scritto da Bernapapà
Oggi parliamo di un nuovo gioco uscito l’anno appena concluso, che intende riportarci ai tempi dell’Antico Egitto, quando, approfittando dell’esondazione del Nilo, ci si adoperava per ottenere i maggiori profitti da quanto la terra riusciva a produrre.
I MATERIALI
Nella scatola, di dimensioni classiche, troviamo un tabellone componibile suddiviso in 4 rettangoli, che si incastreranno tramite appositi congiunture stile puzzle.
Sul basso della plancia è riportato il percorso del grano, che consente di accumulare punti (con un tasso di crescita che va da _ a 40 punti), e lo schema che riporta quanti punti si ottengono se si ha il favore di un numero di dei differenti (da _ a 40).
Tutti i negozi consentono di utilizzare differenti combinazioni delle 4 risorse, per ottenere punti vittoria, piuttosto che ottenere il favore di quel dio, o ancora trasformare le risorse in grano o in altre risorse.
Le regole sono molto semplici: ognuno parte con tre tessere terreno e sono rivelate ulteriori tre tessere terreno per ripristinare la propria mano; sono inoltre svelate 4 tessere negozio.
Piazzata la tessera si ottengono risorse sulla base di quanti lati della tessera appena messa si accostano a tessere che riportano la stessa risorsa (per le regole di piazzamento almeno una): se la tessera costeggia il campo di grano, si avanza nel percorso del grano.
Il gioco termina quando non è più possibile rendere disponibili le tre tessere terreno per la scelta.Il gioco risulta essere di facile apprendimento: poche regole e ben chiare, per una meccanica che si impara già dalla prima partita.
L’aspetto aleatorio, presente nella pesca delle tessere territorio che vengono messe a disposizione, è mitigato dalla presenza della possibilità di scegliere fra le proprie tre tessere, e di rimpinguare scegliendo comunque fra tre.
Si fa più sentire invece nella scelta delle tessere negozio, che, benché sia effettuata in modo non obbligatorio e potendo scegliere tra 4 tessere, l’avvento di una nuova tessera particolarmente interessante dopo la propria scelta, può in qualche modo suscitare un minimo di disappunto, vedendo favorito il giocatore successivo, soprattutto se la tessera in questione capitava a fagiolo sulla base della strategia che si stava perseguendo.
Infatti le modalità per arrivare alla vittoria sono molteplici, e non è detto che la strada maestra sia per forza concentrarsi su una sola piuttosto che fare di tutto un po’.
Certo, considerando l’andamento “esponenziale” dei punti del grano e del favore degli dei, visto che tutte le strade non si riusciranno a concludere, concentrarsi su una di queste strategie, piuttosto che cercare di accumulare punti nei negozi, risulta essere una strategia abbastanza forte, ma non sempre le tessere negozio consentiranno di seguire una strategia definita.
E’ quindi presente un aspetto tattico abbastanza importante.
Costruire gli edifici sembra importante, ma i punti che vengono assegnati non sono così tanti (possono ovviamente fare la differenza), per cui non è escluso che si colga l’occasione di un “buco” per prendere una risorsa invece di costruire, con l’obiettivo di perseguire una strada più remunerativa.
Dal punto di vista interattivo siamo a livelli piuttosto bassi: se si riesce a individuare le intenzioni degli avversari, è possibile ostacolarli sia in fase di piazzamento delle tessere terreno che in fase di scelta dei negozi, ma concentrarsi troppo sugli altri potrebbe fare perdere di vista i propri obiettivi, per cui diciamo che solitamente l’interazione, comunque bassa, rimane comunque abbastanza casuale.
Il gioco scala benissimo da 2 a 4 giocatori, grazie al tabellone componibile, che si estende a seconda delle esigenze.
Mano a mano che la partita procede, si delineano meglio le strategie, per cui, anche se i turni appaiono tutti uguali, c’è comunque un progresso nelle scelte che verranno effettuate sulla base della storia della partita: in altre parole, la partita avanza, e non si ha mai l’impressione di “fare sempre le stesse cose”.
La componibilità del tabellone e l’aleatorietà con cui escono le tessere garantiscono comunque una buona longevità del titolo.
Tirando le somme, il gioco, pur non gridando al miracolo per innovazione, risulta estremamente piacevole, apprezzabile anche da giocatori occasionali.
Decisamente promosso!
Si ringrazia la Catch Up Games per la copia di review concessaci.
PS: mi scuso per le foto un po’ scure, che non rendono merito alla bellezza dei materiali.
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