Essen e dintorni IV – La White Goblin

scritto da Fabio (Pinco11)

Procediamo spediti con le nostre ricche carrellate di titoli: oggi parliamo, occupando tutto l’articolo con essa, della White Goblin Games, editore che ci ha nel recente abituato a sue presenze ad Essen ricche di parecchie uscite, delle quali rende commendevolmente noti i dettagli (vedi manuali) diverso tempo prima della fiera.
Lo scorso anno avevano avuto qualche problema con i fornitori (vedi New Amsterdam), ma gli autori proposti sembrano decisamente di buon livello: andiamo a scoprire cosa di propongono 🙂
Parto dalla nota coppia Henrik e Ase Berg (si, quella di Rattus ed Oregon) per parlare di Packet Row, titolo per 2-5 giocatori con un tempo stimato a partita di tre quarti d’ora, illustrato dal a sua volta più che noto Menzel.
Si tratta di un titolo decisamente a base di carte, visto che tra i materiali, oltre alle quattro schede locazione, ne compaiono ben 172 di esse, divise in 5 mazzi, ossia guildhall, dock, market e bank, oltre ai contratti iniziali.
Il gioco è di quelli leggerissimi, con le regole che sono spiegate davvero in due – tre pagine (le altre del manuale sono occupate dalle illustrazioni iniziali e dalla spiegazione delle carte – immagine a lato postata da hoje su BGG) e l’idea è quella che ad ogni turno un giocatore, il capo del porto, scelga una delle quattro locazioni disponibili (nelle quali si mettono ogni volta tot carte, variabili a seconda dei giocatori), lasciando scegliere da essa per primi gli altri giocatori. Se, dopo l’altrui scelta, egli riterrà che non ci sia nessuna carta di suo interesse, potrà rivolgere la sua attenzione verso una nuova area, dove ancora dovrà dare la priorità di scelta agli altri giocatori. 
Da notare è che, però, una volta che il capo del porto abbia scelto la sua carta, il turno cesserà, per cui non sempre ‘passare’ paga … Qui trovate, comunque, le regole complete (in english, of course), se volete approfondire. Prezzo previsto: 40 eurozzi.
La seconda uscita di cui parliamo è opera, sia come grafica che come game design, del belga Dave Ausloos, già noto per il suo Panic Station e per il progetto Dark Darker Darkest che, proposto tramite la Queen Games, ha raccattato su kickstarter allegramente più di 100.000 eurozzi. Per la White Goblin propone il suo Rogue Agent, per 2-4 giocatori, con tempo a partita di un’oretta e mezzo. 
A livello pratico il gioco si propone come teoricamente semplice (il manuale è di venti pagine, ma che è un gioco veloce c’è scritto nella presentazione della casa e io mi fido), nel quale i giocatori impersonano degli agenti che lavorano per una agenzia speciale incaricata di perseguire il crimine a Rain City, la teorica cittadina che fa da sfondo al gioco. Costruita la mappa della città (a occhio e croce è modulare), ci si alterna, dopo aver determinato quali criminali escano, nel compiere diverse azioni, che vanno da girottolare per la città, all’esplorare locazioni (tirando dadi) alla ricerca di risorse e robba varia, all’andare allegramente a disinnescare bombe (cosa che avviene seguendo alcuni comodi step indicati nel manuale) o a combattere (a colpi di dado) con i cattivoni.

Bella la grafica, piuttosto sul dark, tutto sta a capire quanto le meccaniche reggano l’urto dei gamers: segnalo però che è prevista pure una modalità speciale di gioco per 3-4 persone, per rendere più tese le partite. Prezzo previsto 45 eurozzi.

Stefan Dorra è invece l’autore di Pasha, titolo decisamente più sbarazzino, a base di dadi per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su e con partite di mezz’oretta. 5 dadi, 9 tessere bonus, una manciata di cubetti per i giocatori ed un mazzo di carte con punti vittoria, oltre ad un piccolo tabellone, sono i principali componenti di questo giochillo le cui regole stanno in quattro paginette.
Di fatto si tratta di una sorta di Yahtzee in multigiocatore, visto che in ognuno dei nove turni ognuno rolla cinque dadi, con la possibilità di rerollare per altre due volte il numero di dadi desiderato, il tutto con lo scopo di ottenere la più alta combinazione possibile. Le varianti introdotte qui consistono nel fatto che all’inizio di ogni turno ogni giocatore ‘mette in palio’ una delle proprie carte punti vittoria che vanno a formare il banco e che vi è una tessera bonus per turno.
Se amate i dadi e proprio non potete fare a meno di avere un gioco che sia a base di essi, ecco, Pasha potrebbe essere adatto per voi 😉

Faccio un breve break parlando rapidamente delle espansioni: chi ci legge sa quanto io sia ad esse allergico, per cui mi limito alle segnalazioni ‘di servizio’ per quelli che non condividono questa mia impostazione. Quanto a Revolver ho perso il conto del numero di pacchetti addizionale al quale siamo arrivati sinora, per cui vi dico che nel ‘manifesto’ delle uscite White Goblin compare anche Revolver 1.5: stessa cosa vale per Rattus, per il quale leggo di Mercatus ed Arabian Traders, mentre per Rattus Cartus ci sono le 18 carte di Nobilis. 
Per Voluspa ecco invece Order of the Gods. 


Ok, espletato il dovere di aggiornamento per i pacchetti addizionali, chiudo con l’ultimo titolo (ad oggi) annunciato, ossia Artifact, della coppia Allers / Eisenstein, titolo per 3-5 giocatori con partite di un’oretta (prezzo annunciato sui 37 euro).
Il tema del gioco è una competizione tra gruppi di archeologi per ricercare i migliori reperti in giro per il mondo ed allestire apposite mostre.
Alla base del tutto ci sono meccaniche di gestione azioni, visto che ad ogni turno ciascuno, a rotazione, esegue una o due azioni alla volta, pagandone il costo: tra di esse vi è l’andare in giro per scavi nel mondo, raccogliere pezzi pregiati (collezionando set di essi), dei vari tipi, allestire mostre con essi e così via.

La particolarità del gioco è qui che sono già incluse nel pacchetto due espansioni, che possono essere giocate subito assieme al titolo ‘vanilla’ oppure tenute da parte per gruppi più ‘esperti’. Per chi volesse approfondire, eccovi il link al manuale, stavolta anche in italiano!

— Le immagini sono tratte dal sito della casa (quando non diversamente indicato), alla quale (White Goblin Games) appartengono tutti i diritti sui giochi e sulle immagini. Esse saranno rimosse su semplice richiesta. —

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