[Associazioni] Alla scoperta del… gioco da tavolo al tempo del Covid-19

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Anche se l’emergenza sanitaria legata al famigerato coronavirus non è del tutto terminata, la fine del lockdown e le conseguenti riaperture, per quanto scaglionate e con diverse tempistiche e modalità da regione a regione, hanno creato uno spiraglio sulla possibilità di trovarsi nuovamente con gli amici per dedicarci al nostro hobby preferito. Più complicato è il discorso per le ludoteche e le associazioni, che raggruppano persone di diversi nuclei familiari e che devono quindi attenersi a regole più restrittive, che in certi casi potrebbero scoraggiare e suggerire di rimandare la riapertura e la ripresa delle attività. Oggi vi racconto l’esperienza vissuta in un piccolo comune del Veneto, dove l’intraprendenza e la voglia di tornare al più presto alle “vecchie” abitudini ha spinto alcune associazioni a ripartire, sperando che il loro “esperimento” possa essere d’aiuto e d’ispirazione per altri.


Mi hanno segnalato un post su Facebook in cui si parlava della ripresa in tutta sicurezza dell’esperienza “VigoGioca”, un’attività di ludoteca dedicata soprattutto ai più giovani, così non mi sono fatto scappare la possibilità di intervistarli per capire come avrebbero affrontato questa esperienza al tempo del Covid-19.
1) Ciao Silvia, Filippo e Riccardo e grazie di aver accettato di rispondere alle mie domande. Cominciamo con la domanda di rito: potete parlarci delle vostre associazioni, chi siete, dove operate, insomma un po’ delle vostre storie.
[F] Ciao Andrea, grazie per l’intervista, mi chiamo Ballin Filippo e ho 33 anni. La mia passione per i giochi da tavolo nasce dopo aver conosciuto un gioco di nome KLASK, che mi ha portato a disputare 3 mondiali, 2 campionati italiani e regalandoci dei ricordi magnifici. Dopo aver vinto la World KLASK Federation nel 2018 a Manchester e il campionato italiano nel seguente anno, ho deciso di dedicare la mia passione e far conoscere KLASK e altri giochi da tavolo nel mio paese tramite l’aiuto del comune. Sharklask nasce come team di giocatori e i componenti spaziano dai 9 ai 43 anni. Grazie all’aiuto del nostro comune e l’associazione Maninterra, che si occupa di integrare ragazzi diversamente abili nel campo del lavoro, siamo riusciti ad avere una sala e creare un appuntamento chiamato “VigoGioca”, dove si cerca di trasmettere passione e divertimento a tutte le persone che si avvicinano al mondo dei giochi da tavolo. Riconosciuti i miei limiti nel spiegare i giochi, ho trovato un grande aiuto e forte preparazione nei ragazzi di “Sant’Anna in Gioco”, che si sono uniti a noi creando un bel gruppo e portando una valanga di titoli nuovi. Diciamo che io, principalmente, di norma porto 3 o 4 KLASK e insegno le regole a chi vuole provare, mentre i ragazzi di Sant’Anna, che hanno molta più esperienza di me nel mondo dei giochi da tavolo, spiegano tutti gli altri giochi.
[S] Grazie a te per l’interesse verso la nostra esperienza. La Biblioteca Civica di Vigonovo è una piccola biblioteca di paese che ha l’obiettivo di animare il territorio mettendo a frutto le risorse esistenti. VigoGioca è la ludoteca del sabato pomeriggio che si svolge una volta al mese (il primo sabato) al centro Argento Vivo, un centro di aggregazione che, da “classico” centro anziani, nel corso degli ultimi anni si è evoluto in centro aperto alle attività trasversali, uno spazio aggregativo per iniziative anche di questo tipo. Si tratta di una attività nata da pochissimo: la prima uscita risale al periodo delle feste di Natale del 2019. L’idea era di proporre un pomeriggio di divertimento intelligente alla fascia di età dagli 11 anni in su, nell’ambito di un programma di iniziative per le feste, differenziate per età. Per realizzare questa idea ci siamo affidati alle risorse del territorio e siamo particolarmente fortunati ad avere a Vigonovo la squadra Sharklask, con Filippo che ti ha già raccontato di sé. Filippo ha poi contattato i ragazzi di Sant’Anna in Gioco e così è partito l’intero progetto.
