Inizio presto quest’anno a tenere traccia delle uscite preannunciate per il prossimo ottobre, visto che butto giù le prime righe della rubrica Essen e dintorni già a maggio!
Quasi tutti i titoli di cui vi parlo (tranne uno…) sono infatti già programmati per uscite autunnali e forse forse quest’anno le case editrici si sono decise a programmare il marketing con un attimo più di calma rispetto al solito: ne riparliamo ad agosto, quando sarò in attesa dell’uscita del manuali che mai arrivano .. 🙂
Mesaboardgames
Sembra essere arrivato l’anno giusto per Panamax, titolo ideato dal trio Sentieiro – Soledade – D’Orey, che già doveva arrivare alla scorsa fiera, ma che poi non fece in tempo ed era presente solo con dei prototipi.
Stavolta ci sono invece già gli accordi anche con la Stronghold ed Heidelberger ed il gestionale ambientato nell’omonimo stretto sta per arrivare: si tratta di un titolo che sfrutta la presenza di numerosi dadi da utilizzare per svolgere azioni, mescolando la cosa con meccaniche legate alla presenza di contratti e di movimento merci.
E’ sicuramente, con i suoi 100 minuti di durata minima, uno dei titoli attesi dai gamers. Per chi volesse tenersi aggiornato, ecco il link alla loro pagina Facebook.
Rio Grande Games
L’editore americano ha da tempo annunciato uno spinoff del noto Race for the Galaxy, nel quale i giocatori saranno chiamati, stavolta a tirare dadi, invece che utilizzare carte. Il titolo, naturalmente, sarà Roll for the Galaxy … Gli autori sono la coppia Huang – Lehmann ed è promesso un tempo di gioco di tre quarti d’ora a partita, il tutto mantenendo la stessa ambientazione del predecessore.
Per ora nulla è trapelato sui tempi di arrivo, nè sulle reali meccaniche di gioco (a parte che ci saranno i dadi, naturalmente), per cui siamo ancora nel campo dell’ignoto 😉
FFG
Stavolta parliamo di qualcosa che sta effettivamente per arrivare sugli scaffali e non in lista di attesa, in quanto proprio in questo periodo dovrebbe essere in uscita Blue Moon Legends, di Reiner Knizia, titolo che riprende, sotto il marchio Fantasy Flight, la serie di successo ideata dal prolifico autore tedesco.
Qui abbiamo riuniti in un solo pacco qualche centinaio di carte (divise in diverse fazioni, le carte base sono circa 300) ed il tutto è da utilizzarsi per simpatiche battaglie testa a testa tra due giocatori.
Ultra abbondante è il testo in inglese, per cui i non cultori della lingua d’Albione dovranno attendere una bella localizzazione .. 😉
Tra i materiali, per curiosità, compaiono giusto tre draghetti e qualche ‘cristallo’, ma per il resto è tutto carte.
Bezier
Ted Alspach , dopo il successo ottenuto con il recente Suburbia, mette ancora i giocatori nei panni di costruttori, ma stavolta l’oggetto del loro impegno è un castello, che essi andranno ad edificare senza avere troppi progetti in mente prima di iniziare. E’ logico che la loro opera sia destinata a divenire Castles of Mad King Ludwig, ossia un coacervo di stanze di varia forma e valore.
A livello di meccaniche l’idea dovrebbe essere facile, perché si parla di alternarsi nel ruolo del Capo Costruttore, dovendo fissare i prezzi, nel ricoprirlo, dei nuovi set di tessere stanza da piazzare, i quali sono di diverso tipo. Nel corso del gioco ci sono poi parecchi bonus, per il tipo di stanze costruite, per i percorsi e per le locazioni raggiunte. Il tutto sembra, manco a dirlo, interessante … 😉
Stronghold Games
Vital Lacerda, già noto per ‘robetta leggera’, tipo Vinhos e CO2, era da tempo al lavoro su di un titolo che si ispira al distillato stesso del’efficienza, ossia alle linee produttive industriali giapponesi. Per chi negli anni ’80 aspirava a svolgere incarichi di direzione personale nelle industrie la cosa era materiale di studio ed i Kanban erano a loro più che noti.
Si tratta, per il poco che ricorso, di rappresentazioni visuali dei processi produttivi, utili per inquadrare al meglio ciò che si sta facendo e per massimizzare l’efficienza produttiva.
Per chi si accinga a giocare un gestionale un poco cinghialoso (120 minuti è il tempo base promesso), con manate di tessere, decine di carte, manciate di segnalini e trippoli vari.
Ho bisogno di aggiungere che è roba per gamers?
AEG
Vi sto ora per parlare di Planes. Ok, fermiamoci un attimo, no … noooo … tranquilli, non è un gioco su licenza della Walt Disney ispirato al noto film a cartoni animati!
E’ invece la trasposizione sulle nuvole di un precedente titolo della casa americana, incentrato sul deck building e di grande successo sinora, ossia Trains. Stavolta, mantenendo lo stesso concetto di fondo, lo scopo è di costruire reti per il trasporto aereo, sempre mescolando gli effetti delle carte con l’utilizzo di tabelloni sui quali interagire.
Interessante e vedremo se la sua uscita stimolerà magari qualcuno a localizzare anche il suo predecessore …
Fun Forge
Bauza è un degli autori che in questi anni hanno rappresentato un poco il paradigma del Re Mida dei giochi da tavolo, visto che, dopo il suo 7 Wonders, in bene o in male quasi tutto ciò che ha proposto il suo interesse lo ha sempre suscitato, anche se spesso accompagnato da un certo scetticismo per diverse ‘semplificazioni’ progressive dei concetti di gioco proposti.
L’anno scorso, con Rampage, gioco nel quale eravamo chiamati a soffiare, schiccherare e via dicendo, penso che si sia raggiunto il top del trend in questione, ma Samurai Spirit, gioco cooperativo per 2-7 giocatori prodotto dalla Fun Forge, promette a sua volta di essere gradito ad un pubblico piuttosto ampio.
Andando aldilà dell’8+ che leggo, noto che il gioco ci metterà nei panni di samurai che difenderanno un villaggio dall’attacco di malviventi (che arriveranno sotto forma di carte). Nell’arco dei tre turni di gioco si dovrà scegliere di volta in volta come modulare la difesa, ossia se impegnarsi subiti in combattimenti per stroncare il flusso dei cattivi sin dall’inizio o se costruire difese.
— Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dai siti delle case produttrici alla quale appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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