scritto da Sayuiv (Yuri)
E finalmente eccomi qui, con un paio di settimane di ritardo! XD Ormai questa sembra essere diventata la “mia” CON, dati i problemi logistici che ho per partecipare a quelle di casa. Lucca sembra proprio fuori discussione come tempistiche, per la PLAY invece credevo che il 2019 fosse l’anno buono, visto e considerato che riuscivo sempre a prendere un paio di settimane di ferie sotto Pasqua, ma quest’anno, data la scarsità di personale, al lavoro non hanno dato le ferie a nessuno.
Pianificazione
Visto che mi erano saltate le ferie, mi sono preso tutto il weekend, anche se avevo deciso di partecipare alla fiera solo 2 giorni. Inizialmente stavo programmando per fare sabato e domenica, ma poi mi mi sono reso conto che la fiera cadeva nella settimana di Half-Term (qui in UK le scuole ogni 2 mesi hanno una settimana di pausa) di mio figlio e quindi ho deciso di partecipare venerdì e sabato. L’eccitamento di mio figlio era comparabile al mio, una due-giorni per noi, poi però mi è venuto in mente di invitare il figlio di mio cugino (14 anni) a cui già da un paio di anni sto regalando giochi da tavolo per le festività varie, invito che ha accolto con entusiasmo pure lui. Quindi tutto programmato, partenza venerdì mattina per una due-giorni di fiera!
Barpig
Durante le settimane antecedenti la fiera, sono stato contattato di nuovo da Johnatan, in arte Johno, co-creatore del gioco
Barpig. Lo avevo conosciuto l’anno scorso, a cui sono seguiti dei contatti via mail e l’invio di una copia recensore. È un
party game ambientato in un pub dove i giocatori simulano una specie di rissa a suon di minigiochi. Ogni giocatore inizia con un personaggio, due carte per tenere traccia di quanti drink si hanno (la valuta del gioco) e il livello di sbronza. L’obiettivo è quello di essere il primo giocatore ad arriva al livello 5. All’inizio del turno ogni giocatore tira un D6, chi fa il valore più alto guadagna un livello e legge il minigioco scritto sul proprio personaggio. I minigiochi possono coinvolgere tutti i giocatori o a volte solo una coppia. Sono studiati per creare situazioni divertenti e goliardiche. Ovviamente il perdente del minigioco viene penalizzato sotto forma di perdita di drink e l’aumentare del livello di sbronza. A fine turno c’è la fase di mercato, dove è possibile pescare una carta pagandola con i drink, oppure ricaricare i drink, pescando sempre una carta. Le carte aggiungono un certo pepe al gioco, visto che hanno un’alta interazione. Alcune danno la possibilità di manipolare il risultato del dado, di deviare le penalità dei minigiochi, di rubare carte altrui oppure di perdere il proprio personaggio e pescarne un altro. Il gioco risulta essere molto divertente e ovviamente va preso in modo goliardico, senza il tentativo serio di vincere. Purtroppo la presenza di soli 10 personaggi fa sì che si ripetano spesso e toglie un po’ di freschezza al gioco. Ma il problema è stato risolto. Durante il primo giorno di fiera i creatori hanno lanciato la campagna su Kickstarter (
QUI) per l’espansione di
Barpig, che può essere giocato da solo o combinato con il base, dove vengono aggiunti nuovi personaggi e nuove carte. Abbiamo fatto una partita con Johno e devo dire che hanno fatto davvero un bel lavoro. Una cosa che ho notato è che i nuovi personaggi sono stati studiato per coinvolgere sempre tutto il gruppo, a differenza di alcuni personaggi del base che coinvolgevano solo 2 giocatori. L’espansione riesce davvero a donare quella varietà che il gioco base necessitava dopo qualche partita. Curiosità: uno dei complimenti che ho fatto a Johno è stato sulla qualità delle carte, che ho scoperto essere prodotte da TREFL, una compagnia polacca specializzata nella produzione di carte. La curiosità sta nel fatto che Johno mi ha confessato che nella scelta delle carte da utilizzare hanno fatto un test proprio a tema con il gioco. Hanno immerso diverse qualità di carte per 3 ore dentro la birra, hanno selezionato quelle che hanno retto nel miglior modo il test per poi immergerle altre 3 ore nella birra, selezionando la qualità che meglio ha resistito!

