scritto da Simone M.
Questo pezzo non è semplicemente un “warning” su una campagna crowdfunding in corso, ma è la storia di un progetto lungo quasi una vita.
Non voglio caramellare le mie parole o condire la storia di falso buonismo.
Niente orsetti del cuore o gommosità tuttifrutti.
Il mostro “ludico” di
Nicola Iannone aka Veldriss, che ormai da qualche anno imperversa nelle principali fiere ludiche di settore (Play e Lucca C&G) suscitando stupore e ammirazione per la sua ambiziosità, raggiunge finalmente la sua epifania nel mondo dei Giochi da Tavolo.
E lo fa diversi giorni prima della conclusione della campagna ufficiale.
L’autore si affida, sapientemente, agli specialisti italiani delle campagne di localizzazione, ovvero Giochix.it, e alla loro piattaforma Giochistarter (in contemporanea anche su Kickstarter e Spiele-Schmiede).
Parliamo di un gioco di civilizzazione ad ambientazione storica per 3-5 giocatori (che possono arrivare a 9 con l’espansione) della durata di 2-5 ore.
Medioevo Universalis coinvolgerà i giocatori nello sviluppo della propria Nazione, uno dei grandi Regni della seconda metà del XIII secolo, sia dal punto di vista geopolitico e tecnologico che commerciale e militare. Chi conquisterà il maggior numero di Punti Onore verrà decretato il vincitore.
Se volete approfondire la genesi di questo strategico colossale vi segnalo due belle interviste all’autore: una del 2012 di
polloviparo sulle nostre pagine (
qui) ed una datata 2015 del monumentale
Agzaroth sulla Tana dei Goblin (
qui).
Non ci resta che dare un’occhiata alla campagna nel dettaglio.
I – Cosa dovrebbe contenere la scatola
Chi ha avuto l’opportunità di provare il gioco nelle sopracitate fiere ha potuto ammirare l’impressionante numero di componenti, inseriti nel prototipo, necessari al funzionamento del gioco.
Tale aspetto è stato, anche per ammissione dello stesso autore, uno degli scogli più duri da superare per concepire una versione del gioco adatta alla vendita.
Parliamo ovviamente del rapporto costo di produzione/materiali. Giochix.it ha – perciò – strutturato la campagna in una serie di “pack” simili tra loro nella sostanza, ma via via più ricchi nella forma e nell’estetica.
La versione Standard del gioco sostituisce i componenti tridimensionali con (letteralmente) centinaia di tessere. Vi riporto di seguito la lista dei componenti tratta da sito della campagna: 100 tessere Fante leggero, 50 tessere Arciere, 100 tessere Fante pesante, 50 tessere Cavaliere, 40 tessere Barbari fante leggero, 20 tessere Barbari arciere, 15 tessere Carro da guerra/Carro da guerra 2° livello, 10 tessere Carro da guerra 3° livello, 15 tessere Carovana/Carovana 2° livello, 10 tessere Carovana 3° livello, 18 tessere Galea/Galea 2° livello, 12 tessere Galea 3° livello, 18 tessere Condottiero/Condottiero 2° livello, 12 tessere Condottiero 3° livello, 15 tessere Mercantile/Mercantile 2° livello, 10 tessere Mercantile 3° livello, 12 tessere Bombarda, 50 tessere moneta da 1 fiorino, 25 tessere moneta da 10 fiorini, 25 tessere moneta da 50 fiorini, 25 tessere moneta da 100 fiorini, 50 tessere moneta da 500 fiorini, 112 Carte (60 Impero, 40 Evento, 12 Calamità).
A questi vanno aggiunti la plancia (105x76cm) di gioco che rappresenta il mondo conosciuto nel XIII secolo diviso in regioni, 15 dadi (5d4, 5d6, 5d8), 5 Schermi giocatore e le relative plance, 160 cubetti merce e 1 blocco punteggio.
I backer più generosi avranno invece diritto alla versione con componentistica tridimensionale.
II – Qualche cenno sul gioco e le meccaniche
Medioevo Universalis è sostanzialmente un 4X (explore, expand, exploit, exterminate ovvero esplora, espandi, sfrutta, stermina) in cui ciascuna componente ha un peso specifico rodato in anni e anni di playtest.
Cercherò di tracciare il gioco per grandi linee basandomi sugli aggiornamenti letti nel corso degli anni sul titolo, le pagine diario di Nicola Iannone e la visione di una partita a Modena Play completamente rapito dall’imponenza del titolo e dal bagliore delle “Spade Segnaturno”.
