scritto da Chrys
Ed eccomi finalmente di nuovo a parlarvi di librogame… dopo essermi ripreso dal trauma dell’ultimo che avevo letto (ne ho parlato qui), questa volta mi sono decisamente rifatto la bocca con questo Vesta Shutdown, scritto da Gabriele Simionato, che è un vero e proprio gioiellino.
Come potreste aver intuito dalla copertina, che tra l’altro ammicca palesemente a quel capolavoro che è Mass Effect, ci troviamo davanti a una storia di fantascienza, cosa interessante, in quanto si tratta di un genere poco toccato dai librigame, i quali forse pagano il prezzo di essere nati a non molta distanza dal fenomeno di D&D e quindi hanno avuto moltissimi esponenti con setting tipicamente fantasy.
Nonostante la new wave del genere abbia spaziato molto di più, credo che un esponente sci-fi ancora mancasse all’appello. ^__^
È l’anno 2156. Nello spazio profondo oltre Marte, i coloni di Vesta stanno per affrontare il momento più critico della loro storia. A guidarli sarai tu: il betatenente Niklas Chavallane, della Divisione Spaziomineraria
TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
Il formato del libro è relativamente tascabile come dimensione (12×18 cm), ma è bello spesso con la bellezzza di 400 pagine e 500 paragrafi. La copertina è morbida e la carta è di ottima qualità.
Le illustrazioni sono state curate da Alessandro Alaia: quelle a tutta pagina non sono tantissime, ma tutte di altissimo livello come dettagli e colorazione (in scale di grigio), al pari di quella in copertina. Segnalo anche che oltre alle classiche immagini ripetute, usate qui e là come riempitivo, ci sono anche diverse illustrazioni minori che riguardano specifici elementi (quadri elettrici, piantine, schemi, ecc.), tutti funzionali al gioco.
L’AMBIENTAZIONE
Come ho scritto siamo nel campo della fantascienza, ma quella vicina, non quella lontana alla Star Trek (contro la quale non ho nulla sia chiaro… anzi, #teamPicard forever!), ma quella più prossima temporalmente. Si tratta di quella fantascienza che nonostante l’astrazione e le ragionevoli differenze è molto concreta, essendo ambientata giusto un paio di secoli nel futuro. Se conoscete l’ottimo The Expanse sapete di cosa sto parlando.
La storia è ambientata su Vesta, una delle principali colonie minerarie terrestri localizzate nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove e abitate da alcune centinaia di coloni/lavoratori/scienziati. Fa parte di un complesso di strutture in orbita stabilizzata, che conta appunto Vesta insieme a Cerere, Igea e Pallade. Noi siamo i responsabili della stazione e ci troveremo ad affrontare svariate emergenze, in un’avventura nella quale passeremo dal tran tran di tutti i giorni a una serie di situazioni via via più complicate e ricche di colpi di scena.
LA SCRITTURA
Dal punto di vista letterario Gabriele Simionato ha fatto un ottimo lavoro. Il romanzo è ben scritto, con una prosa scorrevole, ma non banale, e con un percorso narrativo ricco di colpi di scena e situazioni ben pensate, che pone la storia, in alcuni punti, al limite tra il librogioco e la escape room (ma ne parlerò meglio nelle meccaniche).
Si nota fin da subito che c’è un grosso studio preparatorio alle spalle per quanto riguarda le basi scientifiche e fisiche che reggono il tutto. In diversi paragrafi l’autore si dilunga in descrizioni scientifiche anche corpose, pur senza essere mai troppo complesse, che rendono tutta la storia e le situazioni estremamente concrete e verosimili (e lo sono).
Sia chiaro che non è richiesta nessuna competenza specifica in ingegneria o fisica per godere del librogame (anche se anche solo un’infarinatura ci aiuta a capire il grande lavoro fatto) e molte descrizioni potete tranquillamente trascurarle senza perdere nulla della storia. Ma il fatto che tutto sia spiegato e con ci siano “fantacazzole” scientifiche messe lì solo per rendere il tutto esotico è a mio parere un grosso pregio e un fattore di immersività.