Lucky Duck Games


Dopo una passeggiata in giro per dare una occhiata, ci siamo fermati allo stand di LDG dove era possibile provare il prototipo di
Kingdom Rush, che giusto un paio di mesi fa era su KS. Il gioco si è rivelato solido e, anche se era uno degli scenari più semplici, devo dire che dona il giusto grado di sfida. Dopo aver giocato l’app su mobile posso dire che il gioco da tavolo riesce a restituire bene il feeling del videogioco. Muovere gli eroi sulla mappa, utilizzando le varie abilità e attacchi, farli salire di livello, insieme alla gestione delle torri è originale per un gioco da tavolo. Dopo aver scambiato due chiacchiere con
Vince, proprietario di LDG super-indaffarato, ho avuto modo di incontrare
Jason Frowde,
nome che ovviamente non vi dirà nulla, ma anche qui c’è una curiosità: ho “conosciuto” Jason su FB mentre cercavo gruppi di gioco qui a Luton. In più di un anno in cui siamo stati in contatto su FB, non siamo mai riusciti a incontraci per giocare, quindi durante la fiera è stata la prima volta che si siamo incontrati dal vivo. Jason è un abilissimo pittore di miniature (le minia di
Kingdom Rush che vedete le ha dipinte lui) e inoltre ha un canle YouTube dove pubblica
review e
playthrough di giochi da tavolo. Finite le chiacchiere, ho dato una occhiata al prossimo gioco che probabilmente LDG porterà su KS.
Paranormal Detective è un gioco di investigazione, che prende alcuni elementi di
Mysterium e
Cluedo. Uno dei giocatori farà lo spirito, mentre gli altri giocatori cercheranno di indagare sul chi, come, dove, perché e quando è stato ucciso.

La differenza sostanziale da Mysterium è che i giocatori competono per chi troverà la soluzione, ma anche nel modo in cui lo spirito può dare gli indizi. A inizio partita, lo spirito riceve una carta dove, con un po’ di narrazione, viene spiegato come viene ucciso. A questo punto lo spirito potrà dare, su richiesta degli indagatori, diversi tipi di indizi, alcuni pubblici a tutti, altri più “personali”. Indizi pubblici possono essere dati utilizzando una tavola dove sono presenti dei gruppi di lettere, con i quali lo spirito può formare una parola indicando i gruppi di lettere nella sequenza utilizzata. Un altro modo è utilizzare dei pezzi di corda per disegnare degli oggetti. Altri indizi più personali inveci vengono “disegnati” dietro la schiena o sul palmo di uno degli indagatori.
Per la natura competitiva del titolo, i giocatori avranno uno schermo protettivo dietro il quale sarà presente un taccuino su cui prendere appunti riguardo i vari indizi.
Ogni giocatore ha delle torri di partenza diverse in base al personaggio scelto e al numero dei giocatori. La fase di pianificazione può essere giocata in simultanea: i giocatori decidono se e dove piazzare le proprie torri e dove muovere il proprio eroe.
Le torri sono ovviamente tali e quali a quelle del gioco, così come i nemici presenti sulle carte, quindi se avete giocato al videogioco riconoscerete facilmente i vari nemici così come le abilità speciali. Ma vi starete domandando, perché SE piazzare le torri? Una parte fondamentale della strategia è quella di non piazzare una torre per darla al giocatore alla propria sinistra. Alla fine del turno tutti i giocatori che hanno ricevuto delle torri potranno upgradarle con quella di livello successivo, oltre a riprendere le torri giocate nel proprio turno. Passare le torri è l’unico modo per farle salire di livello, cosa fondamentale, perché le carte portale che appaiono in ogni scenario possono essere attaccate solo da torri di livello 3 o superiore e dagli eroi. Posso confermare di essere davvero soddisfatto di aver partecipato al KS.
ET Games