Da quella domenica, d’accordo con i responsabili del centro, abbiamo deciso di provare a proporre una ludoteca con apertura una volta al mese, di sabato pomeriggio, facendo promozione in rete e con un volantinaggio mirato alla scuola media locale.
[R] Ho fondato con alcuni amici Sant’Anna in Gioco circa due anni fa a Piove di Sacco (il nome nasce dal quartiere in cui vivo) per creare un gruppo di persone interessate ai giochi da tavolo nella Saccisica (zona sud-est della provincia di Padova). Pian piano ci siamo fatti conoscere anche fuori dal paese e qualche mese fa ci hanno contattato gli amici di Sharklask e la Biblioteca di Vigonovo per cominciare a fare attività anche lì. Operiamo in provincia di Padova e Venezia (al momento Piove di Sacco, Saonara e Vigonovo).
2) Il motivo per cui vi ho contattato è che lo scorso sabato 6 giugno avete ripreso l’attività “VigoGioca”, probabilmente la prima iniziativa del genere dopo il lockdown dovuto all’emergenza legata alla pandemia da Covid-19. Potete dirci come vi siete organizzati e come è andato l’evento?
[F] Dietro a tutto questo c’è Silvia, la direttrice della Biblioteca Comunale di Vigonovo: con lei è stato scritto il regolamento per svolgere in piena sicurezza le attività. Abbiamo imposto l’obbligo della mascherina e fatto disinfettare le mani prima e dopo le partite nei vari tavoli, limitando anche il numero di persone nella stanza, rispettando l’ordinanza regionale. I bambini che erano presenti sabato sono stati bravissimi e hanno rispettato in pieno le regole imposte. Con dei cartelli abbiamo fatto una via d’entrata e una d’uscita, lasciando porte e finestre aperte per avere un continuo riciclo d’aria. All’entrata Silvia registrava le persone che accedevano, misurando la temperatura corporea e facendo firmare una dichiarazione dove si notificava di non essere affetti da Covid e di non essere in quarantena. Queste dichiarazioni hanno validità per 14 giorni e valgono come registro presenze per le prossime 2 settimane. Per i giochi da tavolo dove erano presenti tessere in cartoncino, il mio collega Riccardo Cominato ha fatto un lavoro magistrale, incellophanando tutto con nastro adesivo e quindi rendendo tutto disinfettabile, in più ha fornito delle pinzette usa e getta per muovere pedine e prendere piccoli pezzi.
[S] Le ordinanze della nostra regione hanno stabilito che le attività ricreative possono ripartire, a condizione che vengano rispettate delle precise linee guida (emanate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome).
La difficoltà principale era legata agli spazi, un problema di cui al momento soffrono ancora diverse realtà. Anche il Centro Argento Vivo, che solitamente ci ospita, è ancora chiuso, ma è stato possibile temporaneamente utilizzare un locale comunale alternativo, la sala polivalente (anche sala consiliare) che il Comune ha già fatto sanificare da una ditta specializzata. La sala è molto ampia, dotata di tavoli e facilmente arieggiabile.
Abbiamo poi redatto e diffuso un regolamento che riprende tutte le disposizioni delle linee guida, incluse: la misurazione della temperatura, la dichiarazione sull’obbligo di quarantena, la tracciabilità dei contatti, l’informativa per il trattamento dei dati personali. Abbiamo utilizzato le risorse che abbiamo già a disposizione della Biblioteca: il termometro per la misurazione della temperatura, gel per le mani (ma la sala ha anche un bagno comodo dove poter direttamente lavare le mani con acqua e sapone), soluzioni alcoliche per l’igienizzazione dei tavoli e dei giochi. Abbiamo stabilito un numero massimo di giocatori, calcolandolo con un principio cautelativo e chiedendo pazienza ai partecipanti se fosse stato necessario cedere il posto ad altri giocatori dopo il proprio turno.
