A Lucca si trovano, spesso a pochi giorni di distanza dall’uscita dell’edizione internazionale, oramai quasi tutte le ultimissime novità e il cammino compiuto rispetto a diversi anni passati, quando bene che andava si trovava un paio di stand che avevano portato giù un piccolo stock di pezzi dalla Germania, è oramai siderale.
Eccomi qui, quindi, a stilare il mio classico report di fine fiera, che mi accingo a scrivere, stavolta, orientandomi soprattutto con lo spirito di spendere alcune considerazioni e di aggiungere foto dell’evento, più che quello di parlare in dettaglio delle singole uscite, in quanto per il loro elenco (quasi) completo posso rinviarvi, per non essere ripetitivo, alla maxi carrellata scritta in vista della fiera, dove trovate un elenco organico delle uscite.

Ho riletto il report di Lucca Games 2010 e rivisto le foto e, onestamente, si nota che è trascorso parecchio tempo e di acqua sotto i ponti ne è passata, con una crescita decisa del nostro mercato.
All’epoca osservavo come i giochi elettronici risultassero ingombranti e portassero via troppo posto ai boardgames e auspicavo quello che poi, gradualmente, si è realizzato, ossia che i nostri preditetti giochi da tavolo si sono ampliati sino ad occupare, seppur in team con libri e giochi di carte collezionabili, l’intero padiglione.
La sensazione di maggior respiro è ora evidente e si rispecchia anche sul numero di tavoli demo, che ora è sufficiente a garantire la possibilità di sedersi a un buon numero di persone e, almeno in diverse fasce orarie, non è adesso così difficile trovare qualcosa da provare, anche se, come sempre osservo per le fiere, se si vuole assolutamente concentrarsi su di uno o due titoli, è probabile che giusto quelli si riesca a fare, avendo la pazienza di attendere il proprio turno.
In certi orari la sensazione di calca si avverte ancora, ma direi che il peggio di qualche anno fa, quando il pigia pigia era intollerabile, sembra essere stato superato e anche l’organizzazione dei flussi cittadini appare migliorata.
TANTI EDITORI E TANTE USCITE
Passando all’offerta, direi che se ad Essen i titoli usciti superavano a questo giro i 1000 (contando però anche demo, espansioni e riedizioni …), dando l’idea di un mercato che propone oramai una scelta che definirei sterminata ai giocatori, anche nel belpaese non si scherza, perché con il passare degli anni l’elenco degli editori è andato aumentando, con diverse nuove realtà che si affacciano sul mercato, a volte facendo timidamente capolino, a volte con il piglio di chi vuole fare le cose in grande.
A fronte dei nuovi ingressi e dei consolidamenti di chi sta crescendo non corrisponde una scomparsa di altri, per cui il numero dei soggetti attivi sta diventando significativo e di ciò ne beneficia il consumatore, che ora si trova a vedere localizzati e/o distribuiti stabilmente davvero tanti titoli, che rappresentano, di fatto, il meglio che il mercato internazionale offre. La concorrenza, inoltre, incide anche sui prezzi, per cui quasi sempre ciò che si paga oggi per il prodotto localizzato è in linea di massima coerente con quello delle edizioni originali (è chiaro che non si devono e possono prendere in considerazione i prezzi speciali di fiera di Essen, dove la vendita è da produttore a consumatore, ma quelli di retail ordinari).
Pensando agli attori del mercato è chiaro che così tanta concorrenza può tornare scomoda e se il mercato non esploderà, come molti sperano, in termini di fatturato, non sarà facile cavarsela per tutti, ma queste sono cose che all’utente, in linea di massima, poco interessano, beneficiando per ora di una offerta gradevolmente variegata.
LE PRODUZIONI PROPRIE
Un occhio di riguardo lo devo avere, necessariamente, per le produzioni proprie di casa nostra, ossia per gli editori che, oltre che distribuire, puntano anche sulla ideazione propria di titoli, per cui (unica concessione al concetto di report) vi cito alcuni dei prodotti che maggiormente si sono distinti in questo ambito.