Inizio subito con un’altra curiosità. Qui in Inghilterra c’è un programma che si chiama Dragon’s Den, dove 5 milionari ricevono persone che hanno idee di business e cercano fondi per far crescere la propria idea. Guardando una delle puntate ho visto questo ragazzo che proponeva il suo gioco tutto in legno chiamato
Pucket, che ho riconosciuto subito
appena visto! Nonostante nessuno dei
dragons abbia voluto
partecipare alla sua idea, il proprietario Dave Harvey ha creduto nel suo business model, creando anche altri giochi.
Pucket vede i giocatori competere cercando di mandare tutti i propri dischi di legno nella metà campo dell’avversario, utilizzando questo mega elastico, cercando di far passare i dischi dentro questo buco fatto quasi a misura. Il gioco è frenetico e il legno di una qualità eccellente. Il secondo gioco che ha creato è stato
Rollet. Al centro di questa tavola di legno si posiziona la palla di legno, mentre i giocatori, utilizzando le biglie di ferro, cercheranno di colpirla per mandarla nella porta avversaria. Il gioco può essere giocato in 2 o in 4, mentre la durata della partita può essere decisa in base al punteggio da raggiungere. Anche qui la frenesia la fa da padrona, ho avuto modo di fare una partita in 4 e devo dire che è davvero divertente. In
Bridget i giocatori devono cercare di creare un ponte che collega due lati opposti di questa scacchiera. I pezzi di legno da piazzare sono presi dalle classiche forme del
Tetris e i giocatori si alternano nel piazzare i pezzi dove la regola fondamentale è che ogni pezzo piazzato deve avere una parte che tocca la plancia. Il ponte viene considerato completo se dall’alto è possibile vedere pezzi contigui del proprio colore. Oltre a questi giochi da lui creati Dave è anche distributore ufficiale di
Flask.

Mi son fermato a fare due chiacchiere con lui, un tipo molto alla mano, e ho scoperto che non ha nessund distributore per l’Italia, ma che comunque ne sta cercando in varie parti d’Europa.
Materiali anche qui al top, che è uno dei tratti distintivi della compagnia. Ultimo gioco che ha creato è un astratto dove invece è il pensiero a spadroneggiare.
Blackrock Games

Grazie a Pinco, la settimana prima della fiera, sono stato messo in contatto con Lola, con cui mi sono messo d’accordo per passare al loro stand e parlare dei loro giochi. Blackrock Games non è un editore, bensì un distributore Francese che collabora con diversi editori francesi e Lola mi ha spiegato che il loro obiettivo primario in fiera è appunto quello di trovare accordi con distributori locali per i loro giochi. Gli ho chiesto se i giochi presenti vedranno una pubblicazione anche in Italia, mi ha spiegato che il suo collega era presente alla
PLAY con lo stesso scopo, ma non mi ha saputo dire se e quali giochi che ho visto avranno una localizzazione italiana.
Detective Club è un gioco che prende ispirazione da
Dixit e
Insider miscelandoli sapientemente. A inizio partita vengono date 7 carte a ciascuno. Il giocatore di turno deve selezionare segretamente 2 carte dalla propria mano, prende dei taccuini pari al numero dei giocatori rimasti e su tutti tranne uno scriverà una parola che accomuna le due carte scelte. Mischia i taccuini e li distribuisce agli altri giocatori, quindi uno dei giocatori si ritroverà con un taccuino in bianco (chiamiamolo la talpa). A questo punto il giocatore di turno rivela una delle due carte scelte e in senso orario gli altri giocatori faranno la stessa cosa. Si procede allo stesso modo con la seconda carta. Quando tutti hanno giocato le proprie carte, sempre in senso orario a
partire dal giocatore seguente il giocatore di turno, si dovrà spiegare
il perché della scelta delle proprie carte, senza dire ovviamente la
parola scritta sul taccuino. Una volta ascoltate tutte le spiegazioni i
giocatori devo decidere chi secondo loro è la talpa. Ora, se la talpa ha
ricevuto più voti di tutti (con un minimo di 2), tutti i giocatori
guadagnano un punto, la talpa e il giocatore di turno 0. In caso
contrario la talpa riceve 2 punti e il giocatore di turno 0. I
materiali, come molte case editrici francesi, sono straordinari. Le
illustrazioni colorate e davvero belle, le carte molto grandi, credo
anche più grandi del formato tarocco.
Ice Team è un gioco per due giocatori, dove ciascuno controlla una squadra di orsi polari dove l’obiettivo è quello di portarli al traguardo prima dell’altro giocatore. Nel tracciato vengono piazzati dei token ghiaccio in modo casuale, alcuni dei quali si rompono una volta che vengono utilizzati, mentre altri possono slittare fino al prossimo blocco di ghiaccio. Le miniature degli orsi sono molto carine e, sebbene a una prima occhiata possa sembrare un gioco per i più piccoli, anche i più grandi lo troveranno divertente.
Feelinks Revelation è il seguito stand-alone e per adulti del gioco
Feelinks, un cooperativo dove i giocatori dovranno cercare di indovinare i sentimenti altrui riguardo a determinate sensazioni. In ogni turno viene letta una carta rappresentante una certa situazione, poi i giocatori dovranno scegliere uno dei “sentimenti” in gioco, cercando di indovinare le scelte degli altri giocatori. In caso di successo il tracciato empatia sale.