Ci aspettavamo un’affluenza contenuta: come detto il progetto è partito a febbraio di quest’anno e ha subito poi l’arresto con il lockdown. Tuttavia, le regole ci avrebbero consentito di gestire anche eventuali situazioni di affluenza più consistente.
L’affluenza è poi stata effettivamente contenuta; ragazzi e genitori hanno accettato e applicato le regole senza problemi. Considera che si trattava di ragazzi anche di scuola primaria: sono stati tutti molto responsabili. La cosa più difficile a mio parere è stata quella di tenere indossata la mascherina per tutto il periodo trascorso al VigoGioca, quindi era necessario alternare con delle pause (la sala si affaccia su uno spazio esterno nel quale è stato possibile fare qualche pausa per prendere un po’ di aria).
Agli accorgimenti pratici per rendere i giochi igienizzabili hanno pensato i ragazzi di Sant’Anna in Gioco e il KLASK, per il materiale di cui è fatto, è già di per sé igienizzabile dopo ogni utilizzo con la soluzione alcolica.
[R] Dopo aver letto l’ordinanza regionale 50 (che ci dava il permesso di ripartire con le attività) abbiamo cominciato a stendere un regolamento da far conoscere ai giocatori. Per questo aspetto Silvia (la direttrice della Biblioteca di Vigonovo) ci ha dato una grossa mano, così come per stendere una dichiarazione Covid (in cui persone, noi inclusi, dichiaravamo di non aver avuto contatti con positivi, di non essere in quarantena e di non essere positivi al Covid). Silvia ha anche procurato disinfettanti e pistola per misurare la febbre.
Abbiamo avuto la fortuna di avere a disposizione la sala consiliare di Vigonovo, che era già stata sanificata, quindi era agibile.
Io ho anche messo a disposizione, sulla nostra pagina Facebook Sant’Anna in Gioco, le FAQ del Ministero della salute con precauzioni e informazioni generali anti-Covid in italiano, inglese e spagnolo.
La seconda parte è stata quella di rendere i giochi “a prova di Covid”, concentrandoci su quelli più facili da trattare (difatti di solito ne abbiamo quasi 30, sabato ne avevamo solo 8). Qui sotto trovate quello che abbiamo fatto (tra le varie cose).

  • Imbustare le carte (per i giochi che hanno carte).
  • Avvolgere con nastro adesivo, nylon o pellicola alimentare le componenti di gioco in cartone che non avrebbero retto una sanificazione con alcol (come, ad esempio, le tessere di Cacao e gli  espositori di Azul).
  • Comprare pinzette di nylon e di metallo in farmacia. Questo ci ha permesso di risparmiare molto lavoro (ad esempio abbiamo potuto evitare di plasticare e imbustare tutte le monete di Cacao, i cubi di Century e i bambù di Takenoko). Durante la partita i giocatori le hanno usate per prendere le parti del gioco al posto di toccarle direttamente con le mani.
  • Se i giocatori ci avessero chiesto giochi con tabelloni (es. Thurn Und Taxis), li avremmo coperti al momento con nylon/pellicola che avremmo gettato a fine partita.
Abbiamo avuto circa una quindicina di presenze, più di quello che mi aspettassi: chi è venuto si è adattato volentieri alle “nuove regole” per giocare da tavolo.
3) Cosa rispondete a chi potrebbe obiettare che, con tutti i problemi legati a questo terribile evento, voi abbiate pensato a ripristinare le attività di una ludoteca?
[S] L’andamento dei contagi nella Regione Veneto è per ora confortante. Nel momento in cui abbiamo preso visione della prima ordinanza che stabiliva la possibilità di ripartire con le attività ricreative, abbiamo subito pensato al VigoGioca. Lo scoglio principale era quello dei locali: il Centro Argento Vivo che ci ospita è infatti ancora chiuso. Tuttavia, come fatto anche per altre iniziative, gli Assessorati coinvolti hanno dato la disponibilità a utilizzare la sala consiliare, dotata di spazi e servizi particolarmente adatti a recuperare l’iniziativa. Da qui siamo poi partiti con regolamento ed accorgimenti tecnici, in una stretta collaborazione con i ragazzi.