Prometto di aggiornare questa sezione quando, fra i file della pagina BGG dedicata al gioco (che nel frattempo ha accumulato un voto medio di 9,6 solo per effetto dell‘hype), apparirà copia del regolamento.
Il turno di gioco è composto da numerose fasi collegate però in una sequenza logica facilmente assimilabile. Vi sono azioni che i giocatori possono fare simultaneamente e azioni che possono essere svolte solo nel proprio turno di gioco.
Nell’immagine che segue vi mostro la sequenza di gioco riportata dietro i comodi schermi giocatore.
I giocatori cominciano una partita scegliendo un Regno di partenza composto da 7 territori.
I territori non assegnati ad alcun Regno sono occupati da barbari, armate neutrali gestite dall’Intelligenza Artificiale del gioco.
Lo scopo del gioco, come detto, è ottenere il maggior numero di Punti Onore a fine partita.
Tali punti si guadagnano attraverso 4 possibile vie: Commercio, Evoluzione Tecnologica, Diplomazia e Combattimento.
Il Commercio permette ai Regni di acquisire i fiorini necessari per gestire il proprio dominio costruendo strutture, città, meraviglie, mezzi di trasporto e da guerra. Sono 8 le risorse da gestire Sale, Armi, Pelli, Cereali, Schiavi, Spezie, Tessuti e Vino.
Sono 38 invece le Tecnologie a disposizione dei giocatori divise in 6 famiglie e 4 livelli di potenza. Una soluzione che richiama alla mia memoria molti videogiochi per PC come Civilization o Age of Empires. Le tecnologie (carte) servono a migliorare, ovviamente, l’effetto delle azioni di gioco e la difesa di ciascun regno verso minacce sia fisiche (eserciti nemici) che non (eventi, epidemie, …).
Con la Diplomazia i giocatori potranno intessere trame sottili, alleanze oppure pianificare clamorosi tradimenti sempre con lo scopo di ottenere “Onore”.
Infine il Combattimento (dice-driven): perfettamente in linea con l’ambientazione, i giocatori si potranno cimentare in battaglia per terra e per mare, assedi o saccheggi per liberare (o assoggettare) le popolazioni barbare e trasformare il proprio Regno in un Impero grazie anche alle copiose tasse e gabelle da riscuotere fra le popolazione dei territori conquistati. Occhio anche al tipo di terreno su cui ci si muove e combatte: valicare le montagne non è come attraversare una pianura! Si uniscono a questo schema i personaggi speciali forniti dalle Carte Impero che possono essere acquistate durante la partita e le Carte Evento che all’improvviso possono cambiare lo scenario di gioco e costringere il giocatore a modificare la propria strategia.
III – Silenzio, dissolvenza, titoli di coda
Come accennato all’inizio, nessuna sviolinata.

Neanche una demonizzazione gratuita sui
crowdfunding che, nel caso di
Medioevo Universalis, rappresenta lo strumento, romantico, per la realizzazione di un vero e proprio sogno.
Parlando del gioco possiamo soltanto riflettere, sino a quando non sarà pronto per una, succulenta,
prova su strada, sulle parole del suo creatore che nel corso degli anni ha ricucito i pezzi del suo “mostro” di Frankenstein, del suo Prometeo, cercando di amalgamare diverse meccaniche in una veste più consona ai gusti del proprio gruppo di gioco.
Una sorta di dono agli amici, i compagni di sempre.
Da sempre Nicola Iannone nelle dichiarazioni a blogger e specialisti di settore ha cercato di mettere in evidenza come Medioevo Universalis sia comunque semplice, ergonomico, fruibile e coerente, pur essendo un titolo corposo con molteplici dinamiche ed elementi.
Mettendo solo per un attimo (e solo per questa anteprima) da parte i giudizi prettamente tecnici, confidando nel team di sviluppo
Giochix.it che ha curato l’edizione oggetto della campagna (presumibilmente lavorando di cesello sulle sbavature) posso dire solo che la comunità dei giocatori italiani dovrebbe sentirsi onorata di essere annoverati fra questi compagni d’avventura.
Mentre scrivo il gioco ha già superato i 200.000 euro.
Non male!
Le immagini sono tratte dalle pagine della campagna pubblicata su giochistarter.it e su boardgamegeek ed appartengono ai legittimi proprietari. Hanno lo scopo di supportare la diffusione del progetto e verranno rimosse su semplice richiesta.