Chakra è un gioco di draft e collezione set dove i giocatori cercheranno di collezionare gemme e incastrarle nei giusti punti chakra per ottenere punti a fine partita. Se una volta acquisite, le gemme entrano nella nostra plancia dall’alto, nel corso del gioco è possibile muovere le gemme cercando di portarle nel colore appropriato. Anche qui grafica colorata e pulita. DANY è un altro gioco con la “talpa”. I giocatori sono tutti personalità differenti di Dany, mentre solo una segretamente è la vera personalità di Dany. Il giocatore attivo pesca cinque carte idea, di cui ne dovrà scegliere una, e utilizzando le carte memoria deve cercare di far indovinare agli altri l’idea scelta. Il gioco termina con la vittoria delle personalità “secondarie” nel caso l’idea venga indovinata 6 volte, mentre se i fallimenti sono 3 o il mazzo delle carte memoria finisce i giocatori devono cercare di indovinare chi è la vera personalità di Dany, in tal caso le personalità “secondarie” vincono, altrimenti a vincere sarà Dany. Allo stand erano presenti anche delle copie di Nētā-Tanka, sempre finanziato tramite KS, e It’s a Wonderful World, di cui la campagna era finita da pochi giorni.

Awaken Realms
Ed eccoci a uno dei miei editori favoriti di KS. Ho avuto modo di vedere apparecchiata sul tavolo una delle copie di pre-produzione di Tainted Grail, che dovrebbe essere consegnato in agosto. Parlando con uno dei ragazzi dello stand, alla richiesta se verrà effettivamente consegnato in agosto, mi ha detto che hanno lavorato sodo e sono “quasi” in tempo con il programma. Ora, non mi ha specificato nulla di più, ma se non ci dovessero essere imprevisti, probabilmente se non è per agosto, magari per settembre spero incominceranno le spedizioni. Una delle principali modifiche al gioco fatte rispetto alla campagna KS è stata nelle carte Combattimento e Diplomazia. Se ricordate, durante le fasi di combattimento o diplomazia, dovevamo giocare delle carte cercando di allinearle in modo da far combaciare dei simboli presenti sui due lati della carta. Come potete vedere dalla foto, i simboli sono stati spostati sul lato sinistro della carta, in modo tale che, una volta affiancata la carta successiva, la descrizione dell’abilità sotto viene coperta. Questo dovrebbe donare nuove meccaniche di gioco, dove le abilità coperte vengono annullate ai fini del combattimento. Una cosa di cui mi mangio le mani per non essere andato lì prima è che avevano due stanzette adibite alla demo del loro prossimo gioco in arrivo su KS a fine luglio, ovvero Etherfields. Sono passato più volte durante i due giorni per sapere se si liberava qualche posto e partecipare alla demo, ma l’unica cosa che sono riuscito a fare è stato intrufolarmi tra una sessione e l’altra e rubare qualche foto. Per quel poco che si sa, Etherfields viene considerato un “Dream Crawler” dove i giocatori appunto saranno all’interno di un sogno e cercheranno di trovare l’uscita. Il gioco utilizza una meccanica simile a 7th Continent e Tainted Grail, con delle carte unite insieme a creare uno scenario, dove però sopra di esse vengono posizionate altre carte che devono essere esplorate. Diciamo che il gioco è più esplorativo e dovrebbe trarre ispirazione dai giochi in stile escape room, con la risoluzione di alcuni puzzle. All’interno del gioco è anche presente una sorta di deck-building, dove tramite l’utilizzo delle carte è possibile eseguire differenti azioni e l’acquisizione di carte andrà a determinare una sorta di conseguenza delle scelte fatte. Mi spiace veramente non essere riuscito a partecipare alla demo e darvi qualche notizia in più. Non ci resta che aspettare la campagna KS!