L’obiettivo – lo dico anche da genitore – era anche quello di fornire una possibilità di incontro strutturato e sicuro a ragazzi che per mesi sono rimasti chiusi in casa e privati dei contatti con i coetanei. Abbiamo pensato alla riapertura del VigoGioca come un segnale importante di ritorno alla normalità, quindi, come uno dei tanti possibili modi per fronteggiare i problemi che il Covid ha portato con sé.
[R] Tante persone mi hanno detto: sarebbe meglio aspettare “che la situazione migliori” per evitare di prendere queste precauzioni. Come anche molti scienziati, penso che con le precauzioni anti-Covid dovremo convivere per un bel po’, quindi tanto vale adattarsi per quanto possibile alla “nuova normalità”. Ricordo che tutti noi dello staff e i giocatori abbiamo seguito ogni punto delle ordinanze regionali in materia (50 e 59). Come scritto nel XIII capitolo de “I promessi sposi”: “Pedro, adelante con juicio.”
4) Normalmente quali sono le attività in cui siete impegnati? Ci sono dei progetti a cui siete particolarmente legati o di cui andate fieri?
[F] Parlando di progetti io, con il supporto delle maestre e l’aiuto di Silvia, dovevo presentare KLASK a tutte le classi elementari durante la giornata della festa dello sport a febbraio, facendo dei mini-tornei tra i bambini. Tutto questo però è saltato causa Covid, ma di sicuro verrà fatto il prossimo anno. Speriamo con il tempo di crescere di numero e che tutto vada per il meglio.
[S] Abbiamo altri progetti come biblioteca, ma solo il VigoGioca in questo ambito…
[R] Normalmente facciamo pomeriggi aperti al pubblico ogni primo sabato del mese a Vigonovo e la terza (o quarta) domenica del mese a Piove di Sacco, oltre alla presenza a Saonara per la Giornata Mondiale del Gioco in Biblioteca. Come vedi, siamo ancora piccoli, ma speriamo di poter crescere.
5) Quali saranno i prossimi eventi o progetti che vi vedranno impegnati in prima linea?
[F] Come membro dell’associazione di KLASK Italia sono felice che sempre più bambini e anche adulti si stiano avvicinando o tornando al mondo dei giochi da tavolo, in un momento dove la tecnologia fa da padrona è gratificante ritrovare gruppi di bambini e persone che hanno il piacere di condividere assieme delle ore di divertimento e spensieratezza seduti a un tavolo da gioco.
[S] Contiamo di poter ritornare al Centro Argento Vivo e stiamo pensando per luglio di utilizzare gli spazi all’aperto per il prossimo appuntamento.
Speriamo che la ludoteca possa crescere, perché crediamo nelle potenzialità del gioco da tavolo come aggregatore, come stimolo per il ragionamento e lo sviluppo di strategie, insomma, per una crescita personale e sociale, unita al divertimento (be’, non serve che lo spieghi a voi…).
Filippo era stato contattato dalla scuola primaria di Vigonovo per fare un intervento sul KLASK durante l’anno scolastico. Per i noti motivi la cosa è saltata, ma speriamo che ci sia ancora interesse in futuro.

[R] Adesso speriamo di poter continuare (Covid permettendo) con l’attività ordinaria e di poter fare anche quest’anno il nostro appuntamento a Saonara. Per il resto, vedremo in futuro come andrà la situazione Covid.
6) Per finire, se qualcuno volesse contattarvi quali sono i vostri canali preferenziali?
[F] I canali che io personalmente uso sono su Facebook: la mia pagina Filippo Ballin, la pagina Sharklask, la pagina del comune di Vigonovo e la pagina del gruppo di Sant’Anna in Gioco.
[S] La pagina Facebook della Biblioteca Civica e il sito web istituzionale: www.comune.vigonovo.ve.it.
[R] Seguiteci sulla pagina Facebook “Sant’Anna in Gioco”!  Mi potete trovare su Facebook.

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