Altra cosa che è emersa è la preferenza, palese, manifestata dai lettori verso la categoria dei titoli ‘per esperti’, visto che è su di essa che si è concentrata la maggiore densità di votanti, a riprova del fatto che i giochi leggermente più complessi non sono dedicati ad un pubblico alla fine poi così limitato.
Annoto, a seguire, come si siano distinti, tra gli altri titoli proposti, in particolare tre giochi, i quali hanno battagliato tra loro per la piazza d’onore: si tratta di Libertalia, di Paolo Mori (qui trovate i numerosi articoli che abbiam messo in linea su di esso) ed edito da Asterion, di Die Palaste von Carrara della Hans im Gluck, ideato (qui il nostro articolo) dal duo Kramer – Burkhardt e di Riff Raff, della Zoch (di C. Cantzler).
Il primo, unendo una ambientazione accattivante, ovvero il tema pirati, alla rapidità delle regole (è un gioco di carte con scelta simultanea dei ruoli), è risultato molto gradito al pubblico familiare, mentre il secondo, nella tradizione dell’editore tedesco, abbina un’ottima componentistica a regole davvero immediate, con però buone potenzialità, nella linearità del gioco, di elaborare scelte tattiche interessanti.
Riff Raff invece rappresenta (qui la recensione), di fatto, il nuovo miglior gioco di equilibro – abilità manuale presente sul mercato, andando a soppiantare i vari Villa Paletti, Bamboleo e simili.
Per chi stia leggendo questo articolo senza aver visto l’elenco dei nominati nella categoria PER TUTTI, eccovi il link all’articolo nel quale essi erano presentati, che può valere quale piccola galleria della potenziale crema della produzione 2012.
Miglior gioco per esperti
Come accennavo in questa classe si è scatenata la bagarre, coinvolgendo la lotta per la vittoria ben tre pretendenti, due dei quali ragionevolmente prevedibili ed uno da vero underdog, ossia vera sorpresa dell’anno.
I circa 350 voti espressi si sono stavolta divisi in diversi rivoli e, nonostante i ben 14 titoli indicati come votabili, nessuno è rimasto a secco, anzi, quello che ha ricevuto il peggior risultato, ovvero (per curiosità) Archipelago, ha comunque portato a casa ben 5 voti, a riprova del fatto che anch’esso ha comunque incontrato il favore di qualcuno (tanto da essere da questi ritenuto uno dei migliori prodotti dell’anno!). Resta pertanto la sensazione di cui parlavo nel dopo – Essen di una buona qualità media della produzione di quest’anno.
Immagino che stiate continuando a leggere per sapere chi abbia vinto. Parto dicendo che sul podio, al terzo posto, è finito Al Rashid, edito dalla italianissima Yemaia ed ideato dal duo Zizzi – De Michele. La cosa ha rappresentato anche per me una sorpresa, anche a motivo della recente nascita dell’editore e quindi della difficoltà che si riscontra, in questi casi, per farsi conoscere, ma sembra che i nostri lettori abbiano apprezzato lo sforzo compiuto dagli editori, ai quali vanno quindi i nostri complimenti per il gradimento ottenuto già in questo loro esordio.
Al secondo posto, solo per 4 voti di differenza, che sono un’inezia considerando le centinaia di votanti, abbiamo un’altro titolo almeno parzialmente tricolore, ossia Tzolk’in, edito da CGE e per Italia da Cranio, del duo Tascini – Luciani. Il gioco delle ruote dentate (qui un articolo su di esso) ha sicuramente impressionato grazie alla presenza scenica delle stesse, ma, giocato, ha rivelato anche un buon spessore, tale da renderlo quindi un must per i gamers, ma non solo, perchè alla fin fine, l’effetto ipnotico delle ruote si esplica sicuramente anche verso i neofiti 😉
And the winner is … Seasons, della Asmodee ed in Italia Asterion, ideato da Regis Bonnessee. Il nostro Pollo scrisse su di esso una recensione ‘rapita’, nella quale descrisse il suo entusiasmo per questo gioco che cerca di distillare in un boardgame i concetti tipici del deck building ed i principi di un Magic. Il successo tributato dai lettori riprova come, probabilmente, almeno in parte questo obiettivo sia stato coronato da un successo. Lo lascio quindi alla vostra attenzione, essendo titolo, evidentemente, apprezzato.
Per chi stia leggendo questo articolo senza aver visto l’elenco dei nominati nella categoria PER ESPERTI, eccovi il link all’articolo nel quale essi erano presentati, che può valere quale piccola galleria della potenziale crema della produzione 2012.
Miglior gioco italiano
Buona è stata la qualità media della produzione di casa nostra nel 2012, tanto che, come avete visto sopra, sia Al Rashid che Libertalia hanno lottato per le prime posizione delle rispettive classi. A loro due, nella lotta per la vittoria, si è aggiunto un terzo titolo, ancora emerso a sorpresa dal gruppo, ossia Aztlan, di Colovini, edito da Ares Games.