Braincrack Games
Ho avuto il piacere di incontrare di nuovo Lewis, proprietario di BG e la sorprea di conoscere Fabio Lopiano, autore nostrano che con BG l’anno scorso su KS ha avuto successo con il suo Ragusa. Quando sono arrivato stava giocando appunto a Ragusa con altri due ragazzi. Per ingannare l’attesa ci siamo fatti una partita a Dead Breakfast, gioco anch’esso uscito da KS, dove i giocatori tramite una selezione tessere in stile Kingdomino provano ad allestire un hotel per mostri, cercando di collegare le piante rampicanti con i fiori del proprio colore alla porta principale, e invitare ospiti, in modo da ricevere punti bonus a fine partita. Una volta che Fabio ha finito, ci siamo fatti due chiacchiere. Ragusa apparecchiato a fine partita fa davvero una bella figura, il sistema di selezione azioni grazie al piazzamento delle case e mura in stile Catan tiene sempre tutti i giocatori attivi e una partita si riesce ad attestare intorno ai 60 minuti. Inoltre ho scoperto che Fabio vive a Londra, che aveva iniziato lo sviluppo di Ragusa nel 2015, sviluppo finito circa un anno e mezzo dopo. Nello stand era presente anche il prototipo di The Gig, prossimo KS, dove i giocatori saranno dei musicisti jazz che cercheranno di fare la miglior performance. Venice invece era un altro prototipo con autori Andrea Novac e David Turczi. Gioco di pickup and delivery ambientato nella Venezia del XVI secolo, dove i giocatori avranno il ruolo di mercanti intenti a consegnare merci in gondola attraverso i canali, completare contratti e utilizzare la proria influenza per cercare di guadagnare potere politico.

