scritto da Bernapapà
Presupposti dell’indagine
Se dovessi trascorrere un tempo sufficientemente lungo, in un luogo isolato (isola deserta, prigione, satellite nello spazio, monastero tibetano… fate voi), quali giochi portereste con voi? Beh, dato che l’attività ludica è essenzialmente un’attività sociale, voi mi direte: dipende da chi trovo con me nell’isola deserta…
Avrei potuto chiedervene 10, ma so che ci sarebbero finiti giochi dei quali non siete così sicuri di non stancarvi: avrei potuto chiedervene 3, ma temevo di restringere troppo il campo, vedendomi arrivare varie combinazioni dei primi 10 titoli di BGG. Sono quindi andato su una via di mezzo (per eccesso), che potesse consentire di indicare qualche titolone pluripremiato e mondialmente riconosciuto, impreziosendo la lista con qualche chicca vostra personale, che magari si trova dopo posizione 1000 di BGG, ma che per voi rimane un must!
Ovviamente, non è necessario che possediate quel titolo (anche se immagino che i vostri “top” 7 non mancheranno dalla vostra ludoteca), ma è comunque consentita l’indicazione del vostro prossimo acquisto 😉
Le mie scelte
Ovviamente non potevo lanciare il sasso e tirare dietro la mano, per cui vi propongo il mio kit di sopravvivenza, in ordine sparso:
- Caverna: non potevo esimermi dal portare almeno un Rosenberg, ed ho scelto quello che mi appare più completo pur non contemplando alcuna espansione;
- Village: ebbene si, questo gioco mi piace proprio e non mi stanco di provarlo e riprovarlo. Sicuramente con entrambe le espansioni, anche se il Porto lo userò un po’ meno;
- Puerto Rico: nessun commento da fare: forse la perfezione assoluta!
- 7 Wonders (con tutte le espansioni, eccetto Babel, perché l’unica che ancora non ho provato): gioco un po’ meno impegnativo degli altri, ma comunque molto molto intrigante, con partite sempre varie;
- Orleans: questo “bag building” mi ha veramente impressionato: dite che sono ancora sotto l’effetto di un effimero entusiasmo passeggero? Può essere, ma questo mix fra strategia e fortuna, con vari metodi per indirizzare la pesca dal proprio sacchetto, beh, mi ha veramente convinto;
- Il vecchio: ecco la mia scelta “outsider”: non so perché questo gioco mi piaccia particolarmente… forse il mix fra piazzamento lavoratori e spostamento su mappa, con differenti obiettivi da percorrere… mah, al cuor non si comanda;
- Il mistero dell’abbazia: si, lo so, ora verrò coperto di insulti (se già non l’ avete fatto sul numero 6), ma questo gioco rimane per me un piccolo gioiello, evoluzione dell’ormai passato Cluedo, ma decisamente carino da fare e rifare… e poi, non ve l’ho detto, ma io avevo scelto come eremitaggio un monastero cistercense, per cui giocarlo ascoltando canti gregoriani.. what else?
Considerazioni finali
Rimango esterrefatto: nella mia lista, buttata giù “di pancia”, non c’è finito né un Feld né un Mac Gerts, eppure sono autori che amo, e che non mi stanco di provare ed apprezzare appena escono con un nuovo lavoro… mi sa che quel numero 7 è veramente striminzito. Troppo facile sarebbe ora dire: abbiamo scherzato, facciamo 10 titoli… no, siamo coerenti: si partiva con 7 e 7 rimarranno. Tanto qualche Feld sono sicurissimo che ce lo metterete voi….
Scrivete numerosi!
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