scritto da Maxell
Guillottine è stato uno dei primi di tanti acquisti che ho fatto nel mondo dei giochi di carte e, dal lontano ’98, sono sempre rimasto molto legato a questo gioco; può darsi la cosa sia riconducibile al fatto che sono personalmente inglese e trovo un certo gusto nel decapitare nobili francesi e collezionare le loro teste – può anche darsi che sia semplicemente un bel gioco – scopriamolo 🙂
Il titolo è stato ideato da Paul Peterson (Smash Up!) e creato dalla Wizards of the Coast nel 1998 e distribuito dalla Hasbro; purtroppo non esiste (come molti prodotti WotC) la versione italiana del gioco e questo potrebbe essere un po’ un limite per chi non mastica bene l’inglese visto che, per quanto il gioco sia di una semplicità disarmante, vi è un po’ di dipendenza dalla lingua quando andremo a leggere le carte azione.
Una partita dura circa una mezz’ora e si gioca dai 2 ai 5 giocatori – in 5 lo sconsiglio mentre qualunque altra combinazione è assolutamente perfetta per giocare; il numero di giocatori non influenza particolarmente la durata del gioco che quindi rimane sempre e comunque abbastanza veloce.
Il gioco è ambientato durante la rivoluzione francese e noi saremo dei boia il cui scopo è mozzare le teste dei nobili con il maggior valore; all’inizio della partita verrà infatti allestita una fila davanti alla ghigliottina e, in sequenza, ogni giocatore dovrà decapitare il nobile di turno – per modificare questa fila e assicurarsi i nobili con il punteggio più alto, verranno in aiuto le carte azione.
Ogni giornata prevede una fila di 12 nobili davanti alla ghigliottina – al termine della terza giornata il giocatore che avrà totalizzato il maggior punteggio sarà il vincitore.
Ma andiamo nel dettaglio …
Innanzitutto i nobili si dividono in 5 categorie o colori : reali (viola), militari (rossi), civili (verdi), chiesa (blu) e, infine, ci sono i nobili “grigi”, ben voluti dal popolo, che pertanto daranno un punteggio negativo a chi li decapita.
Ogni nobile, che ha un punteggio che varia dai -3 ai +5, può avere una particolare abilità o evento che avviene prima o dopo la sua decapitazione; ad esempio se prendiamo la testa sia del Conte che della Contessa anziché dare un punteggio di 4 totale, daranno ben 8 punti.
Un altro esempio potrebbe essere il “Giudice impopolare” – quando si trova in cima alla fila (e quindi prossimo a esser decapitato) non potremo giocare alcuna carta azione.
Infine, giusto per citarlo, Robespierre – quando viene ucciso la giornata corrente termina e si va alla successiva.
Le carte azione, oltre a modificare la fila con carte del tipo “muovi un nobile rosso avanti fino a 2 posti” oppure “il primo nobile blu in fila, torna in fondo”, hanno anche altre funzioni utili; potremo ad esempio usare la carta “mancato” e rimettere l’ultimo nobile ucciso in fondo alla fila, oppure aggiungere altri nobili alla fila corrente con “un carretto extra”, far scartare carte agli avversari o avere bonus/malus permanenti legati a un colore di nobili uccisi (ad esempio “supporto militare” aumenta il valore di tutti i nobili rossi uccisi).
Disposti i 12 nobili, ogni giocatore pesca 5 carte azione e possiamo subito cominciare a giocare.
Durante il turno di ogni giocatore sarà possibile giocare una carta azione (e una soltanto) e poi si è costretti a uccidere il primo nobile in fila; si pesca quindi una carta azione e si passa il gioco al prossimo giocatore e così via finchè non vi sono più nobili da uccidere e, alla terza giornata di decapitazioni, il gioco termina.
Materiali
La confezione comprende 50 carte nobili, 60 carte azione, 1 manuale d’istruzioni e una ghigliottina di cartoncino per ricordarsi da quale parte comincia la fila dei condannati.
La qualità è assolutamente standard mentre i disegni sono veramente ben fatti e molto simpatici – illustratori d’eccezione : Quinton Hoover e Mike Raabe (Magic the Gathering).
Conclusione
Non c’è sicuramente molto da aggiungere a questo gioco – sicuramente si tratta di un prodotto molto divertente dove i giocatori si strapperanno un sorriso nel cercare di fare cattiverie l’un l’altro nel tentativo di vincere; non è sicuramente un gioco particolarmente competitivo ne’ impegnativo ma non per questo risulta essere banale e noioso, anzi.
Si gioca velocemente, ha una ottima rigiocabilità e scalabilità ed è un gioco per tutti, eccezion fatta da chi assolutamente fa a botte con l’inglese, in tal caso salterei il titolo a piè pari.
Lo potete trovare all’ottimo prezzo sulSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e va quindi elegantemente a inserirsi in quella fascia di prezzo “regalo friendly” – oramai moltissimi giochi di carte costano 20 euro o più e forse è la decina, forse è realmente il prezzo, ma spesso si è un po’ scoraggiati nel fare un regalo che comincia per 2 anziché per 1 – consigliato !
— Immagini tratte dal sito della casa editrice (Wizards of the coast / Hasbro) e/o da manuali o dalla fonte citata nell’articolo. I diritti sui giochi citati spettano ai rispettivi autori ed editori. Le immagini saranno rimosse su semplice richiesta ove non ne sia gradita la messa online qui.
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