Non era facile raccogliere voti durante la settimana di ferragosto e infatti sono arrivati circa la metà dei commenti rispetto al solito. Ho deciso che non ha molto senso quindi stilare una classifica: meglio invece leggersi tutti gli spunti lasciati da chi ha partecipato, variegati, interessanti e qualcuno addirittura sorprendente. Preferisco piuttosto proporvi un quintetto alternativo, dal momento che si trattava di risparmiare spazio e nessuno ha pensato alla soluzione più semplice di tutte (eccettuate le carte da scala e da scopa, chiaro).
Si risparmiano anche soldi con questi print-and-play, all’insegna di una vacanza ludica low-cost!
Dopo tanti anni e tante scatole deluxe, queste stampe casalinghe ancora hanno un loro posto in casa nostra.
Empire Engine (2-4g, 10+, 30′)
Bastano 2 stampe solo fronte in formato A4 (le carte).
Ogni giocatore ha 2 Carte Motore con 4 azioni ciascuna (Attacco, Esportazione, Difesa, Invenzione più Attacco, Produzione, Accantonamento, Addestramento), che attiva ruotandole tramite le sue Carte Ingranaggio per acquisire e manipolare le tre risorse presenti (Soldati, Merci, Invenzioni): alla fine chi ne ha di più vince. [Recensione completa]
Mia moglie dice: «Il gioco ha regole semplici e bene rappresentate sulla carta riassunto. La parte più difficoltosa, per me, è fare i calcoli mentali del giro delle posizioni. Spesso mi capita di ragionare sull’azione che vorrei, senza tenere conto del senso di rotazione. Nell’ultima partita sono riuscita a non farmi fregare dai miei desideri e non ho avuto problemi con la dinamica del gioco. La parte più importante è prevedere ciò che farà l’avversario. Se si riesce a entrare nella sua testa, la vittoria è assicurata!»
Run Emily Run! (2g, 8+, 20′)
Bastano 7 stampe fronte/retro in formato A4 (le carte).
Gioco di carte con elementi di memoria e di identità nascoste. La partita dura tre round. Quando chi ha pescato l’ultima carta finisce il suo turno, il round termina. Emily vince il round se la carta “Emily” è nella casa e nella stessa stanza c’è una carta Nascondigli. Altrimenti il round lo vince il Babau, che trionfa (e chiude anzitempo il round) pure se riesce a prendere la carta “Emily” in mano. [Recensione completa]
Mia moglie dice: «Di Run Emily Run! mi piace prima di tutto la grafica, anche se Emily ha una faccia un po’ ingrugnita. Il gioco in sé è molto semplice, però qualche piccola astuzia bisogna escogitarla, sennò la semplicità diventa banalità. Credo sia un gioco adatto anche ai bambini, vedremo quando la nostra pupa riuscirà a tenere in mano le carte senza mangiarle. In realtà quello che più mi entusiasma è proprio l’ambientazione: una casa con il Babau nascosto in ogni angolo. Inquietante, ma appunto per questo stimolante. Non un gioco da ripetere e ripetere e ripetere, ma godibile una volta ogni tanto.»
Coin Age (2g, 8+, 15′)
Basta 1 stampa solo fronte in formato A4 (regolamento e mappa).
Dovete conquistare i territori sulla mappa avendo una manciata di monete come armate: per capire quali azioni potete fare (piazzare, spostare, catturare) nel vostro turno, prendetene una per tipo, scuotetele, schiaffatele sul tavolo e contate quelle della vostra fazione (testa o croce). [Recensione completa]
Mia moglie dice: «La prima volta che abbiamo giocato la partita sarà durata due minuti. Ognuno metteva la sua moneta sul suo posticino e stop. Modalità “coltiva il tuo orto”: abbiamo capito che così non andava. Infatti l’ultima è durata una ventina di minuti. Ogni mossa pensata e ripensata. Nemmeno per salvare il mondo staremmo così tanto a riflettere su una scelta. Giocare troppo stimola il cervello o complica solo il ragionamento? Chi lo sa. Tornando al gioco, piccolo e tattico. Carino.»
Le due piramidi (2g, 6+, 10′)
Questo non l’ho mai recensito, per cui mi dilungherò un tantino di più…
Ne è autore e illustratore il mitttico eriadan, al secolo Paolo Aldighieri.
Direttamente dal PDF:
Il vecchio faraone Ah-ledria-anar sta per fare i conti con Anubi e il suo regno, già sà, verrà conteso dai suoi ormai attempati figliuoli Saèl-ke-speta e Esarian-ka-ora.
“Chi mi costruirà la miglior piramide, secondo gli assurdi canoni che tra poco vi dirò (atti a far funzionare il giochino che dovrebbe evitare spargimenti di sangue nel mio popolo), avrà in premio il mio trono e tutte le grane ad esso connesse!
I giocatori saranno Saèl-ke-speta e Esarian-ka-ora e dovranno costruire la loro piramide andando a contendersi e collocare, in ogni turno, i 5 massi che il padre farà giungere loro dalle cave reali. Quando le piramidi sono completate ciascun candidato alla faraonaggine dovrà scegliere 2 colori e conteggiarne il punteggio. Il giocatore con il punteggio più alto avrà, ovviamente, vinto la sfida.
Bastano 2 stampe solo fronte in formato A4 (i mattoni e il tabellone).
In sostanza i turni funzionano così: si prendono 5 mattoni a caso, un giocatore li divide in due gruppi, l’altro giocatore sceglie un gruppo per sé e uno per l’avversario, ognuno piazza i mattoni sulla propria piramide (facendo attenzione che poggino sulla base o su mattoni inferiori), poi si scambiano i ruoli e si ripete il tutto. La partita termina quando almeno una piramide è completa. Per il calcolo del punteggio si fa così: si scelgono due gruppi di mattoni contigui per colore e ciascun mattone vale tanti punti quanta la sua altezza all’interno del gruppo (vedere immagine per capire meglio).
Mi piace, perché in 5-10 minuti di tempo si è sempre lì a prendere delle decisioni: come dividere i mattoni, quali prendere, dove piazzarli. Per carità, non ci si brucia il cervello, ma non è nemmeno quello che vorrei. L’ambientazione “sabbiosa” lo colloca a suo agio su una spiaggia (come pure in montagna eh) e le illustrazioni di eriadan sono un plus notevole per me. L’estrazione a caso dei mattoni garantisce un generatore di casualità per partite sempre diverse, senza intromettersi nell’onere delle scelte, che restano totalmente a carico dei giocatori. Che fate, non l’avete ancora stampato?
E siccome sono quasi tutti titoli da 2, al quinto posto piazzo un bel sistema di gioco: il piecepack! Così potete pescare dai solitari ai party game senza problemi 😉
La stampa è composta da 4 pagine: in ognuna troverete il necessario per comporre tessere/monete/dado/pedina di ciascun seme.
Ne abbiamo parlato lungamente in occasione del Calendario Ludico dell’Avvento 2018, qui, quo e qua.
Bene, spero di avervi fatto cosa gradita andando un po’ fuori dal seminato.
In caso avete i commenti per aprire il vostro ombrello e protestare pacificamente ^_^
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