scritto da Sayuiv (Yuri)
Ciao a tutti lettori di Giochi sul nostro tavolo io sono Yuri.
Come immagino tutti voi, anche io sono un appassionato di giochi da tavolo e come tale cerco di seguire e coltivare questo hobby come meglio posso.
Oggi sono qui per cercare di dare il mio contributo, essendo un giocatore “giovane” (a dispetto dell’età anagrafica) non ho una vasta esperienza dei giochi da tavolo del “passato”, ma da 3 anni a questa parte il mio coinvolgimento al riguardo è in crescita, tanto da far nascere il desiderio di cercare di dare il mio contributo.
Una cosa che ho notato nella scena italiana, è una certa trascuratezza riguardo il discorso Kickstarter (ah! ecco quel titolo strano!). Visto che seguo molto il suddetto e nell’ultimo anno ho finanziato circa una quindicina di progetti, ho contattato GSNT e nello specifico Fabio (che ringrazio di questa possibilità), proponendo di curare una rubrica, alla quale cercherò di dare una cadenza periodica, dove mettere in risalto i nuovi progetti, progetti in scadenza e magari qualche curiosità!
Per chi non lo sapesse ancora, Kickstarter è una piattaforma di crowdfunding (crowd=folla, funding=finanziamento), dove chiunque può pubblicare un proprio progetto, più o meno completo, settando una soglia minima per il quale il progetto sarà finanziato e quindi vedrà la luce.
Ricordo un paio di articoli comparsi sul blog, utili per chi inizia, ovvero la guida La prima volta su Kickstarter di F/B!O P. (qui il link), un articolo di Chrys (qui) e un altro di Pinco11 (altro, ma diverso, Fabio) sui vari siti di crowdfunding (qui).
In questo post di presentazione non voglio fare una guida su come utilizzare la piattaforma, bensì parlare del tipo di esperienza, del tipo di emozioni può suscitare e cosa ci si può aspettare.
Diciamo che su KS possiamo trovare 3 tipi di “editori”: il “sognatore”, il piccolo editore indipendente ed editori tradizionali.
Per i primi KS è stata l’occassione di realizzare il proprio sogno nel cassetto. Ovviamento essendo persone che non lo fanno di lavoro progetti come questi possono contenere alti e bassi, sia a livello di qualità realizzattiva dei materiali sia a livello di idee e rodaggio dei giochi.
Per i secondi invece KS è un modo come un altro per avviare una start-up, investire tempo e risorse in un qualcosa in cui si crede, cercando poi nel tempo di creare un modello di business solido che possa durare nel tempo. Esempi lampanti sono CMON e Stonemaier Games, nati grazie a delle campagne di successo e continuando a cavalcare quell’onda.
CMON (CoolMiniOrNot) ormai come modello di business per ogni nuova creazione parte sempre da KS per poi portare i loro prodotti, una volta finanziati, nella grossa distribuzione. Stonemaier Games, avendo avuto un percorso simile, adesso ha deciso di fare il grande passo e diventare un “editore tradizionale”, passando alla normale distribuzione già con l’espansione di Scythe.
Quindi? Perché gli editori tradizionali? Può succedere di trovare anche editori tradizionali che di tanto in tanto si affidano a KS per lanciare dei nuovi progetti. Questo è dovuto al fatto che in questo modo possono ridurre di gran lunga i rischi di impresa, pubblicando avendo già una base solida di giochi venduti per poi passarli alla grossa distribuzione.
Sì, ok, ho capito, ma perché tutto questo sbatti? Che me ne viene a me a finanziare giochi su KS?
Diciamo che ci sono aspetti positivi e negativi nel finanziare un gioco su KS.
