scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
Per alcune carte è prevista, sulla striscia colorata in basso, una legenda che evidenzia le caratteristiche specifiche del personaggio. Come da illustrazione, le serie sono caratterizzate da dorsi diversi, corrispondenti ai giocatori.
Veniamo dunque alle regole, che sono abbastanza semplici.
Ognuno parte con il mazzo delle proprie 11 carte e pone le 3 carte contadino coperte davanti a sé: costituiranno la prima squadra di combattimento.
Queste tre carte potranno essere viste dal proprietario in qualunque momento, ma non potranno mai essere scambiate di posto. Si gioca a turno: il giocatore attivo sceglie una propria carta per attaccare una delle tre carte dell’avversario: l’esito del conflitto dipende dal confronto fra i numeri riportati sulla carta (a meno di caratteristiche specifiche di alcune carte, che vedremo dopo).
Se l’attaccante vince, cattura la carta dell’avversario e la ripone nel proprio mazzo di cattura; se l’attaccante perde, la sua carta viene eliminata dal gioco; con il pareggio vengono eliminate entrambe le carte dal gioco.
Se l’attaccante ha vinto, può, se vuole, sostituire una delle proprie carte con una di quelle che ha in mano, senza cambiare la posizione delle altre (se non ha più carte in mano può scambiare l’ordine delle carte); se il difensore vince, può guardare una delle rimanenti due carte di gioco dell’attaccante.
Chiunque abbia perso una carta o più carte nel conflitto, le deve sostituire con una o più carte che ha in mano: se non può farlo per esaurimento delle carte, il gioco termina immediatamente.
- il Ninja ha forza 4 in difesa, ma raddoppia la propria forza in attacco;
- il Monaco fornisce 2 punti di ulteriore difesa alle carte presenti nella squadra di combattimento;
- il Ronin in fase di attacco permette di effettuare un secondo attacco nel proprio turno;
- lo Shogun non può essere utilizzato per attaccare, ma solo per difendere (è la carta più potente);
- la geisha vince tutti gli scontri, ma una volta utilizzata deve essere rimossa dal gioco.
Le considerazioni
Il gioco sembra interessante. Mi ricorda una sorta di Stratego, ma giocato con più avversari contemporaneamente.
Infatti il twist del gioco sta proprio nelle scelte che verranno effettuate durante il gioco di quali carte utilizzare nella squadra d’attacco.
Un gioco tattico-strategico, quindi, in quanto tali scelte saranno anche determinate da quali carte degli avversari saranno svelate.
Sembra indispensabile un minimo di capacità mnemonica, per ricordarsi le posizioni dei guerrieri degli avversari, nonché quali carte hanno cambiato (il gioco non lo prevede, ma non credo che ci sia il divieto di appuntarsi tali informazioni…).
Il fatto di partire tutti con la stessa squadra, se da un lato introduce un fattore aleatorio iniziale (si tratta solo di individuare la posizione in maniera casuale del contadino più debole), dall’altro lato permette un maggiore controllo del gioco, rendendolo decisamente più strategico.
Infatti si potranno tenere maggiormente sotto controllo le carte cambiate o sostituite dagli avversari, potendo quindi cercare di individuare le strategie altrui.
Un po’ come quando in Stratego vedi che l’avversario sposta una pedina piuttosto che un’altra pur ignorandone la forza.
Senza considerare che, come in Stratego, talvolta i contadini possono essere mandati al massacro proprio per svelare la posizione delle carte più forti degli avversari!
Non avendo giocato non ho capito bene se il gioco risenta del “difetto” della posizione dominante di chi è in vantaggio (tipo Risiko, dove chi sta vincendo è aiutato a vincere), in quanto se da una parte riesce a catturare più avversari facendo loro perdere carte, dall’altro lato, vincendo i duelli, rende pubbliche le proprie carte più forti che possono quindi essere attaccate con consapevolezza dagli avversari.
Giocando in molti si può quindi avere un effetto domino, dove l’ultimo che ha vinto un duello è battuto dal giocatore successivo di turno e così via (ma bisogna avere la squadra già armata a sufficienza per poterlo fare…).
Insomma, il gioco sembra aprire scenari di differenti scelte tattiche per arrivare alla vittoria (sarà il caso di partire subito con le carte più forti oppure lasciare le deboli per fare esporre i nemici?).
Gioco per famiglie, ad alta interazione decisamente diretta, che potrebbe risultare interessante anche per i ragazzini abituati ai giochi di scontri di carte: certo questo rimane molto più leggero (e quindi più giocabile) di un qualsiasi altro gioco di carte collezionabili tipo Yu-Gi-Oh!, ma garantisce perlomeno di partire tutti ad armi pari.
Sembra proprio qualcosa di carino, leggero ma carino: mi sa che prima o poi me lo prendo…
— Le immagini sono tratte da BGG e da spielstil.net. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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