Seguendo il filo del mio rullino fotografico virtuale per primo incoccio lo stand della Cranio, dove trovo in particolare l’attesissimo Una Storia di Pirati, progetto che vede tra gli autori, oltre a Daniele Tascini (cito solo Tzolk’in, che da solo basta e avanza), anche la coppia Granerud-Pedersen, che a sua volta ha diversi titoli nel proprio palmares (Flamme Rouge, 13 days, Panic Mansion).
Si tratta di un gioco assai ambizioso, che propone tra i materiali, non a caso, un galeone 3D in cartone e che richiede, per essere giocato, anche un’app che guida i giocatori attraverso i vari passaggi di questa avventura piratesca. È, come avrete intuito, un cooperativo e al suo interno sono proposte diverse buste sigillate che si vanno ad aprire di avventura in avventura, per risolvere ogni volta le sfide proposte.
Sempre in casa loro, poi, c’era anche l’espansione di Lorenzo il Magnifico, che molti amici attendevano, soprattutto nella speranza di avere maggiore respiro grazie ad essa in un gioco per gamer altrimenti molto stretto e pieno di gomitate.
Passando alla dV Giochi ho notato con interesse l’uscita di Minute Realms di Stefano Castelli, titolo sul quale hanno lavorato molto, evidentemente limando le meccaniche al massimo per proporre un’esperienza di gioco adatta per tutti. In sintesi si costruisce un piccolo reame prelevando ogni turno un edificio, scelto tra i non molti disponibili, con una logica di punteggio chiara e aperta a tutti: lo spirito è quello di avere un prodotto valido per gli occasionali (è un filler da 15 minuti), ma che consenta un poco di riflessione per premiare anche i più appassionati.
Al suo fianco poi ho notato Origami, uscito nel formato gioco di carte piccolo (ideato dal nostro Christian Giove) e ispirato (come sfondo artistico) all’arte di creare sculture piegando fogli di carta. Ancora in arrivo, invece, un titolo che penso possa fare il botto, ovvero Super Mario Level Up, titolo che reimplementerà, nel mondo del popolare eroe dei videogames, le meccaniche di un classicone al quale sono molto affezionato, ovvero King Up.
Alla Dal Tenda ho notato poi Tolomeo, di Diego Allegrini, titolo che ha un interessante tema astronomico, mentre alla Fever c’era il gioco di carte, a tema streghe, Bobbidi Boom, del duo Albini-Chiacchiera. Qui le meccaniche sono da push-your-luck per famiglie e la grafica adeguatamente fumettosa, molto adatta per Halloween.
Da Cosplayou invece puntavano molto sulla nuova edizione, rinnovata e corretta, di Misantropia (express), gioco incentrato sulle mille sfide della vita quotidiana.
In casa Gateongames avevano invece il loro gestionale a tema scifi Terra-017 di Mazzantini-Sai, nel quale utilizzando apposite tessere esagonali i partecipanti dovranno costruire la loro base interstellare sul nuovo pianeta, creare edifici, produrre risorse ed ottimizzare al massimo la loro colonia per contrastare la resistenza aliena e ottenere il maggior numero di punti vittoria rispetto agli avversari.
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| Lancillotto e Papini |
Alla Devir era distribuito La Caccia all’anello di Maggi-Mari-Nepitello ed edito dalla italiana Ares, titolo incentrato sempre sulla serie tolkeniana, che attira ad ogni uscita moltissimi appassionati.
Alla Ghenos (che li distribuisce) erano invece dimostratati o disponibili una produzione Ergo Ludo, ovvero Lancillotto di Mario Papini, interessante gestionale ambientato nell’universo della tavola rotonda, e una della Horrible, ovvero Dragon Castle, di Hach-Ricci-Silva.
