scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
All’interno della scatola troverete un mazzo di 38 carte in formato standard e una manciata di dischetti in plastica, grigi e dorati, per segnare i punti. Sulle carte troverete l’identità di svariati personaggi, ognuno rappresentato con un nome, un simbolo in alto a sinistra, un bel disegno centrale, e nella parte finale una scritta su come deve essere utilizzata la carta e sui suoi effetti. Sulla destra, per alcune carte, compare l’informazione di in quale mano è possibile utilizzare la carta. I disegni sono di tipo manga (non il mio genere), ma comunque realizzati molto bene; le carte sono plastificate, ma non robustissime: dato che alcune di esse hanno un ruolo specifico, si raccomanda, per uso frequente, l’imbustamento. I personaggi più importanti sono i Mostri (identificati dal simbolo rosso in alto a sinistra) ed i Cacciatori (simbolo blu): le altre carte comprendono gli amici dei mostri (arancioni) e i Cittadini (verdi). Fa eccezione la carta ricercato, completamente marroncina, che serve solo a identificare il primo giocatore.
Ma veniamo alle regole, che si spiegano in un paio di paginette di regolamento. Il gioco si sviluppa in 5 mani. Per ogni mano si deve preparare il mazzo delle carte da distribuire che deve essere formato sempre da un solo Mostro (ce ne sono 5, uno per ogni mano), la carta Ricercato, almeno un Cacciatore ed almeno una carta Metamorfosi. Il resto del mazzo, il cui totale di carte dovrà essere 4 moltiplicato il numero di giocatori, lo si inserisce casualmente dal mazzo totale. Questo significa che potrebbero finire nel mazzo più di un Cacciatore, ma sempre un solo Mostro. Si distribuiscono quindi le carte (4 a testa), ed il possessore della carta Ricercato la gioca dando inizio al giro. Ognuno, al proprio turno, deve giocare una carta e seguirne gli effetti, se previsti. Scopo del gioco, per chi ha la carta Mostro, riuscire a giocarla (solitamente la può giocare solo nella quarta mano), guadagnando 2 punti; per chi ha un Cacciatore, riuscire a uccidere il Mostro giocandogli la carta contro (solo dalla seconda mano in poi), guadagnando due punti; gli altri giocatori, che non sono mostri o suoi amici, guadagnano un punto.
Per capire il gioco è comunque necessario analizzare gli effetti del gioco delle carte:
- Amico del mostro: viene giocata contro un altro giocatore che, se ha un Cacciatore, lo deve scartare, pescando poi un’altra carta dal mazzo. Una volta giocata la carta Amico del mostro, chi l’ha giocata vince o perde con il Mostro: se vince, guadagna 1 punto.
- Cane: viene giocata contro un altro giocatore che deve scartare una carta e aggiungere il Cane alla propria mano.
- Metamorfosi: questa carta protegge il Mostro dal Cacciatore se ce l’ha ancora in mano quando il Cacciatore lo attacca
- Diceria: Ogni giocatore pesca una carta a caso dal giocatore di destra
- Ricompensa: pesca una carta da un avversario e dagliene una a scelta
- Investigazione: guarda le carte di un altro giocatore
- Pettegolezzo: ognuno sceglie una carta da dare al giocatore alla sinistra
- Nebbia: ogni giocatore consegna una carta: tutte le carte vengono rimescolate e ridistribuite
- Scambio: scambia 1 o 2 carte con un altro giocatore
- Abitante del villaggio: non ha alcun effetto: semplicemente uno dei 5 mostri può giocare la carta Mostro dopo che sono stati giocati almeno 2 abitanti
Ogni Mostro ha le sue peculiarità: oltre a quella appena descritta abbiamo il mostro che guadagna 3 punti in caso di vittoria, quello che schiva lo sparo del primo cacciatore, quello che può giocare la carta se sono stati già giocati due cacciatori e quello che non può essere ucciso se ha in mano ancora solo la carta mostro (in pratica è sicuro di vincere alla fine della terza mano).
Le considerazioni
Lette le regole non mi aveva affatto impressionato, ma poi giocandolo, si è rivelato un giochino leggero ma molto divertente. Come avrete capito dagli effetti delle carte, il twist del gioco sta nel fatto che i ruoli principali (mostro e cacciatore) possono cambiare spesso durante la partita, arrivando a configurare scenari molto variegati. Ovviamente la dea bendata riveste un ruolo preponderante, ma rimangono comunque dei margini per districarsi, sfruttando le carte che si hanno in mano. La strategia di gioco dipenderà da quali carte sono toccate in sorte: il Mostro cercherà di conservare lo status quo, il Cacciatore proverà a investigare e fare circolare le informazioni; se non si è ne l’uno ne l’altro, si proverà a smuovere le carte in modo da entrare nel vivo del gioco e non fare lo spettatore.
Poi comunque una carta va giocata per forza, per cui talvolta ci si troverà a dover giocare una carta malvolentieri. Talvolta si creano combinazioni particolarmente vantaggiose, come nei rari casi in cui si ha in mano il mostro e il cacciatore e qualcuno ha giocato un pettegolezzo: si deve quindi scegliere se prendere due punti “sicuri” affibbiando il mostro al giocatore a sinistra e poi sparandogli addosso il cacciatore al proprio turno, con l’effetto di vincere ma condividere la vittoria con molti, oppure optare per tenere il mostro, che è più rischioso, ma la vittoria è molto spesso in solitaria (che su 5 partite fa la differenza!).
L’interazione è altissima, e trattandosi di un gioco un po’ confusionario, dove le carte circolano molto, il requisito per vincere è saper cogliere l’attimo se hai la carta giusta al momento giusto: più tattico che deduttivo, quindi.
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