LE MECCANICHE BASE
Le regole occupano appena 6 pagine e sono molto semplici. Nel gioco abbiamo tre valori principali che sono Scienza, Riflessi e Ingegneria: a inizio partita potremo distribuire 22 punti tra questi valori nel modo che preferiamo, così da crearci il personaggio che vogliamo. Durante la partita per risolvere determinate situazioni ci sarà chiesto di effettuare una prova in queste abilità, la quale consiste nel tirare due dadi da sei e totalizzare un risultato uguale o inferiore all’abilità in questione. Sulle pagine sono stampati i dadi virtuali, quindi vi basta il libro e una matita.
A differenza del solito non sono nemmeno contemplati i punti vita, in quanto il gioco non si basa su mostri e combattimenti, ma soprattutto sul risolvere con l’ingegno delle situazioni critiche (meno Alien, più Gravity ^__^). Ma è comunque possibile morire in diversi modi, come per mancanza di ossigeno o per gravi errori.
Altri valori presenti nel gioco sono Ossigeno ed Energia che entreranno in gioco solo quando indosseremo delle tute EVA (Extra Veicular Activity): li consumeremo man mano che usiamo la tuta, in situazioni di panico (l’ossigeno) o per determinate funzioni della stessa (l’energia).
Abbiamo a disposizione un inventario per l’equipaggiamento, che ci permetterà di portare con noi fino a 10 oggetti. La cosa interessante è che durante il gioco avremo la possibilità di raccogliere moltissimo materiale, in quanto qualunque cosa in un paragrafo sia sottolineata può essere raccolta e portata con voi. Questo da una bellissima sensazione di libertà e vi costringe a continue valutazioni, tenendo conto che le cose hanno usi sensati… niente “usa il pollo di gomma con la carrucola” (questa è una citazione, vediamo chi la capisce per primo… scrivetelo nei commenti; i colleghi della redazione non possono partecipare). ^__^
Giocando acquisiremo anche dei punti esperienza, che potremo spendere durante il gioco per migliorare le caratteristiche decise in partenza, mentre sulla scheda troviamo pure degli spazi appositi per stanghette e crocette (verranno usate in seguito come contatori per determinate missioni) e uno spazio per le note.
GAMEPLAY
Rappresenta il fiore all’occhiello di questo volume, con tantissime idee decisamente interessanti e una serie di sfide molto originali, che lo pongono talvolta quasi al confine con l’avventura grafica punta e clicca o con l’escape room.
Moltissimi problemi vanno risolti con l’intelligenza, spostandosi tra gli ambienti, raccogliendo oggetti e usandoli in modo furbo. L’autore utilizza tantissimi metodi diversi per portarci al paragrafo corrispondente quando risolviamo il problema (avveniva anche ne Le Fatiche di Autolico, scritto da Lazzaro/Longo, ma qui è portato all’ennesima potenza): potrebbe chiederci di moltiplicare i numeri di una password, di utilizzare le sillabe iniziali o di fare altre operazioni che impediscono al giocatore di “fingere” di avere la chiave e proseguire barando. In diversi casi le soluzioni sono frutto di ragionamenti o soluzioni creative che danno molta soddisfazione.
La sensazione è quella di essere lì, nei guai, e di esserne usciti con le proprie forze e con la propria testa… l’altro lato della medaglia è il rischio in alcuni casi di rimanere bloccati, non capendo cosa fare. In alcuni casi è possibile andare oltre, prendendo magari un percorso secondario o perdendo del materiale utile, ma non fondamentale, però il più delle volte dovremo per forza metterci d’impegno fino a risolvere l’eventuale “enigma” che abbiamo davanti, magari cercando indizi in giro. Da questo punto di vista un paio di volte ammetto che avrei apprezzato una sezione “aiuto” dove potersi recare per accedere a degli indizi.
Va detto che le varie crisi sono per lo più “compartimentate”, nel senso che una volta iniziato a risolverne una (come fosse una “quest”) le informazioni e i materiali per superarla sono presenti nel settore in cui siamo e nel grappolo di capitoli che stiamo leggendo… basta cercare bene.
Interessante il sistema delle note (simile a quello del librogame Fortezza Europa di Zamanni), il quale ci fa segnare determinate frasi chiave sulla scheda che poi in seguito altereranno il corso degli eventi, sistema che da la massima libertà all’autore.