Quest’ultimo punta molto sull’impatto visivo, grazie al set di tessere tipo MahJong, nonché a regole molto lineari.
In casa Giochi Uniti molto gradevole risulta la loro riedizione di Shrimp, di Roberto Fraga, che ho provato con piacere a casa, titolo che si inserisce nel novero dei giochi a base di riflessi e colpo d’occhio, al fianco del quale, tra gli autoprodotti da loro, c’erano anche Deadland di Sergio Roncucci, a tema zombie, Plagio, party game che stimola la creatività da scrittori e Omegha di Castelli-Cerretti, adattamento dell’omonimo fumetto. So che erano in uscita, anche se nel marasma della fiera non mi ci è caduto l’occhio, pure Cloud Mine (macrogenere Dixit, ma con nuvole che suggeriscono risposte) e Baciamo le Mani (ricorda Sì, Oscuro Signore!).
Da Giochix, anche se solo in vendita, ho notato Samhain di Mauro ed Alessandro Chiabotto, mentre alla Move the Game, assente per ritardo consegne The Reaper (almeno quando sono passato io), c’erano il gioco di carte Fly Down di Emanuele Briano e il loro party game Too Much (macrogenere di Taboo).
In casa Pendragon c’erano invece l’atteso Xi’an del duo Legato-Testini, nella magnificenza delle statue di terracotta (rese in plastica) e Last Friday (di Ferrara-Fiorillo), arricchito recentemente dalla espansione Return to Camp Apache.
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| Wendake |
Alla Placentia-Raven ecco un tavolo demo di Wendake, gestionalotto ad ambientazione indiani, con diverse ideuzze interessanti nella fase di acquisizione risorse, mentre alla Red Glove il prodotto di punta del marchio del guanto rosso era sicuramente Warstones, atteso gioco a tema fantasy a base di schicchere e non solo, che si affianca alla ricchissima serie di titoli di produzione propria che ha fatto la fortuna della casa nel recente (Vodoo, Vudhulhu, Pizzeria Italia, …) e in distribuzione (ma non c’era ancora quando son passato) Loot Island della What’s Your Game.
In uscita in casa Uplay, invece, era la coppia di novità (anch’esse in attesa di corriere al mio passaggio), ovvero Creepy Falls (gestionale a tema horror) e Among Us (cooperativo e tema invasione alieni).
Alla fine forse sono andato un pelo fuori dal seminato, visto che mi ero riproposto di andare per sintesi (e sono sicuro, matematicamente, che ho dimenticato qualcosa, perché magari quando ci sono passato davanti c’era gente e non ho scattato foto o perché sto ancora smaltendo la stanchezza di Essen, per cui gli interessati basta che mi contattino e li aggiungo …), ma quello che noto è che c’è ricchezza non solo nella fascia distributiva di titoli stranieri, ma anche in quella della produzione diretta da parte di editori di casa nostra.
Per altro colgo segnali di parecchi lavori in corso, con piccoli che si stanno organizzando in questo senso, e gli esempi che il recente ci fornisce sono incoraggianti, come è accaduto per esempio per la Fever che al primo giro ha proposto un Topiary che è entrato quest’anno nella lista ristretta dei nominati per il Gioco dell’Anno di Lucca.
Vedo poi realtà relativamente nuove, come la Move the Game, che escono con 2-3 novità di casa loro, o come la Doppio Gioco, che so che ne ha tre in preparazione avanzata, e vado qui a memoria immediata, per dare l’idea di come anche questo ambito sia in gran fermento.
LE LOCALIZZAZIONI
Devo ammettere che, scorrendo la lista dei titoli che si sono distinti maggiormente ad Essen nelle varie classifiche, ne restano per ora fuori, tra quelli già presenti in fiera e quelli che sono stati comunque annunciati, davvero pochini.