Romanticamente ed emozionalmente parlando, aiuti qualcuno a realizzare il suo sogno e sentendoti parte di quel sogno è un po’ come se realizzassi il tuo, ti immedesimi e il progetto diventa un po’ tuo. Ti emozioni al raggiungimento del funding goal e poi ti emozioni ad ogni stretch goal. Molti danno la possibilità di partecipare attivamente al progetto, accentando consigli, modifiche e modalità alternative da inserire nel progetto finale. Alla fine ti senti un po’ come una “famiglia”. Devo dire che sotto questo punto di vista la comunità di KS può essere eccezionale!
All’atto pratico il fatto è che si ha la possibilità di avere giochi che magari non vedranno mai la luce nei negozi e quindi l’unico modo di averli è appunto finanziarli oppure prenderli di seconda mano. Un esempio lampante è KM:D che dopo la prima campagna di qualche anno fa ha da poco finito (e in che modo direi!) la seconda campagna per la riedizione.
Altri vantaggi sono di solito il prezzo, circa 15-20% in meno rispetto al prezzo finale (ma non dimenticate le spese di spedizione), componenti aggiuntivi che altrimenti non sarebbero stati presenti o addirittura componenti esclusivi solo per la versione KS del gioco, come divesi add-on più o meno utili ed interessanti (gadgets di varia natura, fumetti, quaderni dello sviluppatore, etc etc…), senza dimenticare il fatto che possiamo trovare dei progetti con delle idee più “azzardate” che magari farebbero fatica a trovare sbocco nella distribuzione ordinaria.
NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA…
Sì, ok, tutto bello, ma?
Come anticipato non sono tutte rose e fiori.
Partiamo dal peggio che possa accadere. Sì.
Ahimè può succedere e il motivo può essere vario (qui un articolo dedicato a una vicenda di questo tipo). Poi, c’è da aspettare. Croce e delizia di KS. Dal momento in cui il progetto raggiunge la cifra di finanziamento passano diversi mesi prima che realmente possiate toccare con mano il gioco. A volte la data di consegna è rispettata: per i progetti più grandi è quasi sicuro un minimo di ritardo e per altri progetti più piccoli magari riescono anche a farveli arrivare in anticipo, ma in tutto questo aspettare, almeno dal mio punto di vista, la differenza la fa la comunicazione. Ho finanziato progetti dove il creatore mi aggiorna settimanalmente, altri invece che sembrano dimenticarsi, alcuni molto trasparenti che ti portano a conoscenza di tutte le fasi del progetto e di eventuali problematiche e di come vengono risolte.
Altro punto negativo può essere che la qualità del prodotto finale a volte non è all’altezza delle aspettative, anche se devo dire che finora per esperienza personale non ho avuto di che lamentarmi e che nel tempo la qualità media su KS si è alzata parecchio. C’è anche il rischio di diventarne dipendenti! XD
Diciamo che l’adrenalina di entrare a far parte di un progetto, sentirti parte del progetto, aiutare a vederne la luce e migliorarlo può a volte offuscare le doti di giudizio sul fatto se valga o meno spendere quei soldi in quel progetto o comprare un un gioco già pubblicato. Personalmente è una domanda che ho incominciato a farmi, quando devo decidere se finanziare un progetto o no.
UN SALUTO ALLA PROSSIMA PUNTATA… DOVE INIZIEREMO A PARLARE DI PROGETTI 🙂
Per chiudere devo dire che la mia personale esperienza su KS è tutto sommato positiva e gratificante, ovviamente magari non è una cosa che fa per tutti, ma se trovate il progetto che vi stuzzica nel giusto modo dategli una possibilità, potrebbe essere un gioco per il gioco.
Vi ringrazio per essere arrivati a leggere fin qui in fondo e vi do appuntamento alla prima puntata “vera” di questa rubrica, spero il prima possibile (diciamo tra una settimanetta)!
P.S. Questa è la prima volta che mi metto in “gioco” (hahaha) e scrivo su un blog: se avete idee, suggerimenti o qualsiasi altra cosa vi venga in mente sono ben contento di accettarli, per gli insulti magari passateli a Fabio XD
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