Partito in sordina, il gioco di piazzamento dell’autore veneziano sembra aver fatto breccia nel cuore di diversi appassionati, lottando a lungo per la vittoria, la quale ha alla fine arriso al più probabile candidato della vigilia, ossia a quel Libertalia, di Mori, che la Asterion aveva lanciato tra agosto e settembre come sua prima produzione propria.
La miscela piratesca, con meccaniche facili e coinvolgenti e la potenzialità di utilizzo da parte di gruppi numerosi e tutto sommato anche familiari lo ha reso evidentemente molto gradito sulle vostre tavole!
Nei gradini sotto al podio, meritevoli di essere segnalati per il comunque significativo numero di voti ottenuti, abbiamo anche le due ideazioni della Cranio di quest’anno, ovvero Sheepland e 1969, titoli che hanno quindi conquistato un ottimo gradimento da parte dei lettori.
Per il resto annoto comunque come anche qui i voti siano stati piuttosto distribuiti, a riprova di come il gusto dei lettori sia variegato, ma anche di come i ben 16 titoli proposti per la scelta fossero davvero necessari per venire incontro ai gusti di tutti!
Per chi stia leggendo questo articolo senza aver visto l’elenco dei nominati nella categoria ITALIANI, eccovi il link all’articolo nel quale essi erano presentati, che può valere quale piccola galleria della potenziale crema della produzione 2012.
I migliori giochi sul MIO TAVOLO
Ok, voi avete detto la vostra. Ora io dico la mia 😉
Come d’uso esprimo qui le mie personalissime preferenze sui migliori titoli dell’anno, segnalandone tre alla vostra attenzione, ovvero uno per la classe ‘per tutti’, uno per quella per esperti ed uno ‘speciale’ (non mi esprimo sugli ‘italiani’, che ho già preso in considerazione nel giungere alle mie conclusioni sulle due classi principali).
Allora il mio titolo ‘per tutti’ preferito del 2012 è stato Die Palaste von Carrara, di Kramer – Burkhardt. Il gioco si rivela infatti una micidiale miscela tra una semplicissima dinamica di base, che è legata, guarda caso, al girare una ruota ed acquistare mattoncini colorati e la possibilità, solo grazie al tempismo ed alla intuizione, di sviluppare strategie atte a sovrastare gli avversari. La bellezza dei componenti, ottimi, in tradizione Hans im Gluck, completa il quadro d’insieme di un gioco che a prima vista appare sin troppo facile, ma che poi non è così ‘facile’ da padroneggiare. Proprio in questo, secondo me, sta il bello che ci deve essere in titoli di questa categoria, ossia di essere facilmente spiegabili, ma nel contempo non banali. Come ulteriore bonus abbiamo poi qui la presenza, nella scatola, di una bella espansione, atta a rendere l’esperienza di gioco ancora più interessante ed adatta per gente più avvezza al gioco da tavolo. Molto presente sul mio tavolo e quindi mia scelta per il 2012!
Negli esperti invece, come forse potrete aver intuito avendo visto l’uscita di un mio articolo sulle sue tattiche di gioco, il mio preferito è risultato essere Tzolkin (Tascini – Luciani per CGE/Cranio).
Qui la spiegazione l’ho un pò già data parlando in precedenza del gioco in sè, ossia mi è piaciuta la capacità di calare un elemento scenico come le ruote dentate all’interno di meccaniche di gioco che sfruttando davvero la loro presenza. Gestionale solido, presenta diverse strade per la vittoria e riscontro come ad oggi, per quanto molti in giro si vantino di aver trovato una tattica vincente imbattibile (forse nel loro gruppetto di gioco …), alla fine gli articolo in giro su internet che la illustrano non siano molti e quelli che ci sono, guardacaso, non collimano nelle soluzioni. Un bel gioco, quindi, solido e munito di una bella componentistica, che si è conquistato un posto fisso nel ristretto gruppo dei titoli ‘da tenere’ nella mia limitata ludoteca ‘permanente’ 😉
Chiudo con il premio speciale, che dedico a Mage Knight, di Vlaada Chvatil per Wizkids.
Il gioco (qui i nostri articoli), che è un classico cinghiale, ossia lungo e davvero di lunga digestione, abbina belle meccaniche di deck building alla esplorazione a tema fantasy, con un eroe a giocatore che, girando per le lande esagonate, sconfigge mostri ed avversari, crescendo di livello e capacità nel farlo.
Uno dei pochissimi giochi che, a mio avviso, possa valer la pena di provare anche in solitario, vive probabilmente nella modalità cooperativa la sua migliore incarnazione. Nel corso dei mesi ha anche scalato le classifiche di gradimento mondiali, tanto da entrare nella top 10 di sempre di BGG, con un lusinghiero 8,21 di voto medio.
Troppo ‘particolare’ per indicarlo semplicemente come miglior gioco ‘per esperti’ era poi uscito, formalmente, nel 2011 e l’edizione italiana, pur in lavorazione, non è arrivata a sua volta nel 2012, per cui a stretto rigore non l’ho neppure inserito tra i votabili da voi. Lo compenso però segnalandolo ancora, dopo gli articoli scritti su di esso, alla vostra attenzione!
Ok, siamo arrivati anche quest’anno in fondo! Che mi dite? I premi sono andati a chi pensavate? Stupiti da qualche risultato?
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