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| Eric Martin |
In quota gestionali o simili, i titoli di maggior spicco a questo giro erano Clans of Caledonia, che la Red Glove aveva disponibile al proprio stand in fiera, in versione inglese con manuale italiano e che a breve sarà in edizione tutta italica, Charterstone, che proporrà Ghenos, Gaia Project, che era già in vendita in fiera alla Cranio in versione italica, Raja del Gange, idem in versione nostrana per dV Giochi, Agra, che era in vendita dalla Move the Game (dove è atteso per il dopo fiera anche Halloween) e Keyper che ha annunciato la Red Glove (poche copie in fiera).
Otys è annunciato a brevissimo per Pendragon, mentre Michele Strogoff, che per me fa tanto amarcord, ricordando un poco lo sceneggiato tv degli anni ’70, lo aveva in italiano in fiera la Devir Italia (è una produzione propria della Devir internazionale).
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| Raja del Gange |
Le montagne della follia già era ai tavoli grazie a Mancalamaro, mentre per la Play ci sarà Bunny Kingdom (sempre da parte loro) e La Colonna di Fuoco era uscito già prima della fiera grazie a Giochi Uniti, per cui, se vado a scorrere la lista dei titoli di questo ambito che si sono fatti notare, in pratica, mancano all’appello (e non so per quanto) Noria, Altiplano (che dovrebbe fare la Giochix), Heaven and Ale e Santa Maria.
Contando che qualcosina potrebbe anche muoversi dopo la fiera, credo che non sarà difficile avere a fine anno localizzati il 90% o giù di lì dei titoli di peso medio-heavy di maggior spicco.
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| Photosynthesis |
Tra i giochi che invece i gamer duri e puri spesso snobbano, ma che muovono poi i maggiori numeri di vendite, alla Oliphante avevano l’accoppiata Queendomino (che fa, però, di Kingdomino un titolo con maggior spessore, tanto da farlo rientrare quasi nei medi e non più introduttivo) e Photosynthesis (a sua volta un astratto che richiede riflessione e che avrei dovuto probabilmente citare poco fa), mentre le voci di corridoio danno Azul in uscita a breve (Asmodee?). Dragon Castle, a sua volta, già lo aveva da tempo annunciato la Ghenos.
Tra gli editori emergenti, poi, la Mancalamaro ha proposto una linea nutrita di uscite recentissime della IELLO, tra le quali anche Kanagawa, oltre ad alcune uscite ulteriori (tra le quali Contrast e Pocket Madness), mentre la Playagame ha stretto accordi stabili con la Lautapelit della quale avrà in catalogo, per esempio, i nuovissimi Byzanz e Bottle Imp. Prosegue nel contempo la partnership tra la GateOnGames e la Thundergryph, con titoli come Tao Long e Pot de Vin che erano sui tavoli di Lucca.
Per Majesty , poi, di Andrè, c’è già il comunicato della Asmodee, anche se manca per ora la data, mentre già in fiera, nel maxi stand dell’editore, c’era il party game When I dream.
Sempre nella casa della grande A (già Asterion), ricchissimo è il parco delle localizzazioni nel settore miniature e giochi di carte/dadi/LCG, con in prima linea, tra gli altri, il gioco di miniature del Trono di Spade, Massive Darkness, Star Wars Destiny e La leggenda dei cinque anelli.
In pratica i titoli di punta del grande catalogo Fantasy Flight e le uscite più attese del settore dei titoli di peso nell’ambito miniature e carte ad ambientazione sono o saranno tradotti e distribuiti nella nostra lingua.
Considero, per altro, che editori come Magic Store e Cosmic Games sono a loro volta molto attivi nel settore miniature e scifi, con titoli, per esempio, come Star Saga (il primo) e con i prodotti della Warlord (come il Test of Honour che ho ritratto in un paio di foto) per la seconda, per cui vado ad immaginare (capirete che non è la mia nicchia di competenza) che anche gli amanti di questo settore abbiano di che essere occupati.