ITB – Inside the Box
Inside the box venne alla ribalta una paio di anni fa grazie all’ottimo successo ottenuto da Sub Terra, ricevendo oltre 300 mila sterline. Purtroppo, per i problemi di spedizione causati da Game Quest, la loro reputazione subì un brutto colpo, tanto che la loro successiva campagna, Newspeak, venne annullata e solo pochi mesi fa venne ripresentata con successo. Il problema fu che Game Quest, compagnia che si doveva occupare della spedizione dei giochi, ricevette i giochi a ottobre, ma i primi giochi riuscirono ad arrivare nelle case dei backer solo verso fine gennaio (in UK ed Europa), mentre in America ci sono stati casi di sostenitori che hanno dovuto aspettare anche fino a maggio. A quanto pare sembra che la colpa fu di CMON (ironico) che aveva intasato Game Quest con le consegne in contemporanea di SMOG, Rising Sun e Zombicide: Green Horde. Ma torniamo alla fiera. ITB quest’anno è stato lo sponsor della fiera, realizzando un’app tramite la quale era possibile consultare la mappa, cercare editori e giochi e gestire il Bring and Buy. Allo stand erano presente molti tavoli di Sub Terra II: Inferno’s Edge, seguito appunto di Sub Terra da cui eredita un 70% delle meccaniche. Appena arrivati troviamo subito posto e veniamo accolti da Tim, dimostratore (almeno credevo) che ci spiega che l’ambientazione del gioco è all’interno di un vulcano e noi giocatori cercheremo di esplorare i tunnel del vulcano, trovare 3 chiavi per avere accesso al Santuario e rubare l’artefatto. Il tutto prima che il vulcano incominci a eruttare e invadere i tunnel di lava. Mio figlio sceglie il medico, la cui abilità è quella di curare 2 punti vita fino a due tessere di distanza. Mio cugino prende il cecchino, che può uccidere i mostri da due tessere di distanza. Tim invece prende l’esploratore, che può esplorare tessere anche a una tessera di distanza, mentre io decido di prendere il veterano, colui che ha il maggior numero di punti vita e può uccidere un mostro presente nella propria tessera. La base del gioco è la stessa del predecessore, ovvero nel proprio turno abbiamo a disposizione 2 punti azione che possono essere utilizzati per muoversi, curarsi, rivelare una tessera adiacente, esplorare (ovvero muoversi alla cieca esplorando una tessera), attaccare un mostro o, per 2 punti azione, correre muovendosi di 3 tessere. Le differenze sostanziali rispetto al base sono le sequenti:
- come nel base è possibile fare un “exert”, ovvero spendere un terzo punto azione, ma invece di tirare il dado e vedere se si perde un punto vita, qui in automatico si perde un punto vita;
- i mostri non sono letali come nel predecessore, invece infliggono un punto vita se vengono attivati quando sono presenti nella tessera con uno dei giocatori;
- a differenza del primo, tutti possono spendere un’azione e attaccare un mostro, si tira un D6 e con 5 e 6 si uccide il mostro. Ovviamente il cecchino e il veterano spendendo un’azione uccidono in automatico;
- le carte evento del base sono state rimpiazzate da un dado personalizzato, le cui facce possono far attivare i pozzi di lava, attivare le trappole (che questa volta colpiscono anche tessere adiacenti) generare e/o attivare i mostri;
- se un personaggio perde tutti i punti vita, invece di non poter far più nulla come nel base, può muoversi di una tessera.

Bene. Iniziamo a giocare e visto che ero il primo di turno e quello con più punti vita, incomincio a esplorare come un pazzo e a utilizzare il terzo punto azione per essere più efficace. Mio figlio mi segue e si mette a curarmi, in modo da poter proseguire senza problemi la mia esplorazione. La cosa bella è che, dopo un paio di turni, Tim meravigliato ci confessa che questa era la partita più strategica che aveva visto giocare fin’ora! Continuiamo e sembra che stiamo procedendo piuttosto bene, incominciamo a trovare le chiavi e stiamo per finire le tessere da esplorare prima di arrivare al santuario, quando ci rendiamo conto che mancano solo 2 turni prima che il vulcano incominci a eruttare. Riusciamo a portare le 3 chiavi al santuario e mio figlio prende l’artefatto. Il prossimo turno il vulcano incomincerà a eruttare e adesso invece di un dado evento ne dobbiamo tirare due. Incominciamo a correre disperatamente verso l’uscita, Tim è il primo a essere vittima della lava, che alla fine di ogni giro degli eroi avanza di 2 tessere, più una tessera ogni volta che il dado evento mostra la faccia della fiamma. Mio figlio è davanti a noi, mentre io e mio cugino veniamo raggiunti dalla lava. Anche se morti siamo costretti a tirare i dadi evento, rischiando di accelerare il corso della lava. Finisce il giro, mio figlio è a 3 tessere dall’uscita, ma la lava è proprio dietro di lui. Il mio turno viene prima del suo, devo tirare i due dadi evento, la tensione è alta, da questo tiro dipende il successo o il fallimento della spedizione. Se appare la fiamma è finita. Guardo mio figlio, gli dico “I love you”, lancio i dadi, niente fiamme e tutti a esultare! Come premio per la vittoria Tim ci regala un Ferrero Rocher. Mi fermo a fare due chiacchiere e a spiegare come ho trovato il gioco notevolmente migliorato rispetto al primo (che ho rivenduto proprio pochi giorni prima) e vengo a scoprire che Tim è Tim Pinder, l’autore di Sub Terra. Il complimento di cui sopra acquista ancora più valore. Ce ne andiamo soddisfatti e Sub Terra II è entrato nella top 3 di tutti noi e al primo posto tra i giochi provati da mio cugino.

