Anteprima: Fungi (giochi da ombrellone)

scritto da Bernapapà

Il gioco di cui vi parlo oggi, uscito un paio di anni fa per il mercato statunitense edito dalla Two Lantern Games con il nome di Morels, ma ri-editato quest’anno dalla Pegasus Spiele che lo ha rivisto anche graficamente, non ha un tema propriamente da ombrellone, trattandosi di gioco di raccolta di funghi! Fungi si chiama, ed è un gioco di carte per soli due giocatori. Personalmente non sono un amante dei funghi, né come raccoglitore, né come degustatore, eppure questo gioco ha attirato la mia attenzione. Le meccaniche sono quelle di collezione di oggetti (funghi?), che potranno poi anche essere venduti per acquistare i bastoni per cercare nuovi funghi nel bosco, oppure cucinati per accumulare punti vittoria, che verrà assegnata a chi avrà cucinato i funghi più prelibati. Un titolo semplice, completamente indipendente dalla lingua (i nomi dei fughi sono addirittura in latino), per una mezz’oretta di gioco… giusto il tempo di asciugarsi fra un tuffo e l’altro…

I materiali e le regole

Nella scatola troverete esclusivamente un mazzo di circa 120 carte, suddivise in 86 carte bosco diurno, per lo più  suddivise in 9 tipi di funghi commestibili, ma possono nascondere anche funghi velenosi, le carte padella (per cuocere i funghi), le carte cestino, le carte burro e le carte sidro, terminando con le carte luna. Abbiamo poi le 8 carte del bosco notturno, che contengono la versione notturna di 8 dei 9 tipi di funghi commestibili. Seguono 18 carte bastone, 1 carta paio di scarponi e 6 carte riassunto. Ogni carta riporta il numero di occorrenze della carta stessa; inoltre le carte bosco che contengono funghi buoni riportano quanti punti si faranno cucinando tali funghi e quante carte bastone si ottengono se, invece di cucinare i funghi, li si vendono. I funghi velenosi ricordano l’azione che si è obbligati a fare una volta pescati, mentre le carte burro e le carte sidro riportano quanti punti bonus si guadagnano aggiungendoli alla ricetta, con anche le condizioni per poterle utilizzare.

La robustezza delle carte non è giudicabile (temo però che, dovendo mescolare ad ogni partita, sia consigliabile l’acquisto delle bustine), ma la bellezza dei disegni è decisamente accattivante, considerando il target cui il gioco è dedicato.

Prima di iniziare a giocare è necessario preparare il campo di gioco: si prepara il mazzo del bosco diurno, quello del bosco notturno e quello dei bastoni. Dal mazzo del bosco diurno vengono pescate 8 carte che vengono posizionate in fila. scoperte: sotto a quelle più lontane dal mazzo verrà messa la carta scarponi, che rappresentano la possibilità di cogliere le carte corrispondenti senza doversi addentrare nel bosco (le carte oltre le prime due verso il mazzo), dove per pescare una carta si dovrà pagare un numero di bastoni uguale alla distanza percorsa dagli scarponi. Sopra e sotto la fila appena costruita ci saranno le aree di gioco dei due contendenti, che conterranno, all’inizio del gioco, una padella a testa. Deve poi essere lasciato lo spazio per le carte scartate e per il mazzo dei funghi che vanno in decomposizione.

Ad ogni turno, ogni giocatore deve effettuare un’azione fra le cinque possibili; se ne è impossibilitato, salta il turno. Le azioni possibili sono:

  • Cogliere una carta dalla foresta: considerando che le carte in corrispondenza degli scarponi sono gratuite, mentre quelle all’interno del bosco vanno pagate in bastoni. Bisogna inoltre considerare che in mano si possono avere al massimo 8 carte, ma questo limite può essere oltrepassato in termini di 2 carte per ogni cestino posseduto (quando si pescano si mettono subito nella propria area). Se pesco la carta della Luna, la scarto e pesco una carta dal mazzo del bosco notturno: i funghi colti nella notte valgono sempre il doppio (sia per la vendita che per la cottura). Se pesco un fungo velenoso, lo metto davanti a me: il limite (al netto dei cestini) cala a 4 carte, per cui sono costretto a mettere le eccedenze nella pila degli scarti. Questo limite varrà fino al prossimo turno, dopodiché potrò scartare anche i funghi velenosi. I funghi velenosi non sono necessariamente una iattura: serviranno probabilmente per liberarsi la mano da troppi tipi di fungo diversi. 
  • Prendere tutte le carte del mazzo in decomposizione: il mazzo delle carte in decomposizione va preso per intero (saranno al massimo 4 carte), per cui devo fare attenzione al limite di carte in mano, considerando anche gli eventuali cestini che trovo nel mazzo appena preso.
  • Cucinare tre o più funghi dello stesso tipo: posso prendere 3 o più carte fungo dello stesso tipo dalla mia mano e posizionarle su una mia pentola libera presente nella mia area di gioco: ogni pentola può essere utilizzata per una sola cottura; posso aggiungere il burro (se ho almeno 4 funghi) e/o il sidro (se ho almeno 5 funghi), o anche una combinazione di essi, se la somma delle carte fungo me lo permette; ogni burro aggiungerà 3 punti al piatto, mentre ogni sidro ne aggiungerà 5.
  • Vendere due o più funghi dello stesso tipo: è possibile vendere almeno 2 funghi dello stesso tipo, guadagnando bastoni che mi permetteranno di inoltrarmi nel bosco: i bastoni vengono conservati nell’area di gioco
  • Posizionare una padella: giocare una padella che avevo precedentemente in mano, che mi servirà per la cottura dei prossimi funghi

Al termine del turno, si mette la carta più esterna nel mazzo in decomposizione; se il mazzo dovesse contenesse già 4 carte, le si mettono nella lista degli scarti. Poi si rimpingua la fila di carte del bosco, facendo scorrere le carte già presenti verso l’esterno. Quando il mazzo di carte bosco diurno si esaurisce, il gioco termina immediatamente, e si contano i punti accumulati dai funghi cucinati nelle padelle dei giocatori. In caso di parità si spareggerà con il numero di carte fungo cucinate.

Le impressioni

Come ho già detto, non sono un amante dei funghi e nemmeno delle passeggiate nei boschi allo scopo di raccoglierli (anche perché cammino molto distratto e lo volte che ho provato non ne ho colto nemmeno uno, quando i miei compagni riempivano le sporte…). Però il gioco mi ha intrigato comunque: al di là di qualche sbavatura (i cestini, il burro, le padelle ecc.. non si raccolgono nel bosco!), l’ambientazione è abbastanza centrata sulla meccanica: forse (e dico forse) è uno di quei casi dove l’autore, forse fungaiolo, ha pensato di inventare un gioco sulla raccolta dei funghi ed ha provato a ideare una meccanica attinente…
Non si capisce molto il limite a due giocatori perché non individuo un’interazione diretta così alta da non potersi replicare fino a 4 giocatori…. Anzi, sembrerebbe quasi che l’interazione sia abbastanza blanda (al di là di rubarsi le carte buone per tutti, tipo le indispensabili padelle, o la desiderabile luna), dato che non credo sia possibile memorizzare quali gruppi di funghi l’avversario stia accumulando, e quindi giocare all’attacco. dedicato ad un pubblico decisamente famigliare, inclusi i fanciulli, dove le meccaniche del pestarsi volontariamente i piedi non sono ben accettate, soprattutto dai più piccoli. Per cui credo che la sfida sia solamente sulla prestazione personale migliore.

Oltretutto il gioco mi sembra

Dato la leggerezza del gioco, non ci si stupirà di quanto la dea bendata deciderà in piena autonomia: non vedo un possibile percorso strategico, ma anche l’aspetto tattico mi sembra ridotto ai minimi termini: da gestire c’è solo l’aspetto del limite delle carte in mano, che può prestarsi ad un minimo di pianificazione, ma se la dea bendata si mette di traverso, non credo ci sia scampo per alcuno. Cosa potrebbe quindi attratte in un gioco del genere? Sicuramente va posizionato nel target giusto: detto questo, il gioco non aggiunge nulla a quanto già presente nel panorama ludico, ma l’ambientazione è ben resa, i disegni sono carini, per cui il motivo per interessarsi a questo gioco potrebbe essere proprio di avere un fillerino per (due) appassionati fungaioli.

Le immagini sono tratte da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i  alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su richiesta

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