I materiali e le regole
Per i materiali è presto detto: nella scatolina troviamo 5 8carte che rappresentano 8 famiglie di animali che si stanno estinguendo, più la famelica presenza di 6 dinosauri dai poteri speciali. Ogni famiglia è rappresentata da un numero di carte crescente (da 2 a 9), più la carta della specie, che riporta quanti animali di quella specie ancora ci sono in circolazione; ogni carta animale, oltre alla rappresentazione fumettistica dell’animale stesso, riporta sempre agli angoli il numero esemplari presenti: abbiamo 2 mammut, 3 orsi, 4 alci, 5 tigri dai denti a sciabola, 6 conigli dalle orecchie gicanti, 7 scoiattoli, 8 lemuri dai denti aguzzi e 9 topolini.
Le 6 carte dei dinosauri, oltre alla loro rappresentazione grafica, riportano agli angoli il potere del dinosauro, di cui parleremo durante la spiegazione delle regole, che, come si può supporre, sono molto semplici. All’inizio si deve preparare il mazzo di gioco, che dipende dal numero di giocatori: in 6 giocatori e oltre si usano tutte le specie con 4/5 dinosauri a secondoa dei giocatori; in 5 ed in 4 si tolgono i topolini e si usano 5 dinosauri; in 3 si tolgono sia i topolini che i lemuri, e si usano 3 dinosauri. Dopo aver quindi steso sul tavolo le carte delle specie presenti, si distribuiscono tutte le carte animale. A questo punto il primo giocatore, scelto in maniera casuale, gioca da 1 a 4 carte al buio, dichiarando a quali specie appartengono; il giocatore seguente ha due possibilità: o gioca carte (sempre da 1 a 4) dichiarando che sono della stessa specie, oppure dubita delle dichiarazioni del giocatore precedente.
Nel caso dubiti, deve svelare una delle carte giocate dal giocatore precedente: se la carta svelata è della specie dichiarata, il giocatore attivo prende in mano tutte le carte giocate nel turno; se c’è un animale di un’altra specie, è il giocatore attivo a prendersi tutto il malloppo in mano: se invece viene svelato un dinosauro, dipende dal potere del dinosauro: si va dal far prendere il malloppo al giocatore attivo, a quello che ha barato, o ad uno scelto dal giocatore attivo, ma è anche presente il dinosauro che si mangia tutte le carte che vengono quindi messe da parte. Il dinosauro finisce nella mano del giocatore che ha dubitato.
Le impressioni
Devo dire che le prime partite non mi avevano lasciato addosso un particolare entusiasmo, ma poi sono stato contagiato dall’entusiasmo dei miei bambini (9 e 11) che lo trovano molto divertente. Il gioco è molto molto scanzonato, si gioca di bluff e di tentativo di scoprire il bluff: solitamente, soprattutto per le specie più numerose, il primo giro di dichiarazioni passa indenne, anche se magari si dovrebbero già trovare sul tavolo 12 conigli (ce ne sono solo 6!), ma poi ci si comincia a guardare di sottecchi per capire se il giocatore alla tua sinistra può aver bluffato… a volte poi si è obbligati a dubitare, in quanto, dal proprio comportamento, è oramai chiaro a tutti che non sia hanno alci in mano.. Ma è anche vero che, proprio perché solitamente sulle specie più numerose il primo giro passa indenne, possiamo liberarci di un po’ di carte.. ovviamente il giocatore successivo può dubitare già da subito, ma eventualmente il malloppo preso non sarebbe così consistente. Solitamente poi, quando si prendono manate di carte, si ha l’estinzione della specie dichiarata, per cui non è assolutamente preclusa la vittoria.
Ci vuole ovviamente un po’ di fortuna, soprattutto quando si hanno le ultime carte in mano, in quanto giocandole, il giocatore successivo è obbligato a dubitare, per cui è bene anche pianificare con attenzione quali carte tenersi come ultime (magari una qualche esemplare di una specie numerosa, oppure qualche dinosauro…). Come si capisce, l’interazione è quindi altissima, così come la componente aleatoria, che non guastano assolutamente in questo tipo di giochi. Unica piccola pecca è che lo stile di gioco di un giocatore potrebbe influire molto sul risultato della partita. Ossia, se al tavolo è presente un giocatore che tende a dubitare poco, il giocatore alla sua destra sarà avvantaggiato: questa considerazione è valida soprattutto se si gioca con bambini che tendono a cristallizzare il proprio comportamento. Consiglio quindi di variare le posizioni di gioco ad ogni mano, in modo da equidistribuire le situazioni di gioco.
Credo di avervi fatto capire che sicuramente me lo porterò in vacanza 😉
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