- Square Meal
- The Ming Voyage and The March of Progress
- Hades Trap
- Pyramid Quartet
- Gladius
- Erune
- The Last Bottle of Rum
- I Visconti del Regno Occidentale
- Try Before You Pledge
Gioco in tempo reale dove i giocatori competono tra di loro a chi riuscirà a totalizzare più punti soddisfando le carte sfida. Ogni giocatore prende 3 carte quadrate che contengono ingredienti in una griglia 3×3. Al via, ogni giocatore rivela una carta sfida che dovrà soddisfare, e per farlo potrà affiancare, ruotare, sovrapporre o flippare le carte ingredienti. Nel momento in cui la carta sfida è soddisfatta, ne prende un altra. Quando uno dei giocatori deve pescare una nuova carta sfida ma non ci sono più carte, il gioco termina e si contano i punti.
The Ming Voyage and The March of Progress
Altra campagna multi-gioco, con entrambi i giochi per due giocatori e una durata intorno ai 30-45 minuti. The Ming Voyage (che può essere giocato anche in solitario), uno dei giocatori sarà l’Imperatore, il cui obiettiva sarà quello di riuscire a completare i 7 tesori di viaggio, mentre l’altro sarà a capo di 3 clan di barbari che cercheranno di conquistare il confine cinese. The March of the progress invece si presenta con un micro-gioco di guerra, dove attraveso degli scenari che possono cambiare il setup e alcune regolette, l’obiettivo dei giocatori è quello di conquistare più territori possibili grazie all’utilizzo di carte azioni simultanee.
Hades Trap
Ne avevamo parlato nel Try Before You Pledge. Hades a sconfitto tutti gli altri Dei, e solo un manipoli di eroi cerca di contrastarlo. Per riuscire nell’intento, gli eroi si dovranno addentrare nell labirinto del possente Minotauro. Ovviamente, la cooperazione lascia spazio alla competizione, visto che colui che riuscirà a soddisfare una delle condizioni di vittoria, sarà l’unico a riuscire a reclamare la gloria!
Pyramid Quartet
Sembra proprio che in questo 2020 sia diventato un vero e proprio trend! Campagna che offre 4 giochi che sfruttano le piramidine di Pyramid Arcade!
In Nomid ogni giocatore inizia il gioco con 3 piramidi di differente grandezza e colore. Vince chi per primo riesce a rimanere senza piramidi. Le azioni sono dettate per tutti dal lancio di un dado che permette di effetuare diversi tipi di azioni. Se riuscite a completare un set di 3 piramidi dello stesso colore, potrete liberarvene. Il gioco contiene 10 set di 3 piramidi di colori diversi, che lo rende una ottima base per espandere Pyramid Arcade.
Ice Duo contiene due giochi. Ice Dice è un gioco studiato appositamente per essere usato come introduttivo e fa uso di due dadi personalizzati. Twin Win invece è un gioco ad obiettivi nascosti che si è rivelato essere una vera e propria hit. Contiene 2 set di 3 piramidi in 5 colori differenti.
Martian Chess invece si ispira agli scacchi, dove però il proprietario di un pezzo non viene indicato dal colore del pezzo stesso, ma dal colore del quadrato sulla scacchiera in cui si trova. Per questo gioco hanno creato tutti i pezzi di un nuovo colore, argento.
Homeworld si presenta con una guerra interspaziale che involve due giocatori. Richiama le caratteristiche dei 4X, e fa uso dei colori delle piramidi ciascuno dei quali dona un potere diverso (Rosso per l’attacco, Giallo per il movimento, Verde per la crescita e blu per la trasformazione.
Gladius
Gioco di scommesse ambientato nell’epoca romana dove i giocatori saranno degli spettatori nel colosseo che cercheranno di fare più soldi possibili scommetendo sui gladiatori, sia per la loro vittoria che per la loro sconfitta. Ognuno dei 5 personaggi presenti ha un suo potere speciale che può essere utilizzato. In ogni turno (ce ne sono 3), si rivela una carta evento che indica quanti gladiatori sono coinvolti, come sono formate le squadre, e quali sono i ‘talenti’ che verranno giudicati (forza, spettacolarità o fortuna). A questo punto i giocatori eseguiranno il primo giro di scommesse piazzando uno dei loro token a faccia in giù su una delle squadre. Poi i giocatori potranno usare carte influenza per cercare di cambiare le sorti della partita in corso. Si fa un altro giro di scommesse e poi si rivelano le carte influenza giocate.
Erune
Sembra proprio che Heroquest abbia lasciato un grande vuoto nel mondo dei GDT. Così grande, che molti creatori – dopo il fallimento di HQ25th hanno capito che la licenza nun sa da fare – cercano di portare sul mercato dei giochi che riescano a richiamare il feeling di quell’esperienza (al momento mi viene in mente Alterquest, ma sono sicuro ce ne sia anche altri uno o due che si sono ispirati a HQ). Anche qui, fino a 4 giocatori si potranno scontrare con un altro giocatore che ricopre il ruolo di Dungeon Master. La novità che Erune porta sul tavolo, è la sua applicazione da utilizzare con il gioco. Prima di storcere il naso, ‘ascoltate’. L’applicazione impersona lo spirito di Erune, il quale gestisce gli eventi e ricompense (ed eventuali personaggi inattivi), e che permette anche di avere finali differenti in base alle decisioni prese. La novità sta nel fatto che la APP funziona ad attivazione vocale e risponde anche in modo vocale, creando anche degli effetti sonori, in modo tale che i giocatori non si dovranno focalizzare sullo schermo del dispositivo. Certo, mi rendo conto solo ora che scrivo, che essendo disponibile solo in inglese e francese, rende il gioco di non semplice fruibilità, a meno che tutti i giocatori seduti al tavolo siano piuttosto confidenti con una delle due lingue, rendendo di fatto la segnalazione di questo gioco praticamente inutile(mai dire mai…).