Room 17
Ripasso da R17 e il proprietario si ricorda di me. L’anno scorso avevamo parlato di Miremarsh, che di lì a poco sarebbe approdato su KS. In fiera era in vendita mentre le spedizioni in giro per il mondo stavano per iniziare, ma cosa più interessante erano i 2 nuovi prototipi presenti in fiera. Il primo gioco, di cui mi scuso se non ricordo il nome, è un gioco per uno o due giocatori, che ha come protagonista Conan e l’ambientazione è quella di quando Conan affronta la Torre dell’Elefante (se la memoria non mi inganna). La scatola permette di costruire la torre e l’interno di ogni piano è come una stanza di un dungeon crawler. Il giocatore può decidere di scalare la torre dal basso e affrontare tutte le stanze, fino a raggiungere la cima e prendere l’artefatto, oppure iniziare proprio dalla cima e affrontare le stanze scendendo. Viene anche data la possibilità di assoldare un mercenario per aiutarci nella missione. Il secondo giocatore, nel caso ci sia, farà la parte del cattivo, gestendo i nemici. Dovrebbe arrivare su KS a ottobre. Un altro prototipo, diciamo in fase alpha, era quello di Mutant Year Zero: non mi hanno saputo dire molto, visto che lo stato attuale del gioco è aver ricreato l’ambientazione del videogioco, la mappa, personaggi e nemici e ora stanno lavorando per creare le meccaniche in modo da dare il giusto feeling. Dovrebbe anch’esso arrivare su KS per fine anno, dopo la campagna di Conan.

Impressioni finali
Nonostante quest’anno sia stato due giorni rispetto alla giornata unica dell’anno scorso, ho la sensazione di aver fatto di “meno”. Sono ancora niubbo in fatto di fiere e, anche se ho cercato di raccogliere informazioni prima di andare, non mi ero fatto un piano vero e proprio, quindi mi sono ritrovato a volte a girovagare senza menta. La fiera, a detta di molti, sta crescendo sempre di più. Alcuni editori stanno prendendo sempre più spazio rispetto agli anni precedenti e quest’anno la fiera ha avuto accesso al terzo padiglione, anche se era destinato esclusivamente al Bring and Buy e a tavoli per torneistica. Venerdì si è rivelata decisamente la giornata migliore, con un’affluenza giusta e vivibile. Sabato, come mi aspettavo, c’è stata ressa. Posso dire di ritenermi soddisfatto, anche se penso che avrei potuto fare di più. Purtroppo ho perso parecchio tempo con il Bring and Buy, prima per portare i giochi da vendere e poi per riprendere gli invenduti nella giornata di sabato. Ovviamente non essere stato da solo mi ha rallentato un po’, ma la soddisfazione di vedere mio figlio e mio cugino divertirsi e scoprire nuovi giochi insieme non ha prezzo. Per il prossimo anno cercherò di fare tutti e 3 i giorni e magari organizzarmi meglio!
Vi lascio con una carrellata di altre foto prese in giro per la fiera. Alla prossima fiera!
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| All’esterno della fiera c’era questa attrazione |
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| e anche un laghetto con alberghi e ristoranti |
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| Versione gigante di Slide Quest |
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| Il “seguito” di ICECOOL |
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| Feelinks Revelations – Blackrock Games |
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| Nētā-Tanka |
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| Stand di Fog of Love |
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| Plancia personaggio di Tainted Grail |
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| Le nuove carte combattimento |
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| Plancia Etherfields – Awaken Realms |
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| Miniature Etherfields |
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| Carte giocatori Etherfields |
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| The Gig – Braincrack Games |
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| Dead Breakfast – Braincrack Games |
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| Tavolo da gioco Geekson |
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| D6 Dungeon |
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| Il gioco di Conan di Room 17 |
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| E la plancia personale |
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| Scenari per GDR in cartone |
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| Plancia personale di Mutant Year Zero – Room 17 |