziata da coronavirus ha meno potere pubblicitario e non si sa a settembre se l’emergenza sanitaria sarà rientrata o meno), per cui non credo che l’evento, sempre che si tenga, possa conservare le potenzialità degli anni pregressi.
Lucca a sua volta, per le dimensioni di città, tendoni e numeri di persone coinvolte, mi lascia dubbi sulla compatibilità con il virus, ma mi fermo qui, perché magari nel frattempo inventano un vaccino che ci toglie le castagne dal fuoco e perché cerco di non sbilanciarmi su cose che non so (una frase attribuita ad Abramo Lincoln recita: “Meglio tacere e dare l’impressione di essere stupidi, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio“). Quello che è sicuro è che anche da noi le fiere a questo giro perderanno buona parte della loro veste di faro che illumina le novità.
Molte manifestazioni si stanno spostando (o cercano di farlo) sul virtuale. Qui tutti gli operatori del mercato dovranno dimostrare di essere in grado di gestire le informazioni, fruendo degli Internet media.
Chissà che ne uscirà e quando questo ingolferà i canali disponibili, già tradizionalmente intasati nel periodo autunnale dalla marea di uscite.
Ci sta, però, anche che molti editori possano rimeditare i loro calendari di uscita, magari saltando un giro o ridimensionando la loro scaletta produttiva 2020-21.
CHE SI FA, ALLORA?
Boh! BGG ha già iniziato a mettere online una vetrina delle uscite del periodo (eccovi il link), che sostituisce le classiche liste pre-Gen Con e pre-Essen.
Personalmente inizierò a spulciarla per operare, come ogni anno, una selezione di titoli per me e da proporre ai lettori (Essen e dintorni a questo giro sarà molto più dintorni che Essen …).
Tutto cambia e niente cambia.
Andiamo avanti passo passo e vediamo… 🙂
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