The Last Bottle of Rum
Come avrete intuito dal titolo e dalla copertina, da 2 a 5 giocatori saranno dei pirati che viaggerranno attraverso i mari alla ricerca di tesori e ricchezze. Si gioca su una plancia formata da esagoni che inizialmente vengono messi a faccia in giù, facendo vedere solo il mare. Nel proprio turno, un giocatore può giocare due carte eseguendone le azioni descritte. Esplorare, sparare cannonate agli altri giocatori, scovare tesori e combattere il Kraken, sono alcuni degli aspetti di questo gioco. Il gioco si offre come un pick-up and delivery, con l’aggiunta di po’ di push-your-luck, con una interazione tra i giocatori piuttosto presente. Trovo le illustrazioni davvero ben realizzate e che si sposano (secondo me) benissimo con il tema del gioco.
I Visconti del Regno Occidentale
Ed eccoci finalmente alla fine della trilogia del Regno Occidentale. Ambientato intorno al 980, il regno è in decadenza. Il Re, per portare la pace ha offerto ricchezze e terre, ma la povertà ha incominciato a dilagare, e il popolo si lamenta. Nei panni di uno dei suoi fidelissimi Visconti, i giocatori dovranno dare i consigli giusti, mantenere la fedeltà al Re, ma al tempo stesso cercando di guadagnare la influenza nella società. Il gioco sfrutta una concatenazione di meccaniche che spiegare attraverso la scrittura può risultare un po’ ostico. Abbiamo una sorta di deck-building, gestione risorse, una bella rondella, e i potenziamenti alla Terra Mystica (Great Western Trail,Scythe, Progetto Gaia, insomma scegliete il vostro preferito. Ogni giocatore inizia con un mazzo di carte che contienedei personaggi base. Al centro del tavolo troviamo un castello in 3d intorno al quale posizioniamo delle plance che vanno a formare un cerchio. Su queste plancie si viene a creare il regno, con strade e villaggi, su cui trovano posto carte personaggio, manuscritti e altro. Nel proprio turno peschiamo una carta dal proprio mazzo e la riveliamo sulla nostra plancia che ne può contenere 3(se la plancia è piena, l’ultima carta scorre e va a finire nella pila degli scarti). A questo punto il giocatore potrà muovere il proprio Visconte di 3 spazi. La posizione in cui terminiamo il movimento ci indica il tipo di azione che potremo eseguire. Diciamo che a grandi linee abbiamo 4 azioni, però 2 di queste possono essere eseguite solo negli spazi vicino al castello, mentre le altre due nelle strade di periferia. I giocatori attraverso la raccolta risorse, acquisire nuove carte personaggio, creare manoscritti e costruire edifici, cercheranno di guadagnare più punti possibili e creare una sorta di motore economico. Si dovrà tenere conto anche della nostra reputazione, che può essere influenzata anche da gli altri giocatori, e dove e quanti aiutanti mandare al castello, che diventa un altro gioco interno al gioco. Ho visto un playthrough, e sembra tutto girare perfettamente, come nel classico stile dei giochi di Shem Phillips, ma ripeto spiegare tutte le varie implicazioni e concatenazioni delle varie azioni non è semplice. Come successo nella precedente trilogia, qui viene offerto Tomesaga, una espansione che permette di giocare i 3 giochi in sequenza, questa volta con una attenzione alla cooperazione, cambiano di fatto l’inclinazione dei vari giochi. Se non vi bastasse, uno dei giocatori potrà fare il ‘cattivo’ mentre gli altri cooperano contro di lui.
Crass Humor (KS, PDF)
Wargame con azioni simultanee. I giocatori pescano carte azioni e ne scelgono una che sarà risolta contemporaneamente.
PnP: versione prototipo privo di grafica, rilasciato in formato immagine (BMP)senza compressione. La stampa non è quindi agevole come i soliti PDF ed è di 11 pagine. Le carte hanno pareccho testo in lingua inglese
Pax Pamir (KS, PDF, TS, VASSAL)
I giocatori assumono il ruolo di fazioni politiche afghane all’inizio del diciannovesimo secolo, con lo scopo di formare un nuovo stato tra coalizioni, azioni particolari e interazione.
PnP: versione dimostrativa molto curata, la stampa è piuttosto corposa e le carte hanno parecchio testo in lingua inglese.
Robot Fight Club (KS, PDF)
Gioco di combattimento nell’arena tra 2 giocatori che controllano una coppia di robot da assemblare con abilità diverse, ma durante il turno se ne potrà attivare solamente uno.
PnP: versione dimostrativa a colori. La stampa composta da circa 15 pagine + regolamento, sono richiesti alcuni componenti aggiuntivi. Le carte hanno pareccho testo in lingua inglese
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