Cosa manca ancora come possibile localizzazione?
Poco: mi viene in mente la coppia Merlin-Pioneers, ma la Queen so che non è un partner facile da conquistare, poi c’è Nusfjord, che gli esseniti di casa nostra che hanno lasciato commenti hanno valutato non positivamente, ma che su BGG a livello internazionale gode di un bel 7,8 di media (e che quindi qualcuno farà in italiano), il trio Heaven and Ale, Noria e Santa Maria, il gioco di memoria Memoaaarr (carinissimo e intelligente, ottima rielaborazione di un genere, il memory, che finora aveva riservato poche sorprese) e poco altro. In ordine sparso, tra i titoli potenziali per una distribuzione in casa nostra, che mi incuriosiscono ma che devo ancora in parte provare, annoto – a mo’ di suggerimento? – Calimala, gli White Goblin, Feudalia, Dragonsgate College, Little Big Fish).
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| Una delle classifiche di Essen |
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| Azul |
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| Test of Honour |
Anche voi che mi leggete, sentitevi liberi di condividere il vostro elenco di underdog meritevoli!!!
SEI ANDATO FUORI TEMA!!!
Dite?
Mah, ho pensato di cogliere l’occasione della fiera per parlare sì dei titoli che sono usciti, ma anche per ampliare un pochetto il discorso: alla fine sempre del nostro mercato ho parlato e alla fine è stata proprio la fiera a suscitarmi le riflessioni.
Tra l’altro, nello snocciolare elenchi, noto che la lista dei titoli di questa stagione assolutamente meritevoli, che ho già provato o che voglio provare, è alla fine assai nutrita, a conferma del fatto che la qualità media dei giochi è in crescita, anche in un’annata come questa, che le Sibille del pre Essen davano per moscetta e che invece, mano a mano che ci entro dentro giocando le produzioni appena arrivate, mi sta dando tante soddisfazioni (e questo prima di riuscire a buttarmi nei numerosi cinghialetti, che richiedono un minimo di tempo in più per essere intavolati). Ho come la sensazione che a fine stagione avrò davvero un buon numero di giochi da conservare 🙂
Tornando all’evento, cosa ho notato in più?
Che il padiglione è maggiormente occupato dai giochi da tavolo, che è una buona cosa a prescindere.
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| Magic Store Edizioni |
Che la Asmodee si sta allargando e forse anche questa è una buona cosa, perché se si muove un gigante e l’effetto fosse quello di allargare la base dei giocatori, alla fine forse ne beneficeranno tutti.
Che l’offerta si amplia e questo, finché dura, è a sua volta ottima cosa, perché i giocatori che non amano (loro o i loro commensali) giocare in lingua straniera potranno scegliere tra più cose.
Che ora aspettiamo la Play, perché qui da noi l’evento nel quale si chiudono le uscite della stagione è quello e anche questo è un bene, perché un evento ludico che ha come obiettivo solo i giochi da tavolo ci vuole.
Che rifaremo la nostra Giochi CON e ci sta ancora a Genova e anche questa è una cosa ottima (anzi eccezionale, ma forse sono di parte). Quando? Mah, tarda primavera, ma intanto a Lucca qualche altro editore ci ha detto che gli farebbe piacere venire, per cui nel nostro piccolo stiamo lavorando per voi.
Dai, che attendo le vostre, di riflessioni, sulla fiera, ma anche su come il raccolto ludico della stagione 2017-18 si sta profilando ai vostri occhi!!!!!
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| Misantropia |
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| Ticket to Mars |
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| Kingsburg nuova edizione |
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| Le montagne della follia |
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| Michele Strogoff |
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| Yokohama |
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| Gaia Project |
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| Il Padrino |
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| Tex e il Monopoli … |
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| Pot de Vin: provato e piaciuto!!! |
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| Memoarr |
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| Flee, di Friese: provato su richiesta di un nostro lettore 🙂 |
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