Inoltre il libro ci fornisce quelli che potremmo descrivere come dei punti di salvataggio, in quanto la storia è divisa in alcuni “atti” e in caso di fallimento potremo “riavviare la partita” dal capitolo iniziale dell’atto in cui siamo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Più passa il tempo più sono entusiasta di questa nuova primavera dei libri-gioco (o librigame che dir si voglia), perché non solo non sembra rallentare, ma sembra aver portato tantissima nuova linfa vitale al genere, con titoli decisamente interessanti e innovativi. Ne trovate diversi esempi nella rubrica librogame del nostro blog.
In questo caso abbiamo un’ambientazione spaziale a bassa tecnologia in un futuro abbastanza prossimo da permetterci di sentirlo reale, con una struttura narrativa solida, enigmi ben costruiti, colpi di scena e molto altro. Nell’insieme Vesta Shutdown è un romanzo interattivo davvero ben scritto e non posso che complimentarmi con Gabriele Simionato per il lavoro fatto… e anche per il palese lavoro di ricerca tecnico che c’è alle spalle. 🙂
Interessante anche il sistema dei punti esperienza, che ci permette di migliorare i valori durante la lettura, dandoci un senso di crescita e che non ci premia solo per i blocchi di trama superati. A volte riceveremo dei punti per aver raccolto delle informazioni (una sorta di premio per aver letto alcune parti più legate all’ambientazione, ma anche il frutto dell’aver imparato cose nuove) e talvolta anche per gli errori… perché sbagliando si impara. 😉
Tra l’altro è anche il primo librogame che approccio di questo editore, Aristea, e a questo punto sono curioso di provare anche l’altra ambientazione (Tra Tenebra e Abisso strutturata in due volumi: “La Megera” e “Il Marchio”) che ha attualmente pubblicato per capire se questo libro è un caso o l’originalità è un tratto distintivo della sua linea editoriale. Segnalo tra l’altro che il librogame “Il Marchio” è scaricabile gratuitamente come App per Android a questo link.
In generale non posso che consigliarlo, ma facendovi presente che NON è a mio parere un libro per neofiti, poiché le sfide sono impegnative e anche perché non è una lettura semplice e scanzonata.
Uno dei possibili scogli è appunto il realismo dell’ambientazione, che comporta paragrafi mediamente lunghi, tante cose da tenere a mente e un’ambientazione viva e in crescita costante nel corso della storia, via via che ci viene introdotta, sia come background storico/scientifico che per quanto concerne il passato e le relazioni dei vari personaggi che vengono man mano a galla coi vari dialoghi. Questa cosa la trovo fantastica, ma per qualcuno in cerca di una storia più “scanzonata” potrebbe essere un ostacolo.
Se proprio devo trovargli un difetto è nella prima parte della storia (diciamo la prima mezz’ora abbondante di lettura), che ci investe con molte informazioni tutte insieme. Senza fare spoiler: la storia si apre con tre problemi urgenti in contemporanea e dopo poco approfondiamo ognuno di questi con delle videochiamate. La prima volta avevo iniziato a leggere il volume mentre ero in metro, però ho dovuto interrompere, perché mi son reso conto che non bastava appuntarmi un oggetto ogni tanto, ma avevo la necessità di prendere appunti sui tre problemi integrandoli man mano, in quanto mi stavo perdendo. Ho quindi ripreso la lettura quasi da capo in un secondo momento, con un tavolo davanti e più calma: in questo modo tutto è filato liscio… però la cosa poteva essere evitata, creando un paio di pagine in più della scheda con dei riquadri dedicati alle varie “missioni”, tre dei quali precompilati (in fondo son cose che scopriamo dopo i primi 10 minuti).
Aggiungo anche che la storia impiega un pochino a decollare… la prima oretta di gioco vediamo solo la punta dell’iceberg, con giusto dei piccoli accenni e indizi velati, ma poi inizia un crescendo che porta a un finale spettacolare con una scelta pesante e determinante. Quindi siate pazienti e ne vedrete delle belle.
Il prezzo di listino è di 16 euro e lo potete acquistare nei negozi specializzati, nelle fiere oppure su Amazon (anche se al momento vi viene a costare di più) e su altri portali online di libri.
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