scritto da Fabio (Pinco11)
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| Immagine di Daniel Danzer, tratta da BGG. |
Qui da noi, però, aprile è anche il mese della Play, manifestazione che sta prendendo sempre più piede come main event dell’anno per i gamers, per cui gli editori di casa nostra si sbilanciano più dei loro colleghi esteri e, complice il tempo necessario per alcune localizzazioni concordate in autunno, è proprio ora che arrivano sui nostri tavoli delle piccole infornate di novità.
Pegasus
Tra i (pochi) titoli effettivamente in uscita, programmato per marzo, compare questo grazioso giochillo per due (tempo medio a partita intorno ai 45 minuti dichiarati, indipendente dalla lingua, salvo il manuale (qui le trovate in inglese), Pagoda, di Ahrve Fuhler, nel quale ci si sfida nella costruzione di pagode, utilizzando allo scopo un mazzo di classiche carte colore ed un set di pirottini di legno colorati.
L’idea di base è facile, perché si tratta solo, al proprio turno, di collocare sino a 3 pirottini e/o, una volta piazzate le quattro colonne di base di un piano, coprirli con il solaio o con il tetto della pagoda. A rendere un pochetto più spicy la miscela ci sono anche dei bonus, che provocano piccoli effetti aggiuntivi. Non so perché, ma sono colpito dal fascino un poco restò di questo titolo, per altro promesso nella fascia di prezzo intorno alla venticinquina di euro.
Altra uscita di ora è invece il già noto e dai celebrato (qui la recensione) Handler der Karbik, di Alexander Pfister, che l’editore tedesco rende ora disponibile al grande pubblico, rinominando il titolo sulla scatola in Port Royal.
Per il resto rimane il titolino veloce e divertente che ci ha impressionato ad Essen: il prezzo risente del passaggio da un editore no profit alla grande distribuzione, ma non dovrebbe salire oltre i 10 euri.
Chiude la linea dei titoli che ho preso d’occhio Istanbul, di Ridiger Dorn, che si propone come un gestionale classicheggiante, di peso medio leggero, di quelli adatti per molti. Le meccaniche di base ricordano quelle di Royal Palace, con i propri trippoli che si muovono attraverso diverse locazioni contigue in un tabellone modulare, compiendo, nel farlo azioni. Ci sono, naturalmente, diverse regolette ed aggiunte, idonee a renderlo più interessante.
E’ prevista una versione italiana ad opera di Asterion, che potrebbe anche essere pronta per la Play.
Entrambi gli arrivi previsti per aprile!
Kosmos
L’editore teutonico propone una uscita che ha attratto l’attenzione di molti, prima di tutto per l’autore, Klaus Teuber e l’illustratore, Franz Vohwinkel, che sono qui abbinati in una produzione molto attenta anche alla componentistica, con a spiccare delle attraenti barchette in cartone componibili. L’ambientazione di fondo è il mondo dei velieri commerciali, con tutto ciò che ci ruota intorno ed il titolo, per il poco che ho potuto scorgere (l’editore è probabilmente alla ricerca di partner per edizioni nazionali, per cui non mette online regolamenti diversi dal tedesco) si colloca a sua volta nel genere dei pesi medio leggeri, per un pubblica ampio, con meccaniche di gestione azioni e completamento set piuttosto spicciole (il manuale sta nelle 5/6 paginette). Da vedere, come molte delle uscite dell’editore in questione, di buona qualità media.
Abacus
Qui in particolare ho notato un giochillo facile, che si colloca nella fascia di prezzo bassa, sotto ai 15 euri, un piazzamento tessere per 1-2 giocatori, dal nome Limes, di Martyn F, riedizione del suo precedente Cities (la scheda di BGG reca per lui 1-4 giocatori, per cui ho idea che ci possa essere un refuso in quella di Limes). Qui ogni giocatore va a costruirsi una piccola cittadina di dimensione 4×4 tessere, piazzando turno a turno apposite tesserine quadrate divise in vari settori e nel farlo può piazzare uno dei propri ometti, per controllare uno degli elementi scenici in essa indicati (non si rimuovono più). A fine partita si ottengono punti sulla base dell’estensione dei tipi di paesaggi controllati. Semplice, ma intrigante, a suo modo 😉
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| Immagine dalla pagina facebook del gioco |
Red Glove
Prosegue la collaborazione tra l’editore marmifero e l’autore Valtriani, il quale, dopo il suo Super Fantasy, vede pubblicare con l’insegna del guanto rosso anche Vudù (ideato con Francesco Giovo). Di che si tratta? Beh, le regole ancora non le ho trovate in giro, per cui vi dico solo che il tema di fondo è quello della magia nera, ma interpretato nel simpatico e colorato modo tipico della grafica di Guido Favaro (pure lui veterano di collaborazioni con l’editore). Mezz’oretta a partita, carte colorate in formato tarocco (una sessantina, divise in mazzi maledizione, artefatto e maledizione permanente), cinque dadoni da 20 millimetri. Da 3 a 6 i giocatori, sul sito facebook del gioco troverete sicuramente maggiori info 🙂
Piaciuto questo piccolo antipasto? A breve altre news, anche da casa nostra .. 😉
— Immagini tratte dai siti delle rispettive case e/o da manuali o dalla fonte citata nell’articolo. I diritti sui giochi citati spettano ai rispettivi autori ed editori. Le immagini saranno rimosse su semplice richiesta ove non ne sia gradita la messa online qui.
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