Dal punto di vista grafico poi è stata compiuta una scelta di fondo nel senso di una linearità da grafica al computer e nel complesso riconosco che il tutto di propone come gradevole. Nel giocare, però, qualche piccola critica emerge, soprattutto per qualche scelta cromatica, in quanto tutte le carrozze recano un colore che è una tinta di marrone, dal begiolino al rossiccio, cosa che in alcuni casi (per quanto poi la forma delle carrozze possa aiutare) può non essere d’aiuto per il colpo d’occhio. Potrebbe essere stato, quindi, meglio, utilizzare almeno qualche bordino colorato o dei simboli …
Passiamo poi al cuore del gioco, che propone diverse meccaniche mescolate tra loro. A primissima vista, quando te lo spiegano o ne leggi il regolamento, si ha la sensazione di un gioco nel quale la difficoltà maggiore sarà quella di ricordare quali siano le sette azioni diverse tra le quali scegliere, ma onestamente non è che ci si figuri esattamente come il tutto scorrerà.
Si percepisce infatti che si dovranno andare a prelevare le carrozze e portarle da un posto all’altro e non si coglie la difficoltà del tutto.
Già al primo giro poi si inizierà con il rosario di maledizioni, ovvero quelle che ad ogni giro, con il cambio del capotreno, si andranno a scagliare nei confronti del primo giocatore, che è quello che scambia la posizione di due carte, ricollocando l’infernale carta che contraddistingue i ‘lavori in corso’, che è una carta che interrompe la tratta. E’ lì che il 50% dei tuoi calcoli del turno precedente può andare a pallino, perché tu avevi pensato di andare in un certo posto a consegnare magari due carrozze uguali ed invece la strada è bloccata e devi perdere tre mosse per riuscire a consegnare ..
Il restante 50% poi può saltare perché qualcuno dei tuoi avversari ti va a rubare proprio la carta sulla quale avevi puntato, cosicchè tutto il programma è rinviato al prossimo turno, il tutto mentre gli altri magari consegnano roba a più non posso.
Diciamo che buona parte del tutto sta proprio nel divertimento legato alla prevedibilità / imprevedibilità della programmazione delle mosse, con una logica che ricorda quella di giochi come Himalaya e Xidit, visto che anche in essi poi c’è un concetto di ‘raccogli qui e consegna là’. Rispetto ai due titoli richiamati però Cargotrain è più lineare, perché il percorso a disposizione è alla fine un cerchio composto da 10/15 carte, per cui la cosa resta più compatta.
Questo non vuol dire che il gioco, però, scorra via semplice semplice, perché spesso ci si trova preda della sindrome dell’occhio sperso nel vuoto, o meglio, subito dopo che qualcuno ha spostato l’infernale carta dei lavori in corso ci si ferma spesso qualche secondo (o qualcosa di più …) a ripensare la catena delle azioni successive, cercando di riprogrammare i movimenti.
La presenza, infatti, dei tunnel e la possibilità di acquisire gratuitamente una carrozza ad inizio turno, aiuta, così come utilissime sono le varianti strategiche legate alla possibilità di migliorare le proprie locomotive (cosa che consente di scegliere tra più carte movimento e di agganciare più carrozze).
Ci sono, insomma, sufficienti scelte da operare per rendere il gioco non banale e per sollecitare una adeguata riflessione, il tutto, naturalmente, avendo in animo che lo spirito è quello di ‘rimescolare le carte’ spesso e di costringere i giocatori ad adottare di volta in volta la migliore soluzione immediata per far fronte ai continui mutamenti del tabellone (prevedendo anche le altrui mosse).
L’interazione è presente, ovviamente, in forma indiretta (ti portano via le occasioni migliori e ti cambiano il percorso, ma almeno non ti rubano le carte), ma sufficientemente cattiva da farti urlare contro il maledetto avversario che ti sposta tutto e ti rovina il gioco (coscientemente o meno).
Sulla scalabilità il gioco cambia a seconda del numero dei giocatori, ma il fatto che si componga il ‘tabellone’ utilizzando più o meno carte aiuta a non stravolgere del tutto l’esperienza di gioco. Quello che è certo è che in quattro la variabilità aumenta, anche perché in due il rischio è quello che ciascuno a lungo si ‘coltivi’ il proprio orticello in una sezione del ‘tabellone’.
Sulla durata devo dire che le primissime esperienze possono rivelarsi anche lunghette, perché si debbono acquisire i meccanismi di gioco e ci si trova spesso a riflettere, ma poi il tutto si assesta su durate ragionevoli (un’oretta).
Noi, infine, abbiamo sperimentato anche delle varianti al gioco (frutto di fraintendimenti sulle regole …) provando a scambiare più spesso il ruolo del capotreno (con un effetto decisamente ‘caotico’) e a concedere di cambiare l’ordine delle carrozze sul proprio treno (velocizzando il tutto).
CONCLUSIONI
Questo Cargotrain è un titolo che parte lento, perché poco conosciuto e perché abbastanza minimalista nei suoi componenti, ma che, una volta messo sul tavolo, il suo lo fa per intero, visto che dietro ai componenti semplificati (solo un mazzo di carte, pur divise in diversi tipi) nasconde la potenzialità di gioco tipica di un normale gioco in scatola.
Diverse ed interessanti sono le meccaniche di gioco proposte, nulla di terribilmente nuovo, ma tutto ben mescolato e la sorpresa che si ha, alla fine, è quella di aver trovato in modo inatteso un titolo intelligente che può finire diverse volte sul nostro tavolo.
Il gameplay, lo preavviso, è piuttosto vivace e la cosa dovrebbe essere gradita a chi ami una certa animazione, mentre il tutto potrebbe essere meno congeniale a chi prediliga le pianificazioni a lungo termine (qui si va piuttosto sulla tattica immediata).
Un bell’esordio, quindi, per questa piccola nuova realtà editoriale polacca (Game Fabrica), la quale ha già annunciato l’uscita di altri due titoli dello stesso autore (People are people e Silesia) e con la stessa componentistica (110 carte) e grafica (almeno per quello che lascia immaginare la copertina …). Li terrò sicuramente d’occhio alla prossima Essen 😉
— Tutti i diritti sul gioco in questione spettano alla rispettiva casa editrice (Game Fabrica). Le immagini, riprodotte ritenendole gradita forma di diffusione dei contenuti del gioco, saranno rimosse su semplice richiesta —
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